Fare un picnic sul lago

Ci siamo abbiamo finalmente difronte una bella giornata di sole, un picnic sul lago è una splendida scelta per un weekend. l’Italia oltre a essere circondata da spiagge bellissime e mare meraviglioso, vanta anche un apprezzabile numero di laghi, che rappresentano un’eccellente meta per un viaggio di pochi giorni: sul maggiore dei laghi italiani, il Lago di Garda, si può anche tentare di praticare il windsurf  ma ci si può anche accontentare di una più rilassante uscita in pedalò da Riva del Garda, Peschiera o Salò. Sul Lago Maggiore si affacciano deliziose cittadine: Arona, Stresa. Ma non limitatevi ai laghi alpini:in Umbria, il Lago Trasimeno,  è accerchiato da borghi medievali e città d’arte. Per quanto riguarda il picnic, il nostro suggerimento è di non essere monotoni. Lasciate a casa l’insalata di riso le uova  e la carne in scatola. Puntate su un negozietto locale, e fatevi consigliare qualche salume e formaggio del posto: con un costo minimo, metterete insieme un cestino degno del migliore agriturismo.

Carbonara Day

La questione non trova fine. Ed è tutta italiana. Nelle regioni e nelle città divide case e cuochi. “l’Italia è un Paese diviso da un cibo comune”. Perché guai a chi tocca la pasta o cerca di minare l’idea di ciò che si ritiene tradizionale. E così tutti ad amare la carbonara, salvo litigare sulla ricetta perfetta. Guanciale sì, pancetta no e men che mai bacon. Pecorino sì, Parmigiano no, ma il mix dei due formaggi è spesso tollerato o addirittura ben accetto.L’olio? Assolutamente no per molti è il grasso del guanciale a ungere il tutto mentre altri sono possibilisti, specie se scelgono di sgrassare il guanciale e usarne solo la rimanente carne croccante. La pasta? Per alcuni lo spaghetto è inevitabile, mentre altri scelgono formati corti circolare, come rigatoni e mezze maniche, spingendosi anche al pacchero. L’uovo intero o solo il tuorlo? Può dipendere da quante porzioni devono essere preparate per enormi quantità un po’ di albume è consigliato, ma anche dalla cremosità che si preferisce nel piatto. Aglio e cipolla banditi, ma poi come nell’intimità dell’urna elettorale ognuno ha il suo piccolo segreto. La questione panna nemmeno va citata: potrebbero scoppiare incidenti diplomatici internazionali. Anche provare a mettere in dubbio le sue origini può scatenare conflitti d’identità. Molti credono si tratti di un piatto del tutto tricolore e vanno alla ricerca delle motivazioni del nome. Lo mangiavano durante le riunioni i congiurati iscritti alla carboneria; lo ha inventato un cuoco di Carbonia che lavorava a Roma; era il pranzo tipico dei carbonai dell’Appennino; deve il suo nome alla pioggia di pepe che copre la pasta come polvere di carbone: sono tutte ipotesi più o meno plausibili ma non verificabili. Eppure, secondo il rapporto dell’Accademia Italiana della Cucina, tra tutte le ricette italiane la pasta alla carbonara è la più reinterpretata all’estero. Una ricerca dell’associazione dei Pastai Italiani ha scovato le versioni internazionali più curiose: In Inghilterra è popolare con le zucchine, in Cina e Malesia col pollo, quella con il pesce conquista la Spagna e sta prendendo piede anche nell’Italia più tradizionalista e nell’alta cucina. Altre radicali varianti: nei paesi Anglosassoni l’uovo è a volte sostituito da besciamella. In Giappone, invece, si aggiunge la panna e non è presente il pecorino

Il paese più felice del mondo

Tra le prime quattro nazioni nella classifica del World Happiness Report Onu ci sono Norvegia, Danimarca, Islanda e Svizzera. Il Bel Paese guadagna una posizione, negli Stati Uniti la ricchezza è in crescita, ma la felicità è in calo. A pochi giorni dalla Giornata mondiale della felicità del 20 marzo, l’Onu ha divulgato la classifica dei Paesi più felici del mondo. Al primo posto c’è la Finlandia, che supera la Norvegia, al primo posto  lo scorso anno. L’Italia sale di una posizione, ma continua a restare in coda; sotto i livelli precedenti al 2010. Il World Happiness Report ha preso in esame 156 Paesi, esaminando aspetti come il Pil pro capite, le libertà, la fiducia, l’aspettativa di vita, le politiche sociali, la generosità e l’assenza di corruzione. Al primo posto troviamo la Finlandia dove anche gli immigrati sono più felici, all’ultimo il Burundi. Nella top four ci sono Norvegia, Danimarca, Islanda e Svizzera. Tre su quattro, esclusa l’Islanda, sono state al vertice gli anni scorsi. L’Italia conquista una posizione rispetto alla classifica 2017, passando dal 48esimo al 47esimo posto. Ma ampio rimane il divario rispetto al passato: “I quattro Paesi europei più colpiti dalla crisi, Grecia, Italia, Spagna e Portogallo, da tempo erano osservati speciali. Una nota positiva per lo Stivale viene dalla aspettativa di vita in salute: l’Italia, passata da 70 anni a 72,. Anche l’incidenza di obesità, depressione, uso di droghe, è rilevante negli Usa, che registrano una crescita maggiore di tutti e tre i fattori rispetto alla maggioranza degli altri Paesi. “Una crisi sociale è in atto negli Stati Uniti  legata a maggiori disuguaglianze e minore fiducia. Gli Usa stanno diventando sempre più ricchi ma sempre meno felici”. 

 

Long Week di Pasqua

Un weekend lungo per fare il pieno d’arte o una fuga anche di una sola giornata nella natura. Le vacanze di Pasqua sono la giusta occasione per staccare la spina e donarsi, meteo permettendo, un assaggio di primavera. Sono molti infatti i giardini italiani che aprono al pubblico verso fine marzo. Come il Giardino di Ninfa, a Cisterna di Latina, che quest’anno sarà visitabile proprio nel weekend di Pasqua, dal 31 marzo al 2 aprile (affrettatevi però perché la  prenotazione è obbligatoria. Da nord a sud Italia, alcuni dei Grandi Giardini Italiani tra cui Villa Carlotta a Tremezzina, l’Oasi Zegna a Trivero  e l’Orto botanico dell’Università di Catania  organizzano, nel giorno di Pasquetta per i più piccoli, una bella Caccia al Tesoro Botanico: un modo per insegnare loro a conoscere il mondo delle piante e dei fiori divertendosi, mentre i genitori partecipano a visite guidate. Chi però teme il ritorno di Burian, può volare al caldo per tre giorni di relax sulle spiagge delle Canarie. Oppure a Palermo, dove le temperature si preannunciano più miti, per godersi delle vacanze di Pasqua all’insegna del gusto, tra street food, colori mercati e sapori speziati. La Settimana Santa è un momento che viene vissuto con particolare intensità in alcune regioni del nostro Paese, come la Toscana e l’Umbria, dove, da Assisi a Spello, si tengono suggestive processioni. Particolarmente coinvolgenti e pittoresche sono quelle che si tengono anche a Siviglia, la città andalusa, ci si unisce alla festa tra le strade cittadine e poi ci si gode un tour tra monumenti e degustazioni a base di tapas D’altronde Siviglia è a misura d’uomo e tre giorni sono sufficienti per visitare le sue attrazioni più importanti.

Tapas

Tapas” è la versione spagnola dell’italiano “Aperitivo“, o più internazionale, “Happy Hour”.La traduzione letterale di “tapas” è “tappi”, ricordando i tappi che si utilizzavano, tempi addietro, per coprire i bicchieri per evitare che vi penetrassero degli insetti. Questi tappi erano dei veri e propri piattini posti sui bicchieri, che nel tempo sono stati riempiti con delle piccole porzioni di cibo, permettendo quindi di bere e mangiare.Ecco quindi che oggi le Tapas sono dei piccoli assaggi, o monoporzioni, di pietanze di vario tipo che si mangiano in compagnia, solitamente abbinate a delle bevande alcoliche.

Abolire l’ora solare

Più ore di luce, meno stress. Che sia arrivata l’ora di togliere l’ora legale? E mettere la parola fine allo spostamento  due volte l’anno  delle lancette, con quell’ ora di sonno che si perde e si guadagna ma ci lascia storditi per almeno una settimana e quella sveglia non spostata che suona troppo tardi e ci fa perdere l’appuntamento della vita? Il Parlamento Europeo ne parla. Anzi, gli eurodeputati voteranno, oggi, la risoluzione presentata da 2 colleghi  Pavel Svoboda e Karima Delli che chiederanno alla Commissione di produrre una proposta di regolamento per l’abolizione del cambio d’orario da aprile a ottobre. Bisognerà vedere i numeri . E c’è da dire che il tema non coinvolge gran parte dei deputati del sud Europa. E nella spiegazione si legge che «numerosi studi scientifici non sono riusciti a dimostrare alcun effetto positivo del cambiamento orario. Al contrario, hanno rilevato effetti negativi sulla salute umana, l’agricoltura e la sicurezza della circolazione stradale». Da qui la richiesta di modificare le regole che, secondo i due eurodeputati, potrebbe giovare all’economia grazie a persone meno distratte e stanche al lavoro. Ma non è solo una questione di sbalzi d’umore. Secondo quanto rilevato grazie a quell’ ora quotidiana di luce in più che ha portato a ritardare l’accensione delle lampade dal 26 marzo 2017 al 27 ottobre, l’anno scorso l’Italia ha risparmiato, totalmente, 567 milioni di chilowattora. Ma non tutti sono d’accordo. Secondo uno studio dell’Università della California, il passaggio dall’ora solare a quella legale non rappresenterebbe un risparmio: il caldo estivo porterebbe, infatti, ad un maggiore uso dei condizionatori e dispendio di elettricità che la differenza di luce non riuscirebbe a compensare. In ogni caso, l’ora legale, quest’anno, tornerà. Il prossimo appuntamento con le lancette da spostare e la sveglia da puntare bene è atteso per domenica 25 marzo 2018.

Qual è il cioccolato migliore del mondo?

A rispondere a questa domanda ci ha provato Georg Bernardini, un assaggiatore professionista di origini italiane che nel 2015 ha consumato 70 chili di cioccolato 4200 cioccolati di 550 marchi provenienti da 70 paesi diversi. Ha valutato tutto: sapore, aromi, aspetto, scioglievolezza e ingredienti per stabilire quali sono le marche di cioccolato migliori del mondo. Tra le categorie considerate: tavolette fondenti e al latte, cioccolato bianco, cioccolato aromatizzato, cioccolato ripieno, nocciolati/gianduia/marzapane e praline. Poi ha trasferito il risultato di questo lavoro in una nuova e meravigliosa guida sul cioccolato: Chocolate, The Reference Standard, non ancora disponibile in italiano. L’Italia ha una lunga tradizione. Da una parte ci sono, ovviamente, le grandi industrie come Ferrero, ma dall’altra medie realtà tipo Venchi, Majani o Caffarel. Benché a definire lo stile moderno siano giovani aziende innovative come Domori, C-Amaro, Amedei o Slitti. La Toscana si è conquistata il soprannome di “Chocolate Valley” italiana, molte aziende innovative si trovano all’interno dei suoi confini. Alcuni prodotti tradizionali provenienti dalla Sicilia garantiscono qualità elevata, in particolare quelli dell’Antica Dolceria Bonajuto di Modica. La tendenza più recente della produzione from bean to bar, dalla fava alla tavoletta cioè l’intera lavorazione del cioccolato senza uso di semilavorati, è stata completamente ignorata dagli italiani. Con alcune eccezioni, ci permettiamo di far notare a Bernardini, tipo la cioccolateria di Guido Castagna

I 6 aperitivi migliori d’Italia

Buffet a base di solo sushi, specialità campane, pugliesi, siciliane, cibi casarecci preparati al momento. E chi più ne ha più ne metta. Sono molti i bar italiani che offrono, a prezzi modici, apericena di elevata qualità. Di seguito segnaliamo alcuni fra i locali che offrono gli aperitivi  più apprezzati d’Italia, sia per l’originalità della proposta che per l’attenzione alle materie prime. Al d&g Patisserie di Selvazzano, in provincia di Padova, è andato il premio aperitivo dell’anno assegnato da Gambero Rosso. Punti di forza del locale: eleganza della location, vasta scelta di pasticceria dolce e salata e piatti curati in ogni più piccolo dettaglio. Aperitivo al buio – Milano Se vi trovate a passare per la città meneghina non perdetevi l’aperitivo organizzato dall’Istituto dei Ciechi al «Cafénoir». Si tratta di un aperitivo totalmente al buio. Un’esperienza forte per approfondire un mondo che non è tanto quello di chi non vede, ma, soprattutto, quello che non vediamo noi, spesso accecati dagli “sbrilluccichii” della vita quotidiana. Il gioco è riuscire ad indovinare gli ingredienti. Naturalmente senza usare gli occhi.  Aperitivo al Caffè La Serra – Venezia Qui, nello splendente contesto di una serra liberty appena restaurata, potete assaporare l’aperitivo più green di Venezia. Da non perdere lo spritz bio, a base di prosecco da agricoltura biologica e centrifugato di frutta. Una gustosa alternativa allo spritz classico a base di acqua e prosecco. Aperitivo al “Bar senza nome” – Bologna Un’idea straordinaria quella dei due ragazzi sordi che hanno aperto a Bologna il “Bar senza nome”, un luogo che punta «sull’integrazione tra cibo e cultura e sull’incrocio di linguaggi differenti». Tra un caffè e un mojito, infatti, il locale ospita mostre, concerti, presentazioni di libri e corsi di yoga. Per ordinare si può scegliere se tentare l’alfabeto dei segni e ricevere uno sconto! o munirsi di post it nell’apposito “Angolo dei cocciuti”. Aperitivo al Lievita  Riccione Il locale dotato di una location innovativa e dal sapore europeo abbinata a un concept particolare che prevede la realizzazione in un laboratorio a vista di dolciumi, focacce servite calde, pani speciali cotti a legna nel grande forno in pietra lavica, che si imbottiscono sul momento. Aperitivo allo Stravinskij Bar dell’Hotel De Russie  Roma L’ elegante bar all’interno dell’hotel De Russie, lo Stravinskj consiglia una vasta gamma di cocktail, serviti con deliziosi finger food, salumi, formaggi e delicate tartine. E’ perfetto per un appuntamento di lavoro, ma anche per sorseggiare i migliori Martini della città nel leggendario giardino!

I paesi dove si mangia meglio nel mondo

Un importante istituto di indagini ha chiesto ai suoi lettori su Facebook di scegliere, tramite un sondaggio, le mete gastronomiche ideali per i viaggiatori alla ricerca di esperienze del gusto autentiche. Ecco la lista dei Paesi in cui si mangia meglio nel mondo, con molte sorprese principalmente tra i contendenti del podio. Al primo posto della top ten, con rilevante stacco dal secondo e dal terzo, vi è Taiwan, che viene eletta come la regina del settore food a livello mondiale, dalle materie prime alla ristorazione passando per lo street food, l’isola si è aggiudicata la medaglia d’oro . La medaglia d’argento va ancora ad un Paese orientale, le Filippine. Terza in classifica, porta a casa la medaglia di bronzo, l’Italia, che si aggiudica anche la medaglia d’oro in Europa e tra tutti i Paesi occidentali, con 8 su 10 voti e una menzione d’onore per la varietà di ricette tra le Regioni. I piatti e gli ingredienti preferiti della nostra isola? Pasta fresca, olio extra vergine d’oliva, Parmigiano Reggiano, pizza, salsa di pomodoro e arancini. La classifica prosegue con un altro Paese orientale, la Thailandia, e un altro ancora, il Giappone, , la Malesia, e ancora Hong Kong e l’India, per ritrovare un altro Paese europeo, la Grecia, e terminare con il Vietnam. L’Oriente ha indubbiamente vinto la supremazia mondiale gastronomica, l’America non ha portato a casa voti, così come la Gran Bretagna, mentre resta sorprendente che nemmeno Francia e Spagna, abituate ad essere individuate come mete del gusto, non siano rientrate nella top ten.

L’ube

Si possono preparare cucinandole come le patate normali, fritte, lessate o in purea. La pianta di questa patata richiede un terreno leggero e profondo, senza umidità in eccesso. Ogni anno occorre modificare lo spazio rigenerando il terreno, è una varietà primordiale, semi selvatica, le sue qualità sono nella resistenza alle malattie e alla siccità. Si raccolgono a fine estate e sono difficili da trovare: non vengono coltivate in larga misura e sono ancora vive grazie alla produzione in orti familiari o di piccoli produttori. La buccia è piuttosto spessa, mentre la particolarità è data dal colore della polpa interna, di colore viola, profumata quasi di nocciola, molto appiccicosa e dal sapore vicino a quello della castagna. L’ube è utilizzato tradizionalmente per la preparazione di pietanze dolci a cui conferisce il caratteristico e sorprendente colore viola.Le preparazioni comuni sono  la marmellata, chiamata halaya ube oppure il dessert conosciuto come halo halo e che è il più diffuso in assoluto nella gastronomia filippina. La marmellata di ube dal tipico colore viola che da qualche anno sta impazzando nella cucina occidentale e in maniera particolare negli Stati Uniti, è abbastanza difficile da reperire in Italia. Queste patate sono ricche di antiossidanti, sostanze nutritive che proteggono l’organismo e aiutano a ridurre l’invecchiamento. I mirtilli sono da tempo riconosciuti come una grande fonte di antiossidanti, ma la polpa delle patate vitelotte ne è una fonte ancora più rilevante grazie alle antocianine, pigmenti che si trovano nei vegetali e agiscono come difensori nella prevenzione del cancro e dell’invecchiamento.