Attenzione alle punture d’insetti

Attenzione quando mangiate all’aperto. Può capitare infatti che una vespa o un’ape possano essere attirate dall’insalata e, senza accorgervi, potreste inserire in bocca l’insetto, con gravi conseguenze per la vostra salute. Non dimenticate anche di chiudere sempre le bibite e le birre. Gli insetti vengono attratti dallo zucchero presente e potreste anche non accorgervi che una vespa è entrata nella vostra lattina, con conseguenze gravi: potrebbe pungervi all’interno della bocca. Dopo che il bambino ha finito di mangiare è fondamentale, poi, pulirgli sempre molto bene il viso. Se è sporco attirerà insetti che potrebbero pungerlo. In caso di puntura di ape, vespa o calabrone togliere subito il pungiglione perché questo diminuisce la dose di veleno iniettata. Aiutatevi con una punta smussa anche l’unghia con un movimento dal basso verso l’alto senza utilizzare pinze né le dita, perché il sacco velenifero alla base del pungiglione potrebbe iniettare ulteriore veleno. Subito dopo, se potete applicate del ghiaccio. Va bene ovviamente anche una lattina molto fredda

Come le zanzare scelgono le persone da pungere

Per molti le zanzare sono degli insetti veramente insopportabili. Indubbiamente vi sarà capitato più di una volta di trovarvi in qualche luogo, infestato da questi insetti. E magari per l’occasione non eravate neanche abbastanza attrezzati per sconfiggerle.Che sia una semplice lozione per le zanzare qualche zampirone, o della citronella, spesso guardando magari anche chi ci circonda, ci rendiamo conto che ci sono persone più colpite dai morsi delle zanzare e altre invece che magari non ne beccano manco uno. Come se le zanzare disprezzassero il sangue di alcuni preferendo quello invece di altre persone. Le zanzare in effetti sono degli insetti che scelgono le proprie prede e le persone quindi da punzecchiare per succhiare il sangue! Ci sono dei fattori che rendono alcuni individui più “appetitosi” rispetto agli altri. Le zanzare tra le tante capacità che hanno c’è quella di riuscire anche a 164 metri di distanza a rilevare quanta anidride carbonica è presente in ogni individuo. Ad esempio le donne in stato di gravidanza o le persone in sovrappeso emettono una quantità di anidride carbonica maggiore e per questo la probabilità di essere punte è maggiore. Gli individui che hanno una temperatura corporea più elevata rischiano di più di essere punti.Per questo motivo durante lo sport diventiamo una vera e propria calamita per le zanzare, perchè la nostra temperatura aumenta. Le persone che bevono birra e alcolici sono quelle che in maggior misura vengono prese di mira dagli insetti. Va tuttavia detto che ad oggi nessuno studio è riuscito a capire il perchè di questa preferenza!

Farfalline in dispensa

Capita, a tutti, di aprire la dispensa dove riponiamo il cibo e di trovarvi quelle noiosissime farfalline. Si tratta di piccoli insetti che attaccano principalmente le confezioni di farina, riso, pasta, biscotti, cereali e cacao. A volte non ci si accorge della loro presenza, ma ci sono. Per individuarli è necessario controllare se, tra gli scaffali della dispensa, vi sono formazioni filamentose molto simili alle ragnatele. Se ci sono significa che sono state depositate le uova e che si sono trasformate in larve.A quel punto la prima azione da svolgere è quella di pulire a fondo tutti i ripiani e buttare via le confezioni aperte. Inoltre non bisogna mai mescolare gli alimenti vecchi con quelli acquistati  da poco, e inoltre è necessario pulire a fondo i recipienti in plastica prima di riutilizzarli. I rimedi naturali per eliminare dalla dispensa piccoli insetti e parassiti ed evitare sprechi di cibo sono semplici ed efficaci:l’odore dell’alloro allontana le farfalline. Sarà sufficiente posizionarne qualche foglia nella dispensa per tenerle lontane;il profumo dell’arancia “chiodata” con chiodi di garofano fa lo stesso effetto dell’alloro. Le farfalline non lo gradiscono e si tengono lontane dalle confezioni di pasta e farina;è necessario pulire periodicamente la dispensa con una soluzione preparata con acqua e aceto; procuratevi dell’olio essenziale di lavanda e dopo averne imbevuto un fazzoletto, posizionatelo tra gli scaffali, oppure, se preferite, al posto della lavanda utilizzate l’olio essenziale di menta, citronella o eucalipto.