Accendi candele profumate con fragranze stagionali, come mela, frutti di bosco, cannella, per diffondere nella tua casa con il delizioso profumo del puro autunno. Pensa anche all’acquisto di diffusori di oli essenziali, che daranno personalità alla tua casa , diffondendo piacevoli note delicate che fanno vivere più serenamente le ore trascorse fra le pareti domestiche, recuperando energie fisiche e psichiche soprattutto per ambienti come il salotto e la camera da letto
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Profumazioni
Un aroma si diffonde per tutta la casa, le fragranze vellutate donano a ogni ambiente una vitalità inebriante, la luce soffusa di una candela profumata che esce dai vetri di una lanterna addolcisce le forme e i colori. Il relax dei sensi può essere vostro e fare parte della vostra quotidianità. Scegliete la profumazione e tuffatevi nell’aromaterapia.
I rimedi naturali contro l’influenza
Influenza, raffreddori e altri malanni stagionali sono, in questo periodo, nella loro fase ‘acuta’, con migliaia di italiani colpiti. il nutrizionista Vestita ricorda che si tratta di una “patologia altamente fastidiosa che, se trascurata, può portare a serie complicazioni, la più frequente delle quali la broncopolmonite”. Ci sono alcuni alimenti che possono essere di grande aiuto. Gli agrumi per esempio: “per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C è sufficiente un’arancia grande al giorno”, E i rimedi naturali hanno il vantaggio di essere anche piacevoli, come ad esempio il ‘vin brulé’. “Il vino medicale si comporta da vero antipiretico e antinfiammatorio senza nessun effetto collaterale, e visto che con il calore l’alcol evapora, si può anche usare per i ragazzi”.La ‘medicina’ si ottiene facendo bollire in “una tazza di Barolo erbe aromatiche quali china calissaia, cardamomo, rabarbaro, oppure chiodi di garofano e cannella. Si ottiene così un vino medicale dal forte potere antivirale. Il principio è semplice: l’alcol e i polifenoli di un buon vino riescono ad estrarre dalle erbe aromatiche i principi attivi utili per combattere virus raffreddativi, ma anche patologie artritiche e artrosiche; infatti i vini medicali, ora pressocchè dimenticati, prima dell’evento degli antibiotici rappresentavano una delle poche armi contro tante patologie batteriche”.Accanto al vino medicale, Vestita elenca altri rimedi: inalazioni di oli essenziali, fumenti; empiastro caldo di latte e miele sul torace; pediluvio di latte; infuso di salice. Per le inalazioni di oli essenziali è sufficiente versare su “un fazzoletto poche gocce di olio essenziale di timo, eucalipto, mirto, rosmarino. Le sostanze aromatiche volatili decongestioneranno le mucose nasali facilitando la respirazione”.Per beneficiare dei fumenti è invece sufficiente mettere in una “bacinella di acqua bollente tre cucchiai di sale e aggiungere una manciata di ognuna delle erbe indicate lavanda, timo, menta piperita, bismalva: respirarne profondamente i vapori dopo aver coperto la testa con un asciugamano”.Indicato anche l’infuso di salice, pianta “dalla quale fu ricavata nel 1897 l’aspirina sostanza antivirale”. Per realizzarlo serve “in una tazza di acqua bollente tenere in infusione 10 minuti un cucchiaino di foglie di salice. Dolcificare con miele e bere dopo cena. Si attiverà una forte sudorazione che abbasserà la temperatura corporea”, si legge nel libro.
Grigliate ottime ma possono far male alla pelle
Con l’arrivo del bel tempo è iniziata ufficialmente la stagione delle grigliate. Rigorosamente alla brace, se vogliamo ottenere quella crosta croccante e il retrogusto aromatico tipici della cottura a carbone. E poco importa se i composti chimici generati dalla combustione possono nuocere alla salute: un bel barbecue è un piacere da gustare con parsimonia, una volta ogni tanto, e senza esagerare con le porzioni. Una nuova ricerca cinese però potrebbe impensierire i fanatici della griglia: i fumi generati dalla carbonella infatti non sono pericolosi solo se ingeriti o respirati, ma rappresentano un rischio anche al semplice contatto con la pelle. È quanto emerge da uno studio Le molecole incriminate sono gli idrocarburi composti contenuti nel carbone e nel fumo generato dalla sua combustione, noti per la capacità di provocare disturbi respiratori e danneggiare il Dna predisponendo allo sviluppo di tumori. I cibi cotti alla griglia, chiaramente, ne sono certamente ricchi. Ma la via alimentare non è l’unica possibilità di contaminazione: studi svolti negli scorsi anni hanno dimostrato che anche l’inalazione dei fumi di legna e carbone introduce quantità importanti di idrocarburi nell’organismo, la via d’ingresso principale degli nel nostro organismo passa per la pelle. Secondo i ricercatori la causa potrebbe risiedere negli oli che vengono rilasciati durante la cottura, che a contatto con la pelle ne aumenterebbero la capacità di assorbire idrocarburi aromatici, rendendola superiore anche a quella dei polmoni. E infatti persino i vestiti sembrano fare poco per proteggerci da questi insidiosi nemici: dalle ricerche effettuate sembrerebbe che una volta saturatisi di fumo cosa che avviene in breve tempo se ci si trova nei pressi di una griglia che lavora a pieno ritmo gli indumenti si trasformano in spugne che continuano a rilasciare a contatto con la pelle.
Crudo cotto o marinato
Tra il crudo e il cotto c’è di mezzo una terza via, facile da percorrere ma spesso troppo poco collaudata: il marinato! Gli alimenti più disparati come carne, pesce o verdure possono essere trattati secondo questa tecnica di cucina tradizionale, che rende i cibi più digeribili e sani. Senza contare che si conservano più a lungo: spesso primi, secondi e contorni marinati tenuti da parte in dispensa si rivelano infatti strategici quando, al termine di una lunga giornata lavorativa, si ha poca voglia di mettersi ai fornelli o di fare la spesa. Ma cos’è la marinatura? Detta anche “cottura a freddo”, consiste nell’immersione per un certo tempo perlomeno 2-3 ore degli alimenti crudi, tagliati a fettine sottili, in un liquido ad alto contenuto acido, come ad esempio vino, birra, aceto o succo di limone, spesso miscelato con olio extravergine, spezie ed erbe dall’origano al pepe rosa. La scelta del liquido di marinatura dipende dai gusti personali. Noi vi consigliamo succo di limone per il pesce e aceto per le verdure, mentre per le carni potete provare con un mix di vino rosso e aceto di mele: il risultato principale consiste nell’ammorbidimento delle fibre muscolari che rende la carne più digeribile e tenera.I cibi ideali per la marinatura Sono quelli che si possono più facilmente sfilettare in strati sottili eccetto i gamberi, che vanno marinati interi.Ecco quali: Varietà di pesce: salmone, alici, sarde, gamberi, storione, pesce spada o tonno Varietà di carni: bistecche di manzo, brasato, fesa di tacchino, ma anche selvaggina, pollo o maiale Varietà di verdure: melanzane, zucchine, peperoni, cetrioli. La marinatura è una tecnica di preparazione degli alimenti che non richiede particolari abilità culinarie e, soprattutto, fa bene alla salute! Il motivo? Riesce a dar sapore senza eccedere nei condimenti grassi come olio o burro, riducendo o annullando del tutto i tempi di cottura.
Piccoli segreti in cucina
Piccoli segreti in cucina che possono semplificare la vostra vita e renderanno migliore la cattura delle vostre pietanze Scopriamolo insieme! Provate a legare il risotto con 50 grammi di crescenza, al posto del burro: il risultato sarà cremosissimo! Per alleggerire il sapore forte dell’aglio, lasciatelo immerso nel latte per almeno un’ora prima di utilizzarlo. Per evitare che la casa si riempia di cattivo odore quando si cucina il cavolo, fissate della carta come quella delle buste per il pane appena sotto il coperchio oppure appoggiatevi sopra un batuffolo di cotone imbevuto di aceto. Per evitare che una torta in forno cresca a forma di cupola, abbiate cura che il composto crudo non superi la metà dell’altezza della tortiera. Per ottenere un soffritto meno amaro aggiungete due cucchiai di acqua calda alla cipolla e all’olio in cottura: in questo modo gli zuccheri presenti nella cipolla non bruceranno. Per ammorbidire l’arrosto massaggiatelo con sale, pepe e aromi e cuocetelo avvolto nell’alluminio. Una mela sbucciata e ridotta a dadini, grazie alla pectina in essa contenuta, può aiutare una marmellata in cottura ad addensare. Un pizzico di sale grosso sulla superficie dei dolci ne esalta il sapore, soprattutto se sono ricoperti di 
L’ora dell’aperitivo
L’ora del giorno in cui i colori iniziano a farsi più tenui è il momento della giornata in cui si ha voglia di sentirsi leggeri. Quale miglior occasione per sedersi in giardino e dedicare a questo momento magico un cocktail da consumare in compagnia. Ma anche da soli. Ecco un suggerimento da abbinare a snack e patatine In un calice baloon, con abbondante ghiaccio, versar e 5 cl di Vermouth bianco, una bottiglietta di bitter rosso e completare con uno spruzzata di soda. Far fuoriuscire gli olii essenziali della scorza di limone sopra al drink, passare la scorza anche sul bordo del calice e usare la stessa come decorazione. Aggiungere la menta e servite…sarà un successo
Fermare l’invasione di formiche
Con l’estate oltre a fiori frutta e farfalle tornano anche gli insetti, e in particolar modo le formiche. Non occorre vivere in campagna per averci a che fare: le piccole e infaticabili creaturine fanno capolino anche in città, e se trovano la strada spianata verso la vostra dispensa, il vostro orto sul terrazzo il vostro compost, non si faranno certo problemi a occuparlo. In ogni caso, che viviate in campagna o in città, che le formiche siano dentro o fuori casa, la loro presenza può essere un problema, ma ucciderle è un atto crudele che si può tranquillamente evitare. Esistono sostanze del tutto naturali che questi minuscoli e laboriosi insetti non gradiscono, e spesso sono elementi che al naso umano risultano persino gradevoli, quindi cominciate con questi e vedete se la colonia devia il suo percorso. Per esempio alle formiche non piacciono i chiodi di garofano la cannella , il pepe: spargete una di queste spezie attorno alla zona che volete proteggere, anche in modeste quantità, e vedrete che si creerà una sorta di barriera invisibile che difficilmente valicheranno di nuovo. Anche gli oli essenziali delle spezie indicate andranno benissimo, anzi in certi casi addirittura meglio, basterà versarne una goccia o due nei punti strategici all’ingresso di casa, nella fessura da cui arrivano, oppure attorno alle piante da loro ‘attaccate.Anche un odore molto acre come quello dell’aceto è repellente per le formiche, basterà versarlo su un batuffolo di cotone e lasciarlo accanto al punto d’ingresso, così come il succo di limone. Entrambi però evaporano velocemente, molto più degli oli, quindi dovrete cambiare il deterrente ogni giorno. Ancora, il sale grosso sparso sui bordi delle finestre o al limitare dell’orticello diventa un’ottima barriera anti-formica. Ci sono infine delle erbe aromatiche poco gradite alle piccole conquistatrici come la menta, l’alloro, l’origano, che potete disporre a mucchietti nella dispensa per esempio, ricordando di spezzettare le foglie per far uscire gli oli essenziali. Infine, le formiche non sopportano la polvere di borotalco, altro ottimo elemento per creare una barriera difensiva, e la polvere di gesso, tanto che basta tracciare un segno e gli insetti rimarranno confinati dietro ad esso. 
Un corpo in perfetta forma
Un corpo nuovo per l’estate? Il primo passo da fare è favorire il rinnovamento cellulare dell’epidermide. Gli scrub di nuova generazione sono delicati e sicuri contro le irritazioni. Un ottimo scrub naturale è il sale marino: purifica la pelle e pulisce via le impurità anche in profondità. Per avere una pelle luminosa e senza carenze bisogna giocare d’anticipo. La crema o l’olio idratante devono essere scelti con cura per ottenere il massimo risultato: una pelle morbida e setosa. Per cancellare i segni del tempo puntiamo sull’olio di Argan, per un effetto super nutriente possiamo scegliere creme corpo che contengano ingredienti efficaci come il cioccolato o il miele. Se invece abbiamo bisogno di un effetto drenante puntiamo su prodotti che contengano estratti di olio di mandorle dolci. La primavera è il periodo giusto per purificare gli organi e rivitalizzare l’organismo. Per aumentare l’energia vitale, per avere la pelle più luminosa, i capelli più forti occorre arricchire la dieta di vitamine, minerali e enzimi. I succhi freschi di frutta e verdura, i centrifugati, i frullati sono un’ottima soluzione per uno spuntino a metà mattina o al pomeriggio: aiuteranno il processo di disintossicazione dell’organismo. Numerose ricerche dimostrano che se si passa più tempo in mezzo alla natura si rafforza il sistema immunitario. La natura fa bene al corpo e all’anima. Le persone che vanno in bicicletta, passeggiano, curano piante e fiori, corrono in mezzo a un parco migliorano il loro livello di stress, migliorano le loro capacità di concentrazione e si dimostrano più creative. Prepararsi alla bella stagione significa anche prestare particolare attenzioni alle parti più delicate che possono col caldo essere sottoposte ad uno stress prolungato. Pensiamo allora alle ascelle, ai prodotti che usiamo per la depilazione e anche a quelli che usiamo per mantenere la pelle idratata e profumata. È fondamentale che i prodotti scelti siano sicuri, testati e approvati da esperti, a partire dal deodorante che usiamo tutti i giorni.
Le erbe aromatiche
Quando, nei secoli passati, il sale da cucina era una merce preziosa, le erbe aromatiche e le spezie avevano un grande ruolo nel campo gastronomico e non solo. Oggi che il sale è a disposizione in grande abbondanza, i sapori dati dalle erbe aromatiche e dalle spezie sono stati emarginati nell’alimentazione quotidiana. Sicuramente tutto ciò è un grave errore alimentare perché le erbe aromatiche fresche, oltre a procurare un piacere olfattivo apportano principi nutritivi, vitamine e minerali utili nella digestione e nel metabolismo cellulare. Le erbe aromatiche si chiamano così perché emanano aromi gradevoli e sono sostanze formate da oli essenziali che possono svolgere la loro massima azione di stimolazione olfattiva quando sono fresche. Le erbe aromatiche si possono utilizzare fresche, conservandole in frigorifero nel cassetto delle verdure potete inoltre conservarle sotto vuoto se possedete una macchinetta apposita Un’altra idea interessante può essere anche quella di tritarle e di congelarle utilizzando le vaschettine del ghiaccio o in degli stampini; in questo caso basterà metterne un pizzicotto, coprirle di olio e metterle nel freezer pronte per essere tirate fuori al bisogno. In ultima non dimentichiamo che le erbe aromatiche possono tranquillamente essere essiccate e conservate in barattoli a chiusura ermetica tenuti in luoghi freschi e protetti dalla luce.
