Ghi e gli oli idrogenati

Quanto più apprendiamo sui pericoli dei PHO, gli oli parzialmente idrogenati, tanto più è utile trovare alternative salutari per la cottura. E il Ghi, anche detto burro chiarificato, non solo è una versione paleo-friendly e senza lattosio del tanto amato burro, ma pare conquistare questa fama. Si tratta di un comune burro animale sottoposto ad una lenta cottura, necessaria per separare i suoi componenti ed estrarne unicamente il grasso. È sempre più reperibile nei supermercati, ma è anche facilmente preparabile da casa. Ha un punto di fumo più alto di olio d’oliva e olio di cocco, il che significa che rimarrà stabile a temperature più elevate con meno probabilità di ossidarsi e produrre pericolosi radicali liberi, rendendolo ideale per friggere.Se volete provare ecco come fare Scaldate un panetto di burro biologico non salato in una pentola a fiamma molto bassa. Dopo circa 1 ora e mezza l’olio burro sciolto completamente dovrebbe iniziare a sobbollire. Attendi fino a quando la leggera ebollizione comincia ad essere costante e ben distribuita.Lascia che il processo vada avanti fino a quando l’affioramento non diventa una crosticina marrone scuro e la caseina rimasta sul fondo si solidifica e si scurisce. Potrebbero volerci diverse ore.Con un colino elimina la crosta superficiale e sposta il burro sciolto ora diventato ghi nel contenitore dal quale poi inizierai a travasarlo in barattoli di vetro utilizzando due colini uno dentro l’altro.Prima di chiudere i barattoli con i rispettivi coperchi, attendi che il ghi si raffreddi.Il ghi deve essere dorato, non marroncino.

Un primo piatto veloce e speciale

Ho assaggiato il risotto agli agrumi il mese scorso ad un matrimonio, il gusto dell’arancia e del limone, mi è piaciuto così tanto da doverlo fare alla prima occasione. Così, ho sguinzagliato il ricordo del sapore assaggiato e ho preparato il mio risotto, un primo piatto dal gusto fresco, delicato e agrumato, una di quelle ricette che lasciano il segno per la loro ottima riuscita  Se ancora non avete pensato al primo piatto da preparare questa sera e vi piace il genere potreste farci un pensierino.Ingredienti:300 gr di riso parboiled,80 gr di pistacchi al naturale,1 arancia,1 limone,1 cipolla bianca piccola,70 gr di mozzarella a dadini,30 gr di burro freddo,olio extravergine di oliva,sale.Dopo aver preparato tutti gli ingredienti,tritate finemente la cipolla,e mettetela in padella con un filo d’olio ed un pizzico di sale,unite poi il riso e fatelo tostare per 3/4′,coprite ora con acqua calda e proseguite la cottura per qualche minuto,nel frattempo,spremete l’arancia e il limone e unite il succo al riso,date una mescolata e tenete la fiamma media.Nel frattempo,tritate al coltello i pistacchi.Unite al riso la mozzarella,spegnete la fiamma e mantecate per qualche istante con il burro;Infine aggiungete i pistacchi e mescolate un’ultima volta.Servite subito con una grattugiata di scorza d’arancia e qualche pistacchio intero,e buon appetito!!!

Arachidi

Originarie del sud America, le arachidi sono oggi giorno consumate e impiegate in tutto il mondo in numerosi modi. Come tutta la frutta secca hanno importantissime proprietà nutrizionali, sono ricche di vitamine e sali minerali e l’unico limite al loro consumo sta nell’apporto energetico assai elevato: 100 grammi di arachidi equivalgono a quasi 600 calorie.Ma non fatevi spaventare perché un consumo limitato ma constante non soltanto non fa ingrassare ma è utilissimo per il nostro organismo. Le arachidi sono semi molto proteici e una preziosa fonte naturale di diverse sostanze utili alla salute. Le arachidi forniscono all’organismo un ottimo apporto di fibre e sali minerali come potassio, fosforo, manganese, zinco, rame e magnesio.Sono prive di colesterolo ma ricche di acido oleico, presente in grandi quantità anche nell’olio di oliva. Il contenuto di sodio è assai ridotto, a meno che non si consumino tostate e salate.Sono un’ottima fonte di polifenoli e in particolare di resveratrolo, una sostanza dall’elevato potere antiossidante. Le arachidi sono antiossidanti naturali, proprio come le fragole, le carote o i frutti di bosco: preservano la bellezza e la salute della pelle, sono preziosissime per i bambini in fase di crescita e coadiuvano la circolazione sanguigna e la salute del sistema nervoso. L’elevata presenza di acido folico le rende un alimento importante per la fertilità e importantissimo durante la gravidanza. Inoltre possono essere un valido supporto anche per chi soffre di mal di testa cronico.Il consumo di 15/20 grammi di arachidi al giorno è considerato salutare, ancor di più se abbinate ad un frutto ricco di glucidi come una mela. Quindi usandole con moderazione potremmo sgranocchiare le nostre arachidi seduti sul divano a vedere la televisione o accompagnate da un cocktail in attesa di una cena…

Olioterapia

Con olio, aceto, pepe e sale sarebbe buono uno stivale”  recita un proverbio. Alzi la mano chi in casa non ha dell’olio d’oliva. I suoi mille usi lo rendono una preziosa fonte di salute per il nostro organismo. Oltre ad essere il simbolo della dieta mediterranea, il famoso oro verde è un vero elisir di bellezza sfruttato in campo cosmetico in quanto, grazie alla presenza di polifenoli, rallenta i processi di invecchiamento cellulare. L’autunno è dunque il periodo perfetto per familiarizzare con le tradizioni care al mondo contadino in quanto corrisponde al momento della raccolta delle olive, un’occasione d’oro per vivere un’esperienza rilassante e rigenerante. Dall’Umbria all’Emilia Romagna il benessere si fa ghiotto. L’olio viene infatti utilizzato in trattamenti di varia natura e, allo stesso tempo, è interprete di innumerevoli ricette che invitano a sperimentare questo prezioso ingrediente tanto sulla pelle quanto con il palato. Il fascino autunnale del paesaggio umbro si ammira dal Castello di Petroia: questo antico castello, adagiato tra le valli di Gubbio e avvolto da una natura pura fatta di querce secolari, lecci, cipressi, ippocastani etc., rappresenta una vera oasi di tranquillità, la dimensione ideale per ritrovare il perfetto equilibrio psico-fisico. La pace della campagna è terapeutica: al fine di vivere un’esperienza magica e rilassante, gli ospiti sono invitati ad accomodarsi davanti al camino centenario per degustare dell’ottimo olio extravergine d’oliva “Oro de Petroja” su una bruschetta di pane o ancora dei cioccolatini fatti a mano all’olio d’oliva. Se non è abbastanza, si può sperimentare un massaggio a base di olio d’oliva caldo, quel che ci vuole per rigenerarsi e dire addio allo stress. L’olio d’oliva, nelle sue mille vesti, è di casa anche alle Terme della Salvarola, un indirizzo caro a tutti coloro che intendono ritrovare energia e bellezza sulle colline di Modena. Il must d’autunno è il pacchetto “L’oro della natura”: al fine di raggiungere il rilassamento più profondo, l’ospite viene guidato in un bellissimo viaggio polisensoriale che inizia con uno scrub all’olio d’oliva e zucchero di canna e prosegue con un massaggio olistico all’olio d’oliva e miele che va a nutrire e rivitalizzare i tessuti. Il risultato? La pelle risulterà più liscia e vellutata.

 

La prima macelleria per vegani

Potrebbe sembrare un ossimoro ma la macelleria vegana è veramente arrivata negli Stati Uniti, esattamente a Minneapolis, nello stato del Minnesota.Questa curiosa ed originale macelleria ha aperto  in primavera da un’idea dei fratelli Aubry e Kale Walch, i quali sono riusciti a creare delle alternative alla carne al 100% vegane e cruelty-free. “Siamo riusciti a ricreare la consistenza, i sapori e le sostanze nutritive che ha la carne, senza alcun impatto negativo sulla salute o sugli animali e l’ambiente” hanno detto i due, che sono vegetariani da circa 18 anni. I loro prodotti sono principalmente fatti con il seitan, un impasto proteico ricavato dal glutine del grano a cui vengono aggiunti vari esaltatori di sapidità come succo di pomodoro, zucchero di canna, olio di oliva, salsa di soia, pepe, peperoncino, sale e polvere di barbabietola

Ricette veloci, in meno di 15 minuti!

Chi l’ha detto che per fare piatti gustosi bisogna spadellare per ore? Va bene ogni tanto, vedi le feste ricordate come il Natale e certe cene speciali, ma se tornate a casa dal mare, ma anche se tornate dal lavoro e fa un caldo tremendo  ecco qualche idea per pranzi e cene quotidiane, con tante ricettine veloci salva tempo. Spaghetti con le acciughe è un classico in versione lampo, gusto da primi posti. Sciogliete in una padellina un filetto di acciuga sott’olio, per ogni commensale, aggiungendo un po’ d’olio di oliva e un cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Quando si scioglieranno formando una crema, togliete dal fuoco. In un’altra padella fate dorare del pangrattato. Lessate contemporaneamente gli spaghetti in acqua, ricordate senza sale le acciughe sono molto saporite!, scolate e poi rigirate in padella con la crema di acciughe e spolverizzate con il pangrattato. Da gustare immediatamente, sono una squisitezza !!!!Uova al tegamino Che bontà! 5 minuti ed è fatta. Il successo è sempre garantito! È una variante che rende le uova un piatto unico. Friggete 2 uova in una padella dove avrete sciolto un po’ di olio, unendo sopra ogni tuorlo una grattata di formaggio, o una sottiletta, una fettina sottile di prosciutto cotto e, se volete esagerare, dei pisellini, precedentemente lessati. Spolverizzare con sale e pepe. Coprite e fate cucinare quei pochi minuti utili perché l’uovo si cuocia e la sottiletta si sciolga. Accompagnate con pane tostato. Tris di frutta Vale anche come cena leggera, ma sostanziosa. Soprattutto dopo un periodo di eccessi alimentari. Spremete un’arancia. Versate il succo in una ciotola con un cucchiaino di zucchero di canna. Tagliate a quadratini fragole, kiwi, banane e versateli nel succo. Una macedonia semplice, velocissima, equilibrata, capace di sostituire dignitosamente un pranzo veloce. Le banane sono caloriche e ricche di potassio mentre kiwi, fragole e arancia contengono molte vitamine.

La bistecca alla Fiorentina

La Bistecca alla Fiorentina è un piatto amatissimo, estremamente rappresentativo di Firenze e dell’intera Toscana. Il termine bistecca è nato proprio a Firenze, nel ‘500. Alcuni inglesi, in città per concludere affari, assaggiarono le carbonate fette di vitellone cotte sulla brace, servite in piazza San Lorenzo durante una festa popolare. Gradirono moltissimo quel piatto, e iniziarono a dire a gran voce Beef Steak! che in inglese significa Bistecca di manzo per chiederne ancora. Nel chiasso della festa quel richiamo divertì i presenti, che nel ripeterlo storpiarono i termini inglesi trasformandoli nella parola italiana bistecca. La bistecca è un vero e proprio salva cena: veloce, dà piacere, è semplice e piace a tutti gli amanti della carne. Spesso viene considerato anche un piatto facile e in effetti lo è, ma per cuocere la bistecca perfetta non si possono non seguire alcuni piccoli accorgimenti indispensabili, assicuratevi di cuocere la vostra bistecca  non fredda di frigo, ma a temperatura ambiente  su carboni ardenti o griglia rovente, le bistecche vanno asciugate con della carta da cucina per ottenere una bistecca perfetta, la carne vada girata una sola volta senza mai forarla.Per una bistecca perfetta è fondamentale ciò che succede dopo la cottura: 5-10 minuti in cui la carne viene fatta riposare coperta,in modo che succhi e sapori si ridistribuiscano all’interno anche se  sappiamo che il profumino è irresistibile, non fatevi mancare un buon olio d’oliva e… buon appetito!