Frutta secca

Mandorle, noci e nocciole sono dei piccoli grandi alleati della nostra salute: soprattutto per l’altissima concentrazione di vitamina E, vitamina che agisce anche come antiossidante ed è facilmente assorbibile dal nostro corpo. Consumare un pugno di frutta secca al giorno è un’ottima abitudine da assumere contro i malanni stagionali. Ottimi come ricostituenti dopo un’ora di sport, noci, nocciole e mandorle sono ormai sempre più protagoniste dei nostri piatti: utilizzatele ad esempio per arricchire insalate fantasiose o, perché no, in un cremoso risotto a base di pere e formaggio.

Blue Monday cos’è e quando arriva nel 2020

Che ci si creda o no, ci sono studi che portano a decretare quali giorni dell’anno possono essere più o meno tristi. Uno studio di qualche anno fa, per esempio, ha identificato il Blue Monday un giorno particolarmente delicato per tutta una serie di fattori che portano a demoralizzarsi in modo particolare in quel giorno, un po’ come succede per la depressione natalizia che, invece, riguarda tutto il periodo delle feste.Come il nome stesso lascia intuire si tratta di un Lunedì e per la precisione del terzo Lunedì di Gennaio che quest’anno cadrà il 20. Ma cos’è il Blue Monday, e perché si chiama così? Il Blue Monday, come già accennato, non è altro il terzo Lunedì del nuovo anno che, secondo uno studio, è considerato un giorno particolarmente triste. A “scoprirlo” è stato Cliff Arnall, uno psicologo dell’Università di Cardiff che nei primi anni del 2000, dopo un calcolo complesso nel quale rientravano variabili di ogni tipo, ha stabilito che il terzo Lunedì di Gennaio è sempre un giorno critico per via di una serie di fattori che messi insieme possono portare a sentirsi inquieti e depressi.A detta di Arnall il problema è dato da un mix di clima non favorevole, realizzazione delle feste Natalizie ormai definitivamente terminate, assenza di voglia di impegnarsi nel lavoro e sensi di colpa per le troppe spese fatte a Natale. Quest’ultimo aspetto non va effettivamente sottovalutato visto che trattandosi quasi sempre di un periodo che cade verso fine mese, può essere difficoltoso per chi ha speso più del dovuto nel mese precedente arrivare allo stipendio del mese successivo.Detto questo  alla fine sarà tutto vero o tutta una bufala?

 

Affogato al caffè

L’affogato al caffè è un peccato di gola che non stanca mai estate o inverno che sia, e che induce sempre in tentazione, facile da preparare e ottimo da assaporare a fine pasto. Un gelato alla vaniglia  da bagnare in una tazzina di caffè, per un delicato mix caldo freddo all’insegna del gusto. Come fare l’affogato al caffè La ricetta dell’ affogato al caffè è molto semplice. Non occorre far altro che mettere una pallina di gelato nella tazzina, versare poi il liquore e il caffè, quindi servire all’istante. Ecco i passaggi nel particolare. Allineate 4 tazzine da caffè sui rispettivi piattini. Mettete una pallina di gelato in ogni tazzina e versate sopra al gelato mezzo bicchierino di un liquore a scelta come Nocino o Amaretto, oppure anche di grappa. Versate il caffè in ogni tazzina e servite subito. Se volete potete servire il caffè e il liquore a parte e lasciare che siano gli ospiti a versarli sul gelato nella dose desiderata

 

 

Il formaggio

Il formaggio è un alimento eccellente e completo, sia dal punto di vista nutrizionale che da quello del gusto e del sapore. Esso contiene proteine dall’alto valore biologico e tutti gli amminoacidi comuni Il formaggio andrebbe servito su un unico piatto, un grande tagliere di legno o un piatto di ceramica o di vetro. Sarebbe idoneo lasciarlo per 30-40 minuti fuori dal frigorifero, facendolo riposare a temperatura ambiente, prima di servirlo: questo per fargli riacquistare il suo aroma naturale. Il principe dei buongustai Maurice Edmond riteneva, a proposito del connubio formaggio-vino, che “non sarà mai celebrata abbastanza la santa alleanza del vino e del formaggio, il cui perfetto accordo realizza l’apoteosi della gastronomia

Bubble tea

Se vedete in giro dei bicchieroni  pieni di liquido fluorescente e palline multicolore, non fatevi ingannare dalle apparenze: non c’è nessun raduno di Cosplayer nei paraggi, è solo il Bubble Tea.Si tratta di una bibita che sembra uscita da un cartone animato ed è per questo che risulta gettonatissima tra chi ama postare sui Social per ottenere parecchi like. Ma oltre ai like dei follower, anche le papille gustative approveranno, parola di chi l’ha provato Un sorso, ma anche un morso a ben vedere, dato che questo con palline non solo si beve ma si mastica anche. A definirlo “da masticare” è stata una testimonial d’eccezione, ossia Hillary Clinton.L’ex First Lady ha sperimentato durante un giro elettorale questo snack drink, in voga tra gli asiatici fin dalla fine degli anni Ottanta ed esploso nell’ultimo anno negli USA. Da noi sta arrivando soltanto adesso Gli ingredienti che stanno alla base di un Bubble Tea sono il tè, il latte oppure un mix di entrambi e uno sciroppo di frutta o alla crema, sul fondo si trovano delle palline gommose che definire zuccherose sarebbe riduttivo. Queste mini palline vengono chiamate “topping” e possono essere pezzetti di tapioca un tubero originario del Sudamerica dal colore nero, sfere di frutta, striscioline di gelatina aromatizzata Il galateo dei Millenials impone di succhiare con una cannuccia larga queste microsfere per poi schiacciarle con i denti o farle esplodere sulla lingua.Insomma, la crème de la crème della società 2.0 non si fa problemi a masticare e sorbire rumorosamente il Bubble Tea, quindi sbizzarritevi pure nel rumoreggiare

Come conservare la frutta fresca

Nell’acquisto della frutta è importante tenere conto la stagionalità, preferendo i frutti di stagione. Piuttosto che acquistare frutta maturata in modo artificiale o trasportata per migliaia di km è preferibile surgelare la frutta fresca prodotta localmente per poi consumarla successivamente. In questo modo si mantengono inalterati i valori nutritivi. Nel caso dei frutti di bosco, per eliminare la formazione di muffe e prolungare la conservazione, devono essere lavati in acqua calda. Le banane si conservano meglio nel frigorifero. Per farle maturare prima, basta lasciarle accanto ad un’altra banana matura o ad una mela. Mantenete l’ ananas fresco più a lungo, tagliando la parte superiore e riponendolo poi a testa in giù. Questo aiuta a ridistribuire gli zuccheri in tutto il frutto e mantiene il gusto tropicale fresco più a lungo.Non lavate l’ uva fino a quando avete intenzione di mangiarla: l’umidità in eccesso incoraggerebbe la crescita di muffe. Allungate la vita di arance, mandarini, limoni e lime tenendoli in frigo. Questi durerebbero anche più di una settimana se conservati  in un luogo fresco e buio, lontano dalla luce solare diretta. Oggi abbiamo capito come riconoscere e conservare la frutta fresca ma ricordate che la priorità resta sempre la scelta del venditore che deve essere rigorosamente di fiducia.

L’Epifania tutte le feste….le porta via!

Nella storia popolare italiana la Befana  è una dolce vecchietta che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, a cavallo di una vecchia scopa, passa sopra i tetti delle case. E mentre tutti dormono si cala dai camini riempendo le calze di doni, caramelle, dolciumi se i bimbi durante l’anno si sono comportati bene, altrimenti troveranno solo carbone, aglio, e cipolle . Ed i bimbi per la vecchina preparano un bicchiere di vino e un mandarino o un’arancia in un piatto. Il mattino dopo per chi è stato più cattivello oltre ai regali e al carbone i bambini troveranno il pasto consumato e l’impronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto Si dice anche che la Befana rappresenti l’anno appena trascorso che chiude, con la sua venuta, il lungo periodo delle feste, portando con sé tanti regali come buon auspicio per l’anno che verrà. E  per rafforzare l’antica credenza c’è un noto proverbio che recita: “L’Epifania tutte le feste porta via”.Ma qual è l’origine di codesto modo di dire? Il proverbio popolare a sfondo religioso si riferisce al viaggio che i Re Magi, Melchiorre, Baldassarre e Gaspare, intrapresero da Oriente per arrivare a Betlemme.Volevano portare a Bambin Gesù oro, incenso e mirra. L’oro per onorare la sua regalità, l’incenso per ricordare la sua divinità e la mirra per sottolineare la sua umanità, ma non sapevano come arrivarci. Ecco perché picchiarono alla porta di una vecchina e la invitarono a unirsi a loro, però rifiutò.Anche senza il suo aiuto i Re Magi il 6 gennaio arrivarono a Betlemme e omaggiarono Gesù e la vecchietta, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli. Ma inutilmente, non incontrò né mai più i tre sapienti né il Prescelto.E così cominciò a bussare ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù. Da quel giorno sono passati millenni ma la Befana non si arrende, cerca ancora il bambino speciale… porta con sé i doni ma anche la fine delle feste… E se doveste incontrarla, indicatele la strada!

I cibi giusti per una notte di piacere

Sognate trascorrere serate ad alto tasso di piacere? Il modo migliore per dare il via ad una magnifica serata a due è servire una deliziosa cenetta dai piacevoli “effetti collaterali”. Scegliendo i giusti ingredienti si potrà concludere ogni appuntamento con i fuochi d’artificio. Alcuni alimenti, infatti, vantano note proprietà afrodisiache. Unendoli correttamente, il passaggio dalla tavola alle lenzuola sarà questione di un attimo. Per ottenere risultati garantiti Grazia. Rg ha proposto alcune ricette afrodisiache in grado di risvegliare la passione. Per provare le virtù, non resta che verificare. Tra le ricette in grado di stuzzicare il palato e non solo, ci sono degli involtini di mare marinati con spezie. Il pesce è ricco di iodio e zinco, entrambi considerati ottimi afrodisiaci. Basta marinare gamberi e capesante in una mistura di olio di oliva, sale, peperoncino e zenzero e formare degli spiedini. Il peperoncino, infatti, è un efficace vasodilatatore. Lo zenzero, invece, è un noto stimolante sessuale. Serviti con la rucola, anch’essa in grado di aumentare il desiderio, il gioco è fatto. Per chi non ama il pesce, una deliziosa crema di asparagi e tartufo garantirà risultati altrettanto efficaci. Il tartufo, infatti, contiene androsterone, mentre gli asparagi sono un’ottima fonte di vitamia B9. L’acido folico stimola la produzione di istamine che aumentano la percezione del piacere. La vitamina K, invece, migliora la circolazione. Ma è dal mare che provengono i migliori ingredienti per preparare ricette afrodisiache che garantiscano una serata davvero hot. Facendo molta attenzione alla scelta della materia prima, le ostriche calde con lo zafferano rappresentano un vero e proprio cocktail di piacere. Le proprietà delle ostriche sono note a tutti. Zinco e potassio sono gli afrodisiaci per eccellenza. Abbinate allo zafferano, la spezia dell’amore per eccellenza, il mix diventa davvero esplosivo. A conclusione di una cena a base di ricette afrodisiache non può mancare un dessert che faccia scoccare la passione. Si potrebbe provare con un delizioso fondente di cioccolato aromatizzato al pepe. Il cioccolato non può mancare quando si parla di passione. Come è noto, infatti, stimola le endorfine. Che non a caso vengono considerate gli ormoni del piacere. E per chi non ama mettersi ai fornelli, anche una fresca macedonia può garantire una piacevole notte ad alto tasso di eros. Basterà prepararne una con banane, kiwi, ricco di vitamine ed antiossidanti, melograno, che stimola il testosterone, e fragole, il frutto afrodisiaco per eccellenza. Con un tocco di vaniglia nello sciroppo, che stimola i sensi e vanta proprietà toniche e rilassanti, il gioco è fatto.

Tendenze per matrimoni

Siete curiose di sapere quali saranno le tendenze per i matrimoni per quest’anno in tema di piante  e fiori ? Per i matrimoni dal tono elegante ci sarà sicuramente un grande ritorno ai classici: rose, peonie ma anche tulipani. Torneranno di moda le composizioni poggiate su grandi conche, con fiori di grandi dimensioni che richiamano gli inserti floreali  che vedrete su molte collezioni sposa 2017.Accanto a questa tendenza resistono anche i più umili e semplici fiori di campo: tra questi la lavanda e il girasole per i matrimoni country, o vintage, ormai sempre più diffusi. Resiste ancora la tendenza  dei matrimoni shabby, boho o country-chic che continuerà a condurci verso composizioni cadenti, dal tono romantico, messe in risalto dall’uso di   lanterne candele, che vi permetteranno di creare una atmosfera sognante di  dare libero sfogo alla vostra creatività! Per il bouquet, ma anche per le decorazioni dei tavoli, assisteremo ad un mix di fiori dai colori assai diversi legati tra loro da molto verde, collocati in vasi o ciotole di vetro per richiamare un’atmosfera retrò.