L’ aceto di mele

L’aceto di mele è uno di quegli ingredienti più preziosi per la nostra salute, principalmente se avete intenzione di perdere peso e rimettervi in forma. Bere aceto di mele aiuta a dimagrire, ma cerchiamo di capire perché queste bevande a base di aceto di mele sono così preziose per la nostra linea e come prepararle. Bisogna prima di tutto dire che l’aceto di mele è prezioso per la nostra salute perché di fatto è un concentrato di vitamine e minerali, ed è quindi un’ottima fonte di potassio, zinco, selenio e manganese e contiene anche acido malico, calcio, acido acetico e pectina. L’aceto di mele è un toccasana per la nostra linea ma soprattutto ha effetti benefici sulla glicemia, soprattutto se accompagniamo ai nostri pasti anche una bevanda a base di aceto di mele che in tal caso contribuirà a ridurre la velocità con cui il glucosio viene rilasciato nel sangue. Tenendo sotto controllo i picchi glicemici, riusciremo anche a tenere sotto controllo il peso, per cui l’aceto di mele certamente è l’ideale per chi segue una dieta a basso indice glicemico. In generale comunque l’aceto di mele aiuta l’intestino a depurarsi e facilità la perdita grasso grazie all’effetto dell’acido acetico. Inoltre sul fronte salute le bevande di aceto di mele riducono la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo nel sangue. Bevanda all’aceto di mele La più semplice prevede semplicemente di diluire in un bicchiere d’acqua circa tre cucchiai di aceto di mele puro e di berlo prima di ogni pasto per favorire il rallentamento della sintesi degli zuccheri. Questo senza dubbio è il modo più semplice di prenderlo. Infuso di , miele e aceto di mele È una ricetta molto semplice ideale per l’inverno ma questa bevanda si può anche consumare fredda durane l’estate. Non dovrete fare altro che preparare del , aggiungere nella un cucchiaino di miele e 2 di aceto di mele, Se non avete problematiche di salute particolari potete anche aggiungere un secondo cucchiaino di miele. Si può sorseggiare al mattino ma anche in qualsiasi momento della giornata, quando lo desiderate e a vostro piacere.

I segreti del tè perfetto

Come non scegliere a caso la propria bustina e preparare un in perfetto stile british  Le antiche regole del perfetto Il tè, come il caffè, ha un rituale di preparazione preciso. Ecco le semplici e antiche regole per preparare un in perfetto stile british: L’acqua: dopo aver scelto il vostro , scegliete una buona acqua oligominerale non gasata   va bene anche quella del rubinetto, purché non sia troppo dura e ricca di cloro, il cui sapore potrebbe alterare il gusto del L’ebollizione: riempite il bollitore e riscaldate l’acqua fino alla temperatura di 90° C circa Il riscaldamento della teiera: Versate un po’ dell’acqua fumante in una teiera con coperchio, lasciandola riposare per qualche istante. Quando la teiera diventa tiepida, togliete l’acqua e procedete subito col passaggio seguente L’infusione: mettete il in un infusore, in un colino o direttamente sul fondo della teiera. La quantità dipende dal tipo di e dal gusto personale: in generale, se è sfuso, basta un cucchiaino colmo per ogni tazza, se in bustina una bustina per ogni tazza. Versate l’acqua bollente nella teiera adeguatamente alla quantità di usata ad esempio 5 tazze d’acqua per 5 bustine. Lasciate il in infusione per qualche minuto In tazza: togliete le foglie di sfuse o in bustina dalla teiera e servite in tazze di ceramica o porcellana accompagnato da latte, zucchero, miele o limone a piacere.

Tutti i rimedi naturali del miele

Sono molti i rimedi naturali a base di miele; la combinazione di questo antibiotico naturale con altri alimenti allevia diversi disturbi Le proprietà medicinali del miele sono state scoperte dagli antichi egizi; da allora, questo prezioso alimento prodotto dalle api è sempre stato utilizzato quale rimedio naturale per trattare diversi disturbi. Il miele contiene potenti componenti antinfiammatori che aiutano a rafforzare il sistema immunitario ed a proteggere dalle malattie. Inoltre questo antibiotico naturale può lenire il mal di stomaco, prevenire la stanchezza, dare sollievo ai muscoli doloranti, togliere i funghi nel piede d’atleta ed aiutare a dimagrire. Vediamo ora alcuni rimedi naturali che si possono preparare comodamente a casa. Per trattare i bruciori allo stomaco si consiglia di unire zenzero e miele; lo zenzero aiuta ad alleviare i sintomi derivanti dall’infiammazione, aiutando la corretta circolazione del sangue. Il miele contiene enzimi essenziali che impediscono ai batteri nocivi, quali Escherichia Coli e Candida, di attaccare l’organismo. Al fine di combattere l’alito cattivo si può preparare un collutorio con miele e cannella, spezia utilizzata come agente aromatizzante nei dentifrici per uccidere i batteri. Per i dolori muscolari si può optare per una bevanda composta da miele e acqua di cocco. Quest’ultima previene la disidratazione, origine di mal di testa, stanchezza e bocca secca; aiuta inoltre a riparare i tessuti danneggiati ed a mantenere le articolazioni sane. Per contrastare il reflusso acido è consigliabile miscelare aceto di mele e miele; gli antibiotici naturali contenuti nell’aceto di mele impediscono all’acido gastrico di entrare nello stomaco  Il connubio sidro e miele aiuta la digestione. Un altro rimedio naturale contenente il miele serve per alleviare il problema della pelle secca; in questo caso bisogna unirlo allo zucchero di canna. La miscela esfolia ed idrata la pelle, combatte l’acne e le rughe, nonché pulisce i pori. Al fine di dare sollievo al mal di denti, infine, si può combinare il miele con i chiodi di garofano; questi contengono un antidolorifico chiamato eugenolo che viene utilizzato per il trattamento del mal di denti e delle gengiviti. Il miele agisce quale antisettico naturale che uccide i germi e batteri

jar of honey with honeycomb on wooden table

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Il limone benefici e proprietà

I limoni sono tra gli agrumi più ricchi di benefici per la salute. Abbiamo imparato che le arance sono, insieme ad altri frutti, una fonte importante di vitamina C, ma quali sono gli usi e i benefici dei limoni?Dato che i limoni si utilizzano prevalentemente per l’alimentazione e come ingrediente in cucina, oppure come rimedio naturale per la salute, cerchiamo di scegliere sempre limoni  non trattati, anzitutto quando dobbiamo utilizzare anche la scorza di limone e non solo il loro succo. I limoni sono sia un cibo che un vero e proprio rimedio naturale per la promozione della salute. Non solo ci aiutano ad arricchire di sapore i nostri piatti ma ci permettono anche di godere di molteplici benefici per la salute. Bere succo di limone contribuisce alla prevenzione dei calcoli renali composti da ossalato di calcio ed è un rimedio naturale per il mal di gola con il consiglio di mescolare miele e succo di limone per combattere l’infiammazione. Anche se vi siete dati da fare per acquistare o farvi regale  uno spremiagrumi, magari elettrico, può essere comunque difficile riuscire a estrarre completamente il succo di un limone, specialmente se questo viene tenuto in frigorifero. Isaac McHale, noto chef e proprietario del Clove Club di Londra, raccomanda il riscaldamento del frutto per ottenere in modo più veloce il massimo dalla spremitura del suo succo. «Prendetelo dal frigo e lasciatelo al sole per mezz’ora, oppure dategli una scaldatina nel forno a micro onde per cinque secondi. È, comunque, sempre meglio consumare la frutta in generale a temperatura ambiente, piuttosto che tirarla fuori all’ultimo momento dal frigorifero

Aggiungete alla lista dei cibi benefici..il miele

Sembra che ci sia un nuovo alimento da aggiungere alla lista dei cibi benefici per il nostro organismo. Per la gioia di molti si tratta del miele. In verità non è esattamente una novità che il delizioso nettare delle api sia un concentrato di proprietà. La notizia “fresca” è che il miele potrebbe essere considerato quasi un prodotto “salva vita”. Alle virtù ormai note, infatti, si dovrebbe aggiungere quella di prevenire gli attacchi cardiaci. Un dettaglio tutt’altro che irrilevante che potrebbe far aumentare di parecchio la già nutrita schiera dei suoi sostenitori. La scoperta arriva da uno studio effettuato dai ricercatori della Washington University. I risultati, pubblicati dal Daily Mail, si sono rivelati una piacevole sorpresa. Il responsabile di questa importante virtù del nettare delle api è uno zucchero naturale contenuto nel miele. Si chiama trealosio ed in base ai risultati dello studio condotto sembrerebbe essere in grado di attivare una proteina che stimola il sistema immunitario aiutando la pulizia delle arterie dai depositi che formano la cosiddetta placca arteriosa. Si tratta di un insieme di grassi, calcio, colesterolo ed altre sostanze che si accumulano nelle arterie limitandone l’elasticità. Tra le conseguenze più pericolose si annoverano l’aumento della pressione sanguigna, malattie cardiache e maggiore esposizione agli attacchi di cuore. Lo zucchero contenuto nel miele sarebbe in grado di favorire la produzione di macrofagi, le cellule deputate alla rimozione delle sostanze che formano la placca arteriosa. Per analizzare gli effetti del trealosio i ricercatori, lo hanno somministrato a delle cavie. Negli individui del campione a cui era stato iniettato o fatto ingerire si è riscontrata una riduzione della placca arteriosa. Quelli invece a cui non era stato somministrato presentavano placche di circa 0,35 millimetri. Ben il 30% in più. Il risultato sembra, dunque, non lasciare adito a dubbi. Il consumo di trealosio, contenuto anche in gamberi, funghi ed aragoste, fornisce un valido aiuto per le funzionalità cardiovascolari.

Un tagliere di formaggi

Un tagliere di formaggi ben ideato e piacevolmente presentato può essere una soluzione per una cena veloce e informale ma allo stesso tempo gustosa e molto amata. Ecco le cose da sapere per poter mettere in tavola un tagliere di formaggi che soddisfi sia il palato sia la vista! Scegliete i formaggi “giusti”: diversificare è corretto, ma è bene farlo con metodo. Offrire diversi tipi di formaggi è una scelta vincente ma facciamo attenzione a lasciare comunque un “filo conduttore” tra di loro. Per esempio presentando una varietà a pasta dura o morbida che abbia un grado di dolcezza o piccantezza che vada aumentando o decrescendo. Si può anche decidere di offrire un solo tipo di formaggio prodotto da diversi caseifici, per scoprirne con calma le differenze, oppure diversi formaggi provenienti da un solo caseificio. Se optate per consistenze e stagionature, in questo caso formaggi provenienti da  latte di base vaccino, pecora o capra e vi renderete conto che ogni assaggio sarà una scoperta di diversa di consistenza ed esperienze olfattive differenti. Disponete i formaggi dal più delicato al più forte: in questo modo gli ospiti potranno decidere da quale formaggio cominciare sapendo già a cosa vanno incontro. Sistemate i formaggi alla giusta distanza l’uno dall’altro: lasciate tra i formaggi spazio sufficiente per consentire agli ospiti di tagliarli agevolmente. Ogni formaggio deve essere servito con il proprio coltello. Aggiungete il miele, il pane o la frutta più adatti: consentite ai vostri ospiti di riconoscere e gustare le migliori combinazioni, quindi i componenti del tagliere devono essere disposti secondo le corrette associazioni. Servite i formaggi a temperatura ambiente: tirateli fuori dal frigo almeno mezz’ora prima di servirli al fine di poter apprezzare al meglio il loro gusto e il loro profumo. Accompagnateli inoltre da un bicchiere di ottimo vino

Un frutto benefico… il cachi-pomo-diospero

Ricchi di vitamina C, betacarotene e sali minerali, i cachi hanno proprietà benefiche per il nostro organismo che spaziano dagli effetti diuretici e lassativi, alla capacità di aumentare le difese immunitarie. Il kaki è una pianta rustica, non necessita di cure particolari, può vivere fino a 40 anni e si adatta bene sia alla campagna che ai giardini di città. In Oriente è noto con molti nomi: Loto del Giappone, Albero della Pace, Mela d’Oriente e Albero delle Sette Virtù la dolcezza dei frutti, il legno robusto, la longevità della pianta, la decorazione e concime con le foglie, fuoco con la sua legna, la possibilità degli uccelli di ripararsi e nidificare fra i rami e l’ombra data dall’albero. Esistono molte varietà, di questo frutto ma in sostanza il pomo può essere a polpa dura o a polpa molle. E’ preferibile consumare i cachi quando sono veramente maturi, per una questione di gusto. Se ovviamente avete mal di pancia ed un cachi acerbo a disposizione e riuscite ad ignorare il sapore allappante non pensateci sopra due volte e mangiatelo. Non si conserva bene, per poco anche in frigo, quindi o li mangiate o nel giro di due giorni saranno da buttare. Se invece sono acerbi bisogna fare l’ammezzimento, ovvero porli in una casetta con della paglia e aspettare che maturino per fare più veloce mettiamogli vicino mele e pere che rilasciano etilene. Come conservare i cachi? Si possono essiccare. Basta tagliarli in otto spicchi, togliere il seme e quindi porli al sole o sotto un getto di aria calda. Le fette divengono gommose e bianche a causa dello zucchero che si rapprende in superficie. Se abbiamo la tosse proviamo a frullare la polpa di un cachi con una spruzzata di limone e un cucchiaino di miele, non sarà il massimo del sapore, ma riuscirà a lenirla e a calmare anche un eventuale singhiozzo o mal di gola.

Un alimento che non va a male

Questo fatto risulta essere fantastico poiché il miele è composto in gran parte da zucchero, ambiente in cui i batteri si propagano con molta semplicità. Il miele è composto da una bassa quantità d’acqua e un gran livello di acidità: il suo pH medio varia dai 3,2 ai 4,5. Questo rende difficile la vita di batteri o altro microrganismi, che vanno così a morire. Il miele ha tantissime ottime proprietà che sono state studiate e usate a scopo medico per lungo tempo, forse più a lungo di quanto si pensi. Archeologi hanno trovato all’interno di tombe Egizie vasetti di miele vecchi di 2.000 anni. Si pensi che Erodoto riferì che i Babilonesi seppellivano i loro morti nel miele e si avanza l’ipotesi che Alessandro Magno potrebbe essere stato imbalsamato in una bara colma di miele. Forse perché  già allora si pensava che il miele fosse l’alimento eterno? Quando il miele diventa solido non significa che è scaduto, significa soltanto che alcuni elementi del glucosio, di cui il miele è composto, si stanno cristallizzato. Basta prendere il vasetto e immergerlo in una pentola di acqua calda per circa un minuto. Inoltre dobbiamo considerare il fatto che il miele è così composto al suo stato grezzo. Pertanto se mischiato con altri elementi non potrebbe mantenere questo suo lungo stato di conservazione.

Ancora tempo di grigliate… speciali

Tempo di ultime grigliate della stagione! Avete mai pensato di grigliare anche la frutta e prepararci un dessert da leccarsi i baffi?? Le pesche grigliate sono una leccornia: gustose, dolci e saporite, vi stupiranno con un tocco affumicato che mai avreste immaginato. Vediamo come prepararle!! Vi servono pochissimi ingredienti e un barbecue caldo ma spento, altrimenti le pesche bruciano subito. Procuratevi 1 pesca noce bella matura ogni due persone, zucchero semolato, cannella panna fresca da montare e miele.In una ciotola versate la panna fresca fredda da frigo, addolcitela con due cucchiai di miele e una spruzzata di cannella. Montatela a neve e lasciatela in frigo. Tagliate a metà le pesche noci, togliete il nocciolo e passate la parte della polpa sullo zucchero semolato, avendo cura di ricoprire uniformemente tutto il lato. Ponete le pesche sulla griglia calda ma spenta, dalla parte del lato ricoperto di zucchero, che piano piano si scioglierà e si caramellerà. Girate quindi dal lato della buccia e lasciate qualche altro minuto. Servite calde e ricoperte di panna montata!!

 

Una grigliata alternativa

I barbecue sono un grande classico delle cene estive e dei pranzi all’aperto. Ma legare il concetto di griglia esclusivamente a carne e pesce è scontato, e demodé. Se volete organizzare una cena a base di griglia nel vostro giardino, e  gli ospiti sono vegetariani o vegani, o se semplicemente volete evitare l’abbuffata carnivora, potete stupire tutti con una grigliata vegan saporita, leggera e sfiziosa. Sia il tofu che il seitan si grigliano benissimo, sia sotto forma di spiedino che come fettina messa direttamente sulla brace. Ma occorre prima insaporirli perché acquistino un sapore particolare e deciso. Il tofu per esempio può marinare alcune ore in un composto di salsa di soia, aceto di mele, semi di finocchietto, prezzemolo fresco tritato, una puntina di miele. Assumerà una sfumatura agrodolce. Il seitan invece può essere marinato in succo di lime, olio di oliva, rosmarino fresco e sale. Mentre sono sulla brace, spennellateli con i relativi composti. Le verdure di stagione ovviamente non possono mancare. La grigliata classica prevede un accompagnamento di melanzane, zucchine, peperoni. Ma per aggiungere un tocco in più non dimenticate il cipollotto fresco messo sulla griglia intero, qualche asparago, delle pannocchie di mais, dei pomodori, dell’indivia tagliata in quarti e funghi. E alcuni tipi di frutta, come le pesche ben sode e tagliate a metà e l’ananas a fette. La frutta dovrà stare sul barbecue giusto un paio di minuti. Non trascurate di grigliare anche degli avocado tagliati a metà per pochi secondi.Le salse che accompagnano tutti questi ingredienti della griglia che potete anche assemblare sotto forma di spiedini. Una maionese vegan sarà perfetta. Così come dell’hummus per accompagnare le verdure. Oppure una salsa fatta con yogurt bianco limone, sale e olio di oliva. Ovviamente anche gli intingoli che avanzano dalla marinatura di tofu e seitan andranno benissimo per insaporire il resto della grigliata vegan.