La mescola di vernice e detersivo per i piatti crea….

Ti ricordi ancora quando soffiavi bolle nella tazza con una cannuccia e ti fermavi soltanto quando tua madre ti dava uno scapaccione? Per fortuna quel periodo è passato! Perché per questo progetto devi proprio soffiare delle bolle! Rimarrai stupito dal fantastico risultato di questo progetto. Cosa ti serve? Vernice, detersivo per piatti, misurino, tazza o pentolino, cannuccia Scegli una vernice con un bel colore e versala nel misurino o in una ciotola. Puoi utilizzare la vernice bianca, ma ovviamente puoi utilizzare anche la vernice rossa o gialla! La quantità di vernice dipende dall’intensità della tinta desiderata. Se vuoi delle bollicine rosse accese, dovrai utilizzare più vernice. Aggiungi circa 100 ml di acqua, in modo da ottenere un amalgama omogenea. Aggiungi un po’ di detersivo per i piatti e mescola tutto bene. Il colore del detersivo per i piatti non influisce sul colore della vernice di cui disponi. Adesso arriva il momento più divertente! Prendi la cannuccia e soffia nella ciotola, così si formano delle bolle. Una volta formate molte bolle, poggiale lentamente sul pentolino o sulla tazzina che vuoi decorare. Lascia che le bolle si asciughino da sole, e poi otterrai un effetto incredibilmente bello! Ovviamente potrai applicare questo metodo anche ad uno straccio o ad un foglio di carta.

Arredare in stile provenzale

Un leggero profumo di Erbe provenzali e di pane  appena sfornato, questo è quello che ci aspetta entrando in una cucina Provenzale! Chi possiede un’ abitazione in campagna o comunque fuori città e vuole realizzare una cucina ispirata a questa meravigliosa terra francese è di sicuro più favorito , ma chi desidera adattarla ad un ambiente più moderno può realizzarla tranquillamente rispettando sempre i colori freschi e delicati appartenenti a questo stile. Iniziamo dai materiali da utilizzare. La pietra e il legno, come per la camera da letto, sono quelli più usati. Mattoni rustici, marmo e granito sono anche perfetti per i rivestimenti nella cucina del piano cottura e anche per i lavelli. E’ possibile anche utilizzare le piastrelle sempre dalle tonalità chiare oppure con leggerissimi decori floreali. Un’idea in più è quella di accostare colori come il Salvia, il Lavanda o Blu a colori caldi in contrasto come il Giallo e l’Arancio.Cosa rende calorosa una cucina provenzale? Mobili e accessori chiaramente. Che siano nuovi o decapati l’importante è sempre mantenersi sui colori neutri e caldi come ad esempio  il sabbia. Uno dei mobili che non deve mancare nella cucina ispirata a questo stile è la credenza con ante in vetro che conserverà  per bene i vostri servizi di piatti tazzine e bicchieri. Queste bellissime Vetrine si possono reperire in qualsiasi negozio ma prima provate a fare un giro nei mercatini o meglio nelle case delle vostre nonne, se dovreste trovarla, basterà un po’ di fantasia per renderla come nuova. Un altro Mobile che piacerà tanto alle intenditrici di Vino, è la Cantinetta. Piccola ed essenziale sarà perfetta per mettere in mostra le bottiglie di Vino A proposito di piatti, vediamo cosa serve per una tavola perfettamente apparecchiata in stile provenzale. Il servizio di piatti in  porcellana è quello più indicato, in quanto potreste utilizzarlo per tante altre occasioni e adattarlo a vari stili.Se invece desiderate un servizio di piatti “provenzali” potreste sceglierli con piccoli fiorellini stampati o profili in blue o viola . Bicchieri in vetro colorato, anche di diverse sfumature, completeranno la vostra tavola rendendola del tutto in linea con lo stile provenzale. Qualora vorreste organizzare un pranzo all’aria aperta o una cena elegante, non dimenticate di personalizzare la vostra tavola con rametti di lavanda, tovaglioli in lino e qualche candela per un’atmosfera più romantica.E per finire, deliziosi macarons serviti in alzatine in vetro o in ceramica o un cestino di vimini bianco, con all’interno del buonissimo  pane al rosmarino  vi faranno sentire davvero in Provenza.

I lavori di Settembre

Il mese di settembre è molto importante per chi di noi ha la fortuna di avere un giardino. Dopo il gran caldo estivo le piante ricominciano a tornare al loro splendore, a rifiorire e quindi diventa molto importante prestare loro le giuste cure ed attenzioni. È arrivato il momento infatti di seminare, trapiantare, eliminare le parti secche, concimare e della messa al riparo delle piante che soffrono il freddo invernale. Se non avete il pollice verde, o un abile giardiniere che fa tutto per voi, non disperate… ecco alcuni semplici consigli per preparare il vostro giardino ad affrontare il duro inverno ed essere splendido in primavera. Iniziate con il rimuovere le parti secche dalle piante.  Le piante perenni sempreverdi del nostro giardino hanno bisogno di essere ripulite dai rami e dalle foglie essiccate. Eliminate, anche, le piante stagionali ormai secche. Questo vi permetterà di piantarne delle altre e di lasciare ‘riposare’ la terra. Settembre, inoltre, è il mese ideale per la semina. Ci sono alcuni fiori, o bulbi, che se piantati durante questo mese, con delle attenzioni, possono diventare bellissimi e colorare il vostro giardino nel periodo primaverile. Via libera, quindi, a tulipani, narcisi, calendule, papaveri, bucaneve, margherite, viole, iris e agli eleganti gigli. Potete iniziare a piantarli facendo attenzione a preparare un terreno sciolto e soffice. Se avete la possibilità di creare un piccolo orto all’interno del vostro giardino, settembre è il mese perfetto per seminare gli ortaggi che si coltivano per quasi tutto l’anno: rucola, ravanelli, carote… ma anche per una varietà di insalate come la riccia, il lattughino, la valeriana, le cicorie e l’invidia. Un ultimo consiglio: la cura del prato. Se avete un prato sicuramente dopo la stagione estiva ci saranno dei punti in cui l’erba sarà secca. Per iniziare eliminate le erbacce e le piante infestanti, dopo sostituite le parti ‘danneggiate’, piantando delle nuove. Questi semplici consigli vi aiuteranno a dare nuova vita la vostro giardino durante il mese di settembre e lo preparerete in maniera adeguata per farlo sbocciare durante il periodo primaverile. Se, al contrario, avete importanti lavori da fare, e non avete una grande esperienza in termini di giardinaggio, evitate il fai da te ed affidatevi sempre alla competenza di un bravo giardiniere o a quella delle ditte di giardinaggio. Vi sapranno consigliare al meglio per realizzare il giardino dei vostri sogni.

La rucola, la pianta facile pronta in un attimo

La rucola è una pianta facile da coltivare e in poco tempo vi regalerà un raccolto saporito. Da metà marzo in poi, potrete seminarla nel vostro orticello, ma se vivete in città o non possedete un orto potrete coltivarla anche in un vaso . Se avete un orto dopo aver lavorato il terreno, seminate la rucola all’interno di solchi paralleli profondi meno di mezzo centimetro e distanziati tra loro di circa 10 cm. Annaffiate con regolarità ed entro una settimana le piante spunteranno dal terreno. Se invece la coltivate sul vostro terrazzo procuratevi un vaso capiente e distribuite i semi a circa mezzo cm di profondità. Dopo circa 1 mese, quando la rucola avrà superato i 10 cm di altezza, potrete raccogliere. Non tagliatela all’altezza del suolo ma concedetele qualche centimetro alla base, in questo modo la pianta si rigenererà e quando la sera tornate di fretta dal lavoro sarà un ottima alleata per preparare un gustoso piatto di carpaccio grana e rucola

La serra casalinga

Ah se avessi un giardino ci farei un orto. Ah se avessi un terrazzo ci costruirei una serra. Bene, l’era dei se avessi è finita e a metterci la parola fine è stata un’innovativa start-up tutta italiana. infatti, grazie a una serra idroponica casalinga permette a tutti quanti esperti e non di improvvisarsi agricoltori. Come funziona? Una volta scelta la pianta che si desidera coltivare dai pomodorini al mix basilico fino ai girasoli basta seminare e riempire d’acqua il serbatoio. A questo punto scaricata l’app, la serra intelligente farà tutto in autonomia, riconoscendo la pianta e scaricando il programma di coltivazione corretto. Cosa vi resta da fare? Assolutamente niente, se non monitorare direttamente dal vostro smartphone le piantine mentre crescono e vantarvi dei risultati la serra scatta anche eventuali foto da condividere con amici e parenti. Et voilà, il pollice verde è servito.

Coltivare l’orto sul tetto di casa

Da un’installazione in una zona di una città d’Italia la coltivazione di orti urbani sui tetti diviene un elemento sociale diffuso Nella periferia di Milano un piccolo gruppo di pensionate ha creato un paradiso tra i tetti della zona: coltivano orti, tra pomodori, carote,  zucchine e insalata. Abbiamo un risparmio di 30 euro a settimana  assicurano  Sappiamo quel che mangiamo e la qualità della verdura non è confrontabile a quella che si trova al supermercato. Quello che non viene consumato, va alle famiglie del quartiere meno fortunate. Tutto è iniziato, sul tetto di Super studio più, con un orto di 750 metri quadri progettato da Michelangelo Pistoletto nell’ambito del contenitore culturale “Coltivare la Città” L’orto è piaciuto così tanto da diventare nel 2015, anno di Expo, una “risaia”. Chiuso Expo, il terreno verde è divenuto un vero e proprio orto sociale affidato alla cura delle pensionate della zona. Il successo di quella che all’inizio doveva essere un’installazione, dimostra che l’orto pensile è oggi a tutti gli effetti uno strumento di socializzazione ma anche di risparmio economico  Grazie al progresso tecnologico, oggi gli orti sul tetto si realizzano con pochi centimetri di terreno, hanno una bassissima manutenzione e costi contenuti. Non solo, sono uno strumento molto efficace di risparmio energetico.

 

I bulbi profumati per la cucina

I bulbi profumati che non possono mancare in cucina sono anche facili da coltivare nell’orto in giardino ma anche in casa. O, meglio, sul terrazzo. Coltivare aglio in vaso è possibile, e non è affatto difficile. La richiesta di attenzioni di questa pianta è bassa, ma la resa, e la soddisfazione al momento del raccolto, è tanta. Andrebbe piantato già a fine inverno, quindi affrettatevi perché potreste essere leggermente in ritardo: ecco come coltivare aglio in vaso, sulla terrazza Prima di tutto, ci sono molte varietà. Alcune producono un fiore, come ad esempio l’aglio rosso di Sulmona, il cui gambo è molto saporito, ma la sua crescita ‘risucchia’ troppe energie dal bulbo. E’ quindi preferibile scegliere un tipo di aglio che non fiorisce, oppure tagliare il fiore quando nasce. Dividete i bulbi, lasciando uno strato di buccia. Procuratevi del terriccio: l’aglio non ha grosse richieste, ma ama i terreni sabbiosi. Scegliete vasi ampi, quelli lunghi e stretti andranno benissimo, perché ogni bulbo andrà interrato a circa 10 centimetri dall’altro. Mettete dell’argilla espansa sulla base del vaso, quindi il terriccio, e fate un solco dove collocherete a dimora i bulbi distanziati. Attenzione, la parte che va sotto è quella piatta dello spicchio, mentre la punta deve stare all’insù. Ricoprite i bulbi con circa 2 centimetri di terra, lasciando l’apice del bulbo appena coperto, in modo che sporga facilmente dal suolo.Annaffiate con moderazione: l’aglio teme i ristagni idrici. Lasciate il vaso in una posizione soleggiata a seconda della varietà di bulbo potrebbe essere migliore la mezz’ombra. Nel tempo vedrete che l’apice fuoriuscito dal terreno diventa un fusto di foglie. I vostri bulbi saranno pronti da raccogliere quando le foglie si saranno seccate.

Il semenzaio in casa

I semenzai fatti in casa possono essere davvero piacevoli: oltre a permetterti di coltivare in casa, piantine di verdure e fiori, posso essere un coloratissimo modo di decorare la tua finestra! Infatti, la posizione ottima dove appoggiare il tuo semenzaio è su un davanzale o su un mobile vicino alla finestra, per catturare e riflettere quanta più luce possibile, grazie anche al coperchio che, abitualmente, è in vetro. Però anche altri materiali, purché rigidi e trasparenti, possono offrire una valida alternativa. Il coperchio in vetro sarà una finestra sul mondo per la tua cassetta, basilare perché permette alla luce di entrare e al tempo stesso protegge i germogli dagli agenti atmosferici Il tuo semenzaio può avere la forma di una cassetta, a fondo unico o a più sezioni, ma ricordati sempre di fare dei fori per il drenaggio, o rischierai di affogare i tuoi germogli quando li annaffi! I vasetti da semina, simili a piccole campane, sono solitamente creati in alluminio. Esistono però anche quelli biodegradabili, e sono davvero funzionali: vanno riempiti con dell’humus, ben concimato e morbido. Quando al tatto ti ricorderà la sabbia del mare, sarà giunto il momento di inserire i semi. Dopo aver piantato i semini ricordati di non buttare le bustine che li contenevano: possono tornarti utili per creare una parete di calore attorno ai vasetti e per non fare confusione fra le tue piantine. Se sei amante del fai da te e vuoi costruire il tuo semenzaio, non temere: è più semplice di quanto pensi! Bastano pochi semplici materiali e un pizzico di fantasia. Una buona idea per iniziare è prendere uno scatolone di cartone e mettere sul fondo degli stracci o vecchie magliette. Il calore dei tessuti aiuterà a creare il micro-clima adatto ai germogli. Un’altra proposta è quella di utilizzare dei vasetti di yogurt e le confezioni dei gelati, adeguatamente puliti e disinfettati, come piccoli semenzai per la crescita delle tue piantine: riempi il fondo dei vasetti con dell’ovatta, aiuterà a trattenere calore e liquidi. Ricordati di fare dei buchi sul fondo per permettere il drenaggio dell’acqua. Non posizionare il semenzaio sotto la luce del sole prima che le piantine spuntino, e anche quando sono nate ricordati di coprirle spesso. Puoi aiutare i tuoi germogli a crescere dritti legandoli con un pezzetto di spago a degli stuzzicadenti, o delle vecchie matite, lascia carta bianca alla tua fantasia e decora come preferisci il tuo piccolo orto casalingo!

Stop alla stanchezza ricaricati con frutta e verdura

Ti senti stanco? Invece di comprare pastiglie multivitaminiche molto costose mangia della squisita frutta e verdura di stagione. Addio stanchezza con le arance. Lo sanno tutti che le arance fanno bene. Ma perché? Inizia la giornata con una spremuta per ottenere dell’ottima vitamina B. Mangia gli asparagi e non ti sentirai più debole. Sono ipocalorici, ricchi di vitamine e sali minerali che favoriscono il recupero delle energie. Inoltre hanno un’azione depurante e diuretica. Non prendere più integratori per il ferro, mangia il tarassaco. Appena colto dall’orto ha più ferro degli spinaci. Se soffri di anemia è il tuo alleato perfetto. Le noci riducono la sensazione di fatica. L’enzima Q10 contribuisce alla produzione di energia al punto che molto spesso viene sfruttato in ambito sportivo per migliorare le performance fisiche. Fonte di vitamina B: le mandorle. Mangia le mandorle perché amplificano la concentrazione e l’attività delle funzioni cognitive. Non esagerare però, mangiane solo 2 al giorno perché sono molto ipocalorici.

Il frutto più popolare del mondo è una verdura…

Il frutto più popolare è una “verdura“. Il frutto più popolare al mondo? È il pomodoro. Che per molti è… verdura. In realtà il problema è culturale: frutta e verdura sono definite in modo diverso nell’orto o in cucina. Oltre ai pomodori anche cetrioli, peperoni, zucca, piselli e melanzane sono frutti: crescono dai fiori e hanno semi. Secondo i botanici, infatti un frutto è la parte della pianta che si sviluppa da un fiore ed è anche la sezione della pianta che contiene i semi. Le altre parti delle piante sono considerate verdure e includono gambi, foglie e radici. Ma negli USA non è così: il pomodoro è stato classificato ufficialmente come verdura dalla suprema corte nel 1893, in quegli anni era stata approvata l’ennesima legge ingiusta sulle tariffe doganali, secondo la quale tutte le verdure importate negli Stati Uniti erano soggette di una tariffa molto, molto salata Una storia curiosa, non troppo nota. Resta da chiedersi come mai, tutt’oggi consideriamo ancora il pomodoro una verdura!