Per molti la primavera segna l’inizio della stagione più bella dove tutto rifiorisce in un’esplosione di colori che fanno bene agli occhi e alla mente. Per gli amanti del giardinaggio o semplicemente per chi si diletta a colorare i propri terrazzi ecco alcuni tra i fiori primaverili, i più belli e i più profumati.Se parliamo di colori, come non pensare alle azalee che fioriscono da marzo a ottobre con meravigliosi colori: rosa, rosso, bianco, sullo sfondo di fitte foglie verde scuro. L’ideale sarebbe piantarle in giardino, perché non temono nè il freddo nè il caldo. Ma si adattano bene anche in vaso e addirittura, i piccoli esemplari, possono essere tenute dentro casa. Le primule sono uno dei primissimi fiori che annunciano l’arrivo della primavera. Ci regalano colori sgargianti, talvolta incredibili, Possono colorare ogni ambiente: dalla casa, al terrazzo, al giardino. I tulipani sono i fiori primaverili per eccellenza. Con i loro colori appariscenti portano il buonumore a chiunque li ammiri. Il tulipano è anche una delle piante da fiore più diffuse nei giardini, ma anche dentro i vasi di vetro portano una ventata di buon umore. Le campanule si trovano in commercio fiorite e sono molto decorative; le corolle possono sbocciare fino a giugno se sono in ombra fresca. Ma se i colori sono già appaganti per gli occhi, anche il naso vuole la sua parte. Per questo è altrettanto lunga la lista dei fiori primaverili profumati. Come per esempio il gelsomino: facilissimo da coltivare, in giardino o sul terrazzo, dà il meglio di sé fiorendo e profumando l’aria con la sua essenza fresca e frizzantina. Ma ci sono anche i gigli: un fiore nobile, hanno un profumo molto intenso e indicano l’amore, la purezza e la castità. La calendula dalla fioritura instancabile, fiori vistosi e commestibili. Ottima pianta per ciotole miste anche con erbe aromatiche.
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Maggio il mese delle rose
Perché da sempre è il mese delle dichiarazioni d’amore: l’amore sboccia, si dice. Appendere un ramo fiorito detto “maggio” sulla porta della fanciulla amata voleva dire, insieme: sei bella come un fiore, e: il mio cuore è fiorito per te. Basta col gelo dell’inverno. Dei fiori di maggio il più bello è la rosa, che fino a qualche tempo fa diversamente da oggi sbocciava solo in quel mese. Le Rose sono piante eleganti e versatili, adatte a decorare ogni tipo di giardino o terrazzo. Disponibili in centinaia di varietà e colori, è davvero difficile scegliere quale Rosa faccia al caso nostro.Le più comuni sono senza dubbio le Rose cespugliose moderne, piante robuste e rustiche facili da coltivare a qualsiasi latitudine. Questa pianta deriva da ibridi di Tea, da cui ha ereditato i suoi grandi fiori sorretti da lunghi steli, perfetti da recidere e far essiccare. La sua particolare adattabilità anche ai climi più freddi la rende la Rosa perfetta da coltivare in giardino nelle bordure, per comporre siepi basse, o anche in vaso sul balcone. A maggio, dai lunghi steli fiorali sbocciano in abbondanza grandi fiori profumati, che continuano a spuntare fino a fine estate
Ricetta per essere felici: annusare il rosmarino
I ricercatori dell’Università di Newcastle hanno condotto uno studio per verificare se annusando il rosmarino alcuni soggetti si sentissero più felici e i risultati ottenuti sembrerebbero confermare l’ipotesi. Secondo questi esperti ciò avviene perché nel rosmarino è contenuto L’1,8-cineolo una sostanza che quando entra in circolo nel sangue regala sensazioni di relax e allegria. Il rosmarino è un’erba meravigliosa la sua tradizione dura millenni. Ha innumerevoli utilizzi sia in cucina dove accompagna primi e secondi piatti e in erboristeria, dove diviene un immancabile alleato di tisane e decotti. Le sue proprietà sono davvero tante e fin dall’antichità è stato collegato con il miglioramento e sviluppo del cervello. In Amleto di Shakespeare, Ophelia dice: “C’è il rosmarino, che è per il ricordo.” Infatti già si sapeva che potenziava la memoria tanto che è stato a lungo adoperato come simbolo di rimembranza durante i matrimoni, commemorazioni di guerra e funerali. Veniva anche bruciato e le sue ceneri gettate sulle tombe come simbolo del ricordo per i morti. A causa di questa associazione apparentemente esoterica, il rosmarino è a volte stato usato come una sorta di amuleto, e messo sotto i cuscini o semplicemente attaccato in casa come un mazzo di fiori, e si credeva che l’utilizzo del rosmarino in questo modo avrebbe protetto il dormiente da incubi, così come aumentato le capacità cognitive.
Fiori anziché pesticidi
Fiori al posto dei pesticidi nei campi di grano. Quello che sembra lo slogan di una associazione ambientalista è in realtà una sperimentazione che si sta facendo sul serio in Inghilterra e in Svizzera. Coriandolo, fiordaliso, grano saraceno, papavero e aneto vengono utilizzati per attrarre gli insetti che attaccano gli afidi e i parassiti più dannosi per la pianta. Con risultati importanti: uno studio svizzero ha dimostrato che con l’utilizzo di questa pratica è stato abbattuto del 40% il numero di Oulema melanopus, un coleottero goloso di foglie di cereali. Di conseguenza anche i danni provocati alla coltura sono diminuiti rispetto ad altri campi in cui non erano stati piantati fiori.Le strisce fiorite piantate al bordo dei campi hanno però un limite: gli insetti “buoni” che ospitano non riescono a raggiungere le aree più interne della coltivazione, che hanno comunque bisogno di essere trattate con pesticidi. Ma i macchinari più recenti usati per la raccolta sono sempre più precisi e consentono di mietere il grano senza toccare i fiori.Un nuovo studio del Centre for Ecology sta cercando di verificare se gli insetti portati da margherite, trifoglio dei prati, fiordaliso scuro e carota posti nel bel mezzo di campi coltivati abbiano davvero gli effetti benefici sperati. In Italia, agricoltura biodinamica e biologica a parte, l’inserimento di strisce fiorite non è molto utilizzata in colture estensive. Negli ultimi anni la ricerca sta lavorando per ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura. Una strada è quella di trasformare le monocolture in sistemi, ricchi di biodiversità. “Più un sistema agricolo assomiglia a un sistema naturale, più grande sarà la sua capacità di autoregolarsi”, continua Ciaccia, che sottolinea però come sia delicato l’equilibrio tra esigenze agricole e la necessità di ridurre l’impatto ambientale
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I fiori d’Aprile
Ad aprile, sulle bancarelle del mercato e nei vivai è esposto ogni tipo di fiore. Ed è facile, pensando al proprio balcone spoglio, farsi prendere dalla voglia di acquistare quelle piantine dai vivaci colori. Ma anche se sono bellissimi, non sempre ortensie o gerani acquistati adesso dureranno per tutta l’estate. Perché se sono in fiore ora, sono cresciuti in serra e fanno fatica ad adattarsi alla temperatura esterna. Ecco allora una piccola guida per l’acquisto migliore. Viola del pensiero. Quelle vendute in questo periodo sono fresche di semina, ma già fiorite. Con poca spesa circa 2 euro per tre piantine puoi realizzare una bella cassetta. Continueranno a fare corolle fino a metà giugno. Tagete e calendule. Ora hanno solo boccioli. Ma se messe in pieno sole, le piantine si riempiono di corolle gialle. Fioriscono tutta l’estate. Impatiens. Adesso sono piantine appena nate Ma se messe nei vasi ora, prima che arrivi il caldo, barbicheranno meglio. Visto che non hanno finito di crescere, tra l’una e l’altra occorre lasciare una decina di centimetri. Nel giro di un mese saranno piene di corolle e fioriranno fino a ottobre. Rosa. Quando la si compera, sui rami ha solo i germogli, ma è meglio acquistarla adesso e sistemarla subito nei vasi del balcone o nelle aiuole in giardino Così, quando arriverà il momento della fioritura, le radici si saranno ambientate e la pianta avrà più forza. Aspettate invece a comperare : Petunie e fucsia. Sono bellissime, ma meglio rinunciarvi. Arrivano dalle serre e potrebbero ammalarsi al minimo sbalzo di temperatura, tipico dell’inizio primavera. Con il rischio di ritrovarsi con le piantine secche. Meglio acquistarle tra un mese. Primule. Non bisogna lasciarsi tentare dalle svendite di questo fiore. Le vendono in stock, ma stanno facendo corolle da gennaio e stanno per terminare la fioritura. Quindi tra poco rimarrà solo la piantina mezza secca Ortensie.Il periodo giusto per acquistarle è giugno. Quelle in fiore adesso hanno subito delle forzature. E non dureranno a lungo
Fiori e piante
La primavera è finalmente arrivata: nei giardini e sui terrazzi iniziano ad apparire i primi colori, fiori raggianti che indicano il termine della stagione fredda. Ma quali varietà floreali scegliere per il mese d’aprile e, ancora, quali piante predisporre per la successiva estate? Aprile è certamente il mese ideale per lanciarsi nei lavori di giardinaggio: con la crescita delle temperature, e la disponibilità della luce solare per più ore al giorno, si potrà ottenere il massimo del piacere da un’aiuola fiorita, ma anche dai semplici vasi in terrazzo. Il mese d’aprile rappresenta il periodo d’elezione per alcuni classici della primavera, immancabili nei giardini e sui terrazzi di tutto lo stivale. A partire dai coloratissimi tulipani, ce ne sono moltissime varietà, dal candido bianco al rosso più intenso, passando per sfumature molto delicate. E la cura è molto semplice: è sufficiente interrare i bulbi con la parte più affusolata rivolta verso l’alto, a pochi centimetri dalla superficie. Inoltre, si potranno recuperare gli esemplari dell’anno scorso, dopo aver raccolto i bulbi in estate, per mantenerli in un luogo fresco e asciutto sino alla successiva primavera. Altro fiore classico del periodo, è rappresentato dal narciso. aprile è anche il mese ideale non solo per riscoprire delle varietà dimenticate, ma anche per impostare vasi e giardini alla successiva fioritura estiva. Si parte dalla fresia, con il suo elegante portamento e i petali a campana rovesciata, con le tinte pastello dal bianco al rosso più intenso. Ma anche l’ornitogalo, con i piccoli e particolari fiorellini bianchi. Spazio anche alle calle, alle dalie, quindi ai gigli tardivi. In un’ottica estiva, per una fioritura già dalla fine di maggio, non possono mancare i classici gerani. Questi fiori, oltre a essere una delle varietà più diffuse per il decoro dei terrazzi, hanno una funzione molto gradita in estate: con il loro singolare profumo, infatti, possono allontanare alcuni insetti fastidiosi. Aprile, inoltre, è il periodo d’elezione per la messa in casa di molte delle varietà da bulbo, ma anche e soprattutto delle begonie. Per gli amanti delle piante d’appartamento, il momento è adatto per adottare un nuovo ficus.
Consigli per profumare la casa
Ecco qualche consiglio per profumare la casa in modo facile, con fragranze naturali e facilmente reperibili. Avere la casa profumata non è solo un esigenza, ma un piacere. In un ambiente pulito si sta meglio, si riposa più serenamente e ci si rilassa più rapidamente. Sfruttiamo quindi alcuni consigli della nonna per dare un tocco ancor più speciale al nostro alloggio, magari sfruttando i classici oli essenziali. Un primo metodo per profumare la casa naturalmente consiste nell’usare delle essenze profumate a lento rilascio. Questi rimedi permettono di mantenere a lungo gli ambienti profumanti, sono poco invadenti e sono in grado di distribuire le fragranze in modo omogeneo ed uniforme. È molto importante la scelta delle fragranze, che devono rispecchiare il nostro carattere. Ricordate inoltre che gli oli essenziali e le essenze profumante possono essere inseriti all’interno di erogatori automatici oppure possono essere versati all’interno di boccette decorate in cui inserire degli erogatori a bastoncino. Un secondo metodo sono gli incensi, che però vanno usati solo nelle zone giorno, mai in cucina, in sala da pranzo o in ambienti piccoli. Sono poi comode le candele, che tra l’altro regalano anche un’atmosfera romantica. Se avete il pollice verde, ricordate che anche alcune specie di piante e di fiori sono indicate per profumare naturalmente alcuni ambienti della casa. Nello specifico, il giacinto è in grado di diffondere un profumo intenso anche in spazi molto ampi. Anche il lilium, appartenente alla famiglia degli iris, è una pianta adatta per profumare naturalmente la casa.
I bulbi profumati per la cucina
I bulbi profumati che non possono mancare in cucina sono anche facili da coltivare nell’orto in giardino ma anche in casa. O, meglio, sul terrazzo. Coltivare aglio in vaso è possibile, e non è affatto difficile. La richiesta di attenzioni di questa pianta è bassa, ma la resa, e la soddisfazione al momento del raccolto, è tanta. Andrebbe piantato già a fine inverno, quindi affrettatevi perché potreste essere leggermente in ritardo: ecco come coltivare aglio in vaso, sulla terrazza Prima di tutto, ci sono molte varietà. Alcune producono un fiore, come ad esempio l’aglio rosso di Sulmona, il cui gambo è molto saporito, ma la sua crescita ‘risucchia’ troppe energie dal bulbo. E’ quindi preferibile scegliere un tipo di aglio che non fiorisce, oppure tagliare il fiore quando nasce. Dividete i bulbi, lasciando uno strato di buccia. Procuratevi del terriccio: l’aglio non ha grosse richieste, ma ama i terreni sabbiosi. Scegliete vasi ampi, quelli lunghi e stretti andranno benissimo, perché ogni bulbo andrà interrato a circa 10 centimetri dall’altro. Mettete dell’argilla espansa sulla base del vaso, quindi il terriccio, e fate un solco dove collocherete a dimora i bulbi distanziati. Attenzione, la parte che va sotto è quella piatta dello spicchio, mentre la punta deve stare all’insù. Ricoprite i bulbi con circa 2 centimetri di terra, lasciando l’apice del bulbo appena coperto, in modo che sporga facilmente dal suolo.Annaffiate con moderazione: l’aglio teme i ristagni idrici. Lasciate il vaso in una posizione soleggiata a seconda della varietà di bulbo potrebbe essere migliore la mezz’ombra. Nel tempo vedrete che l’apice fuoriuscito dal terreno diventa un fusto di foglie. I vostri bulbi saranno pronti da raccogliere quando le foglie si saranno seccate.
Il verde che fa bene
Piante della salute da avere in casa. Ci sono diverse piante che fanno bene alla salute. Alcune di esse non sono molto conosciute, ma si sono rivelate delle alleate indispensabili del nostro benessere. Questi vegetali sono infatti in grado di alleviare lo stress, aiutano nei disturbi respiratori, rafforzano le difese immunitarie, stimolano il metabolismo. Per questo è un’ottima idea tenerle in casa con noi. Recenti studi hanno dimostrato che il timo ha proprietà antiossidanti, antibatteriche e antisettiche. È ottimo per condire insalate e pesce, soprattutto quando viene raccolto fresco, direttamente dal giardino. Il timo ama i luoghi soleggiati e rafforza il sistema immunitario combattendo infezioni e malanni di stagioni. Se hai a disposizione un giardino dedica un’aiuola alle piante medicinali, oppure… ritaglia uno spazio verde sul terrazzo o sfruttando il davanzale! Ti basta una cassetta in legno da fissare alla finestra. Inizia con basilico e rosmarino, facile da coltivare e in grado di resistere anche al freddo invernale. Le erbe aromatiche doneranno un fresco sapore alle tue ricette, aiutando il benessere dell’organismo.
Come creare giardini in miniatura
Come creare giardini in miniatura? Forse già conosci i mini giardini delle fate, piccole opere d’arte in vaso che con piante e oggetti in miniatura ricreano piccoli mondi incantati degni di Trilli Campanellino. Bene, ora un trend simile si sta facendo largo su Instagram: sono gli amabili mini giardini della sirenetta, dove le conchiglie prendono il posto della polvere di fata. La chiave per creare il mini mondo acquatico perfetto per le sirene è nella scelta delle pietre giuste: i sassolini di vetro sono molto popolari, mescolati a conchiglie e pezzetti di corallo, per ovvie ragioni, ma c’è anche chi usa la ghiaia da acquario. Per la vegetazione niente di meglio delle piante grasse con le loro strane forme. E poi, la ciliegina sulla torta, l’immancabile statuina. La regola più importante da tenere a mente per creare il tuo mini giardino è che non ci sono regole: dunque, spazio alla fantasia del giardiniere, anche per la scelta del contenitore più adatto. Dal classico vaso di vetro alla boccia per i pesci. Questi giardini in miniatura regalano nuova vita anche a un vaso rotto, e possono essere creati su diversi livelli, anche rifacendo una storia. Il lavoretto ideale da fare anche con i bambini. I mini giardini non devono essere troppo grandi, perché sono bellissimi anche piazzati su un scrivania o appesi
