Quando le donne diventano più romantiche

Le donne sono più romantiche a stomaco pieno, parola di scienza. A provarlo è stato uno studio condotto da Alice Ely. La ricerca ha scansionato il cervello femminile sia a digiuno che dopo aver mangiato, nel frattempo le donne dovevano guardare immagini romantiche, in modo da poter monitorare l’attività cerebrale. E si è appunto constatato che le aree adibite al piacere venivano più stimolate a stomaco pieno, soprattutto nelle donne che si erano sottoposte a diete rigide nel periodo precedente. Questa ricerca rafforza il legame fra cibo e sesso, provando l’esistenza di un legame fra circuiti cerebrali riguardanti l’alimentazione e quelli adibiti all’eros. Dopo aver mangiato ci sentiamo tendenzialmente più rilassate e meno irritabili, e questo stato d’animo ci rende anche più propensi all’eros e all’amore. Cosa che non succede quando invece lo stomaco è vuoto, e il nervosismo alle stelle. Ci sono circuiti neuronali associati alla ricompensa, che si attivano di più dopo aver mangiato. Ecco perché, dopo i pasti, le donne hanno voglia di romanticismo, una dolce ricompensa che le fa stare bene, e che dovrebbe incoraggiare tutti gli innamorati a portarle fuori a cena, se le vogliono conquistare. C’è da aggiungere che il cibo è considerato un potente afrodisiaco, e non ci riferiamo solo agli alimenti considerati afrodisiaci, come ostriche e peperoncino, ma anche a piatti, che serviti in un certo contesto, invogliano al romanticismo. Sarà un caso che le cenette romantiche a lume di candela non passino mai di moda?

La vita di coppia si decide anche a tavola.

Nulla fa miracoli, ma molte cose possono aiutare, specie con il consiglio di un buon nutrizionista. Si scopre così che esiste una sorta di menù che può riportare armonia e vitalità in camera da letto, dando una mano soprattutto all’uomo. Ecco una carrellata dei cibi che, per le loro caratteristiche, possono essere definiti ‘anti-flop’.I consigli arrivano dal primo congresso nazionale della società italiana di andrologia , che è stato interamente dedicato a natura, ambiente e alimentazione. Al vertice degli alimenti da tenere presenti per migliorare la sessualità maschile ci sono gli asparagi, in quanto fonte di vitamina E. Ricordarsi poi delle mandorle, ricche di antiossidanti e Omega 3, 6 e 12: trenta grammi al giorno hanno un effetto positivo sulla capacità sessuale e riproduttiva dell’uomo. Ottimo lo zenzero, che è anch’essa una pianta ricca di antiossidanti. Se ne viene assunta una dose massima consigliabile di 15 grammi a settimana, gli esperti ritengono che si possa favorire la produzione ormonale endogena. Per quanto riguarda la cicoria invece, parliamo di un’erba che è fonte di androstenedione: il suggerimento è di 250 grammi anche due volte a settimana, in modo da fornire ormoni sessuali all’organismo. Per la gioia di molti, nei cibi che fanno bene all’amore c’è anche il cacao. Una tavoletta fondente al 70% alla settimana si ritiene che aiuti la produzione di piacere e il relax, che comunque non fa mai male. Le ostriche, note per essere un cibo afrodisiaco, sono davvero consigliate per il loro elevato contenuto di zinco, che serve a stimolare la produzione di testosterone.Eccoci all’aglio: nonostante l’odore molto forte e sgradevole, risulta un alimento importante, perché contiene l’allicina, una sostanza che aumenta il flusso sanguigno. Il consiglio è due spicchi d’aglio al giorno, per tre mesi consecutivi. Un valido alleato è inoltre l’avocado, ricco di acidi grassi essenziali, vitamina B e acido folico. Infine il vino rosso: un bicchiere a pasto svolge un effetto positivo su tutto l’organismo e anche sulla sessualità. Ma attenzione, perché ci sono anche i cibi nemici dell’amore. Fra questi il caffè, il pepe, i latticini, gli alcolici, gli insaccati e i cibi fritti se consumati in quantità eccessiva, in quanto possono avere un effetto potenzialmente infiammatorio.

I cibi giusti per una notte di piacere

Sognate trascorrere serate ad alto tasso di piacere? Il modo migliore per dare il via ad una magnifica serata a due è servire una deliziosa cenetta dai piacevoli “effetti collaterali”. Scegliendo i giusti ingredienti si potrà concludere ogni appuntamento con i fuochi d’artificio. Alcuni alimenti, infatti, vantano note proprietà afrodisiache. Unendoli correttamente, il passaggio dalla tavola alle lenzuola sarà questione di un attimo. Per ottenere risultati garantiti Grazia. Rg ha proposto alcune ricette afrodisiache in grado di risvegliare la passione. Per provare le virtù, non resta che verificare. Tra le ricette in grado di stuzzicare il palato e non solo, ci sono degli involtini di mare marinati con spezie. Il pesce è ricco di iodio e zinco, entrambi considerati ottimi afrodisiaci. Basta marinare gamberi e capesante in una mistura di olio di oliva, sale, peperoncino e zenzero e formare degli spiedini. Il peperoncino, infatti, è un efficace vasodilatatore. Lo zenzero, invece, è un noto stimolante sessuale. Serviti con la rucola, anch’essa in grado di aumentare il desiderio, il gioco è fatto. Per chi non ama il pesce, una deliziosa crema di asparagi e tartufo garantirà risultati altrettanto efficaci. Il tartufo, infatti, contiene androsterone, mentre gli asparagi sono un’ottima fonte di vitamia B9. L’acido folico stimola la produzione di istamine che aumentano la percezione del piacere. La vitamina K, invece, migliora la circolazione. Ma è dal mare che provengono i migliori ingredienti per preparare ricette afrodisiache che garantiscano una serata davvero hot. Facendo molta attenzione alla scelta della materia prima, le ostriche calde con lo zafferano rappresentano un vero e proprio cocktail di piacere. Le proprietà delle ostriche sono note a tutti. Zinco e potassio sono gli afrodisiaci per eccellenza. Abbinate allo zafferano, la spezia dell’amore per eccellenza, il mix diventa davvero esplosivo. A conclusione di una cena a base di ricette afrodisiache non può mancare un dessert che faccia scoccare la passione. Si potrebbe provare con un delizioso fondente di cioccolato aromatizzato al pepe. Il cioccolato non può mancare quando si parla di passione. Come è noto, infatti, stimola le endorfine. Che non a caso vengono considerate gli ormoni del piacere. E per chi non ama mettersi ai fornelli, anche una fresca macedonia può garantire una piacevole notte ad alto tasso di eros. Basterà prepararne una con banane, kiwi, ricco di vitamine ed antiossidanti, melograno, che stimola il testosterone, e fragole, il frutto afrodisiaco per eccellenza. Con un tocco di vaniglia nello sciroppo, che stimola i sensi e vanta proprietà toniche e rilassanti, il gioco è fatto.

Ostriche croce e delizia dei palati più fini

Estate: per i più fortunati è tempo di vacanze, di ore stesi al mare sulla spiaggia o su un prato a guardare il cielo e a far volare l’immaginazione. Tempo anche di serate con amici e di cibi più freschi e particolari come ad esempio le ostriche  da sempre la croce e la delizia dei palati più fini, costantemente in cerca degli esemplari migliori, da mangiare rigorosamente crudi. Ma perché́ le ostriche crude sono così difficili da aprire? Colpa della paramiosina, una proteina che rende molto forte la chiusura delle valve del mollusco. La paramiosina, che si trova in molti molluschi e invertebrati, è così potente che ogni anno 2.000 francesi devono ricorrere alle cure mediche perché́ si feriscono nel tentativo di aprire le valve. Ma se queste sono ben chiusure è comunque un buon segno, perché́ significa che l’ostrica è viva e sana. Se invece si aprono senza difficoltà, vuol dire che il mollusco è già̀ morto e non va mangiato perché́ risulterebbe tossico, l’ostrica quando è fresca emana un buon odore di mare del salmastro, e una volta aperto, il guscio deve contenere una buona quantità di liquido al suo interno

I falsi miti del cibo

Quando si tratta di cibo, i “falsi miti”, ovvero le affermazioni di cui praticamente tutti siamo convinti ma che non sono, sono davvero tanti. Qualche esempio? La buccia di mele e pere è ricca di vitamine. Falso, ce ne sono di più nella polpa. Il glutammato provoca il mal di testa. Non è vero. Lo zucchero di canna è migliore di quello bianco. Non è scientificamente provato. La fettina di vitello è il tipo di carne più nutriente. Tranquillizzatevi, non è così. L’anemia si cura mangiando spinaci. Ma anche no…La nostra lista di smentite “controcorrente” potrebbe continuare a lungo. Sorpresi? Probabilmente si?. Il mito diventa credibile quando si innesta su qualcosa di cui sono tutti sicuri: per esempio il fatto che l’intervento dell’uomo peggiori il prodotto, mentre di solito nell’industria alimentare vale esattamente il contrario spiega Ghiselli, medico. Bio o non bio? La moda del cibo biologico e la fissazione per tutto ciò che è “naturale” a volte può far perdere il senso della realtà e far temere la chimica presente nei prodotti alimentari industriali. Ma anche in natura esistono, in piccole quantità molecole addirittura cancerogene, come nel succo d’arancia e nel basilico. Niente paura, quindi a usare lo zucchero raffinato: la sua molecola è identica a quella dello zucchero grezzo e non va demonizzato, ma solo consumato con misura. E ancora, il glutammato, tanto temuto e colpevolizzato, è un sale presente in molti alimenti  pomodori, parmigiano, pesce  e non è cancerogeno o allergenico, e giusto per sfatare un altro falso mito  smontando un’ultima “certezza”: Non è vero che le ostriche hanno poteri afrodisiaci. Per diventare infaticabili amanti, meglio la polenta!

Intossicazioni alimentari dove si nascondono

Nell’immaginario comune un’intossicazione alimentare è facile da contrarre  dietro il cibo di strada o quello più elaborato. Invece, c’è molta più probabilità di restare intossicati da cibi valutati “sani”, come le insalate, germogli di soia e succhi di frutta. A spiegarlo è Bill Marler, un legale specializzato in casi di intossicazione alimentare, che ha vinto 780mila euro per i suoi clienti, ha svelato i primi sei alimenti che non mangerebbe neanche sotto tortura. Insalata in busta. Potrebbe sembrare più igienica di quella fresca da lavare, e invece è stata già maneggiata da molte persone, e questo aumenta il rischio di intossicazione. Succhi di frutta a crudo. Possono sembrare sani, ma Marler assicura che uno dei suoi primi casi è stato proprio causato da un succo di mela a crudo diventato un ricettacolo di un pericoloso batterio Germogli di soia. In America, germogli crudi e poco cotti sono stati collegati a più di 30 casi di avvelenamento alimentare batterico negli ultimi 20 anni. L’avvocato dice: “Ci sono stati troppi focolai per non prestare attenzione al rischio di contaminazione del germoglio”. Hamburger al sangue. “Il motivo per cui tutti i prodotti macinati devono essere cotti più a lungo è che i batteri presenti sulla superficie della carne possono essere presenti, tritati, anche all’interno. Se poco cotti possono provocare avvelenamento o salmonella”. Uova crude o poco cotte. “Sebbene il rischio di contaminazione da salmonella è molto minore di quanto non lo fosse vent’anni fa è bene sempre mangiare le uova  ben cotte”. Ostriche. Nel corso degli ultimi anni, le ostriche sono diventate più pericolose, secondo Marler a causa del surriscaldamento delle acque. “Le ostriche sono filtratori, raccolgono tutto ciò che c’è nell’acqua. Se ci sono batteri potrebbero esserci problemi, e ne ho visti più negli ultimi cinque anni che negli scorsi venti. Non vale la pena rischiare