L’incredibile storia dei tre laghi che cambiano colore

Sull’Isola di Flores in Indonesia ci sono tanti vulcani, la maggior parte dei quali attivi. Solo uno tra questi però è diventato il simbolo dell’isola ed è al centro di racconti popolari affascinanti che parlano di spiriti arcobaleni di colore. Il Vulcano di Kelimutu ha tre laghi nei suoi crateri, divisi solo da una sottile striscia di roccia, ognuno di un colore diverso. Uno dei laghi è di una tonalità di turchese che non sembra reale, uno è di un blu tanto scuro da sembrare nero e l’altro cambia colore passando dal marrone all’azzurro, dal rosso al bianco. I tre laghi e le escursioni sulla cima del vulcano sono diventati l’attrazione principale di Flores, anche se questa perla delle Piccole Isole della Sonda ha spiagge, trekking spettacolari e decine di vulcani da vedere. Il colore dei tre laghi è cambiato nel corso dei secoli e appare diverso a seconda dei giorni. Le guide suggeriscono di vedere i tre laghi all’alba, prima che le nubi coprano i tre crateri e rendano la vista dei colori difficoltosa. La particolarità del Kelimutu ha affascinato gli uomini nei millenni ed è al centro di leggende, pellegrinaggi e tradizioni che fanno della cima del Vulcano un luogo sacro. Secondo gli abitanti del posto quando qualcuno muore il suo spirito finisce in uno dei tre laghi, a seconda dell’età, della vita e della personalità del defunto. Sarebbero proprio gli spiriti dei morti a donare all’acqua colori tanto diversi. Il lago scuro, Tiwu Ata Mbupu, è il lago degli anziani e dei padri di famiglia. Tiwu Nuwa Muri Koo Fai è il cratere turchese dove si trovano gli spiriti dei più giovani. Tiwu Ata Polo è il lago Incantato ed è qui che finiscono gli spiriti di quelli che hanno commesso delitti in vita. Questo è il lago che cambia più facilmente colore e passa dal bianco al rosso, dal turchese al marrone. Il modo migliore per raggiungere la cima del vulcano è noleggiando un motorino o un’ape se si viaggia in piccoli gruppi. La salita da Moni dura circa 40 minuti. Dal parcheggio si sale a piedi in un percorso di circa mezz’ora a piedi che conduce al belvedere sul vulcano. L’unico posto per soggiornare vicino al Vulcano Kelimutu è Moni. Il paese non ha nulla di interessante escluse alcune bancarelle che vendono oggettistica e gli alloggi per i visitatori, che se nel resto dell’isola sono molto basici qui lo sono ancora di più.

Il Lago Hillier,

Nello stato dell’Australia Occidentale si trova uno dei laghi rosa più spettacolari del pianeta, il Lago Hillier, che sin dalla sua scoperta si è trasformato in un’attrazione. Il lago è incastrato ai margini meridionali di Middle Island, l’isola più grande dell’Arcipelago delle Recherche. Poiché è affacciato sull’Oceano Meridionale, il suo affascinante colore contrasta col verde della vegetazione che lo circonda soprattutto eucalipti  e l’azzurro del mare. Il metodo migliore per ammirarlo è a bordo di un piccolo aereo, e non a caso ogni giorno vengono organizzati sei sorvoli con questo scopo. Sebbene l’affascinante colorazione sia rimasta a lungo un mistero, una recente ricerca condotta da studiosi del progetto e Xtreme sembra aver individuato i principali responsabili, che rendono questo lago meravigliosamente rosa I ricercatori si sono concentrati su una decina di batteri  e su alcune specie di alghe, in particolar modo sulla Dunaliella salina, grazie alla sua capacità di produrre enormi quantità di carotenoidi. Tutti questi microorganismi presentano pigmenti che vanno dal rosa al rosso. Se all’inizio sembrava fosse quasi certa la responsabilità della Dunaliella salina, dopo è emersa la prevalenza di un batterio, il Salinibacter ruber, un alofilo che ama il sale e produce anche pigmenti rossi nonostante il fascino intrinseco, il lago Hillier presenta una salinità paragonabile a quella del Mar Morto, e gli unici organismi che possono sopravvivere al suo interno sono proprio alghe microscopiche e batteri. La concentrazione di sale è così elevata che si formano delle vere e proprie croste. Se ne accumulano parecchie soprattutto ai margini della piccola spiaggia che circonda il lago. Il suo colore rosa diventa più forte durante le giornate nuvolose, la mattina presto e al tramonto, i momenti migliori in assoluto per ammirarlo.

Il mare ci rende felici

Il mare fa bene alla salute, sia a quella fisica che a quella mentale: le persone che vivono vicino al Grande Blu, infatti, sono più felici, rilassate e godono di una salute maggiore. Lo ha dimostrato un team di ricerca, che ha condotto un approfondito studio sui dati di 48 milioni di britannici. Gli scienziati, coordinati dal dottor Benedict Wheeler, dopo aver raccolto le risposte a un questionario su scala nazionale hanno diviso i partecipanti in base al dato indicato sulla salute, che poteva essere “buona”, “abbastanza buona” o “non buona”. Incrociando questi dati con quelli degli indirizzi di residenza è emerso chiaramente il beneficio di abitare a due passi dal mare. Coloro che vivevano entro un chilometro dal Grande Blu infatti, in media mostravano un tasso di salute superiore rispetto a chi viveva nell’entroterra perché il mare fa bene alla salute? Quello inglese, innanzitutto, non è il primo studio a giungere a questa conclusione, e anche l’esperienza personale suggerisce che il mare ci fa sentire più rilassati e sereni. Non a caso in un esperimento in cui i aderenti dovevano scegliere un panorama naturale per la propria abitazione  le opzioni erano montano, marino o di campagna , il più votato è stato proprio quello sul mare. Secondo gli scienziati britannici uno dei motivi principali risiede nel fatto che chi vive nei pressi del mare fa molto più esercizio fisico durante l’anno, ad esempio camminando sulla spiaggia o facendo sport marini come il nuoto, la navigazione a remi e così via. Va inoltre aggiunta la componente psicologica legata al colore, ai profumi, ai suoni e alla leggera brezza marina che accarezza il viso, in grado di conciliare il relax come poco altro. Senza dimenticare che per moltissimi la spiaggia è sinonimo di divertimento. Tutto ciò non può far altro che concorrere a migliorare la nostra salute fisica e mentale. I ricercatori stanno provando a capire se alcuni dei benefici della vita vicino al mare possono essere trasferiti altrove e se laghi e fiumi donano i medesimi, virtuosi effetti.

Domani è Ferragosto

Duemila anni e non dimostrarli. Sono quelli del Ferragosto, oggi sinonimo di mare, grigliate e divertimenti sulla spiaggia, ma in realtà festività istituita dal primo imperatore romano Augusto, nel 18 avanti Cristo. Nelle celebrazioni di Augusto in tutte le città dell’impero, grandi e piccole, venivano organizzate corse di cavalli. Gli animali utilizzati nelle campagne venivano adornati di fiori e i contadini erano soliti augurare ogni bene ai loro signori, che in cambio davano loro un po’ di denaro. È stato intorno a duemila anni fa, insomma, che si detto per la prima volta “Buon Ferragosto”. Lo stop dal lavoro permise alle famiglie di organizzarsi per andare al mare, ai laghi o al fiume e organizzare pranzi e pic nic che saranno seguiti, durante gli anni Cinquanta, dalla famosa grigliata. Che è solo la più nota delle tradizioni culinarie del Ferragosto, ma non la più tradizionale, tra gli altri piatti salati non si può dimenticare il classico pollo in umido con i peperoni di tradizione romana, mentre sul piatto dei dolci ferragostani spiccano le Margheritine di Stresa, ovvero i biscotti che venivano tradizionalmente offerti agli ospiti dalla regina Margherita. Il 15 di Agosto è una ricorrenza particolare, unica nel suo genere, dal sapore antico e dai confini abbastanza ristretti, visto che si celebra praticamente solo in Italia.

Come realizzare un giardino fai da te

Anche il vostro giardino può diventare un’oasi di pace e tranquillità oggi parliamo di un giardino in perfetto stile orientale. Il giardino giapponese è un giardino tradizionale che crea paesaggi in miniatura, per il piacere estetico di creare un luogo quasi surreale e idealizzato. Il giardino è legato alla cultura zen giapponese, ed è visto come un luogo dove ritrovare un contatto con sé stessi e la natura che vi circonda. Non esiste un’unica tipologia di giardino giapponese ma ne esistono tanti in base al loro concetto.  Quello legato all’arte del giardinaggio tradizionale è il Karesansui, creato essenzialmente da pietre e sabbia bianca.La semplicità del giardino giapponese rende la sua creazione molto più facile del previsto, perché sono necessari pochi elementi.L’acqua è un elemento molto importante nella creazione del giardino giapponese. Ha lo scopo di donare armonia e contrapporsi alla staticità delle pietre intorno. Lo scorrere dell’acqua inoltre riprende il concetto del “tutto scorre” per indicare il continuo flusso della vita inarrestabile.Non è necessario avere uno spazio grande per creare un piccolo laghetto, e potrà essere delle più svariate forme. Si può decorare con pietre, statue, e piante. Se lo spazio ve lo consente, un piccolo ponte che lo attraversa sarebbe davvero meraviglioso, avvicinandovi ancora di più al tradizionale disegno di questo giardino.Tra le piante da mettere nel vostro giardino giapponese ci sono: il bamboo, il ginepro, la magnolia e i tipici bonsai.

Fare un picnic sul lago

Ci siamo abbiamo finalmente difronte una bella giornata di sole, un picnic sul lago è una splendida scelta per un weekend. l’Italia oltre a essere circondata da spiagge bellissime e mare meraviglioso, vanta anche un apprezzabile numero di laghi, che rappresentano un’eccellente meta per un viaggio di pochi giorni: sul maggiore dei laghi italiani, il Lago di Garda, si può anche tentare di praticare il windsurf  ma ci si può anche accontentare di una più rilassante uscita in pedalò da Riva del Garda, Peschiera o Salò. Sul Lago Maggiore si affacciano deliziose cittadine: Arona, Stresa. Ma non limitatevi ai laghi alpini:in Umbria, il Lago Trasimeno,  è accerchiato da borghi medievali e città d’arte. Per quanto riguarda il picnic, il nostro suggerimento è di non essere monotoni. Lasciate a casa l’insalata di riso le uova  e la carne in scatola. Puntate su un negozietto locale, e fatevi consigliare qualche salume e formaggio del posto: con un costo minimo, metterete insieme un cestino degno del migliore agriturismo.

I laghi romantici a forma di cuore

Siete innamorati e cercate un posto dove poter dichiarare i vostri sentimenti? Forse avete finalmente trovare il posto giusto! La Natura giorno dopo giorno ci permette di scoprire luoghi meravigliosi del nostro Pianeta. Chi ha la possibilità di viaggiare magari avrà presto l’opportunità di ammirare da vicino uno di questi bacini.  Questi laghi a forma di cuore e i fantastici paesaggi che li circondano sono davvero una delle meraviglie del mondo che meriterebbero di essere visitate almeno una volta nella vita. Non dovete far altro che andare in Norvegia, proprio lì infatti si trova un meraviglioso lago a forma di cuore. Lo strano lago pare essersi formato in seguito allo scioglimento dei ghiacci che hanno causato lo smottamento di alcune grotte. Per visitarlo basta andare a Spitsbergen, l’isola più grande dell’arcipelago delle Svalbard. A Shimshal Lake si trova nelle vicinanze del villaggio di Gojal, in Pakistan, nella zona della valle di Hunza. Si tratta di un’area molto remota, ai confini con la Cina, che ospita soltanto 2000 persone Oppure potrete recarvi in un luogo remoto e rurale dell’India. Li incontrerete il lago a forma di cuore lungo il cammino per raggiungere le cime del Chembra Peak nella località di Wayanad, dove il lago rappresenta una delle maggiori attrazioni turistiche. Ma anche in Italia abbiamo uno straordinario lago a forma di cuore. Il lago di Scanno, appartenente per tre quarti al comune di Villalago e per un quarto a quello di Scanno, si trova in Abruzzo, nella bassa provincia dell’Aquila, nell’alta valle del fiume Sagittario. Lo avete mai ammirato da vicino? Insomma, luoghi più o meno isolati, tranquilli e soprattutto romantici. Che volete di più?

L’arte e la natura

Il termine Land art sta ad indicare il lavoro di alcuni artisti, che non si limitano a dipingere quadri o creare sculture, ma intervengono direttamente sui paesaggi naturali per creare nuove forme d’arte Nella land art i deserti, le montagne, i campi, i fiumi e i laghi diventano sconfinate e gigantesche tavolozze attraverso cui l’arte cessa di essere oggetto per ritornare ad essere pure espressione di ciò che già esiste. Smithson per realizzarla ha utilizzato solamente ciò che aveva a portata di mano, ovvero pietre, sabbia e cristalli di sale. L’opera ha un diametro di 450 metri e per essere pienamente apprezzata deve essere “vista” dall’alto. La particolarità di quest’opera è che scompare e riappare a seconda del livello dell’acqua del lago: quando fu realizzata il livello dell’acqua era particolarmente basso e l’opera rimase visibile per molto tempo, poi un successivo innalzamento dell’acqua la sommerse per parecchi anni. Altra caratteristica dell’opera è la stretta interconnessione con gli organismi viventi del lago, quali alghe e batteri, che conferiscono all’acqua un particolare colorito rossastro violaceo che mette in risalto la forma concentrica dell’opera creata dalla sabbia e dai cristalli di sale

Una variopinta piscina naturale

Thomas Moran, parlava dei colori dello Yellowstone come di un qualcosa che andava ben oltre l’umano e come non dare ragione a questo grande artista che, più di tutti, ha cercato di cogliere la bellezza di una rete di foreste, laghi, prati e aree termali che avrebbero costituito il primo parco nazionale al mondo?! Questa è una delle piscine termali più prestigiose e più belle del parco di Yellowstone. La profondità di questa piscina è di 4 metri Il “Morning Glory Pool” un fiore noto sin dai tempi degli Aztechi, che usavano i suoi semi durante i rituali divinatori per alterare la loro coscienza. L’iniziale colore blu è stato via via modificato dalle monete buttate nella piscina dai turisti nella speranza di avverare, con questo gesto, i loro sogni. Monete, bottiglie e altri rifiuti, inquinando, hanno modificato l’equilibrio dell’acqua che si è abbassata di livello, portando alla proliferazione dei batteri che, nel caldo torrido della piscina, han La Morning Glory Pool è senza ombra di dubbio uno dei luoghi più belli del mondo, seppur il blu notte del passato si sia trasformato gradualmente in verde, nell’erroneo convincimento che la piscina fosse un pozzo dei desideri. In realtà, l’accumulo dei rifiuti ha bloccato il percorso di sfiato del calore della piscina che ha consentito la proliferazione batterica. In particolare, il colore giallo è dato dai cianobatteri, il giallo-verde dai funghi e dalle alghe, l’arancione dai protozoi e il marrone dei muschi.