Svegliarsi la mattina… allodole o pipistrelli?

Lo sappiamo bene il mondo si divide in due ci sono le allodole e i pipistrelli, cioè in persone per le quali svegliarsi presto è naturale, quindi non fan tardi la sera, ed altre invece che non andrebbero mai a dormire ma la mattina si sentono veri e propri cenci. Esistono anche persone che, nonostante la sera rimangono svegli  fino a tardi, riescono a alzarsi senza alcun problema, in genere sono quelle che hanno bisogno di poche ore di riposo per sentirsi in perfetta forma.Quando si è giovani, che tu sia allodola o pipistrello, non cambia molto perché la fatica di alzarti la mattina a volte è forte tanto quanto il bisogno di sonno, che arriva a toccare le dieci/dodici ore, senza alcun problema. Il punto è che quando si lavora, quindi siamo un po’ più grandicelli, la sveglia è una realtà cui non si può fuggire ed il recupero delle ore di sonno un’utopia. Molti tra noi mettono la sveglia dieci minuti prima, così da avere la possibilità di riprendere il contatto con la realtà a poco a poco e prepararsi con calma. Ci sono persone che nonostante facciano fatica ad alzarsi la mattina, pur essendo allodole da sempre, amano la luce dell’alba, quando tutto tace e lo stesso vale per il momento di solitudine meritato, in cui preparano la colazione lentamente e se la godono senza troppa fretta.Ma il momento del risveglio rimane il momento più importante della giornata .Se ai  avuto pensieri positivi gli ultimi minuti prima di addormentarti, hai riposato serenamente e ciò che devi affrontare durante la nuova giornata vi galvanizza tutto procede per il meglio.Al contrario, il vostro livello di energie, ed il vostro  umore crollano tragicamente.Come sempre si leggono decine di metodi infallibili per svegliarsi colmi di energia per affrontare la giornata al meglio ma ognuno di noi può stilare la propria, personalissima, lista delle cose per rendere ogni risveglio fantastico e la giornata da affrontare un invito in paradiso.Sempre più spesso si legge che una corsa, anche breve, dopo essersi svegliati la mattina porti infiniti benefici. Ma non è per tutti, allora cerchiamo di sorridere al nuovo giorno e via…..

Svegliarsi bene

Persisti a svegliarti più stanco di come ti sei addormentato? Al risveglio sei scontroso, e le giornate cominciano sempre con il piede sbagliato? Un modo per risolvere questo problema è guardare a Oriente: nei monasteri tibetani, le mattine sono fredde e le giornate faticose. Per allontanare la tentazione di rimanere sotto le coperte, i monaci si sfregano forte le orecchie, premendole verso la testa. Ripetono il movimento venti volte. E’ uno degli esercizi tibetani per superare lo shock da risveglio, una serie di lunghi e ripetuti auto-massaggi sulle parti critiche del nostro corpo: gli occhi, la fronte, lo stomaco, il petto. Ma il risveglio può essere addolcito anche senza ricorrere alla disciplina buddista. L’importante è stimolare nel modo giusto i cinque sensi, per farli passare  dal riposo alla veglia. Udito.La sveglia è il peggior nemico dell’essere umano. Ma non tutte devono essere per forza martellanti, tormentose. La musica è un buon espediente: provate a programmare sulla radiosveglia una stazione amica o scegliere nello stereo un album che vi possa far sperare che sarà una buona giornata. Olfatto. Cominciare la giornata con l’odore giusto può essere la strategia decisiva. Come? Con un deodorante d’ambiente. Una vera e propria sveglia per nasi. Tatto. Le lenzuola devono essere fresche , il pigiama morbido e stoffa naturale. Le fibre naturali, infatti, ci fanno riposare meglio, perché aiutano la traspirazione. Gusto. La colazione è il pasto più importante della giornata, ma doverla mettere insieme al mattino, ancora semi-addormentati, non può che impoverire la preparazione. Meglio allora pensarci la sera, prima di andare a dormire. Riempire la macchina del caffè, mettere tazze, stoviglie, cornflake, pane da tostare e zucchero su un vassoio, al centro della tavola. Al risveglio, trovare tutto pronto vi farà sentire come in albergo. Vista.I colori sono fondamentali. Il verde è l’ideale per rilassarsi, mentre la luce della lampada da comodino dovrebbe essere blu: secondo la cromoterapia, è il colore che ha un effetto ansiolitico maggiore. L’ideale per addormentarsi in fretta, e tenere lontane le preoccupazioni, al risveglio. Per completare questo senso di armonia, lasciate un libro aperto sul comodino. Qualcosa di saggio ma anche veloce da leggere, come una massima zen

 

Si rientra….che stress!!

Che sia stata la vacanza al mare in montagna al lago o in città il rientro è sempre il rientro …Per prevenire lo stress da rientro, continuate  a tenere per qualche giorno i ritmi rallentati della vacanza, riprendendovi a poco a poco gli impegni quotidiani. Concedetevi sempre una sana colazione con i tempi che avete tenuto in vacanza, accordare delle pause di relax durante il giorno può essere una soluzione, oppure non affaticarsi con lo spostarsi da una parte all’altra della città, per svolgere tutte le commissioni che avete lasciato in dietro alla vostra partenza ma cercate di pianificare. Certo, ci vuole un po’ di pazienza per tornare alle situazioni quotidiane che ben conosciamo. Ma un incoraggiamento può fornircelo l’esperienza energizzante della vacanza. A tal proposito, è rassicurante notare che le vacanze, anche quando non ce ne rendiamo conto, sortiscono il loro effetto benefico Gli aspetti positivi delle vacanze vengono incamerati dalla mente, anche se al momento dell’esperienza possono non essere stati colti come piacevoli o divertenti per i motivi più disparati. Tale rievocazione positiva restituirà in futuro un senso di piacere, che svolgerà una funzione liberatoria e piacevole.Certo, è importante che il viaggio non sia stato soffocato da troppi programmi, perché ciò può procurare stress, oppure un peggiore stato di confusione.

 

Martedì grasso si festeggia la fine del carnevale

È questo il martedì grasso, il giorno che precede l’inizio della Quaresima, e che quindi sancisce la fine di ogni scorpacciata oggi si friggono frittelle, e dolci tipici carnevaleschi, si mangiano piatti a base di carne e si beve e balla fino a tardi.Secondo la tradizione cristiana, con il mercoledì delle Ceneri dovrebbe cominciare il periodo dell’astinenza da tutti quei cibi “grassi” di cui ci siamo riempiti nella settimana di Carnevale. Il martedì grasso è solo un’occasione per festeggiare il Carnevale. I bambini giocano nelle piazze, con maschere, coriandoli e bombolette spray. I più grandi approfittano del bel tempo di questi giorni per fare una passeggiata all’aperto, in riva al mare, con un occhio a meravigliosi carri allegorici. Ma perché ci si maschera a Carnevale?. La maschera è sempre stata considerata un oggetto misterioso e soprattutto mistico. I popoli primitivi erano soliti travestirsi con pelli degli animali durante le cerimonie, le feste e le danze. La maschera funzionava da tramite per mettere in contatto la vita fisica con quella spirituale. Era un modo per congiungersi e conquistare gli spiriti.. Così anche oggi è rimasta la tradizione di mascherarsi, un po’ per semplice svago, un po’ per burla, in ricordo dei tempi antichi e del significato mistico e trasgressivo che ha caratterizzato la maschera.Il martedì e il giovedì grasso si chiamano così, i due giorni sono “grassi” perché la parola “Carnevale”, dal latino “carnem+levare”, vuol dire letteralmente “eliminare la carne”. Il termine, infatti, si riferiva all’inizio della Quaresima, il periodo di digiuno e astinenza in cui veniva eliminata la carne, considerata all’epoca uno dei cibi più ricchi, quasi un bene prezioso.

Il riscaldamento globale minaccia anche il caffè

La maggior parte delle varietà selvatiche di caffè potrebbe andare definitivamente perduta nei prossimi decenni, a causa di un mix letale di cause di cui fanno parte deforestazione, cambiamenti climatici e parassitosi. La sentenza che arriva da uno studio appena pubblicato su Science Advances getta un’ombra di angoscia anche sulle piantagioni commerciali, oggi dominate da due specie prevalenti: arabica e robusta. La prima è sensibile alle alte temperature, la seconda all’aridità del suolo. Le 124 varietà di piante selvatiche del caffè potrebbero favorire i coltivatori a potenziare la resistenza verso l’uno o l’altro tratto, ma con meno specie a disposizione, anche le opzioni per rinforzare arabica e robusta contro le condizioni ostili si ridurrebbero. I ricercatori del Royal Botanic Gardens, hanno impiegato due decenni per catalogare accuratamente tutte le varietà selvatiche di caffè con la loro distribuzione, i rischi che corrono e le caratteristiche salienti come quantità di caffeina contenuta, resistenza alla siccità e ai parassiti. Dal confronto di questi dati è emerso che 3 specie su 5, rischiano di scomparire nei prossimi decenni. Su 124, ben 75 sono minacciate di estinzione e tra queste 13 sono gravemente minacciate.Il 72% delle specie selvatiche di caffè cresce in aree protette, tuttavia questi paletti sulla conservazione rimangono spesso soltanto “sulla carta”, perché queste stesse zone non sono immuni da deforestazione e cambiamenti climatici. Mantenere la diversità genetica del caffè fuori dai suoi habitat naturali è difficile e molto costoso: rimangono le banche dei semi ma sono soluzioni di emergenza, afflitte da una cronica carenza di fondi. In Paesi come l’Etiopia, dove un quarto della popolazione vive delle attività legate al caffè, occorre trovare soluzioni con urgenza: una di quelle oggi sperimentate è la suddivisione delle foreste in cui crescono le varietà selvatiche in aree più piccole e facili da monitorare. L’onere di preservare le specie più a rischio non può spettare soltanto ai Paesi produttori. Se tutti beneficiano del caffè, tutti dovrebbero contribuire.

Iniziato il Perdono a Terranuova Bracciolini

Si è alzato il sipario e Terranuova Bracciolini per la festa del perdono la città si si fermerà per cinque giorni, è infatti,  pronta, anche quest’anno, ad ospitare le tradizionali feste del Perdono, da sempre l’evento più atteso e importante dell’anno. Un paese di 12.000 abitanti, che durante la cinque giorni si trasforma in una grande città invasa da trecentomila persone provenienti da tutta la provincia di Arezzo e da parte della Toscana. L’edizione numero 404 della più importante manifestazione del Valdarno  l’inizio già ieri sera, con l’apertura del luna park, la Mostra Mercato Valdarno Espone e uno spettacolo di moda. Oggi il via definitivo con la gara podistica “Corri Per…dono”, la fiera dell’antiquariato e dell’artigianato, la manifestazione zootecnica e la mostra campionaria. In serata si riunirà poi la commissione della “Sagra della Porchetta” per la degustazione e l’assegnazione del premio al miglior porchettaro del Perdono.La notte di sabato sarà infine allietata dallo spettacolo organizzato da Radio Emme. Domenica e lunedì saranno le giornate clou, che culmineranno con la 404esima fiera nazionale degli uccelli da richiamo e l’assegnazione del “Fischio d’Oro 2018”. Il Perdono di Terranuova, oltre ad essere una grande festa popolare, rappresenta anche una grande vetrina di affari. La kermesse si chiuderà martedì 26 settembre con la gara ciclistica “Ruota d’Oro”, il concerto della Filarmonica Giuseppe Verdi e i tradizionali fuochi artificiali. Per raggiungere in maniera più agevole il centro città è possibile utilizzare il trenino, che sarà attivato nelle giornate di sabato, domenica e lunedì.

Domani è lunedì ….

Nessun venerdì 17 farà mai paura quanto un qualsiasi lunedì! Il lunedì è sempre il giorno più duro della settimana. La mattina il suono della sveglia è traumatico, dopo un bel week-end di riposo e divertimento il pensiero di ricominciare la settimana e di dover affrontare tutti gli impegni in agenda richiede tanto impegno mentale e fisico per combattere lo sconforto e ripartire alla grande. Per riuscirci bisogna mantenere un atteggiamento positivo e perchè no trovare tanti piccoli trucchi per sorridere alla vita, anche nel giorno più difficile della settimana! Svegliatevi un po’ prima, godetevi la tranquillità del mattino senza frenesia, fate una bella doccia, preparate una ricca colazione o concedetevi uno caffè al bar… insomma cari lettori, trovate il modo di coccolarvi che alla sferzata di energia