Estate voglia di mare a tutti costi anche a tavola e chi può rinunciare ad un’ottima frittura di paranza, una zuppa, un risotto, che emanano spesso un buon odore di pesce a tavola. Tuttavia, ciò non avviene, a volte, durante la cottura o la preparazione. Capita infatti che in cucina si diffonda un odore veramente sgradevole e persista nel tempo. Se poi non abbiamo avuto cura di chiudere le porte, si diffonderà anche nel resto dell’abitazione. I motivi per cui durante la cottura viene generato un odore di pesce poco gradevole sono molteplici. In primis, può dipendere dalla qualità del pesce stesso. Se il pesce non è fresco, infatti, il suo odore sarà molto forte e tutt’altro che piacevole. Al contrario, molti tipi di buon pesce fresco, ancora crudo, sono quasi inodore. Altra causa è il metodo di cottura. Ovviamente una frittura o un guazzetto genereranno maggior odore nell’aria di un pesce al cartoccio. Infine, il persistere di sgradevole odore di pesce in cucina dopo la cottura di un buon menu di mare, dipende dalla pulizia. Questo tipo di prodotto, infatti, impone che pentole, piatti, piastrelle siano lavate benissimo. Ogni minimo residuo deve essere eliminato e sgrassato, utile l’impiego dell’aceto e del limone, anche assoluti o diluiti in acqua calda. A volte può capitare che, anche dopo un’accurata pulizia, il cattivo odore persista. In questo caso assicuriamoci, innanzi tutti, di aver gettato anche l’immondizia… se non dovesse essere questa la causa, possiamo far bollire un po’ di acqua ed aceto nella stanza. Ovviamente apriamo bene le finestre e facciamo circolare l’aria. Un’altra possibilità è far bollire acqua e olio di lavanda o di limone. Oppure, cucinare al forno qualche buon dolce o fragranti biscotti, il cui aroma si diffonderà rapidamente, coprendo gli ultimi residui di odore di pesce.
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Aprire un agriturismo
Vivere e lavorare circondati dalla natura, eliminando stressanti spostamenti per recarsi in ufficio e mandando in soffitta malumori e depressioni causate da “capi” a loro volta più stressati di voi. Sicuramente non si diventa ricchi, ma si guadagna in termini di qualità della vita: cambiare tutto per aprire un agriturismo nella Bella Italia è una scelta piuttosto drastica, ma che piace a sempre più persone. Laura una nostra conoscente ci racconta, “Abbiamo acquistato un immobile nelle verdi colline della Toscana, ci è voluto un anno di ricerche e nel 2000 abbiamo trovato l’immobile giusto per noi. Certo i primi anni sono stati faticosi Abbiamo impiantato un vigneto che oggi ci regala grandi soddisfazioni .Produciamo vino Igp rosso e bianco, Abbiamo un oliveto, che ci fornisce un olio stupendo, orto e frutta, abbiamo inoltre ristrutturato l’immobile esistente, ampliato poi con una nuova costruzione. Qualche anno fa abbiamo aggiunto una piscina e una sauna nell’allora fienile. Poi internet, l’affermazione delle Ota Booking.com, Expedia hanno fatto la differenza”. Secondo Laura, iniziare oggi un’attività ricettiva è più facile rispetto al passato, perché ci sono più strumenti di marketing di allora e anche i social network sono molto utili. L’agriturismo ha oggi otto camere e vi lavorano Laura e Luca, oltre due dipendenti. E’ una grande passione che ci lega a questo lavoro, gli utili sono in rapporto alla passione, più che alle energie che gli dedichiamo. E’ un lavoro molto fisico e quindi abbastanza faticoso. Tuttavia ogni giorno fai un viaggio nel mondo con gli ospiti, incontri persone diverse e tanti amici che contribuiscono alla nostra crescita personale, fai conoscere la nostra terra, i nostri piatti tipici le nostre golosità. Per noi è molto divertente”
Olio d’oliva uso…. e consumo…..
L’olio d’oliva: immancabile condimento delle nostre insalate, elemento vitale della cucina mediterranea, in ogni cucina italiana che si rispetti è un ingrediente che non manca mai. La nostra penisola offre oltre 400 varietà di olive diverse, e l’olio italiano è, insieme a quello spagnolo e greco, uno dei più rinomati al mondo. Che serva per condire, friggere o cucinare, non c’è altro alimento capace di esaltare i sapori in modo salutare, senza alterarli, come l’olio d’oliva. Avevate mai pensato però di poterlo usare anche in modi alternativi, oltre che per cucinare? Ecco qui una piccola guida per sfruttare al meglio le proprietà e i benefici di questo prodotto speciale. Nutriente per il legno Per far risplendere o lucidare i vostri mobili di legno versate dell’olio d’oliva su un panno e passatelo dolcemente sulla superficie da pulire. Potete aggiungere qualche goccia di succo di agrumi per ottenere un composto perfetto per la lucidatura del legno. Se la superficie interessata presenta aloni potete aggiungere un pizzico di sale per eliminare le macchie. Quando avete finito ricordatevi di utilizzare un panno asciutto per rimuovere l’olio in eccesso. L’olio è perfetto anche per la pulizia di pavimenti in parquet! Elimina gli odori Volete eliminare gli odori che provengono dal lavello della cucina? Dopo averlo pulito accuratamente versate qualche goccia di olio d’oliva nello scarico, e per una piacevole profumazione aggiungete dell’olio aromatico. Ridate splendore alle piante Le vostre piante d’appartamento non hanno più la lucentezza di una volta? Versate qualche goccia d’olio su un fazzoletto e strofinatelo delicatamente sulle foglie, una ad una, in questo modo il verde tornerà a brillare. Inoltre, quando innaffiate le piante aggiungete qualche goccia di olio d’oliva, questo darà loro ulteriore nutrimento. Se avete sporcato di colla del materiale di plastica, del cuoio o del tessuto, niente paura, potrete rimuoverla facilmente usando un panno imbevuto d’olio d’oliva strofinato sull’area interessata.
La bicicletta alleata insostituibile
La bicicletta non è solo un ottimo metodo per restare in forma, ma anche il mezzo di trasporto più ecologico e più economico che possiamo utilizzare. Ecco perché dovremmo tutti prendere esempio dai paesi nordici e muoverci in bicicletta più spesso. Ora che, finalmente,è arrivata l’estate e il sole splende sopra le nostre teste, è il momento perfetto per togliere la bici dalla cantina e rimetterla in funzione. Ma, proprio come la nostra casa, anche le bici hanno bisogno di essere ripuliti per dare il meglio di sé: con il tempo, infatti, il mix di polvere e olio crea uno strato di sporco difficile da eliminare. Armatevi di guanti da lavoro e di un vecchio pennello e togliete la polvere da tutto il telaio e dalle ruote, compresi i cerchi e i raggi: con questa tecnica la sporcizia viene rimossa più rapidamente e con maggior precisione. Le aree molto sporche, come l’interno dei parafanghi, possono essere pulite con una spugna imbevuta di acqua e detergente. Per quanto riguarda cerchi e raggi, potete utilizzare un panno di cotone per strofinare ogni elemento. Anche un guanto in microfibra per la pulizia dell’auto può essere un buon alleato: con la sua struttura può arrivare quasi ovunque con estrema facilità, ottenendo i migliori risultati. Per rendere più efficace la pulizia, vi consigliamo di mischiare un po’ di acqua calda e detersivo in un flacone spray e spruzzare direttamente sulle parti da pulire. Per un lavoro ancora più accurato, è anche possibile rimuovere le ruote: è più comodo per raggiungere tutti i punti più nascosti. Le fessure più strette delle parti curve e i tubi possono essere facilmente puliti posizionando uno straccio all’interno e tirandolo avanti e indietro dalle estremità. Sulla catena della bicicletta, lo sporco è particolarmente tenace e appiccicoso, a causa della presenza dell’olio. Per questo motivo non può essere rimosso rapidamente e si accumula facilmente. Per una pulizia efficace, girate la bici a testa in giù, appoggiate un panno sulla catena e fatela scorrere muovendo i pedali: lo sporco più grossolano verrà rimosso. Per finire, bisogna pensare all’olio. Versare o spruzzare l’olio sulla catena dall’alto e lasciar gocciolare su un tovagliolo tutto l’olio in eccesso. Importante! Alcune biciclette vengono lasciate tutto l’inverno in giardino, in balia del vento e delle intemperie e, per questo motivo, rischiano di coprirsi rapidamente di macchie di ruggine. Come succede per le parti arrugginite della casa, anche sulla bicicletta la ruggine può essere rimossa facilmente con il succo di limone. Come procedere? Tagliate a metà il limone e strofinatelo direttamente sul punto arrugginito. Ora non resta che godersi il bel tempo e organizzare numerose gite in bicicletta
Bufale alimentari..
Circolano sul web una serie di notizie su alcuni cibi non vere, o comunque strumentalizzate, come ad esempio che l’ananas sia un frutto dimagrante e che lo zucchero di canna non faccia ingrassare. Si parla poi dei benefici del latte, si discute molto se faccia bene o meno alla salute. Ci sono studi che dichiarano che non si tratti di un alimento dannoso per gli uomini in quanto rientra da migliaia di anni nella dieta umana anche in età adulta. Si è anche appurato che non esistono studi che provino che mangiare carne in piccole quantità sia dannoso per la salute. L’ananas si associa erroneamente agli alimenti brucia grassi. In realtà le proprietà di questo frutto sono da imputare alla bromelina che è contenuta nel gambo enzima deputato tra l’altro alla digestione delle proteine e non dei grassi, di certo ci sono frutti e verdure che hanno più potassio, nell’ordine: spinaci crudi, rucola, cavolini crudi. Tra la frutta spiccano invece i kiwi e non le banane, che si aggiudicano il primato per il potassio, come sottolinea lo studio sono nutrienti indispensabili al buon funzionamento del nostro organismo. E su questo non ci piove! Non bisogna demonizzarli ma neppure abusarne ed è bene scegliere di consumare maggiormente grassi “buoni” come quelli contenuti ad esempio nell’olio extravergine d’oliva. Altro alimento sono i formaggi stagionati, grazie proprio alle modalità con cui vengono realizzati, hanno un contenuto basso o quasi nullo di lattosio.
Centrifughe di frutta regine dell’estate
Centrifughe di frutta e verdura ‘regine’ dell’estate, per regalarsi una ‘ricarica’ energetica di alta qualità, facendo il pieno di minerali, vitamine, senza esagerare con gli zuccheri e non rinunciando al gusto. Si tratta di un modo ottimo per bere sano assumendo prodotti freschi e salutari, senza conservanti . E’ un tipo di ‘merenda’ adatto praticamente a tutti. Qualche accortezza è necessaria per le persone che hanno patologie gastriche, a cui è sconsigliato assumere solo liquidi. In questi casi si possono bere questi succhi a colazione, accompagnati da pane e olio, oppure, se si preferisce, pane e marmellata o ancora fette biscottate. Insomma alimenti secchi e non troppo zuccherini. Chi è a dieta, infine, può ‘fare merenda’ con una centrifuga tranquillamente a patto di utilizzare due verdure tra cavolo cappuccio, carota, zucchina, cetriolo e un frutto mela, kiwi, pesca. Mentre per i bambini va bene una centrifuga più dolce con albicocche, carota, kiwi e rapa rossa. Ma va associata con una fetta di pane con marmellata, oppure miele o pomodoro. Niente dolci perché la centrifuga, anche se sana contiene comunque zucchero.
Insalate e macedonie
Questi alimenti molto consumati durante l’estate possono essere un grande alleato contro la ritenzione idrica, perché spazzano via le tossine che si trasformano in adipe. La frutta e la verdura dell’estate sono alleate preziose contro la cellulite: puoi portarle in tavola come macedonie e insalate, ma puoi anche trasformarle in ingredienti di bellezza, per preparare impacchi e scrub. In questo modo combatti i cuscinetti su due fronti e i risultati saranno ancora più apprezzabili. La dieta ideale contro i ristagni e le adiposità è ricca di liquidi, fibre e soprattutto alimenti vegetali, che idratano, disintossicano e sono una miniera di vitamine e di principi attivi: consumali sempre freschi. A livello dietetico, non dimenticare di bere molto l’acqua drena e riduce il gonfiore e di evitare i cibi già pronti e le preparazioni troppo elaborate: contengono sale e condimenti che favoriscono ristagni e accumuli. Quando ti siedi a tavola portati tanti barattolini con erbe aromatiche e insaporisci le tue pietanze con origano, basilico, rosmarino, erba cipollina, lo zenzero e un filo d’olio d’oliva, che rende più elastici i tessuti. Prova gli ingredienti gustosi e leggeri te ne proponiamo due : consumati a tavola e, al contempo, applicati sulla pelle, drenano i liquidi in eccesso, ti depurano e stimolano la circolazione. Zucca e caffè riattivano e levigano i tessuti Prepara un purè compatto con 2 patate medie e 200 g di zucca gialla estiva lessate, e 3 spicchi d’aglio schiacciati. Aggiungi 50 g di estratto di Palmaria un’alga ricca di iodio, che stimola il metabolismo e ti snellisce. Condisci con aceto di mele, origano e un filo d’olio. L’aglio ti depura, la zucca ti sazia con pochissime calorie, ha un effetto diuretico e contiene betacaroteni utili per l’abbronzatura. E inoltre Fai uno scrub con 2 cucchiai di aceto di mele, 2 cucchiai di sale fino e 3 cucchiai di olio di semi di lino. Massaggia delicatamente,sulla pelle aspetta 10 minuti, infine sciacqua, otterrai un magnifico effetto drenante 
Degustatore di olio…fino a 4000 euro al mese
Non limitatevi a definire l’olio solo buono. Se diventerete degli assaggiatori professionisti, muniti dei dovuti titoli di studio e bagaglio d’esperienza, potrete arrivare a farne un lavoro e guadagnare fino a 4mila euro netti al mese. Tanto, infatti, può essere lo stipendio di un assaggiatore di olio professionista assunto in un’azienda olearia. Ma il percorso per giungere a un vero sbocco professionale non è per nulla scontato. In Italia le diverse associazioni di categoria organizzano corsi di tutti i tipi e livelli, da quelli puramente divulgativi a quelli per conseguire l’Idoneità Fisiologica all’assaggio degli oli di oliva vergini. Di che si tratta? Ormai da diversi anni, assaggiare e specializzarsi negli oli è diventata una vera e propria professione riconosciuta dall’Unione europea. Gli assaggiatori professionisti devono seguire dei corsi di formazione e sottoporsi a 20 sedute di analisi sensoriale. Non si diventa assaggiatori di olio di oliva in un giorno, bisogna comunque fare attenzione perché per sviluppare questa professionalità servono anni e anni di assaggio e una cultura vastissima. Basti pensare che solo in Italia abbiamo circa 500 tipologie di oli diversi. Senza contare che l’olio è un prodotto altamente deperibile ed è impossibile costituire una ‘cantina’ come per i vini.
Uova …. a nuvola
La nuova tendenza in cucina in fatto di uova? Le “uova-nuvola”, o l’ “uovo in una nuvola”. Su Instagram è davvero il piatto del momento! Scopriamo allora com’è nato questo trend e la ricetta per cucinare le uova in questa maniera. La prima a mettere online una foto delle uova-nuvola è stata Kate Morgan Jackson del sito Framed Cooks: “Ho recuperato una classico che custodivo nei miei ricordi di bambina è sempre interessante scoprire come puoi adoperare di nuovo un vecchio vestito”. La foto ha fatto davvero impazzire i suoi follower che si sono precipitati a chiederle la ricetta. E poi via, tutti a sperimentare e a postare foto del piatto. Ma come si preparano le uova-nuvola? Rompete le uova una per ogni uovo nella nuvola che volete fare e dividete gli albumi dai tuorli, quindi montate i bianchi e collocateli su un foglio di carta forno cercando di creare delle piccole nuvole. Cuocete per tre minuti a 230° gradi, quindi posizionate sopra al centro alla nuvola un tuorlo e cuocete di nuovo per tre minuti. Non servono olio, né burro, dunque il piatto rimane leggero, ma si possono associare altri ingredienti per personalizzare la ricetta come parmigiano, erbette varie, prosciutto, avocado o una fetta di pane tostato come accompagnamento.
Cibo: usi alternativi degli alimenti più comuni
Sapevate che sfregare una banana su un DVD danneggiato può salvarlo dal finire nel cassonetto? E che il cetriolo può essere utilizzato come lucido da scarpe? Scopriamo qualche uso interessante di alcuni tra i prodotti alimentari più comuni. Bicarbonato di sodio.Una pasta fatta di bicarbonato di sodio e acqua dona sollievo dal prurito causato dalle punture di insetti. Il bicarbonato di sodio aiuta anche a rimuovere le macchie ostinate Vino.Il vino può essere utilizzato per pulire frutta e verdura. L’alc0ol, infatti, dissolve le impurità sulla superficie, e alcuni dei suoi componenti sono utili per debellare patogeni come la salmonella il vino può anche guarire le contusioni, secondo un vecchio rimedio popolare basta prendere un pezzo di pane, inzupparlo nel vino e poi applicarlo sul livido. Il Sale: Se mescolato con l’acqua, il sale può aiutare a ridurre il mal di denti, basta fare qualche gargarismo. Inoltre il sale, se aggiunto a una bottiglia di latte in scadenza, farà si che non vada a male. Infine con il sale è possibile anche stabilire se un uovo è fresco o meno, basta immergerlo in acqua salata, se galleggia allora è il caso di buttarlo. Aglio, provate ad applicarne uno spicchio su un brufolo, noterete dei sicuri miglioramenti. L’aglio è anche un ottimo antimicotico, aggiungetene un paio di spicchi all’acqua calda per un pediluvio rigenerante, troverete sollievo soprattutto se soffrite del piede dell’atleta. Olio d’oliva Se avete mani o piedi sporchi di vernice, o di qualsiasi altra sostanza appiccicosa basta fare uno scrub con olio e sale. La vernice andrà via velocemente, provare per credere. Caffè. Se dal frigorifero fuoriescono dei cattivi odori, basta posizionare al suo interno una tazza con dei fondi di caffè. Il caffè assorbirà i cattivi odori, come quello di aglio e cipolla. Questo stesso rimedio può essere usato anche per ripulire le mani dopo aver cucinato.