Siete sicuri di camminare bene?

Camminare fa bene. Lo sanno tutti. Camminare in montagna, nei boschi, andare alla ricerca di castagne e funghi… semplicemente vuol dire camminare nella natura ed è una delle attività migliori che possiate fare per il vostro organismo. Eppure vi siete chiesti se quando camminate lo fate nel modo corretto?  Ci sono dei modi corretti per camminare e farlo nel modo più giusto possibile affinché arrivino benefici a tutto il nostro organismo. Generalmente quando uno cammina non fa particolarmente caso a come lo fa. È una sorta di gesto meccanico che viene ad ognuno di noi. Però bisogna focalizzare ad esempio l’attenzione sul movimento del piede iniziando con la concentrazione sull’appoggio del tallone fino alla pianta. Addirittura bisogna concentrarsi proprio sulla fase finale di spinta che dà il passo e poi ovviamente si cerca di dare scioltezza alla camminata.Il piede deve essere quindi utilizzato in modo completo e, il primo passo da fare, per camminare correttamente è quindi quello di appoggiare il tacco in modo ben marcato. Il primo contatto con il terreno c’è solo con il tallone e solo dopo arriverà la pianta del piede. Il secondo step, infatti, è quello di appoggiare il piede su tutta la pianta e controllare bene questo movimento. In ultimo arriva la spinta, quando si alza il tallone posteriore e il piede inizia a spingere in maniera vera e propria per andare avanti. Quindi: se la spinta che date è piccola, la falcata sarà poco ampia. Al contrario se vi spingete bene, posando il piede nel modo corretto, avrete una propulsione migliore. Occorre quindi fare sempre molta attenzione al proprio corpo, anche nei gesti che ormai consideriamo abitudinari. Come si dice spesso nel mondo dello Yoga e nel mondo della meditazione, bisogna cercare di essere sempre consapevoli di se stessi e del proprio corpo. Solo così infatti si faranno degli allenamenti, per ogni sport non sono nella camminata che sono veramente utili e funzionali alla nostra salute

Ipertensione e sale

Con il sale bisogna andarci molto piano. Gli italiani a causa dell’eccessivo consumo di sale, tra i più elevati in Europa, rischiano gravi conseguenze per la salute, non solo per i noti pericoli riguardo il sistema cardiocircolatorio, ma per le conseguenze anche su reni e ossa Ormai tutti sanno, anche se sapere non significa “applicare”, che l’ eccessivo consumo di sale è legato all’insorgere dell’ ipertensione, ed è convinzione comune il fatto che mettere troppo sale nelle pietanze provochi quell’aumento della pressione sanguigna che potrebbe provocare … effetti spiacevoli. Dagli Stati Uniti arriva una ricerca sull’argomento pubblicata sul Journal of Hypertension  che contribuisce a far luce sul procedimento in cui l’assunzione del sale provoca appunto l’aumento di pressione sanguigna. La ricerca di Irene Gavras vorrebbe infatti sfatare quella convinzione che il sale faccia aumentare la pressione per il solo fatto che aumenti il “volume” del sangue, esercitando quindi una pressione sulle arterie,spiegano i ricercatori, che il sale in eccesso porti alla ritenzione di liquidi “extra” all’interno del sistema circolatorio, causando un conseguente incremento del volume del sangue e una pressione “aggiunta” sulle pareti arteriose. I due ricercatori a questo punto hanno ragionato su altre occasioni di “espansione di volume” del sangue, ad esempio la secrezione di un ormone antidiuretico o l’innalzamento eccessivo di zucchero nel sangue, che però non causano, aumento della pressione sanguigna dato che il “fluido extra” viene “distribuito” nella distensione delle vene e dei capillari. Il nostro organismo quindi si mostra estremamente “flessibile” per molte altre cause di aumento di volume sanguigno, ma non per il sale. Questo dubbio ha fatto riflettere i ricercatori che, attraverso una revisione di molti altri studi sul tema hanno portato alla “scoperta” ma sarebbe meglio dire all'”ipotesi” che un consumo eccessivo di sale porti a dei meccanismi ben più “raffinati” per provocare l’ipertensione. Il consumo eccessivo di sale infatti stimolerebbe il sistema nervoso che “ordinerebbe” un aumento di produzione di adrenalina. A questo punto anche chi ha una semplice infarinatura di “pronto soccorso” può immaginarsi il seguito.

Meno sale vi farà sentire meno caldo

In estate si deve mangiare più leggero, per tollerare meglio le alte temperature e per garantire all’organismo tutti i nutrienti, le vitamine e i sali minerali di cui a bisogno. Meno grassi, più frutta e più verdura sono un inevitabili per la salute, ma spesso proprio in cerca di ricette fresche e sane ci si imbatte in piatti che in realtà sarebbe meglio evitare. Frutta fresca, banane, arance, pompelmi sono un ottimo reintegro naturale, ma tutta la frutta e la verdura fresca in genere sono per natura ricche di potassio. Attenzione anche  agli alimenti ricchi di sale e attenzione anche ai dolci! Non serve smettere di salare l’acqua della pasta, si può ridurre. Il sale nascosto è molto più pericoloso ed è quello che solitamente contengono, affettati, salumi, formaggi che più sono stagionati più ne contengono . Ma si deve fare attenzione anche ai prodotti da forno come i biscotti e i dolci, che contengono sale oltre che zucchero, o non saprebbero di niente, e risultano salati tanto quanto la mortadella. Idem per moltissimi piatti pronti o semilavorati, salati per dare sapore. Vediamo anche il caso del prosciutto & melone o della bresaola, rucola e grana i due piatti forti dell’estate. In estate si pranza con prosciutto e melone, pensando che sia un piatto fresco e che faccia bene. Contiene tantissimo sale Meglio mangiare melone e roastbeef, è molto meglio se si soffre il caldo, mentre la bresaola risulta ancora più salata del prosciutto, battuto anche dal salame. In accoppiata con la bresaola, il Parmigiano risulta essere un piatto molto salato, che andrebbe consumato con parsimonia e compensando la scelta con pasti molto bassi di sale nell’arco della giornata. Da evitare anche di condire troppo le insalate, o di pensare che la mozzarella, o la feta, siano leggere, mentre sono comunque formaggi e con un contenuto di sale non trascurabile. Quindi se volete sentire meno caldo contenete il consumo di sale

Fermati ! Prima di mangiare troppo

Arriva l’estate e con lei le cene in giardino con gli amici, magari a bordo piscina aumentano a dismisura, anche se crediamo di poter smettere di mangiare quando il nostro stomaco è colmo, in realtà molto spesso superiamo il limite, per accorgercene soltanto a pasto concluso o quando inesorabile la bilancia da il suo Mangiare con gli occhi non è un modo di dire: l’aspetto visivo dei piatti influenza il nostro senso di sazietà. Si sa che i piatti molto grandi sono nemici della dieta, perché sembrano vuoti e incoraggiano il “bis”.In genere dopo aver mangiato una certa porzione di un determinato alimento tendiamo a stufarci di quel sapore, in quella che gli esperti definiscono sazietà sensoriale specifica. Quando però sul buffet troviamo una distesa di pizzette, noccioline, patatine panini, crostini di ogni genere e forma…smettere di mangiare è veramente impossibile.Studi scientifici dimostrano che avere a disposizione alimenti molto diversi porta a mangiare quattro volte la quantità di cibo che mangeremmo.Talvolta pranziamo o ceniamo davanti alla TV, cercando la nostra serie preferita, controllando Instagram o Facebook, oppure lavorando. Queste attività interferiscono con i meccanismi che di norma ci permettono di apprezzare il cibo e di percepire il senso di sazietà, poi. Tendiamo a consumare più cibo e non solo durante il pasto: l’elemento di disturbo ci fa perdere la consapevolezza di quanto abbiamo mangiato per diverse ore: finendo così per esagerare anche nei pasti successivi.

Stress primaverile

L’arrivo della primavera porta  giornate migliori, ma anche nuove occasioni per un carico di stress e qualche difficoltà a essere in forma. Se per molti il cambio di stagione non comporta disagi particolari, per altri si rivela un’insidia. I possibili disturbi generati possono tuttavia essere impediti ricorrendo a determinati rimedi naturali e consigli utili. Alle sensazioni di stanchezza e sonnolenza spesso ricollegate all’arrivo della stagione più mite tende sempre più ad accostarsi lo stress primaverile, dovuto in parte alle difficoltà nel portare a termine i vari compiti  e in parte allo squilibrio di sostanze, come ad esempio serotonina e melatonina, indotto dal variare delle ore di luce. Proprio la luce del sole potrebbe essere uno dei rimedi naturali più efficaci per ritrovare lo smalto perduto. Esporsi durante la giornata ai raggi solari aiuterà l’organismo a reimpostare in maniera adeguata i propri ritmi circadiani. Al calare del sole il corpo percepirà questa variazione come un segnale indicante l’avvicinarsi dell’orario di riposo.Altro rimedio naturale efficace è un’alimentazione sana, ricca di frutta e verdura: ciò garantirà all’organismo vitamine e sali minerali, essenziali per la corretta produzione di ormoni. Eviterà inoltre possibili mancanze di potassio e magnesio, che rischiano altrimenti di indurre stati di sonnolenza e stanchezza cronica. Utile praticare degli esercizi di meditazione, respirazione zen o Yoga, utili per ridurre lo stress mentale e fisico, oltre a favorire un aumento della capacità di concentrazione e dell’attenzione. Allo stesso modo è possibile frequentare un corso di Pilates, che si rivelerà utile sia per scaricare lo stress accumulato che per tonificare il proprio corpo in vista dell’estate.

Quanto cibo serve per ucciderti?

Una domanda, ma anche il titolo del video trasmesso da un canale educativo In sostanza ci viene spiegato quello che accade al nostro organismo quando mangiamo. E nello specifico cosa succede se mangiamo eccessive quantità di determinati cibi o bevande .Il video trasmesso su Youtube già nella sua prima parte, datata 2015, aveva raccolto 12 milioni di visualizzazioni. La seconda, caricata solo a fine agosto, è già oltre 2 milioni. Stando alle immagini, un sovra dosaggio di Vitamina C sarebbe letale. Tradotto: 11.000 arance bastano a farci morire. Al pari di 2 cucchiaini di noce moscata. La causa risiede nel contenuto di myristicina, in grado di causare convulsioni, palpitazioni cardiache, malattie e anche morte. Stessa triste sorte a causa di 13 sorsi consecutivi di una bevanda alcolica. E le banane? Ne bastano 480 per rimanerci secchi. Neanche l’acqua è esentata da pericoli di morte. 6 litri ingeriti in tempi brevi sono letali. Se parliamo di caffè, 70 tazzine. Ma esistono anche alimenti che devono essere consumati con attenzione. Le patate, per esempio, se con la buccia verde, sono da evitare. Il problema deriva dalla solanina, una sostanza che negli esseri umani può portare anche alla morte. Soprattutto se ne consumiamo 25.Le ciliegie, si sa, generano mal di pancia se consumate in grandi quantità. Ma se per caso ingeriamo un nocciolo del frutto prelibato? La cynanide acido cianidrico, o cianuro presente nell’  nocciolo fa molto male. Non provate a masticare due noccioli uno dopo l’altro. Se invece ingerite il nocciolo intero, state tranquilli, dovrebbe essere “espulso” come qualsiasi altro cibo assunto.85 barrette di cioccolato, 129 cucchiai di pepe, 10,5 tazze di zucchero e 48 cucchiai di condimento sale e pepe. Anche in questo caso, il video parla chiaro: sono le quantità per passare a “miglior vita”.

Siete stressati? Bevete più caffè!

Del caffè molte persone non riescono proprio a farne a meno, soprattutto nei momenti di forte stanchezza, quando mancano le energie per portare a termine tutti gli impegni della giornata. Sugli effetti di questa bevanda sono già state effettuate numerose ricerche che hanno dimostrato che il caffè può proteggerci da molte malattie, agevolando alcune funzioni del cervello e dell’organismo. ‘ultima novità però è che il caffè può anche essere adoperato per combattere lo stress! A dimostrarlo una ricerca condotta dall’Università di Coimbra che studiato gli effetti della caffeina su dei topi. Da questo esperimento è uscito fuori che questa sostanza aiuta a gestire l’ansia, riuscendo ad evitare la depressione o le perdite di memoria. Bere quindi caffè aiuta molto chi vive un momento di stress cronico. Niente più scuse per i caffeinomani, bevete pure le vostre tazzine senza troppe preoccupazioni

Aglio curiosità e virtù

Sappiamo bene quali sono le spiacevoli conseguenze sociali del mangiare aglio. L’alito finisce, infatti, per diventare una vera e propria arma, capace di distruggere ogni rapporto interpersonale. Questo alimento, alla base di molti dei nostri piatti più conosciuti, funge anche da antibiotico naturale. E’ risaputo che le sue proprietà più importanti dipendono da un’essenza presente nel bulbo, il cui principio attivo prende il nome di allicina e che possiede un forte potere antisettico. Sembra inoltre che sia capace anche di ridurre il colesterolo presente nel nostro organismo. Verrebbe da dare per scontato pertanto che, anche l’odore corporeo come quello del sudore, prenda la fragranza dell‘aglio, rendendoci praticamente repellenti. La realtà, però, è ben diversa ed una ricerca scientifica ha dimostrato che le cose sono esattamente al contrario. Sono stati studiati alcuni volontari: da una parte un gruppo di soli maschi a cui è stata fatta seguire una dieta normale, dall’altra un gruppo che ha seguito una dieta ricca d’aglio. Tutti i volontari usavano degli assorbenti di cotone sotto le ascelle, che sono in seguito stati fatti annusare ad un gruppo di donne per valutarne la piacevolezza, la mascolinità e l’intensità. Il risultato? L’odore di chi aveva mangiato aglio è stato giudicato significativamente più piacevole, attraente e meno intenso. La spiegazione, secondi gli studiosi, potrebbe dipendere dalle proprietà antibatteriche dell’aglio.

Centrifugati della salute

Ogni centrifugato della salute ha una specifica funzione, un beneficio particolare utile alle varie parti del nostro corpo: sì, perché forse non sapete che ciascun frutto o ortaggio possiede caratteristiche adatte a migliorare alcune zone del corpo in particolare. Per esempio, sapevate che l’anguria ha la tipicità di migliorare le funzioni ottimali di fegato e reni, favorendo l’eliminazione di liquidi in eccesso? Ecco perché, quindi, ogni tipologia di centrifugato della salute, costituita da speciali combinazioni di frutta e verdura, può aiutare maggiormente e in maniera mirata alcune parti del nostro organismo rispetto ad altre.Il centrifugato a base di anguria, come accennato sopra, è utile per chi vuole fare il pieno d’acqua e vitamine ma, allo stesso tempo, combattere la ritenzione idrica: l’anguria è infatti un frutto ideale da assumere per migliorare le funzioni renali e del fegato. I mirtilli sono un frutto ideale da assumere per chi ha problemi alle vie urinarie, di cistite oppure capillari fragili che tendono a rompersi. Un centrifugato a base di mirtilli, more e limone vi aiuterà infatti a depurarvi, a migliorare la circolazione sanguigna e a proteggere l’apparato urinario. L’avocado è noto per essere un frutto benefico per l’organismo, ricco di grassi “buoni” ed energetico, proprio come il kiwi e la banana. Il grande numero di antiossidanti all’interno di questi alimenti, unito alla presenza del potassio, rendono il centrifugato di avocado, kiwi e banana un valido aiuto per mantenere basso il livello di colesterolo e donare energia a fisico e mente.

Mare salute e benefici

L’estate è arrivata e il mare è sempre la meta più gettonata dove passare le vacanze o anche una giornata lontana dal caldo afoso della città. Ma oltre a rinfrescarvi, l’acqua del mare, ha molte proprietà benefiche per il nostro corpo, infatti esistono particolari cure, chiamate appunto talassoterapie, che sfruttano le proprietà dell’acqua salata per combattere inestetismi della pelle, come la cellulite per esempio. Grazie ad un processo di osmosi, dove il corpo elimina i liquidi in eccesso e riceve dal mare i sali minerali più utili, l’acqua marina è in grado di favorire il drenaggio dei liquidi, così da combattere la ritenzione idrica e i gonfiori che questa può comportare. Il mare aiuta anche coloro che vogliono perdere peso, infatti lo iodio e i sali contenuti nell’aria sono capaci di accelerare il nostro metabolismo, spesso pigro o bloccato. Inoltre il nuoto e una dieta adeguata ricca di frutta e verdura, porta ad un graduale rassodamento del corpo. Praticare sport sulla riva del mare è un toccasana per i nostri muscoli. Fare passeggiate o corse sulla spiaggia aiutano a riattivare la circolazione soprattutto se fatto a piedi nudi, perché si innesca un processo di ossigenazione dei tessuti stimolando anche i muscoli, oltre ad essere di grande aiuto contro lo stress. Beneficiando della resistenza delle onde del mare è inoltre possibile tonificare le gambe e le braccia. Dopo un bagno la pelle risulta più tonica e  liscia, depurata dalle cellule morte, si potrebbe dire che l’acqua salata è una sorta di scrub naturale. Molto importante è la qualità dell’aria che respiriamo quando siamo al mare, ovvero un’aria ricca di minerali. Gli esperti consigliano soprattutto passeggiate sulla riva approfittando soprattutto dei momenti in cui il mare è mosso. L’esposizione ai raggi solari è molto importante per la nostra salute perché sono in grado di stimolare nel nostro organismo la sintesi della vitamina D, importante per le nostra ossa, per combattere l’osteoporosi e vitale anche per il nostro sistema immunitario. I raggi del sole sono molto importanti per aiutare il nostro corpo a produrre l’ormone della crescita, essenziale non solo per i bambini ma anche per gli adulti contribuendo alla salute delle ossa, dei capelli e della pelle.