Alleviare la morsa del caldo

E’ arrivato il caldo e voi siete ancora a casa? Vacanze al mare o montagna già finite o ancora da cominciare? Oppure avete deciso di rinunciarvi?  Occorre studiare tutte le strategie possibili per sopportare il caldo e l’afa in attesa di un clima meno torrido. Ecco alcuni suggerimenti che escludono l’uso del condizionatore. Innanzitutto, è importante non far salire troppo la temperatura di casa, lasciando le serrande abbassate e anche le finestre sigillate, per evitare che l’aria calda entri. In questo modo isolerete l’ambiente domestico, che invece farete arieggiare solo nelle prime ore del mattino e la sera. Se lavorate da casa e probabilmente lo fate al computer, ci sarà il calore degli apparecchi tecnologici a peggiorare la situazione. E’ molto utile in questi casi il vecchio rimedio della nonna: avvolgere attorno al collo un tessuto o un asciugamano bagnato e strizzato. Ci sono infatti alcuni punti del corpo che più velocemente danno sollievo e rinfrescati, e la nuca è una di queste. In alternativa si possono mettere i sacchettini del ghiaccio avvolti in un fazzoletto.Anche le estremità del corpo sono punti particolarmente sensibili, e fare un pediluvio fresco è un ottimo rimedio contro l’afa. Se lavorate alla scrivania e non ci sono pericoli di prese elettriche o cavi mettete semplicemente i piedi in ammollo in acqua fresca, magari aromatizzata con foglioline di menta o olio essenziale che stimola la microcircolazione e rinfresca, altrimenti concedetevi 10 minuti ogni tanto per questo piacevolissimo pediluvio.Se vivete in un ambiente particolarmente umido, il livello di afa potrebbe diventare anche più insopportabile della temperatura stessa. Togliendo l’umidità dall’aria, si abbasserà di ben 2 o 3 gradi. Potete posizionare in giro per casa dei deumidificatori dei recipienti o delle ciotoline piene di sale grosso, che assorbiranno le molecole umide dall’aria.

In vacanza con i “pelosi”

Vacanze dietro l’angolo, e Fido? Se le vacanze in famiglia comprendono anche gli amici pelosi, meglio preparare il viaggio con attenzione, scegliendo le mete migliori e seguendo i consigli utili per portare il cane o il gatto di casa con sé in albergo o in campeggio. Ecco qualche suggerimento prezioso per rendere la vacanza “a quattro zampe” davvero perfetta. La prima cosa da fare, in vista di una vacanza, con o senza cani e gatti al seguito, è scegliere la meta. I viaggiatori “pelosi”, però, richiedono qualche attenzione in più nella scelta. Mare, montagna, campagna o lago, non importa, basta informarsi in anticipo. Meglio preferire le località di villeggiatura amiche degli animali, che dispongono di strutture, aperte anche a loro. Individuata la meta, non resta che scegliere la sistemazione: che sia albergo o campeggio, è importante accertarsi che gli amici a quattro zampe siano i benvenuti, Anche in Italia, come nel resto d’Europa, fortunatamente, esistono sempre più alberghi, campeggi, spiagge e lidi in cui i cani e i gatti sono ammessi. Oltre alle vostre borse e valigie è fondamentale preparare la valigia anche per loro con altrettanta attenzione. Non può mancare: il libretto sanitario e, se si viaggia oltre confine, il passaporto europeo; le sue ciotole e il suo cibo; la lettiera, la paletta e i sacchetti, se si tratta di Fido; alcuni oggetti familiari per l’animale, come una coperta o un gioco. Per rendere la vacanza e il tragitto verso il luogo di villeggiatura più sereni è bene abituare l’animale domestico, fin da cucciolo, a viaggiare con il resto della famiglia. In questo modo, vivrà le trasferte con maggiore tranquillità. Alcune buone abitudini, per non rischiare di scombussolare l’amico a quattro zampe, non dovrebbero cambiare, nemmeno al mare e in vacanza, la passeggiata quotidiana, che non può mai mancare, così come i pasti, dovrebbero avvenire in orari simili a quelli a cui è abituato anche a casa.

Il pane va in pensione

Il cestino del  pane è un immancabile protagonista sulla tavola, magari fatto in casa. E’  infatti diventato negli ultimi anni molto popolare, in molti altri paesi, al punto che sono nate delle apposite pensioni che si prendono cura della vostra “pasta madre” quando siete in vacanza al mare o in montagna o semplicemente mancate per qualche giorno da casa.Per quanto la cosa possa sembrare un incredibile scherzo, in realtà la logica del servizio è molto solida. Usare pasta madre, anziché lieviti artificiali o lievito di birra, è infatti  uno dei modi più efficaci per ottenere un pane di alta qualità. Purtroppo, però, questa richiede molte attenzioni e cure nella conservazione perché mantenga le sue proprietà: ecco dunque che poter affidare la vostra pasta madre a qualcuno mentre voi siete al mare diventa decisamente utile. L’idea di creare la “pensione per il pane” è venuta  inizialmente ad una gastronomia di Stoccolma, che ha lanciato un servizio per ospitare le paste madri dei clienti, a fronte di una tariffa di circa 18€ a settimana, per chi non poteva o voleva  prendersene cura. All’inizio, il servizio aveva attratto solo pochi clienti, ma quando la gastronomia ha iniziato una collaborazione con una studentessa universitaria che per una ricerca stava creando una sorta di “archivio” di paste madri diverse, la cosa ha iniziato a attirare l’attenzione di molti. Sfortunatamente, Urban Deli ha chiuso nel 2014, ma l’idea del servizio non è andata persa: un panificio ha aperto una nuova “pensione per pane” all’interno dell’aeroporto, il posto ideale dove “intercettare” chi parte per un viaggio, e infatti alcune decine di persone ogni settimana usufruiscono di questo insolito servizio.

Cosa fare prima di partire per le vacanze

Hai prenotato il viaggio mare montagna o città d’arte sono pronte ad accoglierti !  Le borse e le  valigie sono pronte: non ti resta che chiudere casa e partire! Ecco un promemoria per essere sicuri di partire tranquilli e ritrovare la casa in ordine e senza sorprese al  ritorno, sia che la tua vacanza duri per un paio di settimane o per tutta l’estate. Qualche giorno prima di partire controlla  frigorifero e dispensa Negli ultimi giorni a casa, cercate di consumare il cibo fresco e in scadenza. Allo stesso tempo, assicurati di avere qualche scorta per il giorno del tuo ritorno, quando non avrai certamente tempo di fare la spesa: anche solo un pacco di pasta, una latta di pomodori un aglio e un barattolo di olive saranno sufficienti per un pasto sfizioso. Fai il bucato assicurati di ritagliarti il tempo per fare tutte le lavatrici necessarie, lascia i cesti porta biancheria vuoti, perché quando tornerai avrai già una montagna di panni da lavare! Se non vuoi che il caldo faccia morire le piante che hai in casa, hai due opzioni: inserite un sistema di innaffiamento automatico oppure chiedere a un parente o un vicino di prendersene cura per te. Se hai fatture da pagare in scadenza e non hai l’addebito automatico su conto corrente, assicurati di saldarle prima della partenza. La sera prima lava i piatti  bicchieri e stoviglie. Metti in ordine la cucina, è davvero un ultimo sforzo che sarà totalmente ben ripagato al tuo ritorno! Svuota il cestino dell’organico e indifferenziato, ma anche plastica, carta e vetro. Meglio lasciare il bagno pulito e chiudere bene gli scarichi: in questo modo si eviteranno odori sgradevoli e l’eventuale arrivo di scarafaggi e formiche. All’ultimo momento chiudi il rubinetto centrale dell’acqua. Chiudi il gas .Scollega tutte le prese e stacca  tutti i cavi collegati all’elettricità e l’antenna della televisione In particolare, ricordati di scollegare pc, modem, tv e piccoli elettrodomestici. Assicurati che le finestre siano ben chiuse, ma se ne hai un serramento in alto lascialo aperto, così da far circolare un po’ d’aria. Lascia anche entrare un po’ di luce: le piante te ne saranno grate! A questo punto è davvero arrivata l’ora di partire destinazione ferie….mare o montagna che sia!

Villaggio o residence

Quando arriva il momento delle vacanze, mare o montagna che sia, la popolazione turistica si divide in due sostanziali fasce, chi ama l’avventura e il fai date, e chi invece preferisce avere tutto organizzato e godersi la sua vacanza nel relax più totale o dedicandosi alle attività prescelte. Chi dunque preferisce una vacanza organizzata si trova davanti a due fondamentali tipologie di strutture ricettive, i villaggi turistici e i residence. Il villaggio turistico è una struttura ricettiva molto ben organizzata, ricca di offerte, ma che ha come caratteristica il suo essere “oasi”. Un villaggio è un luogo studiato appositamente per offrire ai propri ospiti il massimo comfort, che consente loro di conoscersi e di socializzare, Nei villaggi per famiglie si può scegliere un servizio all inclusive o di mezza pensione. In queste strutture colazione, pranzo e cena sono quasi esclusivamente organizzate con servizio di buffet, significa che l’ospite dovrà servirsi da solo le pietanze, scegliendo tra circa tre o quattro piatti per portata, e consumare il suo pasto al tavolo. Un altro servizio che caratterizza il villaggio turistico è l’animazione. Ci sono diversi momenti della giornata in cui l’animazione cerca di coinvolgere gli ospiti, sia con intrattenimento per adulti che con mini o baby club per i più piccoli, sul mare o all’interno della struttura.Si può scegliere un villaggio in base alle proprie necessità, quindi gli sportivi sposteranno la loro attenzione verso villaggi che offrono particolari attività come corsi di surf, di diving, escursioni, palestre, saune.Purtroppo però, la pecca più grossa dei villaggi turistici è che, come si è accennato, sono strutture molto chiuse, per cui non consentono di godere a pieno della località che si sceglie per la vacanza. I residence sono dei complessi ricettivi strutturati in appartamenti ammobiliati  Naturalmente sarà l’ospite a occuparsi dei pasti e delle pulizie del’appartamento, che è dotato anche di angolo cottura. In sostanza, si tratta di case di villeggiatura, dove ognuno si organizza come meglio crede nella totale indipendenza. Da una parte può essere più faticoso, rispetto al soggiorno in villaggio, ma ha come vantaggio il fatto di consentire all’ospite di gestire la sua vacanza a seconda  delle proprie esigenze Queste strutture sono particolarmente indicate per le coppie giovani, per chi vuole conoscere una località, o goderne le bellezze, senza spendere troppo. Anche i residence, come i villaggi, possono essere dotati di accessi alla spiaggia privati .In conclusione, la scelta dipende solo dalle necessità personali e dal proprio modo di vivere le vacanze.

La Toscana

La Toscana è mare, montagna, campagna, terme e arte. E’ una delle regioni più amate dai turisti stranieri, prolifica di ispirazioni artistiche ed enogastronomiche d’eccezione grazie alla fitta rete di Strade del Gusto sparse nel territorio e di capolavori di forte richiamo internazionale, uno su tutti il David di Michelangelo, una delle sculture più fanose al mondo. Il mare si pregia della presenza delle sette isole-gioiello dell’Arcipelago Toscano Elba, Isola del Giglio, Montecristo, Capraia, Pianosa, Giannutri e Gorgona, delle spiagge della Maremma, della riviera apuana e dell’Argentario; la natura esplode folta nel Mugello, in Versilia, in Vallombrosa, sull’Appennino dove spicca l’Abetone e tra le Alpi Apuane, per degradare dolcemente nei paesaggi rilassanti delle colline dove si produce il Chianti, ma non solo. Ci sono le colline pisane, quelle san miniatesi, la Val di Sieve e la Val di Cecina, c’è la Val d’Orcia, la Val di Chiana, la laguna di Orbetello e altre oasi verdi. Toscana è relax che ha fatto la storia del termalismo italiano: da Montecatini a Chianciano, dai Bagni di Lucca alle Terme di San Giuliano, la rete termale della regione include innumerevoli località all’avanguardia per soggiorni improntati sulla salute del corpo e dell’anima. Culla del Rinascimento italiano, basterebbe da sola Firenze e il suo centro storico Patrimonio dell’Umanità Unesco per ripercorrere la storia dell’intero Paese. Ma tesori unici sono sparsi nelle altre città d’arte della regione, da Lucca a Livorno, da Siena ad Arezzo, da Pisa a Massa-Carrara, senza tralasciare i borghi minori dal fascino medievale e le cittadelle fortificate disseminate un pò ovunque nel territorio.

Valige estive a prova di viaggio

Non vediamo l’ora di partire mare  montagna o città  il compito più arduo deve ancora arrivare! Una volta tolti dai cassetti e scelte le cose da portare in vacanza, è il momento di procedere alla preparazione del bagaglio. Il primo consiglio riguarda l’abbigliamento colorato. Sarà bene sempre piegare i capi alla rovescia, così da evitare macchie prodotte da eventuali perdite di colore. Alcuni capi particolarmente delicati possono essere chiuse negli appositi sacchetti da viaggio. In fatto di biancheria intima femminile, abbiamo un altro piccolo trucco da suggerirvi. Per evitare che i reggiseni o i costumi con le coppe si sformino, “riempiamoli” con il resto della biancheria slip, calzini. Nelle valigie estive dei maschietti, invece, è molto semplice non sgualcire camicie e cravatte. Per il collo delle camicie basta inserire all’interno una cintura arrotolata. Le cravatte andranno invece arrotolate attorno ad un rotolo di cartoncino della carta igienica esaurita. Nelle valigie estive trovano ormai sempre più spazio i prodotti di elettronica. Per evitare danni, vi consigliamo di usare alcune accortezze. Cuffiette e caricabatterie, ad esempio, potranno essere inseriti all’interno della custodia degli occhiali da sole che indossiamo. La fotocamera di piccole dimensioni può essere protetta in un portasapone in plastica. Mentre l’ipad può essere avvolto in un maglioncino o una giacca, che lo proteggerà. Per risparmiare spazio e portare i nostri prodotti beauty preferiti in valigia in sicurezza, possiamo usare questi piccoli trucchi. Inserire le creme viso notte e giorno in un contenitore di quelli da aereo, così come shampoo e balsamo Proteggere la cipria con un dischetto di cotone da inserire tra il prodotto e lo specchietto interno. Mettere un foglio di pellicola trasparente sopra il beccuccio della crema solare e prima di chiudere il tappo per evitare fuoriuscite. Non dimenticate, infine, una cuffia in plastica per la doccia. Al ritorno dalle vacanze vi potrà essere utile per avvolgere in valigia le scarpe sporche che avete usato!

Tempo di relax

Fantastico: d’estate c’è più tempo per il relax e c’è anche più tempo per la lettura. C’è qualcosa di più bello che stendersi su un’amaca (con la testa all’ombra e le gambe al sole) a leggere per ore un libro bellissimo che non dimenticherai mai più, facendosi dondolare? Se non ami la spiaggia, potresti applicare lo stesso concetto alla pineta o all’alta montagna, disteso su un prato dopo un pic-nic di tutto rispetto. Qualunque sia la tua preferenza, resta sempre un dato di fatto: la lettura in silenzio è davvero il massimo per rilassarsi. Sì, ma che libro scegliere? Ne vorreste leggere mille, ma dovrete accontentarvi di un numero più esiguo e allora come selezionare cosa leggere? Dalla copertina è troppo rischioso, il passaparola è altrettanto rischioso (ognuno è fatto a modo suo e i gusti sono diversi) quindi ci si può affidare alla libraia o a internet che ci spillerà le classifiche dei migliori libri con le loro recensioni, suggerendovene di pazzeschi, divertenti, che vi faranno riflettere e anche innamorare. Il tempo che si trascorre immersi in un bel libro, è sicuramente ben speso, farà bene al vostro cervello e alla vostra cultura. Allora, che aspettate correte a comprarvene uno il prossimo week end è vicino non fatevi trovare impreparati!!

Comprate un cappello l’estate arriverà….

Immancabile nel periodo estivo il suo nome, Panama, si deve alla visita del Presidente Roossevelt che nel 1906 ne sfoderò uno mentre era in visita ufficiale proprio  al Canale di Panama, tuttavia, il cappello Panama è storicamente prodotto da ormai 300 anni nel cuore delle montagne dell’Ecuador, in una città di nome Cuenca dove artigiani esperti nel lavorare la paja toquilla, il materiale di cui è fatto, impiegano ore con i piedi a bagno in vasche d’acqua dove viene inzuppata la paglia che deve rimanere umida per poter essere lavorata. Reso immortale Ernest Hemingway, e via via divenuto accessorio must  sulla testa di artisti, attori, celebri nel 2012  l’Unesco lo ha dichiarato Patrimonio, benché intangibile, dell’Umanità. A rendere questo cappello un prodotto davvero doc è poi la filiera produttiva: la paglia arriva dalle coste dell’Ecuador, in particolare dalla città di Montecristo, e sono gli stessi locali, uomini e donne, a lavorarla con l’utilizzo di pochi macchinari essenziali. Di cappelli se ne producono al massimo una decina al giorno, e da prezzi modesti dei modelli più economici il prezzo può salire fino a toccare cifre astronomiche, la dove  si utilizzano paglie pregiatissime.storia-del-cappello-panama-manifatture-equador-hat-history-3

25 Aprile 2016

Sembra incredibile ma oggi 25 aprile 2016 giornata dedicata alla festa della Liberazione anziché svegliarci con una splendida giornata di primavera ci siamo risvegliati in pieno inverno… sulle nostre montagne del Pratomagno una coltre di neve a reso questa giornata fredda e pungente.  Le piante da frutta poste nei nostri orti e giardini si trovano in una fase di ripresa vegetativa particolarmente delicata e sono molto sensibili alle gelate tardive che pregiudicano i raccolti estivi. Il caldo inverno di questi giorni  ha anche anticipato l’arrivo di molte primizie nei campi che adesso rischiano di essere danneggiate dal maltempo. Si tratta degli effetti dei cambiamenti climatici che in Italia da qualche anno si manifestano con  sfasamenti stagionali ed eventi copiosi, e anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione. Aspettiamoci domani, magari,  una bella giornata di sole62156373-720x432