Nest Rest

Nest Rest, un nido per riposarsi e rilassarsi in giardino o in mezzo alla natura. A progettarlo i designer francesi Daniel Puzet e Fred Frety, ispirandosi ai nidi degli uccelli, costruiti dai volatili con materiali naturali e con rifiuti sintetici reperiti nell’ambiente circostante. Un piccolo rifugio realizzato con materiali atossici, riciclati e resistenti alla pioggia, al sole ed alle intemperie. Pensato per starsene da soli in mezzo alla natura, a riflettere, meditare, leggere, o in compagnia, a chiacchierare in totale privacy, protetti dal nido. Il nido può essere appeso oppure sistemato su una base. Il telaio è in alluminio riciclato, le fibre sono realizzate con un materiale particolare collocare amache salotti e…nidi in giardino lo renderà stupendo

Avete mai sentito parlare dell’ananas rosa?

La natura sa regalarci colori e stranezze davvero uniche. Se siamo soliti portare sulle nostre tavole questo frutto tropicale che pare sia anche un ottimo brucia grassi, quindi mangiamolo di più, che si presenta con un bel giallo intenso nella sua polpa, sappiate che possiamo stupire i nostri amici scegliendo per la variante rosa. Che è assolutamente naturale! L’ananas rosa arriva dal Costa Rica ed è prodotta dalla Del Monte, un colosso quando si parla di frutta. Nel 2005 l’azienda ha avviato lo sviluppo di questo nuovo frutto, il Rosé Pine apple, che ultimamente è stato anche approvato dalla Fod and Drug Administration, l’ente americano che certifica il commercio di cibi e farmaci. Ma come mai il frutto dentro appare rosa? Perché sono stati modificati alcuni enzimi con il licopene, una sostanza naturale che troviamo nei pomodori e che non solo è commestibile e non fa male, ma fa anche bene per la nostra salute. Gli ananas rosa sono buoni come quelli gialli, e se in queste calde sere d’estate vorrete stupire i vostri amici con una cena in giardino illuminati da lanterne e candele, vi darà una grossa mano questo è il frutto che fa al caso vostro, servitelo nell’antipasto accompagnato da gamberetti , nel dolce o semplicemente come frutta, il suo gusto è più dolce, l’aspetto è più simpatico e carino, soprattutto per tutti gli amanti del rosa: e sono davvero tanti non solo noi donne!

 

L’orchidea “fantasma” è riapparsa

È pugliese la scoperta naturalistica più interessante degli ultimi mesi. Siamo nello splendido scrigno floristico del Gargano che continua a stupire e a regalare esemplari unici. La natura questa volta ha regalato per la prima volta al territorio pugliese una nuova e rarissima orchidea. Il suo nome è ‘Epipogium aphyllum Sw.’, comunemente chiamata ‘Orchidea Fantasma’ proprio per la sua straordinaria rarità e per la difficoltà di essere individuata nei tappeti di foglie nei quali vive, fiorendo solo negli anni in cui si verificano particolari condizioni climatiche. La piccolissima Orchidea Fantasma (10 cm di altezza) cresce nella lettiera di foglie del faggio, ed essendo una pianta senza clorofilla, riesce per anni a fare vita sotterranea per poi riapparire improvvisamente con la sua elegante fioritura. Proprio nella faggeta di Monte Spigno è stata rinvenuta o meglio scovata da due botanici di San Giovanni Rotondo.  La notizia della scoperta è stata pubblicata sulla rivista Italian Botanist. Questo fiore raro arricchisce il patrimonio floricolo: nel Parco nazionale del Gargano sono censite circa novanta specie di orchidee spontanee. Questa orchidea è già nota ai molti per essere stata citata più e più volte in alcuni romanzi di Stout e di Orlean, rispettivamente nei racconti di “Wolf” e ne “Il ladro di orchidee”, nel quale il protagonista è un trentacinquenne della Florida con la passione delle orchidee, di cui è accanito collezionista.

 

E’ crollata la “Finestra Azzurra”

Una vera, autentica catastrofe naturale. Le immagini hanno subito fatto il giro del web causando la tristezza di milioni di utenti. Malta deve dire addio alla sua “Finestra Azzurra”. Il famoso arco di pietra scavato dal mare che dominava l’isola di Gozo è crollato a causa di una violenta tempesta. A darne l’annuncio su Twitter è il primo ministro Muscat. Si trattava del luogo naturale più famoso di Malta e visitato da migliaia di turisti ogni anno. Era inoltre uno dei monumenti naturali più fotografati in assoluto. L’arco era apparso anche nella prima puntata di Game of Thrones, la saga tratta dall’omonimo romanzo E’ crollata per un’ondata di maltempo, la ‘Finestra azzurra’, l’iconico arco naturale che si affacciava sul mare dell’isola di Malta e che varie volte ha fatto da sfondo a varie serie televisive. Nessuna persona è rimasta ferita nel crollo, e questo è comunque bene sottolinearlo. Secondo il geologo Gatt a cedere è stato il pilastro di calcare che supportava l’arco e ha attributo la caduta all’erosione del mare. Il pezzo di roccia, sfondo favorito di tantissimi scatti, si è quindi polverizzato a causa di una forte tempesta. Da tempo era stato vietato ai turisti di camminarci sopra per non rovinare il precario capolavoro della natura, ma in molti seguitavano a salirci per scattare foto del panorama. Tempo fa era crollato anche uno dei simboli del Marocco e della perfezione assoluta della natura: l’arco di Legzira, che si apriva nella falesia ocra di una spiaggia dell’Atlantico. Anche lì la causa fu l’erosione.

 

Parliamo …d’amore

  1. Cos’è  l’amore, ve lo siete mai chiesti profondamente? È una domanda che ci siamo posti migliaia di volte, a cui spesso non riusciamo a dare una risposta. Se pensate alla parola Amore qual è la prima sensazione fisica che scaturisce? Si irradia il volto con un sorriso e poi l’energia che risiede nel cuore si riempie di gioia. A volte se chiedete a qualcuno cos’è l’amore  risponde con frasi tipo “non ne voglio più sapere” “guai a chi mi si avvicina!”. Il nostro meccanismo mentale alla parola amore fa subito emergere alla mente l’idea del partner, e di conseguenza proiettiamo su noi stessi il concetto di amore che abbiamo vissuto, e fatto nostro dalle esperienze passate. E’ sicuramente del tutto  normale, ma allo stesso tempo è limitante per descrivere un sentimento così grande. Avete mai pensato alla gioia e all’amore appunto che potete percepire a contatto con la natura, un cielo azzurro, un’immensa distesa d’acqua, il prato verde costernato di margherite del vostro giardino? Quel qualcosa che vi fa sentire tutt’uno con ciò che vi circonda? E l’amore per gli amici? Fatto tendenzialmente di rispetto e tolleranza, per non parlare dell’amore dei familiari, per i genitori i fratelli . Concretamente il concetto di amore, è quello vero, quello del tutto incondizionato, ovvero amare senza “se” e senza ” ma”, rispettare l’ altro per quello che è ed accettarlo senza remore e condizioni, accogliendone i difetti e le limitazioni, sia che si parli di partner o figli ma anche di compagni o amici.

Primi passi per degustare un buon vino…

Anche se non siamo dei sommelier stellati ecco alcuni suggerimenti per imparare a gustare e riconoscere un buon bicchiere di vino…Il bicchiere va riempito per un terzo. Poi prendete il calice per lo stelo, portatelo all’altezza degli occhi e inclinalo contro un fondo bianco per farne risaltare meglio la tonalità, Ora fate ruotare lentamente il bicchiere in modo da “avvinarne le pareti”: gli archetti che si formano sul vetro ti svelano la viscosità e il grado alcolico: più gli archetti sono lenti e stretti, più il vino è strutturato e alcolico. Odorate il vino a bicchiere fermo. Inspirate lentamente e intensamente, allontanando il naso dopo qualche secondo per non assuefarti. La prima impressione del bouquet è basilare Quindi fate roteare il bicchiere con un movimento lento e ampio, in modo da sprigionare tutte le sostanze volatili, e avvicina nuovamente il naso a intervalli. I parametri da valutare sono: il profumo (può essere pieno, nobile, pronunciato, delicato, sottile, tenue, sfuggente, ed è descritto per analogia con i profumi della natura, per esempio aromatico, fruttato, speziato, erbaceo, tostato, minerale, etereo…); l’intensità definisce quanto fortemente vengono percepiti gli aromi; la persistenza quanto “resta” nel naso; la complessità cioè il numero dei profumi; la qualità è un giudizio sul bouquet, da “comune” fino a “eccellente” si beve!!! È arrivato il momento di assaggiare il vino. Prendete un sorso e trattenetelo un po’ in bocca per consentire alle papille e al palato di avvertirne il sapore, l’intensità, le sensazioni tattili: il vino può essere più o meno dolce, morbido se lascia una sensazione vellutata o spigoloso, più o meno astringente per via dei tannini, fresco o acidulo, strutturato o leggero in base alla sua apparente corposità o peso.b3dc77efeed02f26daeb79d1641b4764

 

Un isola a forma di cuore……. che vi farà innamorare

Love is in the air……Amici viaggiatori, se sapete dove cercare, l’amore si rivela anche nella natura più incontaminata, come se fosse scolpito da un artista sulla superficie della terra. E forse se non lo sapete cosa regalare alla vostra/o amata/o per San Valentino vi diamo un suggerimento….  nel mondo esistono numerose isole a forma di cuore. Madre Natura è un’artista davvero romantica. Ce ne rendiamo conto in numerose delle sue creazioni e ancor di più nel caso di queste meravigliose isole a forma di cuore. Troviamo isole a forma di cuore in diversi luoghi del mondo, sia nei mari che nei laghi. Le isole a forma di cuore possono essere abitate o disabitate, immerse in un paradiso tropicale o in un luogo remoto, ma in ogni caso queste isole a forma di cuore sono dei veri e propri gioielli del nostro Pianeta. Un Esempio su tutti sono le Maldive che già di per sé sono un vero e proprio paradiso terrestre, ma forse molti di voi non sanno che tra le isole delle Maldive ne troviamo una a forma di cuore davvero ideale appunto per una vacanza romantica da sogno il suo nome è Shaped Island… ve ne innamorerete a prima vista…….isole_cuore_5_maldive

Mangiare nudi…bunyadi ha aperto a Londra

Un ristorante di Londra sta facendo parlare di sé anche prima della sua apertura, grazie alla sua politica di “vestiti opzionali”. Il Bunyadi, questo il nome del locale,  aprirà a giugno e starà aperto solo tre mesi, ma ha già ricevuto oltre 25.000 prenotazioni.Il locale avrà due separate sale, una per gli avventori vestiti e una invece per quelli che vogliono provare l’esperienza di mangiare senza nulla addosso. Seb Lyall, fondatore dell’azienda che ha lanciato l’iniziativa, spiega che l’idea è quella di proporre un’esperienza di liberazione e di contatto con la natura: “Le persone devono poter avere la possibilità di provare una serata fuori senza nessuna ‘impurità’: niente additivi chimici, niente coloranti artificiali, niente telefoni, niente elettricità. E niente vestiti, se lo vogliono”. In ogni caso, chi vorrà rimanere vestito dovrà comunque cambiarsi in un apposito camerino,delimitati da cannicci di bambù, per indossare una apposita tunica, e lasciare all’esterno tutte le “interferenze”, come il cellulare (ed ovviamente telecamere e macchine fotografiche).Il nome stesso del locale significherebbe “Fondamentale, Naturale”, e questo si riflette in primo luogo nel menu. Non solo le portate sono realizzate con ingredienti locali e metodi di cottura “naturali”, ma anche piatti e posate saranno commestibili. Anche la scelta dell’arredamento segue la logica “naturale”: questo è realizzato interamente con materiali quali il bambù,  e per l’illuminazione sarà usata solo la luce naturale.Un progetto dunque molto ambizioso, ammettono gli stessi ideatori, che però si dicono di vedere come si svilupperà la cosa. E a guardare le prenotazioni ricevute, si direbbe che Bunyadi sia destinato a diventare un successo.213565-bunyadi-3

Nidi…per umani…dormire sospesi in aria

Arrampicarsi in alto, tra le foglie, sul dorso scosceso di una montagna. Per riposare, dormire, ammirare  panorami mozzafiato. In modo eco-compatibile, nel pieno rispetto della natura sentendosi parte di essa. Dove? All’interno degli hotel sull’albero, sospesi in aria a decine metri d’altezza, per chi non soffre di vertigini e desidera vivere una piccola avventura realizzando anche il sogno un po’ infantile di dormire tra i rami in mezzo alla foresta o in vetta.In Lapponia è stato realizzato un hotel composto da svariate casette sostenute dagli alberi della foresta boreale. Il Tree Hotel è composto infatti da sei unità abitative è il primo al mondo ad avere un bagno con  sauna sospesa per aria. Dalla navicella spaziale, alla camera a forma di cubo specchiato, fino al nido per gli uccelli, ogni stanza è dotata di tutti i comfort, anche durante il gelido e buio inverno lappone, quando la temperatura esterna può scendere fino a -30°C. Dotati di ogni confort arredati con lanterne, mobili rigorosamente in legno ,ogni ambiente, è riscaldato elettricamente dal pavimento, nel pieno rispetto della natura10425373_10202017342777486_759754817746836308_n

 

Scorci di piccoli mondi

Sabbia, ramoscelli, bacche e fiori raccolti dentro una cestina ,una cassetta o una vaschetta di plastica. Un paesaggio in miniatura, ricostruito in un contenitore, da conservare e portarsi dietro. Natura da tenere sempre con sé, o da collocare su di un mobile in casa o sulla scrivania dell’ufficio da creare e da ammirare. La fotogarfa Margherita Del Piano ne ha fatto addirittura una mostra, raccontano il contrasto tra il mondo globalizzato della grande distribuzione e la poetica della natura: da una parte i contenitori in plastica usa e getta utilizzati nei supermercati per vendere frutta e verdura, dall’altra piccoli tesori raccolti con perizia e delicatezza, quasi fossero un bottino rubato per trattenere con sè un pezzetto di ambiente. Fiori, bacche, foglie, sabbia, muschio e rami diventano sculture, nuovi paesaggi e mondi da esplorare. Procuratevene nei vostri viaggi, nelle vostre gite fuori porta, utilizzateli   per costruire un micro giardino, e per mantenere vivo il ricordo di bellissime esperienzepolifemo_tal_lr_00_w550