Oggi è la festa del gatto

Piccoli o grandi, a pelo lungo o corto, senza pelo, striati, neri, bianchi, rossi, tigrati, di “razza” o soriani, oggi festeggiamo i gatti, tra i migliori amici dell’uomo. Dalle canzoni dello Zecchino d’Oro’ – “Quarantaquattro gatti’, “Volevo un gatto nero” – a ‘La gatta’ di Gino Paoli o Il Gatto e la Volpe di Bennato, solo per restare in Italia, anche la musica si è occupata di loro Animali amatissimi dagli italiani, con milioni di mici domestici che hanno ormai riempito le nostre case distesi su divani, o visino a noi quando siamo a tavola. D’altra parte questi felini sono circondati da un alone di fascino e mistero fin dall’antichità: basti pensare a quel vero e proprio culto che avevano nei loro confronti gli antichi Egizi, con la dea Bastet, non a caso, rappresentata con il corpo da donna e la testa da gatto. La festa del gatto è nata nel 1990. La scelta di farla cadere il 17 febbraio è dovuta a due ragioni: innanzitutto febbraio, secondo una vecchia tradizione, è il “mese dei gatti e delle streghe” per antonomasia, in secondo luogo perché il 17 è comunemente associato alla sventura, un luogo comune che ha accompagnato i gatti almeno fin dal Medioevo. Fortunatamente, però, la superstizione secondo cui questi felini porterebbero sfortuna è oggi quasi del tutto scomparsa, con i gatti che, grazie alla loro inclinazione a legarsi agli esseri umani, sono stati accolti all’interno delle nostre case  da un numero sempre maggiore di persone.

Estate prenditi cura dei tuoi capelli

Il sole il mare il vento! Una poesia che l’estate, tuttavia, può interrompere mettendo a dura prova anche i capelli più forti, soprattutto se sono lunghi, colorati e secchi. Ecco come prendersi cura di loro nei mesi più caldi dell’anno in riva al mare.Usa uno spray solare protettivo per capelli. I capelli più grossi richiederanno certamente molto olio: portalo in spiaggia per averli sempre in ordine e protetti da sole, vento e salsedine.Viceversa, i capelli sottili preferiscono i latti solari Sciacqua sempre i capelli dopo ogni bagno in mare. E’ un passaggio indispensabile sciacquare i capelli con acqua dolce dopo ogni bagno per togliere la salsedine del mare o il cloro delle piscine. A casa utilizza shampoo specifici solari che eliminino ogni residuo senza sfregare: di solito apportano idratazione senza ungere.Evita di rovinare i capelli con piastre, ferri e phon Il capello in estate è più fragile e delicato rispetto alle altre stagioni. Evita, quindi, di stressarlo ulteriormente stirando la chioma con la piastra, facendo troppe pieghe oppure arricciandoli con il ferro.Lascia asciugare i capelli naturalmente.E’ un vero toccasana : lasciali asciugare naturalmente. Preferisci acconciature morbide come code basse, capelli raccolti o con ciuffi morbidi ad incorniciare il viso.Indossa un cappello quando passeggi in riva al mare.Sembrerà una banalità, ma indossare o un cappello in spiaggia, scherma i capelli dai raggi Uv: date sfogo alla vostra fantasia!

Giornata Nazionale del Gatto

Neri, tigrati, rossi, grigi, bianchi, di razza e non, piccoli o grandi, famosi interpreti di film e cartoni animati come ‘Gli Aristogatti’ o Sfigatto  e Ben Stiller in ‘Ti presento i miei’. E non si può dimenticare il ‘first cat’ della famiglia Clinton: oggi 8 agosto si celebra la Giornata mondiale del gatto: d’obbligo allora esaltarne le qualità e scoprire qualche curiosità in più sui gattini che sono dei veri supereroi con veri superpoteri e sanno come migliorarci e salvarci la vita: i felini ostacolano lo stress, la depressione e migliorano l’umore; in più riducono il rischio di infarto e di ictus senza contare che la natura li ha dotati di qualità eccezionali: ecco perché dovremmo tutti avere un gatto. gli Anglosassoni lo consideravano una creatura fatata dei boschi al pari di gnomi, elfi, ninfe e folletti. Nella mitologia nordica, Freya era la dea dell’amore e della bellezza, spesso raffigurata su un carro trainato da gatti, la si invocava per incantesimi d’amore o di passione ed era legata all’intuizione e alla divinazione. In Egitto era considerato un dio, anzi una dea, la Dea Bastet! Gli antichi egizi lo chiamavano “miao”  e inizialmente lo utilizzarono per eliminare i topi dai granai, ma, col passare del tempo, non ci fu casa, tempio o edificio che non registrasse la presenza di almeno un gatto tenuto peraltro con ogni cura. Insieme al cane è l’animale da compagnia più diffuso nel mondo.