I giorni della merla

Si sa, i proverbi vanno sempre “presi con le pinze”, ma molte volte ci indovinano. I giorni della Merla sono i più freddi dell’anno? Non ci sono conferme scientifiche di questa credenza popolare, ma nel 2020 potrebbe essere davvero così. Quest’anno, infatti, per il 29, 30 e 31 gennaio le previsioni meteo parlano di una nuova ondata di gelo, maltempo e neve in arrivo dal Nord Europa. Sicuramente qualcuno ha fatto arrabbiare Gennaio e il primo mese dell’anno adesso cerca la sua vendetta. Che significa? Ecco spiegata la leggenda dei Giorni della Merla. Perché i giorni della Merla sono i più freddi dell’anno? Il motivo di tutto ciò è da ricercarsi in una famosa leggenda. Molti anni fa una merla si lodava di avere delle belle piume bianche e candide come la neve. Poiché il tanto temuto freddo del primo mese dell’anno non si era ancora fatto vivo, la merla iniziò a prendersi gioco di Gennaio. Allora il mese si arrabbiò e decise di chiedere tre giorni in prestito a febbraio all’epoca gennaio durava 28 giorni per far abbattere sulla Terra un’ondata di freddo e gelo. E così, con l’arrivo della bufera di neve, la merla cercò riparo in un caminetto. Alla fine riuscì a salvarsi dal gelido e arrabbiatissimo mese di Gennaio, ma le sue piume diventarono nere nere. A dir la verità sono molte le leggende a riguardo. Ecco perché, secondo la leggenda, i giorni della Merla sarebbero i più freddi dell’anno.  Un’altra credenza accompagna questo periodo dell’anno: se i giorni della Merla sono freddi, si dice che la primavera sarà bella; se invece sono caldi, la primavera arriverà in ritardo. Quest’anno, le previsioni meteo di fine gennaio trovano conferma, avremo “sicuramente” una bella primavera calda. Non resta che sperare, dunque, che il detto popolare corrisponda a realtà.

Metti una mattina d’inverno….insieme a un desiderio…

Metti una mattina d’inverno quando il gelo imbianca le strade e tutto quello che c’è intorno, metti anche un giardino ben arredato con comodi divani, poltrone, amache, mettici sopra un cielo azzurro illuminato da una luna piena o da un sole abbagliante e desidera……L’etimologia della parola desiderio è una delle più misteriose e suggestive della lingua italiana. Deriva dal latino “de-sidera”, composto dalla preposizione “de” che indica privazione e mancanza, e dal termine “sidus” che significa stella. Desiderare, quindi, significa letteralmente, “mancanza di stelle”, nel senso di “avvertire la mancanza delle stelle”, di quei buoni presagi, dei buoni auspici necessari nel corso della vita. Per estensione, il verbo desiderare, ha assunto anche l’accezione corrente, di sentimento intenso che spinge a cercare il possesso, il raggiungimento o l’attuazione di ciò che può appagare un bisogno fisico o immateriale. Anche in questi giorni, non smettiamo di desiderare le stelle spesso disseminate a contorno di un cielo azzurro infinito Non smettiamo di desiderare. In fondo, è una delle cose più belle per un essere umano.

In inverno si sa…

In inverno si sa che può  mancare il profumo dei fiori che nella stagione estiva siamo abituati a sentire nei nostri giardini ma anche dentro le nostre abitazioni. Il trucco è utilizzare gli oli essenziali, immergendo i sottili bastoncini di legno nel liquido in modo che evapori. Molto utile per i giardini più piccoli o i giardini pensili. Preferisci i fiori veri? Nessun problema, usa fioriere in latta e crea angoli pieni di colore. Scopri i portafiori e se il tuo “pollice verde” dovesse nuocere ai fiori, ricordati che puoi sempre dare loro nuova vita seccandoli, magari utilizzando il vecchio metodo delle pagine di un libro. Una volta seccati, puoi mettere i fiori in una cornice o quadretto, o tenerli dentro un centrotavola faranno colore e con aggiunta di oli essenziali profumeranno gradevolmente  il tuo ambiente

I colori del Natale

Ci siamo,Natale è vicino, con la sua speciale atmosfera, i suoi tradizionali colori, il suo desiderio di pace e serenità. Come possiamo regolarci per preparare un albero davvero speciale? Il rosso è tra i colori classici per gli addobbi e, quest’anno, è tornato particolarmente in auge. Il rosso riesce a regalare un qualcosa di veramente magico al risultato finale. Il suo colore, deciso, ricorda quello del fuoco e si riflette ovunque grazie alla complicità delle luci a intermittenza: sfere, fiori, fiocchi, decori e pacchettini… sceglierli di colore rosso sicuramente non farà passare inosservato anche l’abete più minuto in quanto a dimensioni. E che dire dell’ambiente che lo ospiterà? Senza dubbio trasmetterà calore,eleganza e stile. Secondo le discipline più o meno scientifiche che studiano il “potere” dei colori e la loro capacità di influire con il nostro stato di animo, il rosso Il rosso è il colore del cuore e dell’amore . Unitamente al rosa e all’oro è una nuance legata all’evoluzione spirituale e alla dimensione in cui la nostra affettuosità si apre agli altri: bello, no? Considerando il clima che naturalmente caratterizza il periodo natalizio forse è proprio il rosso, proprio per questo suo intimo significato, il colore simbolo di questo particolare periodo dell’anno! Si abbina facilmente… o quasi!

Pic-nic immersi nella natura

L’estate  avanza rapida dal mare verso l’interno risalendo i fiumi e poi i torrenti. Dai fondovalle scala le prime colline e poi le montagne più alte fino ai crinali, sale prima dai versanti Sud e poi da quelli Nord: viste da lontano, le faggete cambiano colore in una sola giornata, dal bruno al verde acceso.L’estate ha un suo irresistibile richiamo che trascina fuori dalla porta di casa e puntuale come una rondine il pic-nic saluta il ritorno delle gite. Alle falde del Pratomagno il minuscolo villaggio di Rocca Ricciarda spunta tra i castagni. Poche centinaia di metri prima del paese ci si ferma in una piccola area di sosta ben evidente grazie a un grande pannello informativo. Qui il torrente Ciuffenna si separa in più piccoli ruscelli scorrendo con salti e cascatelle. La Comunità Montana Pratomagno ha costruito alcuni barbecue in muratura che possono essere usati liberamente e che sono molto affollati in estate. Hanno anche creato un breve percorso attrezzato da corrimano e ponticelli in legno, qua e là un cartello informativo racconta la storia dei carbonai e dei raccoglitori di castagne che fino agli inizi del Novecento mantenevano questi boschi. Senza dubbio è un bellissimo posto per fare pic-nic, i ruscelli scorrono in un bosco privo di pericoli, intorno ci sono panchine e tavolini in legno all’ombra dei castagni, il tutto a pochi passi da una strada asfaltata dove possono non passare auto per ore e ore.

Una casetta in giardino

Fornire agli uccelli  un nido adatto può incoraggiarli a tornare anno dopo anno portando bellezza e canti nel tuo giardino Ci sono delle casette realizzate in legno  naturale, non trattato e non verniciato, non  tossiche e quindi ideali agli animali per nidificare e ripararsi. Potrete collocarle appese in giardino ma anche sul terrazzo,in inverno  offrono un riparo a numerose specie di uccelli  passerotti, cardellini, usignoli, pettirossi. L’ampio tetto se collocate in giardino offre un riparo da pioggia, neve e vento. Uso didattico: le casette per gli uccellini sono un  ottimo strumento didattico, che offre a bambini e ragazzi la possibilità di osservare il mondo degli animali da vicino. Acquistatele  sul nostro sito www.ferrinigift.it o venite  a trovarci nel nostro punto vendita.

E’ arrivata la primavera

Stamani mattina mentre ancora dormivamo e precisamente alle ore  4.49 è iniziata ufficialmente la primavera, l’equinozio di primavera, cioè l’evento astronomico che segna l’inizio della stagione. Convenzionalmente diciamo che la stagione comincia il giorno 21 di marzo, ma in realtà le date esatte di equinozi e solstizi dipendono dalla rivoluzione della Terra. L’equinozio è il momento preciso in cui il Sole si trova allo zenit dell’equatore della Terra, cioè esattamente sopra la testa di un ipotetico osservatore che si trovi in un qualsiasi punto sulla linea dell’equatore: durante i giorni in cui cade l’equinozio d’autunno o di primavera il dì cioè l’insieme delle ore di luce ha la stessa durata della notte anche se poi non è esattamente così, a causa di alcune interazioni della luce con l’atmosfera terrestre. Quest’anno, forse per la prima volta nella storia, milioni di italiani passeranno il giorno dell’equinozio di primavera in casa, a causa delle restrizioni per limitare la diffusione del coronavirus. Sicuramente è meglio passare questo periodo con il sole che entra dalla finestra, soprattutto per chi ha un giardino o una terrazza, che uscire fuori, magari approfittiamo del suo arrivo  per prendere qualche ora di sole seduti sopra un comodo divanetto

 

Scaldarsi…risparmiando

Nelle nostre case è iniziata l’annuale lotta contro il gelo: come ottimizzare le risorse che abbiamo, senza sprecare energia e denaro? Assicuratevi che i vostri caloriferi abbiano valvole termostatiche in grado di escludere automaticamente l’erogazione del calore una volta che la stanza avrà raggiunto la temperatura desiderata Cercate di chiudere gli spifferi provenienti dalle finestre. Se avete un riscaldamento autonomo o semiautonomo, programmatelo in modo che si accenda un po’ prima che suoni la sveglia mattutina. Bastano 30 minuti per garantirvi un inizio giornata senza brividi e costa meno che accenderlo al massimo non appena ne avete bisogno. Programmando inoltre il riscaldamento in modo intelligente potete fare in modo che si accenda poco prima del vostro ritorno a casa, anziché stare acceso al minimo per tutto il giorno, quando nessuno lo usa.

Non solo montagna

Gli sci non sono la tua passione o forse ti sei stufato della solita settimana bianca, vuoi trascorrere le vacanze invernali in mete calde e soleggiate, o semplicemente vuoi vivere la montagna in modo nuovo: stai insomma cercando delle mete alternative per la tua prossima vacanza invernale. Ideale allora una vacanza con passeggiate, escursioni con racchette da neve, degustazioni: in montagna non si scia soltanto. Puoi vivere lo spettacolo della neve, ammirare le cime altissime e sentire i boschi respirare in tanti altri modi. Una bellissima e divertentissima alternativa è lo slittino. A Vipiteno si trova la più innevata e la più lunga pista d’Italia, perfetta sia per i bambini che per i grandi. Qui troverai anche pittoresche piazze e viuzze, fermarti a gustare una tazza di cioccolato, o berti una tisana, ma anche mangiarti un piatto di polenta,  godendo soprattutto i panorami mozzafiato di una montagna autentica. Altra meta per l’inverno è un bagno caldo nelle terme naturali.T erme naturali per vacanze invernali alternative !. In Italia, ma non solo, è possibile trovare bellissime terme naturali. Vasche di acqua calda e ricca di proprietà benefiche incastonate in incredibili paesaggi. Basta trovare il coraggio di togliersi i vestiti, poi immergersi sarà una sensazione incredibili. Tra le più belle terme naturali della penisola ci sono sicuramente quelle di Saturnia, in Toscana, inoltre offre una varietà enogastronomica notevole: i tortelli maremmani di bietole e ricotta con sughi di selvaggina, la ribollita, i pici al ragù, il cinghiale maremmano, le zuppe di funghi e legumi, la scottigia, le lumache in umido, le pappardelle alla lepre e il cinghiale, sono tra i migliori piatti che potrete gustare. Senza dimenticare la varietà di vini, bianchi e rossi. E ovviamente non può mancare la carne chianina. Il clima d’Italia inoltre  è uno dei motivi per cui il nostro paese è così spettacolare. Ma se il sole lo puoi trovare un po’ ovunque, l’inverno non è certo uguale in tutte le regioni. Fidati ci sono regioni dove  la mattina di Natale  si può andare in spiaggia! Sono tanti i posti dove puoi trovare temperature miti, un bel sole e, perché no, lo spettacolo malinconico e suggestivo del mare d’inverno. Visitare le destinazioni fuori stagione ti permette di vivere i luoghi in modo più autentico, scoprendo da più vicino usi e costumi, per una fantastica vacanza invernale

Non mangiate la neve…

A molti sembrerà strano, per altri è una cosa normale, ma c’è chi mangia la neve. E non solo “asciutta”, ma anche accompagnata da miele, sciroppi, marmellate o altre dolci leccornie che la rendono gustosa come una granita. Meglio resistere alla tentazione di mettere in bocca una manciata di neve, ma se proprio non riusciti servitivi fiocchi appena caduti: più passa il tempo, più la neve viene contaminata da microrganismi e dallo sporco, soprattutto in città dove l’inquinamento è maggiore. A sostenerlo è uno studio dell’ università romena, che ha analizzato la neve raccolta in un parco e in una rotonda stradale. L’esperimento ha dimostrato che la neve delle prime 12 ore è relativamente pulita con “soli” cinque batteri per millimetro mentre dopo due giorni si contaminava e il numero dei batteri quadruplicava. Come una spugna. Che l’aria sporchi la neve, lo ha confermato anche uno studio di un paio di anni fa dove si affermava che la neve in città è simile a una spugna: assorbe tutti gli agenti inquinanti e tossici presenti nell’aria. La sostanza più pericolosa è il benzene, contenuto nella benzina, nel greggio e nel fumo di sigaretta: questa composto chimico, secondo L’OMS interferisce con le funzioni cellulari e può causare anemia, leucemia e altri disturbi. La neve però assorbe dall’aria anche il toluene un additivo della benzina e lo xilene un derivato del benzene, il primo danneggia il sistema nervoso centrale, mentre il secondo causa disturbi neurologici, difficoltà respiratorie e insufficienza renale.