Quando si pensa ad un contorno a base di patate quasi sempre si tratta di patate al forno. Ma non sempre è possibile stare in casa con il forno acceso, specie in estate quando fa caldo ecco allora come gustare le patate bollite anche fredde. Al vapore o bollite.I due metodi di cottura sono diversi, così come è diverso il risultato finale.Se decidete di bollire le patate ricordate di immergerle in una pentola di acqua fredda e mai nell’acqua bollente. Per velocizzare i tempi di cottura potete tagliarle a pezzetti, ma l’ideale sarebbe cuocerle intere con la buccia. Sono pronte quando infilandole con una forchetta risultano morbide anche nel cuore.Se, invece volete cuocerle al vapore sbucciatele, tagliatele e mettetele all’interno di una vaporiera. Resteranno più compatte e saporite e conserveranno tutte le proprietà nutritive.Non possiamo dire con precisione quale sia il tempo di cottura delle patate perché dipende tutto dalla dimensione. Possiamo però affermare indicativamente che una patata di media misura deve cuocere per 30 minuti calcolati dal momento in cui viene immersa nell’acqua fredda all’interno della pentola. Potete in alternativa utilizzare le patate novelle che sono più piccoline. Patate bollite con olio e sale Schiacciate e condite con olio extra vergine e sale. Sono un contorno veloce e facile da abbinare a qualsiasi piatto e se arricchite con un condimento leggero e con altre verdure, o con carne e pesce, sostituiscono degnamente anche un piatto di pasta Pesce finto Una ricetta molto golosa che potete preparare con le patate bollite è il pesce finto. Basta schiacciare le patate e mescolarle con del tonno sott’olio ben sgocciolato unendo anche capperi, prezzemolo, sale e pepe e, volendo, della maionese.La cosa divertente di questo piatto è che alla fine viene servito dandogli proprio la forma di un pesce decorato con carotine e olive.
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Grigliata vegetariana
Chi l’ha detto che grigliata è solo il sinonimo di carne alla brace? Se hai abbracciato un’alimentazione vegetariana e sei ghiotto di verdure, ti suggeriamo qualche ricetta per realizzare la tua grigliata verde. Soddisferai il tuo palato e desterai curiosità e appetito anche a chi vegetariano non è. Lava e taglia le melanzane a fette dello spessore di circa 1 centimetro. Lava il radicchio e separa le foglie, lasciandole asciugare su un panno pulito. Taglia anche il formaggio a rondelle: per questo tipo di cottura sono perfetti tutti i latticini a pasta dura come il gruviera, la scamorza bianca o affumicata, il pecorino e i formaggi di latte di capra. Altri, più morbidi e meno stagionati, non sono adatti per il barbecue perché potrebbero sciogliersi. Disponi le fette di formaggio, le melanzane e le foglie di radicchio sulla piastra ben calda, sala e cuoci per dieci minuti ambo i lati, girando di tanto in tanto. Al momento di servire, condisci tutti gli ingredienti con una generosa dose di olio extravergine a crudo. Ti consigliamo un nettare pugliese, dai sentori caldi, speziati e leggermente piccanti. Patate alla brace Prima di tutto realizza la salsa aromatica per le patate, amalgama bene l’alloro tritato, l’olio, l’aglio, il sale e il pepe assieme. Lava, sbuccia e taglia le patate a rondelle dell’ altezza di circa due centimetri e spennellale con il condimento realizzato poc’anzi. Quando la griglia è ben calda, disponici sopra le patate e cuoci per una mezzora, girandole di tanto in tanto, finché saranno morbide e dorate. Servile ancora caldissime con a fianco altra salsa e qualche foglia di alloro per profumare ancora di più. Puoi aggiungere al menu della tua grigliata vegetariana altri alimenti come i wurstel del tofu, altre verdure da fare alla brace come peperoni e zucchine, indivia, da accompagnare ad insalate verdi e croccanti di rughetta e pomodori ciliegino o datterino. Per rendere il pranzo ancora più sostanzioso puoi proporre dei piatti di legumi assortiti, fagioli borlotti e cannellini, ceci e lenticchie portafortuna
Le patate pronte da friggere
Benedette siano le patate fritte, ora e sempre. Se avete il tempo, la forza, le padelle e la fantasia, compratene a sacchi, sbucciate senza tregua, tagliate a rondelle, a cubetti, a fiammifero, a pezzettoni e immergetele in litrate d’olio bollente.Se poi non avete tempo le patatine surgelate sono pratiche e gustose, ma vanno consumate con criterio Se non avete il pelapatate, non sapete usare il coltello, uscite dal lavoro alle 21, non sapete neanche quale sia il settore dell’olio al supermercato, fate spazio nel surgelatore. Anni di esperienza sul campo ci portano ad affermare che i tempi di cottura riportati sulle confezioni siano sempre ottimistici, quindi considerate qualche minuto in più. Pratiche e gustosissime, le patatine surgelate, solitamente pre-fritte, sono una specialità da concedersi con parsimonia. Ma quando succede, dovete farlo nel modo giusto: abbinate a salse ghiotte, peccaminose e possibilmente unte, quelle da senso di colpa e beatitudine.
Le patate pronte da friggere
Benedette siano le patate fritte, ora e sempre. Se avete il tempo, la forza, le padelle e la fantasia, compratene a sacchi, sbucciate senza tregua, tagliate a rondelle, a cubetti, a fiammifero, a pezzettoni e immergetele in litrate d’olio bollente.Se poi non avete tempo le patatine surgelate sono pratiche e gustose, ma vanno consumate con criterio Se non avete il pelapatate, non sapete usare il coltello, uscite dal lavoro alle 21, non sapete neanche quale sia il settore dell’olio al supermercato, fate spazio nel surgelatore. Anni di esperienza sul campo ci portano ad affermare che i tempi di cottura riportati sulle confezioni siano sempre ottimistici, quindi considerate qualche minuto in più. Pratiche e gustosissime, le patatine surgelate, solitamente pre-fritte, sono una specialità da concedersi con parsimonia. Ma quando succede, dovete farlo nel modo giusto: abbinate a salse ghiotte, peccaminose e possibilmente unte, quelle da senso di colpa e beatitudine.
Patate che passione….ma sapete che…
Fritte, al forno, bollite…gli impieghi delle patate in cucina sono moltissimi e tutti davvero apprezzati ma…fuori dalla cucina? Forse non tutti sanno che questo fantastico tubero può aiutarci in tante situazioni, vediamo quando Scottature solari: l’effetto calmante di fette e bucce di patate crude è davvero efficace e accade grazie al contenuto di amido presente Borse e occhiaie: per lo stesso principio, qualche sottile fetta di patata cruda adoperata su occhi gonfi e affaticati può divenire un grande sollievo alla fine di una giornata faticosa Verruche: grazie al contenuto di potassio e di vitamina C, sfregare delle fette di patata sulle verruche con continuità ne velocizza la guarigione Macchie e colla sulle mani: ancora in virtù dell’alto contenuto di amido in grado di ammorbidire e lenire la pelle, una fetta di patata cruda sfregata su macchie o residui di colla ne agevola la rimozione Sale in eccesso: aggiungere mezza patata sbucciata in cottura ad un piatto in cui ci è “scappato” il sale, ne assorbe l’eccesso e ne smorza la sapidità Compost: le bucce di patata sono un ottimo fertilizzante naturale. Pulizia dell’argenteria: inzuppare l’argenteria per un’ora nell’acqua di cottura tiepida e non salata delle patate ne lucida la superficie. Va dopo risciacquata e asciugata con cura. Ruggine: strofinare con una fetta di patata cruda gli attrezzi aggrediti dalla ruggine è quasi miracoloso: la rimozione è quasi garantita! Pulizia delle scarpe: strofinare le scarpe in materiale impermeabile con fette di patata cruda ne aiuta efficacemente la pulizia Insonnia: mangiare una porzione di patate bollite a cena elimina il rischio di iperacidità digestiva, spesso causa di sonni disturbati
Cibo morbido o duro?
Ecco lo studio della Nestlè che verifica le proprietà sia del cibo morbido che di quello più duro. Uno studio effettuato dai ricercatori della Nestlè con gli scienziati dell’Università di Wageningen, nei Paesi Bassi, ha rivelato che risulta più saziante un cibo solido, che richiede parecchi atti masticatori, rispetto ad uno ‘morbido’, che ne richiede al contrario pochi. Una purea di patate o un‘insalata di pomodori che viene ingerita velocemente non placa il senso di sazietà, mentre la stessa patata, servita all’insalata, richiede maggior tempo per essere ingerita con un aumento del senso di sazietà che richiederà quindi una porzione più piccola Esperimenti condotti su alcuni volontari hanno confrontato l’ingerire una bistecca con verdure a pezzi oppure una porzione di purea di patate. A prescindere dagli atti masticatori, che sono ben 488 nel caso della favore dei cibi solidi, i cibi morbidi vengono assunti in un tempo molto inferiore rispetto a quello necessario per la bistecca, per cui il senso di pienezza arriva più tardi e se ne assume una quantità maggiore. Secondo Ciaràn Forde, ricercatore che ha coordinato il test, “questi studi ci danno la possibilità di conoscere l’impatto che gli alimenti, nelle diverse forme, hanno sul comportamento alimentare, sul senso di sazietà e sull’assunzione di cibo. Il nostro obiettivo finale è aiutare i consumatori a raggiungerà la sazietà mangiando meno calorie”. Oltre all’eventuale morbidezza o durezza del cibo, lo studio ha analizzato anche la forma in cui questo viene servito, confrontando una bistecca con carote e patate con gli stessi alimenti serviti però come carne tagliata a pezzetti e carote e patate in purea, e anche in questo caso si è rilevato un maggior consumo di cibo e una maggiore velocità nell’ingerirlo quando si è trattato della purea. La ricerca, che apparentemente potrebbe sembrare fine a se stessa, è invece decisamente utile in quanto potrà aiutare in un prossimo futuro a “imporre” la forma e la consistenza degli alimenti disponibili nei supermercati, dando un piccolo contributo per un’alimentazione più responsabile e salutare per questa società dove gli eccessi sono all’ordine del giorno.
La generosità dipende dall’alimentazione
Sentiamo spesso dire che siamo ciò che mangiamo, indubbiamente ciò è vero dato che un’alimentazione sana è fondamentale per la nostra salute. Non abbiamo mai pensato, però, che ciò che mangiamo è in grado di influenzare anche la nostra personalità. Una ricerca scientifica ha infatti dimostrato che la generosità è strettamente legata all’alimentazione. Per essere precisi è il livello di serotonina a condizionare questo aspetto del nostro comportamento. Questo neurotrasmettitore è legato alle sensazioni di benessere. I ricercatori hanno somministrato ad alcuni volontari un, alimentazione che facesse inalzare la seratonina privilegiando gli alimenti ricchi di vitamina b, tra cui latte, pesce, cereali integrali, legumi, miele, agrumi, alcuni vegetali indivia, spinaci, patata, cavoli, asparagi, pomodori, funghi, bietola, lattuga . ad altri, invece, è stata somministrata una sostanza neutra. Tutti i partecipanti quindi venivano monitorati in situazioni in cui si poteva donare del denaro, verificando se e quanto donavano. Chi aveva ricevuto l’integratore risultava essere più generoso delle persone a cui era stato somministrato il placebo. Questo potrebbe aprire un nuovo filone di ricerche sulla relazione tra cibo e personalità.
Quanto cibo serve per ucciderti?
Una domanda, ma anche il titolo del video trasmesso da un canale educativo In sostanza ci viene spiegato quello che accade al nostro organismo quando mangiamo. E nello specifico cosa succede se mangiamo eccessive quantità di determinati cibi o bevande .Il video trasmesso su Youtube già nella sua prima parte, datata 2015, aveva raccolto 12 milioni di visualizzazioni. La seconda, caricata solo a fine agosto, è già oltre 2 milioni. Stando alle immagini, un sovra dosaggio di Vitamina C sarebbe letale. Tradotto: 11.000 arance bastano a farci morire. Al pari di 2 cucchiaini di noce moscata. La causa risiede nel contenuto di myristicina, in grado di causare convulsioni, palpitazioni cardiache, malattie e anche morte. Stessa triste sorte a causa di 13 sorsi consecutivi di una bevanda alcolica. E le banane? Ne bastano 480 per rimanerci secchi. Neanche l’acqua è esentata da pericoli di morte. 6 litri ingeriti in tempi brevi sono letali. Se parliamo di caffè, 70 tazzine. Ma esistono anche alimenti che devono essere consumati con attenzione. Le patate, per esempio, se con la buccia verde, sono da evitare. Il problema deriva dalla solanina, una sostanza che negli esseri umani può portare anche alla morte. Soprattutto se ne consumiamo 25.Le ciliegie, si sa, generano mal di pancia se consumate in grandi quantità. Ma se per caso ingeriamo un nocciolo del frutto prelibato? La cynanide acido cianidrico, o cianuro presente nell’ nocciolo fa molto male. Non provate a masticare due noccioli uno dopo l’altro. Se invece ingerite il nocciolo intero, state tranquilli, dovrebbe essere “espulso” come qualsiasi altro cibo assunto.85 barrette di cioccolato, 129 cucchiai di pepe, 10,5 tazze di zucchero e 48 cucchiai di condimento sale e pepe. Anche in questo caso, il video parla chiaro: sono le quantità per passare a “miglior vita”.
Chi ha inventato le patatine fritte?
Ma voi, ve lo siete mai chiesto da dove nascono alcune cose ormai banalmente entrate nel nostro fare quotidiano? Ad esempio, chi inventò le tanto amate ed internazionali patatine fritte? Bella domanda…. L’onore dell’invenzione spetta al Belgio. Qui la patatina fritta è una vera e propria cultura, si trovano ovunque friggitorie che servono il prodotto in cestini o coni di carta e serviti da una varietà di condimenti. Le sue origini sono state certificate dal giornalista Jo Gérard che trovò un manoscritto risalente al 1781 che raccontava come le patatine fossero fritte prima del 1680.Gli abitanti della zona occupata dall’attuale Belgio erano soliti andare a pesca per poi friggere in olio il bottino raccolto. Quando però il fiume congelava e la pesca diventava pericolosa gli abitanti sostituivano l’alimento con le patate, fritte allo stesso modo e tagliate a forma di piccoli pesci. Le patate fritte si sono diffuse in Francia ed in Belgio a partire dal 1830, ma saranno conosciute in Nord America con il nome di french fries solo dopo la Prima guerra mondiale. In Gran Bretagna prenderanno il nome di chips. mentre, le patatine fritte rotonde, sottili e croccanti furono inventate da George Crum, un cuoco americano di origini indiane. Come sono nate? Un cliente troppo esigente, tanto tempo fa, mandò indietro ben tre volte un piatto di patatine fritte. George decise quindi di vendicarsi e tagliò le patate a fette molto sottili in modo da renderle croccanti e inafferrabili con la forchetta. Contrariamente a quanto si credesse, le patatine furono molto apprezzate dal cliente, rendendo il ristorante di George famosissimo. Successivamente vennero invece inventate le buste per patatine fritte.
La spesa di Ottobre
L’autunno è arrivato anche se ottobre ci sta regalando ancora pomeriggi con temperature che ci fanno pensare al mare. Per prevenire al meglio i primi malanni di stagione, dato lo sbalzo termico tra notte e giorno è meglio conoscere la frutta e verdura di ottobre! Ci lasciamo alle spalle i mesi caldi e andiamo verso i primi freddi, ed insieme alle temperature, come ogni stagione, cambia anche quello che la natura ci offre. Cosa mettere quindi nel cestino della spesa in ottobre? Ecco una lista degli alimenti di stagione perfetti per essere consumati in questo periodo! Verdura : via libera a funghi, ricchi di potassio, vitamina B e fibre! Non può mancare nemmeno la zucca, ricca di vitamina A e C, calcio e sodio, vanta proprietà diuretiche e rinfrescanti; della zucca non si butta via nulla, nemmeno i semi che, una volta tostati e salati, diventano uno stuzzichino goloso e super salutare!E ancora, facciamo spazio nel carrello per melanzane, fagiolini, radicchio, ravanelli, carote, sedano, barbabietole e patate novelle! Frutta: un frutto non ancora utilizzato come dovrebbe, cioè il melograno, è il re dell’autunno! Ricco di potassio, fosforo, vitamina A e C, è una fonte di antiossidanti importantissimi per combattere l’invecchiamento. Fra un po’ saranno pronti anche i dolcissimi cachi, buonissimi come merenda, colazione e perfino nelle torte! Ma non finisce qui: in ottobre non possono mancare a tavola mele, pere, lamponi, uva, kiwi, fichi e prugne!