Lavorare con le mani allevia lo stress

Che fare lavori manuali faccia bene è risaputo, da molto tempo ormai si dice che stimoli i sensi, sviluppi la creatività, riduca lo stress, considerato poi che facciamo una vita sempre più sedentaria. Benefici evidenti per tante persone, tant’è che è in crescita il numero di chi decide, per esempio, di curare il proprio giardino, di lavorare a maglia, di dedicarsi alla realizzazione di oggetti artigianali, di dedicarsi alla cucina facendo piatti gustosi per tutta la famiglia. Tutte attività che implicano l’utilizzo delle mani e che in qualche modo ci fanno stare bene, perché attraverso le mani diamo forma alla nostra creatività, ai nostri desideri, e ci riconnettiamo con parti di noi. Anche perché quando eseguiamo quei lavori siamo costretti alla concentrazione, che può essere letta come una forma di meditazione e quindi di “terapia” per la mente C’è anche chi sostiene, come la dottoressa Kelly Lambert che l’attività manuale aiuti a ridurre il rischio di depressione perché attiva un cambiamento cerebrale che, associato a un percorso psicologico adeguato, può migliorare decisamente le condizioni del paziente, la dottoressa Lambert è giunta a questi risultati dopo aver eseguito esperimenti che hanno dimostrato come lavorare con le mani migliori il benessere delle persone, al contrario dei lavori più sedentari. E questo perché, secondo lei, lavorare manualmente aumenta il senso di controllo sull’ambiente, ovvero le persone riconoscono di avere un “potere” creativo rispetto all’ambiente circostante, consapevolezza che fa bene al cervello, come riportato in un’intervista rilasciata a Cbs News.La cosa bella è che, anche grazie al web, oggi è facile imbattersi in video-tutorial che insegnano le attività manuali, ed è così che tante persone imparano a fare con le mani qualcosa di nuovo o di dimenticato. E tutte queste attività utilizzandole possono trasformarsi in piccoli rituali che ci fanno stare bene, che ci rendono più consapevoli di quello che siamo in grado di creare, impregnandosi di significato, e dando un senso così alla nostra vita. Insomma, il lavoro manuale, che si tratti di fare a maglia, farsi il giardino o fare un dolce, va rivalutato!

Davanti ad un camino

Legna scoppiettante, colori sfavillanti, calore avvolgente, un fluire di pensieri, idee, emozioni, davanti ad un caminetto acceso Quanto è  apprezzabile l’entrare in casa e trovare ad accogliervi il calore, il profumo particolare che solo la legna che arde può dare, seduti difronte al camino si   inizia a vagare con i pensieri, catapultati in un piacevolissimo stato di pace e tranquillità. Stare lì a fissare il fuoco che arde vi permette di focalizzarvi su qualcosa e di lasciarti andare. Il fuoco, che piano piano si consuma, aiuta a concentrarsi sul momento presente alleggerendo i pensieri e le preoccupazioni relative al futuro. Ecco un aspetto del caminetto a cui spesso non si pensa, presi dalla frenetica vita quotidiana, con sempre maggiore difficoltà riusciamo a ritagliarci dei momenti tutti per noi. E poi…? E poi  arriva la sera, l’ora di cena, riuniti a tavola dinanzi al camino dove poter iniziare a  banchettare. I cibi più variegati ci fanno compagnia … i piatti tipici  semplicemente  la pizza e le nocciole tostate , affettati, salumi o l’agnello, arrostito direttamente sul caminetto e i tipici muffins americani. Il cibo come fonte di tradizione, cultura, piacere, scambio di idee tra generazioni ed il caminetto, che unisce attraverso calore e luce e diventa potente strumento per entrare in contatto con se stessi e con gli altri.Il fantastico potere del fuoco

Trasformare una stanza in uno Chalet

Immaginate  per un attimo di chiudere  gli occhi e di essere in montagna…la neve, il calore di un camino e una bella tazza di cioccolata calda. Se volete ricreare questa avvolgente atmosfera da Chalet Visto i tempi che stiamo percorrendo non tutti hanno la possibilità di disporre della casa in montagna dove trascorrere qualche week end in pieno relax, ma questo non significa che non si può adattare una stanza della nostra casa con elementi che richiamano lo stile Chalet. Una stanza arredata ispirandosi allo stile Chalet deve innanzitutto evocare sensazione di tranquillità e benessere. Per questa ragione bisogna utilizzare un materiale caldo e accogliente come il legno e per accentuare questa sensazione di calore non può mancare ovviamente il camino. Quest’ultimo lo si può realizzare in pietra, in marmo oppure se si vuol dare un tocco più moderno si può scegliere anche il vetro che con la sua trasparenza contornerà il fuoco esaltandone le fiamme. E i mobili? Ricordate di sceglierli sempre in legno anche se con diverse tonalità ma che diano un aspetto naturale. Il tocco in più da non sottovalutare per ottenere lo stile Chalet sono i tessuti : plaid, coperte, cuscini in pelliccia o in lana che  vi regaleranno una sensazione di piacevole morbidezza.

Trasformare una stanza in uno Chalet

Immaginate  per un attimo di chiudere  gli occhi e di essere in montagna…la neve, il calore di un camino e una bella tazza di cioccolata calda. Se volete ricreare questa avvolgente atmosfera da Chalet Visto i tempi che stiamo percorrendo non tutti hanno la possibilità di disporre della casa in montagna dove trascorrere qualche week end in pieno relax, ma questo non significa che non si può adattare una stanza della nostra casa con elementi che richiamano lo stile Chalet. Una stanza arredata ispirandosi allo stile Chalet deve innanzitutto evocare sensazione di tranquillità e benessere. Per questa ragione bisogna utilizzare un materiale caldo e accogliente come il legno e per accentuare questa sensazione di calore non può mancare ovviamente il camino. Quest’ultimo lo si può realizzare in pietra, in marmo oppure se si vuol dare un tocco più moderno si può scegliere anche il vetro che con la sua trasparenza contornerà il fuoco esaltandone le fiamme. E i mobili? Ricordate di sceglierli sempre in legno anche se con diverse tonalità ma che diano un aspetto naturale. Il tocco in più da non sottovalutare per ottenere lo stile Chalet sono i tessuti : plaid, coperte, cuscini in pelliccia o in lana che  vi regaleranno una sensazione di piacevole morbidezza.

Lana….no latte

C’è chi lo beve in tazza alta a colazione chi lo usa per macchiare il caffè e chi… lo usa per creare capi d’alta moda. La stilista e microbiologa Anke Domaske fabbrica abiti servendosi di  fibre di latte. L’insolito filato deriva da una proteina ottenuta dal latte inacidito, riscaldato e trattato in laboratorio a Brema, in Germania, fino a ricavarne uno speciale tessuto, morbido come seta ma più economico e ottenuto senza l’utilizzo di pesticidi. Anke, che è riuscita a unire la passione per la moda a quella per la scienza, è molto attenta agli sprechi e per le sue creazioni utilizza solo latte che non incontra gli standard igienici utili per finire sui banchi frigo dei supermercati. Latte che in caso contrario, sarebbe gettato via. La trovata non è del tutto nuova. Già negli anni Trenta si era trovato il modo di ottenere fibre tessili dal latte, più economico della lana, ma alcune importanti vicende storiche come lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale hanno ostacolato lo sviluppo industriale di questo procedimento.reu_rtr2s9ft_web.630x360