La farina di quinoa

La farina di quinoa si ottiene dai semi di quinoa dal particolare colore amaranto, che derivano da una pianta che appartiene al genere chenopodium, per intenderci, lo stesso genere a cui fanno parte spinaci e barbabietole. I semi di quinoa, di facile coltivazione, non sono cereali, anche se in modo sbagliato vengono considerati tali per via dell’alto contenuto di amido.La farina di quinoa è uno tra i prodotti più usati in cucina, è facilmente reperibile nei supermercati e nei negozi alimentari ed è uno degli ingredienti base per la preparazione di tantissimi piatti. Una delle sue caratteristiche è quella di essere senza glutine e il suo sapore deciso la rende adatta alla preparazione di torte salate, pane, pizze, crêpes, crackers e prodotti da forno.

Il pane fatto in casa

ll pane è uno degli alimenti che a tavola non può assolutamente mancare e ovviamente è preferibile comprarlo quotidianamente appena sfornato o meglio ancora se preparato con le nostre mani.Il pane fatto in casa è una tradizione che risale alla notte dei tempi e che risulta spesso piacevole da “rispolverare”, in particolare in questi giorni che ci troviamo a stare in casa causa corona virus ed abbiamo più tempo.Per fare un impasto ad hoc, dovrete procurarvi del lievito madre; quest’ultimo è formata da acqua, farina e un alimento che produce la vita come, ad esempio, un frutto, del miele, la birra o anche della segale.Se però non avete in casa la pasta madre, rivolgetevi ad un negozio di alimentari e comperate il lievito .Il metodo per fare il pane è lo stesso sia che voi abbiate il lievito madre fresco, quello essiccato o anche il solo semplice lievito di birra. Ma gli ingredienti principali per la perfetta riuscita di un pane morbido, friabile e profumato sono la pazienza e l’amore.Per circa mezzo kg di farina, è necessario un panetto di lievito madre grande quanto una mela ma comunque è sempre meglio abbondare piuttosto che arrotondare per difetto.Mettete il lievito in una ciotola e aggiungetevi un cucchiaio di miele o di zucchero in modo da alimentare la lievitazione e sciogliete tutto in acqua tiepida.Fate riposare per qualche ora coprendo il tutto con un panno da cucina.Dopo qualche ora potete aggiungervi la farina, il sale e l’acqua ed impastare energicamente.Una volta che avrete ottenuto una bella pagnotta, riponetela in una ciotola e copritela con un canovaccio e qualche coperta pulita in modo tale da infondergli calore. Dopo circa un’ora vedrete la vostra pagnotta aumentata di volume e pronta per essere infornata sia per fare il pane che per fare una gustosa pizza .Una volta sfornato il pane la vostra casa verrà avvolta da un profumo invitante e potrete deliziare la vostra famiglia con il gustoso pane o pizza fatti in casa e colmi del vostro amore.

Un dolce pochi carboidrati e tante proteine

Cosa c’è di meglio di un dolce a  basso contenuto di carboidrati e alto contenuto di proteine Se siete anche voi alle prese con il rush iniziale prima della prova costume o  seguite una dieta da mesi e siete sull’orlo di una crisi sognando pizze, torte e bomboloni ogni notte? Se la risposta è sì, questo è il dolce ideale che fa per voi! Il diet-friendly banana è una rivisitazione della classica ricetta statunitense, senza zuccheri aggiunti: 100 grammi contengono 18 g di proteine, 31 g di carboidrati e 10 g di lipidi per un totale di 282 kcal.Se state seguendo un regime alimentare ipocalorico se siete sportivi, due fette (circa 90 g) di questo banana dolcetto sono perfette per la prima colazione oppure come spuntino, ed è anche super buono. Ecco le dosi 125 g di farina di avena integrale,45 g di farina di mandorle,60 g di proteine Whey alla vaniglia,12 g di lievito chimico mezzo cucchiaino di cannella e zenzero in polvere,180 g di albume d’uovo,15 g di olio,300 g di banane mature già sbucciate Preriscaldate il forno a 180°. In una ciotola mescolate gli ingredienti secchi: farina di avena, farina di mandorle, , lievito chimico e cannella e zenzero in polvere. Tenete da parte.Versate gli ingredienti liquidi albume, e olio di arachidi in una ciotola e mescolateli. In un piatto, schiacciate grossolanamente le banane mature aiutandovi con una forchetta  e aggiungetele agli ingredienti liquidi, mescolando accuratamente.Inserire le polveri nell’impasto di banana e amalgamate aiutandovi con una spatola. Versate l’impasto ottenuto in uno stampo per leggermente unto con olio e infornate 180° per circa 50-60 minuti.

 

Eleganti presentazioni

Avete sempre creduto che l’unico modo possibile per dare una forma geometrica e definita alla pasta sia preparando delle lasagne da tagliare in porzioni quadrate o rettangolari? Non è proprio così. Se pensate che mostrare con stile un piatto di spaghetti sia difficile, provate con un coppapasta! Come fare? Niente di più facile e veloce! Sistemate il coppapasta rotondo nel cuore di un piatto fondo e adagiate al centro dello stampo una porzione di spaghetti al vino Chianti, ad esempio, magari dopo averli avvolti attorno ad un forchettone. A questo punto rimuovete delicatamente il coppapasta e guarnite la vostra semplice bontà con una foglia di basilico e una spolverizzata di formaggio grattugiato: avrete una porzione dall’aspetto più ordinato e lascerete la fascia esterna del piatto pulita o, se preferite, libera per ulteriori guarnizioni a base di erbe aromatiche, salse o ciò che desiderate unire al vostro primo piatto.

Conservare il pane

Alimento primario, simbolo di convivialità e cultura gastronomica italiana, il cestino con il pane non può mancare sulle nostre tavole. E che sia di grano duro, o tenero, ai cereali o di farina integrale, non importa. L’unica regola da seguire è che sia fresco e croccante . Certo è che esistono due grandi categorie: il pane comune a base di farina di grano, acqua e sale tranne quello di tradizione toscana che non lo contiene e i pani speciali arricchiti con mix di farine, grassi  oli  e frutta. Le altre distinzioni si basano sul tipo di lievito: di birra, chimico o naturale. Il lievito naturale a pasta acida è il migliore in assoluto per la salute e per il sapore.Il pane più buono si compra da chi lo produce direttamente, e non da un rivenditore. Se dopo poche ore dall’acquisto la mollica diventa gommosa vuol dire che il pane è scadente. E se affettandolo la crosta si stacca dalla massa significa che è stato congelato. Diffidate del pane troppo leggero: significa che di certo le farine sono molto raffinate. Ed evitate i panini completamente vuoti, frutto di una lievitazione troppo rapida: molto meglio una grossa pagnotta da consumare a fette. Ma come mantenerlo fragrante il più a lungo possibile? Il profumo e il sapore del pane fresco, non ha eguali, ma con i ritmi frenetici capita spesso di recarsi una sola volta a settimana a fare la spesa e si deve quindi approfittare per acquistare tutto l’occorrente fino alla spesa successiva, compresa un’abbondante scorta di pane: è quindi d’obbligo, conservare il pane nel modo corretto, cosicché il giorno successivo all’acquisto risulti ancora fresco e morbido, alcuni accorgimenti ci aiuteranno, avvolgere il pane in un panno leggermente umido,e collocatelo in un cesto contribuirà a tenere la freschezza fino al giorno successivo. È possibile porre il pane avanzato, in un contenitore o un recipiente sottovuoto, impedendo il contatto con l’aria, mantenendo così il pane, come appena comprato ancora per qualche giorno. Si può anche conservare il pane in un sacchetto di tela o utilizzare sacchetti di plastica ben chiusi avendo l’accortezza di far uscire tutta l’aria al suo interno e di avvolgere la pagnotta senza residui di ossigeno. Non utilizzate il frigorifero, renderebbe la mollica e la crosta gommose, mentre è possibile mettere il pane in freezer avvolgendolo in carta forno e sigillandolo definitivamente con la carta di alluminio.

Un risotto a regola d’arte

Volete dar prova di essere bravissimi chef ai vostri ospiti? Allora preparate un buon risotto e curate ad arte ma con semplicità la sua presentazione. Se cercate idee al riguardo, partite dagli ingredienti per dar forma a un piatto in cui i colori si scambino saggiamente in un gioco cromatico che rimandi al gusto. Il risotto, che dovrà essere sempre cremoso ma mai liquido, deve sposarsi in ogni senso con i sapori che impiega: ad esempio se avete deciso di preparare uno sfizioso risotto zucca e gorgonzola potreste servirlo a centro tavola all’interno di una grande zucca svuotata al posto di una zuppiera, o potreste riservare a ciascuno dei vostri ospiti una piccola zucca vuota da utilizzare come piatto da portata.Preferite un risotto alle verdure, magari a base di radicchio e noci? Allora, dopo averlo preparato, sistematelo nei piatti sopra un letto di foglie di radicchio crude, aiutandovi con un coppa pasta, e guarnitelo con gherigli di noce, lasciando il bordo del piatto libero per una decorazione a base di olio extravergine d’oliva o semi di papavero: risultato finale dall’effetto scenico assicurato!

Il pane fatto in casa è un esperienza da fare

Fare il pane in casa da soli è un’esperienza che va provata almeno una volta. Certamente il suo profumo durante la cottura inonderà la vostra cucina e sulla vostra tavola farà la differenza accompagnando le vostre squisite pietanze. Ecco alcune accortezze da seguire, sono molto semplici e la pratica attraverso la quale è possibile ottenere una buona sicurezza nel risultato è davvero alla portata di tutti. La farina è importante: sceglietela sempre di qualità. Ricordate che mescolare diversi tipi di farina, con criterio, può dare al pane un gusto e una friabilità ancora migliori. Provate, per esempio, a mescolare in parti uguali farina 0 per panificazione e farina di manitoba  La compattezza dell’impasto deve essere morbida ma consistente: se l’impasto è troppo duro, aggiungete acqua tiepida a piccole dosi, altrimenti faticherà a lievitare. Se, al contrario, l’impasto è troppo morbido, aggiungete a poco a poco della farina. Lasciate sempre lievitare l’impasto per il tempo necessario, senza accelerare la preparazione. Anche la temperatura è importante: coprite l’impasto con un canovaccio appena inumidito e lasciatelo riposare su un mobile nella cucina Non mettete il lievito a contatto diretto con il sale. L’acqua è un ingrediente fondamentale e se presenta impurità nella composizione il risultato ne risentirebbe profondamente La temperatura del forno deve essere inversamente proporzionale alle dimensioni della pagnotta: pagnotte più grandi richiedono temperature più basse e cotture più lunghe Una volta che il pane è lievitato, lavoratelo con estrema cura: è molto delicato in questa fase, pertanto non deve essere sbattuto o toccato troppo.

Stasera pizza !!

Stasera pizza? Se ci tieni alla linea, scegli una senza formaggio e integrale, per mangiare con gusto e senza pentimenti il piatto conviviale per eccellenza, da gustare in giardino con gli amici, in pizzeria, a merenda, la pizza piace a tutti, bambini, uomini, e donne. Secondo dati Coldiretti gli italiani consumano circa 7,6 chili di pizza l’anno. A livello mondiale il primato se lo aggiudicano però gli americani, con oltre 13 chili. Per buona pace dell’ago della bilancia. Anche se, a onore del vero, la nostra pizza viene inserita troppo spesso nella lista nera degli alimenti da bandire in caso di dieta o di un girovita non proprio affinato. Il piatto simbolo può essere inserito con le giuste accortezze nel programma alimentare settimanale, come ci spiega la dottoressa Macorsini. La prima regola è non consumare le croste che non sono più caloriche rispetto al resto della pasta, le parti bruciate poi possono innescare la produzione di radicali liberi, dannosi per pelle e organismo. Per contenere l’apporto calorico, orientiamoci sulla quella cucinata con farina integrale, che conta circa 320 calorie all’etto, rispetto alla tradizionale farina di frumento 00 che sfiora le 350.Una pizza, in media, pesa 300 grammi e una margherita apporta 270 chilocalorie all’etto. Detto questo, l’amica della linea in assoluto è la pizza marinara, priva di formaggio, seguita dall’ortolana, e da quella al prosciutto. La più ricca? La quattro formaggi, con le sue 340 calorie all’etto. Se trascorriamo la serata in pizzeria, il pranzo precedente e il seguente devono essere a base di proteine pesce, carne e verdure, per compensare la carenza di questi nutrienti al momento della cena.