Piante soluzioni fai da te per le vacanze

La soluzione ideale sarebbe lasciare le chiavi di casa ad una persona di fiducia che si occupi di loro, ma quando questa soluzione non è praticabile occorre ingegnarsi per sistemare bene le piante in vista delle vacanze. Dopo tanto tempo passato a curarle, l’idea di farle soffrire con la nostra assenza è insopportabile: ecco alcune soluzioni perché le amiche verdi sopravvivano in salute alle vacanze estive. In base ai giorni di assenza potete optare per diverse soluzioni. Se si tratta di una settimana o poco più, potete adottare il classicissimo metodo della bottiglia rovesciata: collezionate tante bottigliette di plastica quante ve ne occorrono per vaso preferibilmente dal collo allungato. Riempitele d’acqua e capovolgetele con un gesto veloce conficcandole nel terriccio. La terra assorbirà l’acqua necessaria se il collo della bottiglia sarà ben piantato verificate che l’acqua non scenda tutta in una volta. Questo metodo può far resistere le piante anche per una decina di giorni, ma abbiate cura di lasciarle all’ombra o il sole essiccherà molto velocemente terriccio e pianta. Quello della bottiglia non è un sistema praticabile nei vasi piccoli come quelli di erbe aromatiche ad esempio, e in questo caso una buona soluzione è quella di sistemare delle stuoie di cotone che, si andranno a collocare sotto i vasi, mentre un’estremità rimarrà in ammollo in una bacinella d’acqua o nel lavello. Oppure, per piante piccole o di media dimensione, si possono tagliare tante fettucce di tessuto  ma anche e metterle tutte con un estremo in un contenitore pieno d’acqua, e l’altro appena infilato nel terriccio, come una cannuccia. Potete per comodità raggruppare tutte le piante e metterle nel box doccia, o nella vasca da bagno. Se la vostra assenza sarà piuttosto lunga invece, o se le vostre piante sono tante, un buon impianto di irrigazione è l’unica soluzione, scegliendo tra i sistemi automatizzati che ad un orario prestabilito erogheranno acqua alle piantine. In tutti i casi, raggrupparle in modo che quelle grandi facciano ombra a quelle piccole è un ottimo accorgimento per le piante da terrazzo, mentre se le lasciate in casa fate modo che abbiano abbastanza luce durante il giorno.

L’habitat ideale per le farfalle

Non ci sono molti insetti che possono affermare di essere amati quanto le farfalle. Le farfalle sono piacevolissime compagnie in giardino, eppure per vari motivi si stanno allontanando sempre di più dalle nostre case. Le ragioni? L’inquinamento, i pesticidi, ma anche l’introduzione di specie che non costituiscono l’habitat ideale per gli insetti nostrani. Se volete attirare farfalle nel vostro giardino dunque, una delle prime cose da fare riguarda le piante che sono il loro habitat naturale per tutto il ciclo vitale, ovvero per deporre le uova, crescere come bruchi, svilupparsi e poi ‘sbocciare’ nei meravigliosi insetti alati. Prima di tutto, occorre piantare nutrimento per i bruchi. Tra le piante che essi amano mangiare ci sono l’agrifoglio, l’edera, tutta la famiglia dei cavoli, i nasturzi, e alcune erbe aromatiche come il prezzemolo, l’aneto, la menta, il finocchietto, il timo. Il fatto che ci sia sostentamento per il bruco indurrà a deporre le uova nel vostro giardino, ma essendo animaletti piuttosto voraci sarà il caso di isolare la zona attira-bruchi dall’orto se coltivate verdure per il vostro consumo. Una volta che si sarà dischiusa, la farfalla si troverà particolarmente bene. La verbena, pianta erbacea utilizzata anche per scopi erboristici, produce fiorellini amati da certi tipi di farfalla, così come le classicissime margherite. Un nettare molto amato da certi lepidotteri è quello dei fiori di rovo, che tuttavia necessita di una frequente manutenzione essendo spinoso: se avete un terreno piuttosto grande, potete piantarlo al limitare della proprietà, per godere anche delle sue buonissime more a fine estate. Occorre inoltre considerare che la stagione riproduttiva delle farfalle, sempre a seconda della specie naturalmente, copre un periodo molto ampio, che va da aprile alla fine dell’estate, anche ottobre in zone particolarmente calde. Servono quindi fiori che sboccino in momenti diversi dell’anno se volete che il vostro giardino sia una ‘calamita’ per farfalle. Può essere utile raggruppare in un unico punto del giardino le piante attira farfalle, in modo che gli insetti percepiscano la zona come un ottimo ‘punto di ristoro

Feng Shui sull’ambiente di lavoro

La tua scrivania è disordinata? Anche la tua testa lo sarà. La pensa così Jade Sky, autrice del libro ‘Clear your office’, nel quale spiega come applicare alcuni principi del Feng Shui allo spazio di lavoro, perché l’ufficio o qualsiasi altro ambiente professionale diventi un luogo ‘zen’ dove la mente è serena e produttiva. Fare ordine è naturalmente il primo passo, si tratta di una pulizia che aiuta dal lato pratico, ma anche simbolico: come si può usare il cervello a pieno regime circondati da confusione, pile di fogli, avanzi del pranzo e via dicendo? Un ambiente più pulito e organizzato infonde tranquillità, e la tranquillità contribuisce all’essere più produttivi, almeno metà superficie dello spazio di lavoro dovrebbe essere vuota. Quando possibile, bisognerebbe posizionare la scrivania o il piano di lavoro in modo da avere la porta della stanza di fronte in una posizione di ‘potere’ non alle spalle, e se non fosse possibile occorre avere il più possibile spazio vuoto attorno. E’ importante inoltre che la luce naturale inondi l’area di lavoro, il Feng Shui suggerisce sempre di sedersi accanto ad una finestra. Come già detto, il piano di lavoro dovrà essere ordinato, ma la presenza di alcuni oggetti può favorire uno stato mentale sereno. Per esempio foto di persone care possono contribuire a rendere felici e motivati, così come dei fiori freschi, colorati e vitali. Le piante in generale contribuiscono al benessere psicologico secondo il Feng Shui, specialmente il bambù; anche posizionare una fontana sulla scrivania aiuterebbe ad attirare le energie positive. Infine, la scelta cromatica ha il suo peso: circondatevi di oggetti dai colori chiari e scegliete, se possibile, una scrivania di tonalità neutre e concilianti.

Piante antizanzare

Sono piccolissime, eppure in grado di rovinare una serata estiva con il loro fastidioso ronzio e le pruriginose punture: le zanzare possono seriamente compromettere il benessere casalingo se non le si contiene. Senza considerare se vi trovate in giardino distesi su un comodo divano, rischiate di rovinarvi la serata, vi Costringeranno a dire addio alle tanto amate cene in terrazzo, o in giardino agli aperitivi in balcone e le serate in veranda. Ma se per casa basta mettere una zanzariera alle finestre, ed accendere una fila di vasetti alla citronella sul davanzale, ad arginare l’invasione di questi insetti in giardino ci pensano le piante, o almeno alcune di loro particolarmente odiate dalle zanzare. L’aroma di certe erbe, alcuni fiori, foglioline crea una sorta di barriera naturale, che forse non eliminerà del tutto la loro presenza, ma la limiterà di molto. Tra le piante repellenti per antonomasia c’è sicuramente la citronella. Pianta appartenente alla famiglia delle graminacee, crea un cespuglietto molto gradevole di foglie verde tenero che, toccate o sfregate, emanano il caratteristico profumo che ricorda il limone. Da questa pianta di estraggono gli olii essenziali alla base di molti prodotti antizanzara, così come dal geranio, che è un’altra delle amiche verdi di cui dovreste munirvi per creare la barriera naturale. Il geranio è anche un bellissimo fiore profumato e si può scegliere di tantissime sfumature, svolgendo la doppia azione repellente e ornamentale.A proposito di fiori, la calendula è un’altra efficace alleata in questo frangente perché contiene piretro, sostanza spesso utilizzata nei repellenti; il suo odore è intenso. Fiori molto ornamentali sono quelli della monarda, pianta erbacea dal profumo simile all’incenso, e, colorata e profumatissima, è anche la lavanda, altra nemica delle zanzare. Si può integrare la barriera di fiori con una di erbe aromatiche, per un tripudio di profumi che le zanzare non tollerano ma gli umani, mediamente, amano. E’ il caso del rosmarino, profumatissima pianta resistente e repellente, il cui profumo, si sposa perfettamente con l’aroma della lavanda fra l’altro. E del basilico, che con il suo aroma si accorda dolcemente alla citronella e tiene lontane le ospiti sgradite. In generale tuttavia fate attenzione a non peggiorare la situazione coltivando le piantine: il sottovaso con acqua di ristagno è un ottimo habitat per le zanzare, così come le canaline di scolo e i fori delle griglie fognarie; non lasciate mai acqua stagnante a disposizione degli insetti invasori e mettete sempre del materiale drenante alla base del terriccio nei fiori 

 

Il giardino che vola

Se siete appassionate di giardinaggio e coltivazione casalinga, ma anche di decorazione d’interni, il kokedama vi farà brillare gli occhi. Si tratta di una tecnica di coltivazione dei bonsai, di origine giapponese, che coniuga la grazia delle piantine da interni all’estetica particolarissima delle sospensioni. Il kokedama è infatti una pianta alloggiata in un involucro di terra priva di vaso, che si può appendere con filo e spago in modo che crei l’effetto di un giardino fluttuante.Bonsai volanti, che potete sostituire con violette, orchidee, piante grasse o qualsiasi piantina che solitamente si coltiva in vaso, per creare una sorta di giardino zen sospeso nell’aria: una vera magia, che, per forza di cose, avviene nel modo migliore se la pianta rimane di dimensioni contenute. Ma com’è possibile che una pianta viva al di fuori del vaso? Il kokedama prevede che le radici vengano interrate in una palla di terriccio speciale. Questa terra è chiamata ketotsuchi, più semplicemente keto, un terriccio acido di colore molto scuro, fangoso, il quale viene mescolato con l’akadama, componente argilloso e drenante, a ph neutro. L’impasto che si ottiene dal mescolare questi due elementi si lavora con le mani creando una sfera, o, per meglio dire, una ciotola, nella quale si inseriscono le radici; la ‘ciotola’ viene poi richiusa e compattata, sempre con le mani, fino ad ottenere una palla di terra dalla quale spunta la piantina. Il tutto si ricopre poi con muschio, creando una ‘perla palla di muschio’ che è proprio il significato della parola kokedama. A questo punto, il muschio si ferma con del nastro di nylon se non lo si vuole rendere molto visibile, oppure con uno spago colorato se si preferisce giocare con l’effetto rete, e a sua volta lo si appende ad un gancio sulla parete, sul soffitto, ovunque vi sia un perno. Naturalmente se preferite potete poggiare la palla di kokedama su un piatto, una ciotola, un supporto tipo alzata. Le necessità della pianta rispetto a luce e acqua non cambiano, ma tenete a mente che il muschio permetterà di conservare l’umidità un poco più a lungo; naturalmente innaffiandolo con delicatezza l’acqua non gocciolerà sul pavimento, dovrete solo aver cura di farlo con precisione per lasciare assorbire il liquido

Arredare con il sorriso

La casa è dove si trova il cuore” Uno dei più grandi sogni nel cassetto è quello di avere uno spazio tutto per sè, un nido in cui sentirsi al sicuro, un microcosmo da personalizzare con cura perché è come una sorta di specchio della propria personalità. Ebbene sì, il compito che spetta a ognuno è quello di costruire con il cuore e con la testa un luogo in grado di emanare calma e pace, stanza dopo stanza, motivo per cui, secondo la neuro-architettura, branca medica che fonde edilizia ed architettura, l’allestimento della casa va a influenzare il cervello e il sistema nervoso ergo l’umore. Uno degli step più importanti riguarda l’illuminazione visto e considerato che può avere grandi ripercussioni sulla salute sia a livello fisico che a livello mentale: per riposare tranquilli è bene eliminare dalla camera da letto l’arsenale di apparecchi ad alto tasso tecnologico quali pc e tv, per lasciare il posto a situazioni più soft, candele lanterne o lampade con luce tenue, insomma quanto basta per migliorare la salute del sonno e svegliarsi di buonumore. Al fine di scansare ogni possibile elemento responsabile di negatività, è cosa buona e giusta eliminare dalla vista tutti quegli oggetti dalla forma appuntita che potrebbero essere causa di turbamento prediligendo invece quelli rotondeggianti che, sarebbero più positivi e stimolanti. Cosa bisognerebbe dunque inserire in casa al fine di contribuire al proprio rilassamento? Oltre a evitare ogni forma di disordine che affatica il cervello, è consigliabile aggiungere tocchi di verde, ovvero rimandi ad ambienti naturali che rappresentano quell’eden caro alla mente, vasi di piante e fiori da posizionare ovunque, anche nei luoghi più impensabili, o ancora poster e quadri che raffigurano paesaggi mozzafiato il cui effetto calmante non è da sottovalutare. Che dire invece dei soffitti? C’è chi gioisce alla vita di grandi altezze perché immagina come poter sfruttare al meglio gli spazi con soppalchi etc.  mentre, chi è alla disperata ricerca di concentrazione, più indicate le stanze dai soffitti bassi. “Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare” invertire l’ordine dei mobili è però una buona abitudine così come cambiare il colore delle pareti di tanto in tanto, o semplicemente modificare qualche dettaglio come i cuscini, le tende etc. idee che giovano all’umore, alleggeriscono la mente e permettono di sentirsi bene nella propria casa

strange living room interior. 3d design concept

Un centro benessere.. a casa propria

Con gli accessori giusti si può trasformare un bagno in una piccola oasi di benessere e di pace. Candele, diffusori, incensi, oli e pout pourri: tutti questi accessori sono indispensabili per poter personalizzare la propria oasi di benessere con facilità. Accendere una candela profumata ai bordi alla vasca da bagno mentre ci si gode un bel bagno rilassante, accompagnato dalla nostra musica preferita e ravvivato da sali da bagno aromatizzati farà si che non vorremo uscire dall’acqua finché lo stoppino non avrà esalato il suo ultimo respiro. Così, non solo l’aspetto di questo spazio, ma anche i delicati odori che vengono sprigionati grazie a questi elementi trasformeranno la stanza in una vera e propria Spa privata. La maggior parte degli accessori bagno sono allo stesso tempo utili e funzionali, questi elementi decorativi sono magnifici da ammirare, ma hanno anche un buon profumo. Dispensatori di sapone, porta asciugamano, porta spazzolino, tutti questi accessori sono essenziali in quanto necessari, ma questo non vuol dire rinunciare a design ed eleganza. Anzi, questi contribuiranno molto alla decorazione del bagno se scelti in modo accurato. Le piante sono meravigliosi elementi di decorazione, non solo in salotto o in camera da letto ma anche in bagno si prestano a donare calore e vitalità. I fiori, oltre a migliorare il microclima, aumentano il buonumore grazie a colori e profumi energizzanti.

Organizzare un garden-party

Chi l’ha detto che i garden party sono solo per bambini? Anche noi adulti possiamo permetterci il lusso di organizzare una festa in giardino per celebrare un evento, festeggiare un compleanno o ritrovarci con gli amici, valorizzando il nostro spazio verde. Con l’arrivo dell’estate e, le occasioni di svago all’ aria aperta aumentano e per questo è un’ottima idea organizzare un garden party nel giardino di casa, pensando a tutto: inviti, menù e decorazioni a tema.Inizia dagli inviti, perché ogni festa che si rispetti prevede un invito! Se hai creatività e sei brava a disegnare puoi creare gli inviti fai da te per il garden party, realizzando disegni e scritte su dei cartoncini di carta. Se invece sei più multimediale, puoi scaricare qualcosa da internet a tema e realizzare gli inviti velocemente al computer e inviarli via mail ai tuoi ospiti. Poi devi pensare alle decorazioni per il garden party, iniziando dai festoni e dalle ghirlande da appendere tra i rami degli alberi o sui muri della casa, aggiungi vasetti di fiori e piante floreali che rimarranno anche dopo la festa, conservale, mettendole in un porta vaso  o in delle ciotole di latta sparse in giardino . Ricordati di giocare sui colori e sugli abbinamenti, tenendo uno o più tonalità di riferimento per coordinare gli allestimenti, le stoviglie e i dettagli.Pensa anche ai centrotavola da mettere sui tavoli che possono essere realizzati con ciotole di vetro, barattoli  e recipienti di vario tipo. Non dimenticarti delle luci, soprattutto se si tratta di una festa in giardino pomeridiana che poi si protrarrà fino alla sera. Oltre alle illuminazioni nelle zone destinate all’angolo ristoro, appendi anche tantissime  lanterne perfette per creare un’atmosfera raccolta. Ad una festa,non devono mai mancare cibo e bevande, Per questo sarebbe bene prevedere degli angoli buffet con tante proposte diverse. Per quanto riguarda le bevande, non fate mancare vino, cocktails alcolici e analcolici, ma anche succhi di frutta, bibite, acqua,e tisane, questi ultimi soprattutto se si tratta di un party pomeridiano. . E ora…siete pronte ad organizzare la prima festa all’aperto della stagione calda?

 

Una App per riconoscere le piante

In piena era digitale, piante e fiori si riconoscono con le app. Semplicemente scattando una foto e attendendo il identificazione da parte del dispositivo. Considerando l’enorme vastità di piante e fiori presenti in natura, è improbabile ricordare il nome di ogni singolo esemplare. Per questo la tecnologia ha introdotto alcune applicazioni per dispositivi intelligenti in grado di effettuarne il riconoscimento visivo partendo da un semplice scatto.  Planet è una piattaforma studiata appositamente per chiunque abbia la necessità o la curiosità di conoscere il nome di una pianta o di un fiore. L’identificazione avviene automaticamente attraverso un sistema che mette a confronto la fotografia scattata in tempo reale con le immagini raggruppate all’interno di un database botanico e ne estrapola il nome dell’esemplare. Esiste tuttavia un margine d’errore che può essere ridotto cercando di catturare solo una parte precisa della pianta o del fiore da identificare. PlantNet è in grado di analizzare l’esemplare partendo indistintamente dall’immagine delle sue foglie, dei suoi fiori, dei suoi frutti o della sua corteccia. Inoltre, il database dal quale attinge le informazioni utili all’identificazione, non è altro che “Tela Botanica”, un social network per botanici che condividono e aggiornano continuamente i contenuti con nuove conoscenze. Questa piattaforma è utile a tutti coloro che sono interessati a conoscere il nome di piante incontrate durante un pic-nic immersi nella natura, a chi ama le passeggiate domenicali in mezzo ai boschi, o semplicemente che nascono nel vostro giardino, ma non solo. Stando a quanto si afferma, “si indirizza anche ai ricercatori o ai botanici che vogliono recuperare le osservazioni  attraverso questa applicazione per tirare le conclusioni sulla distribuzione geografica delle piante”, comprendendo così come cambia la natura. Anche in risposta ai cambiamenti climatici…

Giardini soft e chic

Troppo spesso quando si pensa a un giardino si immaginano immense distese di fiori. Eppure in natura i fiori non sono né così diffusi né così raggruppati è uno dei pregi del giardino. Allora osserviamo un po’ il paesaggio e ampliamo il nostro sguardo sulle immense capacità del fogliame, che rende “forte” la composizione delle aiuole. Avere una struttura in grado di reggere anche con solo fiori dentro dei porta vasi sparsi in giro, vi garantirà un giardino bello ogni giorno dell’anno. Le foglie sono una sorta di magia scientifica: è lì che avviene quella sintesi che consente alle piante di catturare anidride carbonica e acqua, procurandosi e restituendo ossigeno, che ci consente di respirare. Non dobbiamo essere per forza biologi o naturalisti per capire il valore delle foglie del verde dei fiori in giardino: non si tratta solo di avere una migliore qualità dell’aria attorno alla propria abitazione, ma di esplorare le forme della Bellezza. I fogliami sono diversi per, forme, colori, luminosità, peso, consistenza: la medesima sfumatura di verde apparirà diversa su una leggera e dentellata foglia di felce rispetto a quella legnosa e lucida della camelia. Quindi imparate a mescolarli, sia per compattezza che per colore, forme, luminosità, finezza, dentellature. Molti fogliami appaiono più chiari o luminosi solo perché sono meno compatti. Il bosso, ad esempio, appare molto più “pesante” e verde di quel che è per via del fogliame fitto. In linea generale considerate che più i fogliami sono vistosi scuri, porporini, grandi o variamente colorati, meno esemplari ne bastano. I colori grigi o neutri, possono essere usati più estensivamente, per fare da cornice al vostro meraviglioso giardino .