Zuppe creme e vellutate

Zuppe, creme e vellutate sono dei veri e propri must della tavola in autunno ma anche in primavera o estate se presentate come antipasti. Insomma: un bel piatto allegro perfetto per mettere di buonumore se stessi e gli altri commensali.La tradizione culinaria made in Italy è ricca di zuppe, creme o vellutate “intramontabili”: dalla zuppa di cavolo nero al classico passato di verdure, passando per la zuppa d’orzo, la zuppa di funghi, piatti che ormai nel vocabolario corrente vengono definiti comfort food, cibi che fanno bene prima di tutto all’anima oltre che al corpo.Broccoli, cavolfiori, carote sono ortaggi che si prestano per questo tipo di piatti: hanno infatti proprietà benefiche, molto spesso legate alla depurazione e contengono vitamine e minerali. Con i legumi particolarmente indicate per una dieta vegetariana, quindi, per dare il giusto sostegno a livello di proteine, i legumi sono tra gli alimenti più indicati. In più, contengono fibre e minerali.  Con le spezie. Zenzero, paprika, curcuma: sono sempre più presenti nelle nostre dispense, anche perché è ormai riconosciuto il loro apporto benefico. Oltre a insaporire i piatti possono infatti diventare un’alternativa al sale hanno soprattutto proprietà antinfiammatorie, disintossicanti e antiossidanti.

Un aiuto in cucina

Vi serve il vino bianco per bagnare l’arrosto e vi accorgete di averlo finito? Niente panico, mescolate 2 cucchiai di zucchero e 2 cucchiai di aceto in un bicchiere di acqua: lo potrete utilizzare come vino e nessuno si accorgerà del trucco. Costruire un millefoglie e far sì che non crolli può essere una bella sfida. Il segreto è far bollire le lasagne per un paio di minuti massimo in modo che perdano la rigidità, ma che restino leggermente crude. Asciugatele con un panno o con una carta assorbente. Grazie a questo accorgimento non scivoleranno e il millefoglie avrà più consistenza e stabilità. L’unico trucco sempre valido al momento di filettare del pesce, come ad esempio il salmone, è quello di avere un coltello di ottima qualità e ben affilato. Solo un coltello con queste caratteristiche farà in modo che il taglio sia pulito e che la carne del pesce non si strappi.

 

I cibi che rendono felici

Possono i cibi regalare la felicità? La scienza dice che lo stato d’animo può essere migliorato semplicemente incorporando 7 alimenti nella dieta quotidiana. Vediamo quali sono, partendo dal cioccolato. Nel 2013, uno studio pubblicato sul Journal of Psychopharmacology ha osservato l’effetto del cioccolato sull’umore di 72 volontari sani di mezza età. I partecipanti che hanno consumato considerevoli dosi di cioccolatini hanno raggiunto livelli significativamente più elevati di calma e contentezza rispetto ai soggetti trattati con farmaco inerte. I ricercatori hanno, quindi, raccomandato il cioccolato come trattamento per l’ansia e per la depressione. Un altro cibo che dona felicità è il caffè. Questo migliora sia l’umore che le prestazioni cognitive, comprese le capacità di attenzione, di concentrazione e di memoria. Anche le noci migliorano gli stati d’animo, lo dice la scienza. Uno studio ha dimostrato, infatti, che questa frutta secca, grazie all’alto contenuto di magnesio che aiuta ad alzare i livelli di serotonina nel cervello, permette di tenere sotto controllo la rabbia e l’ostilità. Altri cibi che regalano la felicità sono i pesci grassi, ovvero salmone, sardine, trota e tonno. Questi alimenti contengono alti livelli di Omega 3, nutriente essenziale che influisce su tutte le funzioni del cervello, inclusi l’umore, la memoria e la capacità di gestire lo stress. Altrettanto utili le verdure a foglia verde, ricche di antiossidanti. Questi ultimi hanno proprietà antinfiammatorie naturali che aiutano nella lotta contro l’ansia e la depressione; inoltre le verdure promuovono una sana digestione, favoriscono il metabolismo Infine, ulteriori cibi che donano felicità sono le lenticchie. L’acido folico, ricca fonte di proteine contenuta in questi legumi, e il magnesio sono raccomandati come integratori per le persone affette da problemi di salute psichiatrica o mentale.

La dieta dopo le feste

Alzi la mano chi non ha preso nemmeno un chilo dopo Natale. Scommettiamo che nessuno ha alzato la mano, abbiamo indovinato? Tra cenone della vigilia, pranzo del 25, veglione di Capodanno ed oggi per finire La befana, è impossibile pensare alla linea durante i giorni di festa. La dieta dopo Natale è indispensabile, non solo per dimagrire, ma anche per depurare l’organismo dalle tossine accumulate. Ecco alcuni consigli,si tratta di cibi semplici, da preparare in casa ricette, a base di ingredienti naturali, come zuppe, centrifugati e tisane Prima di vedere quali sono gli alimenti consentiti dalla dieta post natalizia, vediamo quali, invece, sono assolutamente banditi. Prima di tutto, riducete il consumo di carboidrati e zuccheri, quindi pasta, pane bianco, dolci, caramelle, cioccolata ad eccezione di quella fondente, bibite gassate e alcolici, di cui avete certamente consumato in abbondanza durante le feste. Cercate anche di ridurre le porzioni, ma senza saltare i pasti, che devono essere cinque.Gli alimenti che, invece, dovete inserire nella dieta dopo Natale per tornare in forma sono:Tisane disintossicanti e depurative. Bere tante tisane è il modo migliore per eliminare i liquidi in eccesso e le tossine, accumulate nel periodo delle feste a causa del consumo di zuccheri, alcolici e fritture. La tisana più efficiente è quella allo zenzero, che aiuta anche ad alzare le difese immunitarie, a combattere raffreddore e mal di gola. L’ideale sarebbe preparare le tisane e berle al momento. In alternativa, potete preparare la tisana a casa e metterla in un thermos, da portare con voi. Frutta di stagione Come spuntino , l’ideale è mangiare frutta e verdura di stagione. Arance, mandarini, carote, broccoli, spinaci e pomodori sono ottimi per fare il pieno di vitamina C, Zuppe Le zuppe di verdure e legumi sono ottime per sostituire la pasta e depurare l’organismo dagli eccessi delle feste. Vi consigliamo di portare la zuppa anche in ufficio e mangiarla in pausa pranzo, per evitare di mangiare cose poco sane, come panini e pasti pronti. Un altro pasto sano è l’insalata. Le insalate sono molto sazianti e allo stesso tempo, se preparate con i giusti ingredienti, anche sane e leggere. Alla lattuga potete unire rucola, pomodori, carote, sedano, finocchio ma anche tonno al naturale, petto di pollo grigliato, formaggio light, olive. Per condire usate solo un filo d’olio extravergine d’oliva, succo di limone e, se proprio non riuscite a resistere, un pizzico di sale. Acqua, tanta acqua! Ultimo consiglio, che dovrebbe essere scontato: per depurarsi bisogna bere tanta, tantissima acqua! Bevete ogni giorno un litro e mezzo, o ancora meglio due, di acqua. Appena sveglie al mattino a digiuno bevete un bicchiere di acqua tiepida e succo di limone, oppure due bicchieri di acqua a temperatura ambiente, se non tollerate il succo di limone.

 

 

 

 

 

 

I riti scaramantici per la fine dell’anno

C’è chi si veste di rosso l’ultimo dell’Anno,che si rimpinza di lenticchie, chi riempie la casa di vischio per non farsi sfuggire l’occasione di un bacio: sono le usanze portafortuna che dovrebbero aiutarci a catturare la buona sorte e convincerla a riservarci un occhio di riguardo. Molte sono usanze antiche delle quali non ricordiamo neppure l’origine, altre sono relativamente recenti e arrivano da Paesi lontani: se siete del parere che “non è vero, ma ci credo!”ecco una carrellata di consuetudini propiziatorie, da tener presenti per ingraziarci la fortuna in attesa del 2019. Perchè, in fondo, provare non costa nulla… A tavola Il cibo raccoglie una quantità infinita di simboli portafortuna e ogni regione d’Italia o Paese del mondo ha i suoi. Eccone alcune Le lenticchie .. Consumate da sole o con il classico cotechino, hanno il compito di propiziare la prosperità e i lauti guadagni. Sarà per la forma che ricorda quella di piccole monete, è da sempre considerato simbolo di abbondanza, questi piccoli legumi dovrebbero aiutare l’ingresso di denaro e le vincite monetarie. Sarà vero? Di sicuro hanno ottimo sapore e sono ricche di nutrienti utili per la salute. Tutto il resto… è in più. Uva  Anche un bel grappolo dovrebbe favorire i movimenti di denaro in entrata: secondo l’usanza spagnola occorre mangiarne dodici chicchi mentre scoccano i rintocchi della mezzanotte. Lanciare il pane In Irlanda c’è la consuetudine di lanciare una pagnotta contro un muro durante la sera dell’ultimo dell’anno, per scacciare gli spiriti maligni.Baciarsi sotto il vischio è uno dei riti più noti per garantire lunga vita a una storia d’amore. La tradizione nasce dai Druidi che utilizzavano rametti di vischio per tenere lontani gli spiriti maligni dalla casa. Secondo la leggenda, le bacche di vischio nascondono un troll imprigionato da un mago dopo questo aveva tentato di baciarne la moglie addormentata. Regalare un ramo di vischio alla donna amata è simbolo di un sentimento intenso e molto passionale.Indossare qualcosa di nuovo e di rosso Il rosso è un colore dal forte potere scaramantico. L’abitudine di indossare biancheria intima di questa tinta l’ultima notte dell’anno dovrebbe proteggere dalle streghe e dalle maledizioni che queste possono scagliare sulle parti intime. La mattina del Nuovo anno si dovrebbe anche indossare un capo nuovo di zecca: in questo modo ci si propizia la buona fortuna.Pensare positivo.Al di là di ogni superstizione, un atteggiamento sereno e positivo nei confronti della vita è il modo migliore per ingraziarsi la fortuna. Non c’entra magie e scaramanzie: uno sguardo aperto sul futuro ci rende semplicemente più attenti nel riconoscere ogni buona possibilità che si presenta e ci dà le migliori chance di coglierla in tutto il suo potenziale.

Scoppia la fioritura più bella degli ultimi 10 anni

Uno spettacolo straordinario e unico al mondo. È quello che ogni anno, tra fine giugno e inizio di luglio, si ripete nella Piana di Castelluccio di Norcia durante la fioritura delle lenticchie. Una meraviglia della natura che, grazie alla tenacia degli abitanti della regione, ha saputo rinnovarsi anche con la terra ferita dai danni del terremoto. Tre le tinte dominanti: il giallo della colza selvatica “commensale” della lenticchia, il rosso dei papaveri e il blu dei fiordalisi rimangono ancora un po’ di giallo e il bianco delle margherite, i primi due colori a spuntare. Una vera e propria tavolozza naturale, circondata dalle vette dei Monti Sibillini che ogni anno attira turisti da ogni parte del mondo. E quella che si può ammirare proprio in questi giorni sembra essere la più bella degli ultimi 10 anni. I turisti ci sono, e sostengono l’economia locale come possono, tra panini, bicchieri di vino, caffè, formaggi stagionati e marmellate. Le avvertenze sono le solite, ma spesso ignorate: non camminare sui campi che si possono fotografare anche senza rovinare le coltivazioni e non parcheggiare sui campi.

Come rendere delizioso il minestrone

Buono, sano e versatile, il minestrone è una di quelle portate che permettono di seguire un’alimentazione equilibrata senza rinunciare al gusto. E’ un vero condensato di benessere ed è perfetto per grandi e piccini. Non è, verosimilmente, il piatto preferito di molti bambini ma, grazie agli infiniti modi in cui è possibile personalizzarlo, riesce ad accontentare anche i palati più esigenti l ’approfondimento ha fornito anche alcuni interessanti consigli per preparare un minestrone più sfizioso e diverso d al solito. La possibilità di utilizzare gli ingredienti più svariati rende il minestrone un piatto in grado di soddisfare ogni palato. Ma se anche con la scelta delle componenti più originali si dovesse incontrare la resistenza dei più piccini, bisognerà giocare di fantasia. Senz’altro l’aggiunta di pasta o riso aiutano a renderlo più appetibile ai bambini. Ma potrebbero non bastare. In tal caso si potrà rendere il piatto ancora più saporito e divertente frullando il tutto e decorandolo, ad esempio, con del formaggio semiduro tagliato con forme simpatiche. Può essere arricchito con dei noodles o con uovo in camicia, o ancora con polenta o polpettine di pane. Può essere, inoltre, servito in un cestino di parmigiano e sesamo o può essere proposto in interessanti varianti regionali con i prodotti tipici della tradizione. Un minestrone lombardo per esempio può essere preparato con riso carnaroli e zafferano. Quello trentino può essere arricchito con speck e mela verde. In Toscana è delizioso con del pecorino e del prosciutto di cinta senese. Nel Lazio stupisce con guanciale, pecorino e stracciatella d’uovo. In Campania delizia il palato con la mozzarella di bufala e il pomodoro. In Abruzzo, infine, diventa ancora più ricco e nutriente grazie a farro integrale e lenticchie.