Verdure alla griglia

Se avete una piastra di ghisa, o una griglia sul barbecue grigliare le verdure sarà molto semplice. Vi basterà ungerla leggermente con una spennellata di olio, portarla alla giusta temperatura facendo attenzione,che  l’olio non dovrà mai arrivare a produrre fumo e grigliare le verdure. Ungere la padella con l’olio servirà a non far attaccare le verdure sul fondo ed evitare così che si rovinino o che, ancora peggio, si possano bruciare.Scaldate bene la griglia e cuocete le verdure per non più di 1 minuto per lato. Sia che si tratti di zucchine o melanzane, di radicchio o peperoni, il tempo di cottura è basilare per evitare di avere verdure troppo secche, bruciacchiate e poco croccanti. Per cucinarle meglio, potete preparare una marinatura con olio, succo di limone ed erbe aromatiche o spezie. Lasciare le verdure nella marinata significa procedere ad una cottura piena di gusto.

Buona Pasqua

Siamo già arrivati agli auguri di buona Pasqua Un momento felice per tutti, dai più piccoli che non vedono l’ora di aprire regali e uova di cioccolato, ai più grandi che tempo permettendo sfrutteranno questo primo caldo sole primaverile per organizzare un pranzo fuori porta, un pic-nic o una breve scampagnata. Con l’augurio che questa Pasqua vi porti serenità e gioia di vivere e custodisca i valori essenziali della vita: la famiglia, l’amore e l’amicizia. Buona Pasqua! Da tutti noi…www.ferrinigift.it

Come decorare la tavola per il pranzo di pasqua

Per decorare la tavola per un pranzo tra amici è sufficiente collocare sul tavolo i giusti complementi di arredo, capaci di esaltare la bellezza e l’eleganza dell’ambiente, senza investire cifre economiche esagerate. Se con l’arrivo di questa gioiosa festa desideri programmare un pranzo speciale da organizzare insieme ai tuoi amici, ecco alcune idee e suggerimenti per decorare la tavola, senza investire cifre economiche esagerate. Il primo passo fondamentale per abbellire la tua tavola e renderla adatta ad un pranzo consiste nell’usare posate e piatti adeguati, prediligendo l’uso di stoviglie colorate e di piatti stravaganti. Per decorare il centro della tua tavola in modo originale, ti consiglio di usare un centrotavola fantasioso, caratterizzato da elementi naturali e appariscenti in commercio puoi trovare una grande varietà, ricchi di ovetti, candele e fiori. Se preferisci puoi creare tu stesso il centrotavola, usando fiori freschi e piccoli oggetti decorativi. Per realizzare il progetto ti basterà assemblare qualche fiore con l’aiuto di un nastro all’interno di un vaso in vimini ad esempio fiori di lavanda e di gypsophila, a cui aggiungere ovetti, coniglietti e candele ai lati del cestino. Ne ricaverai un oggetto originale e capace di regalare alla tua tavola un tocco di eleganza e originalità. Per permettere ai tuoi amici di individuare il proprio posto a sedere, ti consiglio di collocare degli appositi segnaposto originali. Se possiedi un minimo grado di dimestichezza manuale puoi creare i segnaposto autonomamente, con l’ausilio di piccole resine  , colla e pennelli colorati con cui scrivere il nome del tuo ospite sul cartoncino. Se preferisci puoi usare dei segnaposto già pronti, Scegli i colori e le forme in base ai tuoi gusti personali. Un’idea originale per stupire i tuoi amici consiste nell’allestire un buffet al centro del tavolo, prediligendo cibi e aperitivi sfiziosi come ad esempio grissini, mozzarelle, patate allo speck, peperoni e melanzane, gamberetti e involtini, e naturalmente non farete mancare delle uova.

Arriva l’anno nuovo un ritocco al look ci stà

Ecco alcuni consigli, dopo le sfilate maschili per il prossimo inverno, e per l’inizio di un nuovo anno….migliore e di moda…. Dai giornali e dalla Tv appaiono baldi giovani a torso nudo, ammiccanti playboy in smoking, statuari ginnasti in pantaloni stretti alla caviglia, impeccabili manager in versione eco green. Finita l’era dei macho, tutti hanno quell’aria un po’ romantica, intellettuale, artistoide che ci affascina da sempre… ecco, proprio. E lui, il nostro partner, marito, fidanzato che fa? Magari ciabatta e divano in casa orrore! Mai pantofole aperte per gli uomini, si cimenta con pesi e addominali, indossa calzini bianchi e ha rinchiuso nel cassetto la cravatta anche per matrimoni. Pietà! Indispensabile una regolata: in vista della nuovo anno, si cambia look, in aiuto arrivano anche i saldi, e l’occasione è giusta per dare una svolta Molto probabile che ci dovrete pensare voi, bastano pochi accorgimenti, per un po’ più di fascino e meno “rusticità” in senso estetico, senza nulla togliere alla virilità! Per esempio: se vanno in ufficio con l’abito “tradizionale”, cercate di svecchiarlo ! Via quei pantaloni con le pinces, larghi al bacino, meglio un modello più slim che si assottigli anche sulla gamba e si fermi alla caviglia. Via i mocassini magari pure traforati e spazio alle stringate, magari con buchini coda di rondine di giorno e lisce per la sera. Mai e poi mai le sneaker, anche se sarà primavera, se non per il tempo libero come felpe, bermuda e T-shirt concessi solo in spiaggia.Se comunque il fidanzato/marito/compagno ama il casual, proponetegli camicie a quadretti mai a maniche corte o a righine sotto il pullover girocollo quello a V è un po’ datato, che mai e poi mai va indossato a nudo; se lui è un tipo giovanile, può osare anche la T-shirt sotto il pull, ma in nuance e mai e poi mai bianca, che fa tanto intimo allo scoperto. La camicia a scacchi fa invece boscaiolo e si usa appunto solo in montagna o nel weekend all’aria aperta, così come la tuta mai e poi mai in tessuto tecnico lucido se non è la divisa della squadra a cui appartiene come componente si usa solo in palestra, e la vestaglia solo tra la camera da letto e il bagno. Importante ricordare inoltre che a torso nudo si sta solo al mare, intesa come spiaggia e sdraio, per il pranzo meglio sempre una T-shirt o una polo avete mai visto una donna in topless al bar?. Per finire tre consigli per evitare l’effetto invecchiamento precoce vedrete che lo convincerete.1: Via la barba. 2: Niente dismisure di colore, neppure di beige. 3: Mai una taglia troppo stretta.

 

Menu di natale i piatti più gettonati

Che si fa durante le Feste natalizie? Ci si incontra con i parenti, si scambiano regali e, soprattutto, si mangia. La tavola apparecchiata di mille ghiottonerie con le famiglie e i gruppi di amici riuniti in allegra compagnia è il simbolo stesso del Natale e del Capodanno. Se in queste occasioni nel menù è sempre la tradizione a fare la parte del leone, è vero anche che quest’anno si registra qualche variazione nelle preferenze degli italiani a proposito dei loro piatti preferiti. In testa alla classifica dei cibi più amati spiccano le lasagne, seguite dal panettone e dai tortellini, mentre i grandi esclusi sono arrosto e cotechino. Le usanze cambiano, ma la passione per le tradizioni e per la buona cucina italiana non conosce tramonto. Per conoscere i segreti del menù natalizio dei nostri connazionali, è stato realizzato un sondaggio, storico marchio dei grissini di Milano, che ha classificato gli hashtag delle più popolari prelibatezze natalizie pubblicate su Instagram, dato che è sempre più diffusa l’abitudine di condividere sui social media le golosità che ci si concede a tavola.A trionfare nel menu natalizio 2.0 sono le lasagne, squisite e semplici da preparare. Al secondo posto si colloca il panettone, tipico dolce milanese da sempre associato alla tradizione gastronomica del Natale. In terza posizione i tortellini, storico piatto emiliano amatissimo in tutta Italia. Fuori dal terzetto di testa, invece, è il pandoro, dolce di origine veronese, che scivola al quarto posto con 109.000 hashtag. La quinta posizione è occupata dalle lenticchie, piatto tradizionale e di buon auspicio e grande protagonista della tavola di San Silvestro. Al sesto e settimo posto troviamo rispettivamente la frutta secca e il torrone. L’ottavo posto va ai grissini, uno dei prodotti agroalimentari italiani più noti all’estero e molto apprezzato nelle occasioni di festa per la sua versatilità come spezza appetito, con l’aperitivo o con l’antipasto, In coda alla Top 10 troviamo gli struffoli, dolci tipici della gastronomia meridionale, e il baccalà con Escono a sorpresa dalla Top10 alcune portate molto tradizionali, come il bollito e l’arrosto. Anche il capitone, tipico piatto della tradizione natalizia partenopea, sembra aver perso un po’ del suo appeal presso il popolo dei social, che gli ha riservato 37.794 post dedicati. A seguire troviamo i mandarini, e il cotechino, gli affettati fanno registrare un calo di popolarità sulle tavole natalizie con. In coda alla classifica si piazzano i datteri,l’abbacchio e il cappone

Primi piatti alternativi

Spaghetti alla carbonara vegetariani La ricetta classica prevede il guanciale, ma anche senza, è buonissima. Ingredienti 400 gr di spaghetti integrali, 1 uovo, 1 albume, 5 cucchiai di pecorino, 1 porro, 1 cipolla, 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva, 200 g di funghi porcini, 1 mazzetto di erba cipollina, 1 pizzico di peperoncino.Preparazione Lavate, pulite, affettate il porro e fatelo stufare con poco acqua e 1 cucchiaio di olio in una padella antiaderente. Intanto in un’altra padella rosolate con poco olio la cipolla e mischiare i funghi puliti e già affettati, il porro soffritto e fate cuocere per 15 minuti. Contemporaneamente sbattete l’uovo con l’albume, unite il pecorino, salate e, se volete, aggiungete un pizzico di peperoncino. Scaldate una zuppiera, versatevi il composto di uova e formaggio, scolate al dente gli spaghetti e versateli nella zuppiera. Unite i funghi, girate bene, cospargendo il tutto con erba cipollina e servite! Spaghetti alla Norma Light La ricetta tradizionale è squisita, ma con qualche piccola variazione potete tagliare calorie e grassi senza rinunciare al sapore. Ingredienti 400 g di spaghetti, 2 melanzane tonde, 400 gr di pomodoro, 2 cucchiai d’olio, 1 cipolla, primo sale vaccino. Preparazione Intanto cuocete gli spaghetti e quando anche i pomodori saranno cotti, versate in padella la pasta scolata. Mischiate, saltate e servite con una bella grattugiata di formaggio primo sale vaccino. Gli spaghetti si sposano bene con tutto e le alternative leggere ai sughi non mancano. Vista la vostra esperienza in cucina sicuramente ne avrete sperimentate tante. Perché allora non la condividete con noi ?

Le uova da record

Si è parlato molto di uova in questi giorni di  Pasqua. Sono loro le vere protagoniste di questa festività. Oggi sono al cioccolato e ce n’è per tutti i gusti. Ma l’usanza di regalarle a Pasqua nasce nel Medioevo, quando il cacao in Europa non si conosceva ancora. Le uova, all’epoca, erano quelle di gallina. Venivano decorate a mano e donate come simbolo di rinascita. Proprio per questo, le uova di cioccolato hanno preso la forma dell’uovo più conosciuto e familiare a noi umani. Quello di gallina.Ma non tutte le uova sono uguali: enormi o piccole come Tic Tac, bianche o blu Tiffany, fino alle forme più strane. Ecco tutto ciò che non ti saresti mai aspettato sulle uova.L’uovo più grande che sia mai stato deposto sulla faccia della Terra apparteneva a un uccello del Madagascar, un parente dello struzzo. Questo genere di uccelli, alti tre metri e pesanti 400 kg, si sono estinti circa un migliaio di anni fa, probabilmente a causa dell’uomo. Ma le loro uova sono perdurate fino ad oggi fossilizzate. Alte circa 30 cm e con un diametro di 20, sono 100 volte più grandi di un uovo di gallina. E sono divenute note al grande pubblico grazie a un documentario Si calcola che ci siano solo 25 uova fossili di questo tipo rimaste intatte. Oggi a detenere il record per l’uovo più grande è il volatile più grande del mondo: lo struzzo Alto circa di 18 cm e con un diametro di 15 cm, l’uovo di struzzo pesa in media un chilo e mezzo. Come 25 uova di gallina insieme. Il più grande in assoluto mai trovato è stato deposto nel 2006 in una fattoria a Borlange, in Svezia. Pesava ben 2 chili e mezzo.Il guscio bianco crema è molto resistente: è spesso 3 millimetri. E se si vuole fare una frittata con l’uovo di struzzo, conviene bucarlo con il trapano. Ma bisogna armarsi anche di molta pazienza: per farlo sodo servono almeno due ore di cottura. Senza contare che bisogna trovare la pentola adatta.I kiwi sono grandi più o meno come le nostre galline, che depositano uova di 60 grammi. Le uova dei kiwi, invece, arrivano a pesare 450 grammi e costituiscono il 25% del peso della femmina. Per colpa di queste uova enormi, la povera femmina non riesce a camminare bene, ma ondeggia penosamente a zampe divaricate. Fino al momento della deposizione, L’uovo più piccolo mai deposto da un uccello appartiene al Colibrì Questo piccolo pennuto, grande appena 6 cm, vive in Giamaica e le sue uova si sono guadagnate un posto nel libro del Guinness World Record. Misurano, infatti, meno di 1 cm di lunghezza e pesano appena 0,4 grammi. E per il loro colore bianco latte sono molto simili alle famose caramelle Tic Tac.

Pasquetta le gite fuori porta

Nella Repubblica Ceca è il giorno della pomlázka, che significa sia frustata sia benedizione. I ragazzi colpiscono le ragazze con rametti di salice e loro donano uova colorate. Lo scopo metaforico è quello di scacciare spiriti maligni.  Negli Stati Uniti è il giorno in cui si fa la caccia alle uova nel giardino della Casa Bianca. In Polonia il Lunedì di Pasqua è detto lunedì bagnato. La tradizione vuole che gli uomini inseguano le donne cercando di bagnarle con l’acqua. Da noi è Pasquetta. Pasquetta non è parola che si trovi sul calendario. Ufficialmente è il Lunedì dell’Angelo, il giorno che segue la Pasqua ed è festivo. La tradizione lo vuole giorno di gite fuori porta, di pic nic all’aria aperta,è comunque una festa della chiesa, anche se non di precetto, non è cioè obbligatorio andare a messa.Chiaramente è un diminutivo di Pasqua entrato nell’uso popolare per indicare la giornata festiva che segue la Pasqua. Anche la tradizione della gita fuori porta potrebbe venire dal Vangelo. L’evangelista Luca racconta una delle prime apparizioni di Gesù risorto: si mostrò ai discepoli in viaggio a Emmaus, poco fuori Gerusalemme. Non più in città, ma fuori dalle porte. Chi apprezzasse le uova sode il giorno di Pasquetta dovrebbe andare a Tredozio qui è la giornata del campionato nazionale di mangiatori di uova sode. A Figline Valdarno, in provincia di Firenze, c’è il palio tra i bambini dopo quello delle contrade la domenica di Pasqua. A Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza c’è la gara del Pont al’ov, un gioco di abilità in cui i due contendenti devono tentare di rompere l’uovo dell’avversario colpendolo con la punta del proprio, che invece deve restare intero. In Puglia c’è il rito per la fertilità alla Sacra Roccia di San Vito, un megalite al centro del pavimento di un tempietto cristiano. Le persone attraversano il foro della roccia per guarire e propiziare la fertilità

Riciclare la colomba avanzata

Ci risiamo, prima della festa facciamo delle super spese, oppure vengono a trovarci amici e parenti per il scambiarci gli auguri e nessuno mai si presenta a mani vuote. Per non considerare che al supermercato sotto casa c’è l’offerta sulla colomba “che a lasciarla lì sembra quasi uno spreco”, e la mettiamo nel carrello. Poi però il giorno di Pasqua, puntualmente preferiamo il dolce fatto in casa, la ricetta tipica, o il dolce portato da un parente e così, spesso e volentieri, quello che avanza è proprio il dolce acquistato, la colomba. Passata Pasqua e Pasquetta ci ritroviamo in casa due o tre confezioni aperte, però non ce la facciamo più a mangiarle a colazione. E allora come riciclarle? Ecco qualche idea per trasformare la colomba avanzata in un dolce nuovo. Il dolce più veloce da fare per riciclare la colomba è uno zuccotto con gelato. Per farlo potete utilizzare uno stampo per budino o una ciotola di plastica che possa andare in freezer. Si prepara piuttosto rapidamente e potete personalizzarlo con i gusti che preferite. Potete anche realizzare un semifreddo al cioccolato, sfruttando in questo modo anche la cioccolata delle uova di Pasqua. Per realizzare questo dolce adoperate una tortiera a cerniera. Un altro simpatico modo di riciclare la colomba pasquale è quella di preparare dei tartufini da tenere in frigo e mangiare nei momenti di golosità magari dondolati da una amaca in giardino. Realizzarli è semplice e il risultato d’effetto. Un ultimo modo per non sprecare la colomba è quello di utilizzarla al posto dei savoiardi nella realizzazione di un tiramisù, sempre graditissimo ancor più gustato in compagnia di amici

Cosa fare per Pasquetta

La Toscana non richiede una grande di presentazione: il suo fascino è famoso. Infatti, la Toscana si conferma la meta preferita dagli Italiani e dai turisti di tutto il Mondo. Visitare la Toscana è un’esperienza unica, da inserire nella propria lista di cose da fare almeno una volta nella vita. La Toscana ha una grande ricchezza storica, artistica, culturale ed eno gastronomica. In Toscana il diario di viaggio è facile da organizzare, ci sono una moltitudine di cose da vedere e da fare, nonché una lunga lista di posti belli da visitare. La scelta di cosa visitare in Toscana non è quindi delle più semplici: città d’arte o borghi medievali? Mare o campagna? Piazze, monumenti, musei e chiese, o bellezze e tesori naturali? Visitare il Chianti e nello specifico il Chianti Classico può essere la soluzione ideale per riuscire nell’impresa. Non tutti sanno che la zona del Chianti è ricca di Castelli e antichi manieri ancora visitabili. Oltre alla visita dei castelli, l’attività a cui non rinunciare in Chianti è quella di un wine tour: si potranno degustare i prestigiosi vini del territorio e scoprire le cantine che li realizzano. C’è perfino la possibilità di scegliere il tour Picnic nel quale la famiglia sarà libera di rilassarsi, in totale autonomia, in alcune aree selezionate all’interno dei vigneti