Dopo i 40 anni dovresti lavorare 3 giorni a settimana

Superati i 40 anni bisognerebbe lavorare di meno: questi i risultati di uno studio condotto in Giappone, dopo aver analizzato le capacità cognitive di un gruppo di uomini e di donne australiani ed averle incrociate con le loro abitudini lavorative. Il risultato è stato chiaro: superando le 25 ore di lavoro a settimana, il cervello di un 40enne inizia ad essere meno efficiente. Ma questo non significa che il riposo assoluto faccia bene: neanche i disoccupati hanno ottenuto punteggi alti.I protagonisti dello studio sono stati sottoposti ad un test cognitivo sotto pressione e il risultato più alto è stato raggiunto da chi aveva lavorato 25 ore a settimana. I disoccupati hanno ottenuto punteggi dal 15 al 25% più bassi, seguiti a stretto giro da chi aveva lavorato più di 40 ore. A quanto pare lo stress e la fatica, fisica e psicologica, compromettono la funzionalità del cervello: questo significa che per sfruttare a pieno le proprie capacità cognitive bisognerebbe mantenere un equilibrio fra lavoro e vita privata, con 3 giorni a settimana in ufficio e il resto del tempo impegnato in altre attività. Lavorare tre giorni a settimana è un obiettivo abbastanza irreale: e lo stress per i quarantenni di oggi, una generazione che viene chiamata “sandwich” perchè si trova stretta fra la cura dei figli ancora piccoli e quella dei genitori già anziani, di certo non manca! Per aiutare il vostro cervello a riprendersi dallo sforzo delle 40 ore e più settimanali, di lavoro, vi consigliamo due bicchieri di vino oppure un bel pezzo di cioccolata: oppure, al limite, convincete il vostro capo a fare una pausa in ufficio magari difronte a un bel cesto di frutta fresca!

Fare più cose insieme le donne battono gli uomini

Lo dice un gruppo di psicologi del Regno Unito, che sul Bmc Psychology hanno pubblicato i risultati di due esperimenti dai quali arriva la prova scientifica. E senteziano: “Gli uomini sono più lenti e meno organizzati delle donne quando devono passare rapidamente da un’attività a un’altra, almeno in certi casi”.Cosa mette in crisi i maschi? Anche le tipiche attività da ufficio: inviare e-mail, rispondere a telefonate e incarichi assegnati, entrare e uscire dalle riunioni, il tutto simultaneamente o quasi. Le donne “brillano” soprattutto quando si trovano sotto pressione, per esempio quando devono cercare qualcosa: “Sono più riflessive e organizzate, mentre i gli uomini sono più impulsivi e alla fine si perdono”, spiegano i ricercatori.Forse un retaggio dell’evoluzione, ipotizzano gli psicologi. Dall’epoca in cui mentre il maschio era impegnato in “compiti lineari” come quello di uccidere una preda, la donna già si destreggiava tra la cucina, la cura della casa e dei figli. “Se la donna non fosse stata multitasking fin dai tempi degli antenati cacciatori-raccoglitori, forse oggi non saremmo qui”, annotano gli scienziati.Nel primo esperimento, gli psicologi Uk hanno confrontato le performance di 120 uomini e di 120 donne alle prese con un test al computer, che implicava di passare rapidamente tra un compito e un altro di natura diversa matematici, o di riconoscimento forme. Se affrontavano gli esercizi uno alla volta, maschi e femmine si dimostravano ugualmente abili. Ma quando le attività venivano mixate, gli uomini risultavano significativamente più lenti e facevano più errori. Nel secondo test, uomini e donne avevano 8 minuti per svolgere una serie di compiti impossibili da completare in così poco tempo. La prova, quindi, consisteva nel capire come si organizzavano maschi e femmine per cercare di eseguire le attività richieste: localizzare dei ristoranti su una mappa, risolvere semplici problemi matematici, rispondere al telefono e decidere la strategia migliore per cercare una chiave in un campo. Un po’ come trovare il classico ago nel pagliaio: compito in cui, dal test, le donne sono uscite meglio in assoluto e rispetto agli uomini. “Negarlo non ha senso”, concludono gli scienziati, “Le differenze esistono e si vedono tutte”. Non a caso, forse, Kali era una dea.

Giardino zen fai da te

Luogo simbolo dell’armonia interiore e della salvezza dello spirito, il giardino zen è un ottimo alleato per combattere lo stress e generare la calma e la tranquillità di cui si ha bisogno. Per questo la filosofia orientale ha successo nella civiltà occidentale, poiché è in grado di contrastare lo stress quotidiano. E’ possibile acquistarne uno, ma è anche possibile realizzarne uno, comodamente a casa, con la tecnica del fai da te,sarete in grado di costruire il giardino più adatto alle vostre esigenze. In modo da poter ritrovare il benessere psichico una volta rientrati nella propria abitazione, lasciandosi lo stress del lavoro alle spalle e ritrovare la serenità persa. Abbracciando la filosofia orientale è possibile rilassarsi, lasciando che il nervosismo abbandoni il nostro corpo.Come abbiamo già accennato, è possibile creare in casa il proprio giardino zen con pochi e semplici passaggi. Un’operazione davvero elementare. Tutto ciò che vi occorre, sono dei materiali di facile reperibilità, affinché possiate creare da soli questo elemento portante della filosofia orientale. Vi occorre per realizzare questo giardino fai da te della sabbia bianca, una base di legno delle stecchette di legno per i bordi, tre pietre grandi ed altre più piccole, piccole piantine, olio essenziale e un piccolo rastrello. Questi sono i materiali che dovrete procurarvi per realizzare il vostro giardino zen da tavolo fai da te. Riempite il rettangolo di legno che avrete assemblato con la sabbia,disponete: le pietre, la piantina e l’olio essenziale. Con l’utilizzo del rastrello, disegnate le forme più varie, in modo da poter scaricare la tensione.

La mescola di vernice e detersivo per i piatti crea….

Ti ricordi ancora quando soffiavi bolle nella tazza con una cannuccia e ti fermavi soltanto quando tua madre ti dava uno scapaccione? Per fortuna quel periodo è passato! Perché per questo progetto devi proprio soffiare delle bolle! Rimarrai stupito dal fantastico risultato di questo progetto. Cosa ti serve? Vernice, detersivo per piatti, misurino, tazza o pentolino, cannuccia Scegli una vernice con un bel colore e versala nel misurino o in una ciotola. Puoi utilizzare la vernice bianca, ma ovviamente puoi utilizzare anche la vernice rossa o gialla! La quantità di vernice dipende dall’intensità della tinta desiderata. Se vuoi delle bollicine rosse accese, dovrai utilizzare più vernice. Aggiungi circa 100 ml di acqua, in modo da ottenere un amalgama omogenea. Aggiungi un po’ di detersivo per i piatti e mescola tutto bene. Il colore del detersivo per i piatti non influisce sul colore della vernice di cui disponi. Adesso arriva il momento più divertente! Prendi la cannuccia e soffia nella ciotola, così si formano delle bolle. Una volta formate molte bolle, poggiale lentamente sul pentolino o sulla tazzina che vuoi decorare. Lascia che le bolle si asciughino da sole, e poi otterrai un effetto incredibilmente bello! Ovviamente potrai applicare questo metodo anche ad uno straccio o ad un foglio di carta.

Quando i leader sono bugiardi

Chi è sulla tua lista di bugiardi quest’anno? Il presunto imbroglione Carlos Ghosn? Michael Flynn? Elizabeth Holmes? Che ne dici del tuo migliore amico in palestra? Mettiamo le carte in tavola: tutti mentono. Forse avrebbe dovuto dirti che sembri davvero grasso in quei pantaloni. Ma oltre alle bugie bianche, le bugie della follia e dell’oblio, troviamo un altro tipo di menzogna. Una menzogna intenzionale che annulla ogni credibilità e controllo. Forse non ne devi rispondere davanti all’FBI o alle massime autorità. Ma che ne dici della tua squadra, dei tuoi amici dei tuoi figli della tua azienda e della tua coscienza? La consulente Virginia “Ginny” Altman lavorava con un cliente. Il piano di risanamento è stato facilmente spiegato dai dirigenti e stava per salvare posti di lavoro. Solo che non era vero. Il reale obiettivo del progetto era la vendita della divisione creando così perdite di posti di lavoro per il 90% dei dipendenti. I leader le hanno mentito, perché sapevano che altrimenti non avrebbe accettato il lavoro. “Ho ingaggiato persone promettendo che stavamo facendo tutto questo lavoro per tenerli a bordo”, ha spiegato Virginia. “È stato devastante quando ho saputo che la maggior parte degli impiegati ha perso il lavoro”. Una situazione di innocenza persa, fatti negati e profitti ottenuti. È un posto dove le bugie sembrano l’unica opzione praticabile. Hai presente? Forse sì. Ci sono quattro ragioni per cui le persone mentono: ci sono quattro bugie che ci raccontiamo prima di condividere falsità con gli altri. Vedrai queste interpretazioni nella sala del consiglio e anche nelle tue relazioni perché queste verità universali non sono riservate ai politici o agli scalatori sociali. Riguarda tutti. Nessuno lo scoprirà mai, la prima menzogna di base. Ciò che vediamo ogni giorno nelle notizie è il suono dell’indignazione quando le bugie vengono scoperte. A partire da te e dalla tua coscienza: Quando il tuo lavoro diventa una sorta di nascondino, nessuno vince davvero. Nessuno si farà male, È saggio ricordare il giuramento di Ippocrate lo stesso che fanno tutti i medici: “Non fare del male”. Come l’albero che cade nella foresta, la menzogna nascosta fa rumore perché il bugiardo la sente sempre. Il motivo dietro la menzogna è spesso esigenza di “protezione”: proteggere gli altri o proteggere te Giocare per vincere: il fine giustifica i mezzi, Gli organi di vigilanza non vedono tutto e gli auditor non sono presenti in ogni riunione. Ora che sei in una posizione di autorità, chi ti sta controllando? Risposta: tu stesso. Giocare per vincere significa davvero giocare secondo le regole, perché vincere a tutti i costi è un prezzo che non ci si può permettere di pagare. Spesso si dice una bugia nel momento in cui stai sottovalutando le persone intorno a te. O le tue capacità comunicative. Come nuovo capo, se vuoi catturare i cuori e le menti della tua squadra, non sottovalutare ciò che possono e non possono. Comunicare in modo efficace è importante. Quattro malintesi sono la ragione per cui le persone mentono. A volte le persone dimenticano, a volte le persone omettono, ma quando mentire è una strategia deliberata le conseguenze possono essere catastrofiche. Al di là delle bugie bianche c’è un’area di malinteso dannosa. Quale area stai seguendo? Stai sottovalutando i tuoi dipendenti e quello che possono gestire? Se è così, perché? I medici che giurano di “non fare male” a volte devono tagliare un arto per salvare la vita di un paziente. Allo stesso modo, i capi devono prendere decisioni difficili per servire un bene più grande Le scelte ardue iniziano con l’impegno per la verità, in un contesto di rispetto reciproco. Considera attentamente che servi, e queste parole in latino: Veritas liberati vos. La verità ti renderà libero.

Come essere sempre pronte

Si avvicina un periodo d’incontri: un aperitivo di lavoro, una cena aziendale, uno scambio di auguri,un incontro con gli amici… Qualsiasi sia l’evento, assicurati che il tuo look ne sia all’altezza. Ti aiutiamo noi! Confida nell’abito nero da cocktail. C’è un motivo se l’abito nero da cocktail è così apprezzato: non sbaglia mai e non passa mai di moda. Chi mai rinuncerebbe ad un’alternativa infallibile? Investi su di uno con il quale tu ti senta comoda, che ti faccia sentire elegante e che non sia troppo delicato. È importante che tu possa lavarlo comodamente a casa, così da non ritrovarti nella situazione “non ho niente da mettermi”. Non importa che sia da lavare a secco: non ti pentirai mai di avere  almeno un capo d’abbigliamento in pura seta. Ad esempio, una camicetta di un colore vivace con laccio al collo, combinata con un pantalone nero e con delle scarpe col tacco, porta l’eleganza ad un livello superiore. Inoltre, le gonne di seta sono molto più fini e stanno meglio di quelle in poliestere. Il tuo capo d’abbigliamento di punta può essere rappresentato da décolleté, blucher o, perché no?, da delle ballerine con molta “personalità”. Tutte le donne si meritano dei piedi felici, specialmente ad una festa, e la comodità è basilare! Quindi prenditi il tuo tempo quando vai a comprare delle scarpe nuove e poi conservale in buone condizioni, con una custodia.Senza andare da uno stilista e creare i tuoi vestiti a partire da zero, una visita dalla sarta potrebbe fare la differenza! Un ritocco di un paio di centimetri sulle spalle di una giacca o di un vestito potrebbe fare in modo che ti stia a pennello.Spesso i cappotti rappresentano l’accessorio di cui ci si dimentica quando ci si veste a festa, seppur siano ciò che più attira l’attenzione. Scegline uno dal taglio corto, classico ed elegante e sarai soddisfatta dell’investimento. Invece di comprarti un completo nuovo per ogni occasione, combina i capi del tuo guardaroba di base con diversi accessori. Gioca a combinarli con bigiotteria, gioielli, pietre naturali o addirittura con degli accessori in tessuto o di carta. A questo punto, sappiamo già che less is more “di meno è di più” e che, quanto più naturali siamo, più siamo belle. Prenditi cura dei tuoi capelli e della tua pelle con gli alleati di bellezza. Inoltre, scegli una messa in piega semplice ed un make-up leggero e naturale, per il quale tu non ti debba angosciare durante la serata.

 

Arriva l’anno nuovo un ritocco al look ci stà

Ecco alcuni consigli, dopo le sfilate maschili per il prossimo inverno, e per l’inizio di un nuovo anno….migliore e di moda…. Dai giornali e dalla Tv appaiono baldi giovani a torso nudo, ammiccanti playboy in smoking, statuari ginnasti in pantaloni stretti alla caviglia, impeccabili manager in versione eco green. Finita l’era dei macho, tutti hanno quell’aria un po’ romantica, intellettuale, artistoide che ci affascina da sempre… ecco, proprio. E lui, il nostro partner, marito, fidanzato che fa? Magari ciabatta e divano in casa orrore! Mai pantofole aperte per gli uomini, si cimenta con pesi e addominali, indossa calzini bianchi e ha rinchiuso nel cassetto la cravatta anche per matrimoni. Pietà! Indispensabile una regolata: in vista della nuovo anno, si cambia look, in aiuto arrivano anche i saldi, e l’occasione è giusta per dare una svolta Molto probabile che ci dovrete pensare voi, bastano pochi accorgimenti, per un po’ più di fascino e meno “rusticità” in senso estetico, senza nulla togliere alla virilità! Per esempio: se vanno in ufficio con l’abito “tradizionale”, cercate di svecchiarlo ! Via quei pantaloni con le pinces, larghi al bacino, meglio un modello più slim che si assottigli anche sulla gamba e si fermi alla caviglia. Via i mocassini magari pure traforati e spazio alle stringate, magari con buchini coda di rondine di giorno e lisce per la sera. Mai e poi mai le sneaker, anche se sarà primavera, se non per il tempo libero come felpe, bermuda e T-shirt concessi solo in spiaggia.Se comunque il fidanzato/marito/compagno ama il casual, proponetegli camicie a quadretti mai a maniche corte o a righine sotto il pullover girocollo quello a V è un po’ datato, che mai e poi mai va indossato a nudo; se lui è un tipo giovanile, può osare anche la T-shirt sotto il pull, ma in nuance e mai e poi mai bianca, che fa tanto intimo allo scoperto. La camicia a scacchi fa invece boscaiolo e si usa appunto solo in montagna o nel weekend all’aria aperta, così come la tuta mai e poi mai in tessuto tecnico lucido se non è la divisa della squadra a cui appartiene come componente si usa solo in palestra, e la vestaglia solo tra la camera da letto e il bagno. Importante ricordare inoltre che a torso nudo si sta solo al mare, intesa come spiaggia e sdraio, per il pranzo meglio sempre una T-shirt o una polo avete mai visto una donna in topless al bar?. Per finire tre consigli per evitare l’effetto invecchiamento precoce vedrete che lo convincerete.1: Via la barba. 2: Niente dismisure di colore, neppure di beige. 3: Mai una taglia troppo stretta.