Chi vive con un gatto non si annoia mai

hi vive con un gatto non si annoia mai: tra “agguati” improvvisi, fughe, nascondigli, giochi e arrampicate, i nostri amici felini custodiscono ancora molti dei comportamenti che hanno permesso loro di sopravvivere in natura per milioni di anni. Ecco perché ai nostri occhi, alcune di queste abitudini sembrano così bizzarre: per i gatti, la nostra casa è una giungla da esplorare, piena di prede e nemici immaginari. SI ARRAMPICANO NEI POSTI PIÙ ALTI DI CASA? In natura, le spiccate doti da equilibristi  hanno sempre permesso ai gatti di raggiungere posizioni favorevoli ed esplorare i dintorni dall’alto, in cerca di prede PERCHÉ SBIRCIANO E SI AVVENTURANO IN POSTI STRANI? In natura le prede tendono a nascondersi in luoghi poco raggiungibili. L’istinto che spinge i mici di casa ad avventurarsi negli angolini o a finire nelle borse è un retaggio della curiosità che ha garantito la loro sopravvivenza PERCHÉ SI FANNO LE UNGHIE SUL DIVANO? Non è che detestino il vostro salotto, il tappeto o le tende appena montate. Semplicemente, fanno quello che hanno sempre fatto in natura: levigare gli artigli per essere pronti ad usarli per cacciare, arrampicarsi o difendersi PERCHÉ SI ADDORMENTANO NEI LUOGHI PIÙ STRANI? Addormentarsi dentro un mobile in mezzo a dei libri o in luoghi difficilmente raggiungibili, è una forma di difesa nel momento in cui sono più vulnerabili.gatto-e140671533929920

Plastica cosa c’è di nuovo

Stop a cotton fioc, posate, piatti e cannucce in plastica; raccolta del 90% delle bottiglie di plastica monouso per bevande entro il 2025; etichettatura per alcuni prodotti, come assorbenti e salviette umidificate, con informazioni sullo smaltimento. La Commissione europea ha proposto nuove norme per i 10 prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d’Europa e per gli attrezzi da pesca perduti e abbandonati, prodotti che insieme rappresentano il 70% dei rifiuti marini.Non a tutti i prodotti si applicheranno le stesse misure: saranno messi al bando i prodotti di plastica monouso per i quali sono facilmente disponibili soluzioni alternative, mentre si limiterà l’uso di quelli per i quali non esistono valide alternative riducendone il consumo a livello nazionale. Sempre ai paesi Ue spetterà ridurre il consumo dei prodotti in plastica per i quali non esistono alternative scatole monouso per hamburger e panini e i contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert o gelati del 25% entro il 2025. Altre materie plastiche, come le bottiglie per bevande, dovranno essere raccolte separatamente e riciclate intanto in commercio esistono già piatti e bicchieri belli sicuri e sostenibili che continueranno a dare vita a un party di qualità con un occhio di riguardo all’ambiente e a chi lo vive

Al bando la plastica monouso

Entro il 2021 il consumo di oggetti in plastica monouso sarà vietato in tutta l’Unione Europea. Articoli usa e getta come posate, bastoncini cotonati per pulirsi le orecchie, piatti, cannucce, miscelatori per bevande le palettine per mescolare il caffè e bastoncini per palloncini, infatti, costituiscono oltre il 70% dei rifiuti marini. È la proposta votata oggi dal Parlamento Europeo e passata con 571 voti favorevoli, 53 contrari e 34 astenuti. L’Eurocamera avvierà negoziati con il Consiglio non appena i ministri Ue avranno stabilito la propria posizione comune.  Gli eurodeputati hanno aggiunto all’elenco delle materie plastiche vietate proposto dalla Commissione i contenitori per fast-food in polistirolo espanso e gli articoli di plastica ossi-degradabili come sacchetti o imballaggi. L’Eurocamera dichiara inoltre guerra ai mozziconi di sigarette che contengono plastica, la cui quantità nei rifiuti va ridotta del 50% entro il 2025 e dell’80% entro il 2030, con i produttori di tabacco chiamati a farsi carico dei costi di trattamento e raccolta, compreso il trasporto. Lo stesso vale per i produttori di attrezzi da pesca contenenti plastica, che dovranno contribuire al conseguimento di un obiettivo di riciclaggio. Sempre ai paesi Ue spetterà ridurre il consumo dei prodotti in plastica per i quali non esistono alternative scatole monouso per hamburger e panini e i contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert o gelati del 25% entro il 2025. Altre materie plastiche, come le bottiglie per bevande, dovranno essere raccolte a parte e riciclate al 90% entro il 2025

Emilia Romagna a ciascuno la sua spiaggia

Emilia Romagna pronta a accogliere i suoi vacanzieri L’ospite è al centro, ma viene posta grande attenzione anche all’ambiente e al territorio. E’ per questo che accanto ai molteplici servizi messi a disposizione del turista aree dedicate allo sport, al wellness e alla ristorazione, spazi per i più piccoli con parco giochi e nursery attrezzatissime, dog area, ci sono due figure particolari: il Beach Tutor e il Welcome Coach. Quest’ultimo, che si trova nei punti di accettazione o negli info-point, sul mare, è il primo nesso per chi arriva in spiaggia e fornisce informazioni sia sui servizi offerti dallo stabilimento sia sulle opportunità turistiche di tutto il territorio: eventi, visite guidate in città o nell’entroterra, mostre, musei. A Rimini torna Boabay, il più grande parco galleggiante al mondo Il Boabay, l’Acquapark galleggiante nel mare di Rimini,  torna a far vivere una giornata al mare in modo originale e divertente. Nel suo genere è il più grande del mondo, composto da decine di gonfiabili modulari costituiti da scivoli, tunnel, rampe, piattaforme c’è persino un gigantesco iceberg da “scalare”. Ma la riviera non si scorda neanche dei nostri amici animali il Riccione Pet  è un consorzio nato per rendere sempre più facile e gradevole il soggiorno al mare con il proprio amico a quattro zampe. Il progetto prevede alberghi a tre, quattro o cinque zampe, che sostituiscono le stelle, e spiagge ben attrezzate per ospitare gli animali. Il Fantini Club di Cervia è da anni apripista delle tendenze più innovative della beach life e tra gli stabilimenti balneari più attrezzati per la pratica sportiva: l’obiettivo è quello di offrire una vacanza di benessere globale in cui lo sport ha un ruolo di rilievo. Su un fronte mare di 150 mt ci sono ben 10 campi sulla sabbia dove giocare a beach volley, beach tennis, foot volley, un campo basket, una palestra attrezzata, corsi di yoga, risveglio muscolare, spinning, functional pilates, power yoga. Grande novità della stagione è lo Yoga Sup.

Giornata Mondiale dei cani in ufficio.

Venerdì 23 luglio potrete portare il vostro cane in ufficio e nessuno vi potrà dire nulla. Vi state chiedendo perché? Il motivo è presto detto: in questa data si celebra la Giornata Mondiale dei cani in ufficio, si avete capito bene, non in casa ne in giardino,ma in ufficio.L’evento ha come scopo quello di sensibilizzare dipendenti e aziende riguardo l’importanza di avere dei pet in ufficio. La vicinanza del proprio amico a quattro zampe infatti non solo riduce lo  stress,ma aumenta anche la produttività e la soddisfazione, come hanno dimostrato numerosi studi.Spirito di collaborazione, positività e voglia di fare: il  cane in ufficio sarebbe secondo gli studiosi un vero toccasana. Per questo il 23 giugno è stato indetta la Giornata internazionale dei cani in ufficio con lo slogan Take your dog to work day”. L’idea di portare il proprio animale in ufficio non è una novità. L’iniziativa infatti venne lanciata nel 1996 dall’associazione Pet Sitter International (Psi) nel Regno Unito. In seguito, nel 1999, aderirono anche Stati Uniti e Canada. In questi paesi portare il proprio cane sul posto di lavoro è ormai un’abitudine consolidata tanto che in base ad alcuni dati un’azienda su cinque è pet friendly.Tante le aziende che ogni 23 giugno aderiscono all’iniziativa. Fra queste Purina, che ha anche lanciato il progetto Pets@work e il Gruppo Nestlé. Per convincere il proprio capo e l’azienda a prendere parte alla Giornata Mondiale dei cani in ufficio, basta snocciolare i dati diffusi dagli studiosi del Banfield Pet Hospital che hanno realizzato una ricerca su un campione di oltre mille dipendenti.Secondo i risultati il 93% dei volontari aveva ottimi benefici per l’umore e una riduzione dello stress grazie alla vicinanza di un cane. Lo studio ha anche dimostrato come la presenza di un pet in ufficio contribuisca ad aumentare l’attaccamento nei confronti dell’azienda e la motivazione nel lavoro in team e individuale.