Date libero sfogo al vostro lato creativo

Se pensate di non essere persone creative, vi state sbagliando. In ognuno di noi risiede una buona dose di creatività, il problema è che non ce ne accorgiamo perché non gli diamo spazio a sufficienza. Ritagliatevi un’oretta alla settimana per dedicarvi a quelle attività che magari avete abbandonato da quando eravate bambini. Ecco alcuni esempi di attività creative: disegnare e fare collage; cantare suonare uno strumento; ballare; dedicarvi al fai da te, cucinare piatti elaborati, o piatti semplici ma gustosi. Tutte queste attività possono essere tranquillamente svolte a casa propria, in un angolo della casa che potrete adibire esclusivamente a questo scopo es. lo studio, lo sgabuzzino, la cantinetta, il garage. Se quando pensate al disegno, o ad una qualsiasi altra attività creativa, sentite una vocina dentro di voi che vi dice: “Ma cosa fai, tu non sei bravo a disegnare!”, non fateci caso e mettetevi lo stesso all’opera. Lo scopo di queste attività non sarà quello di produrre delle opere d’arte, di diventare ballerini professionisti o cose simili. Sarà quello di riportare la vostra mente al momento presente, mettendo da parte tutti quei pensieri legati al passato ed al futuro che normalmente non ci danno tregua. Dopo una sessione creativa vi sentirete più leggeri e soddisfatti. Provare per credere.

Gusci di cozze e vongole come barriere

I gusci di cozze e vongole raccolti da ristoratori locali e cittadini, riutilizzati per costruire una barriera naturale che difenda da inondazioni e tempeste. È il progetto appena lanciato dalla cittadina di Hempstead, a Long Island, Stato di New York. Dove tutti gli abitanti si stanno impegnando nella raccolta differenziata degli scarti di frutti di mare per i quali sono stati disposti speciali bidoni. Una volta raccolte diverse tonnellate, usate per riempire centinaia di sacchi a rete, che da qualche giorno vengono collocati intorno all’area della Long Meadow Island. L’idea è quella di cercare di creare una sorta di barriera corallina: ripristinando in maniera artificiale ma con prodotti naturali quella che circondava l’isola, andata distrutta, nel tempo, da imbarcazioni e turisti. “I rischi legati ai cambiamenti climatici riguardano tutti coloro che vivono affacciati sul mare. Abbiamo già sperimentato nel 2010, con l’uragano Sandy, le terribili conseguenze di essere senza difese” dice Laura Gillen responsabile del progetto. Così ci stiamo organizzando con un occhi di riguardo anche all’ambiente che ci circondaNon basta: la nuova barriera servirà anche a rivitalizzare la vita marina, fungendo da habitat per piccoli animali e molluschi, che contribuiranno allo sforzo già in atto di depurarle dall’accesso di azoto riversato per anni in mare con il deflusso delle acque reflue: “Baie pulite significa un mare più vivo, persone più sane, cittadini più felici. A Long Island amiamo il nostro mare, ed è responsabilità ripristinare di tutti ripristinarne le risorse”.

Opere d’arte di zucchero

In Cina, passeggiando per le strade, nei parchi e nelle aree turistiche, può capitare frequentemente di imbattersi in artisti intenti a produrre dipinti utilizzando zucchero.L’artista siede su di uno sgabello in legno, di fronte ad una lastra di marmo levigata al centro, ed al suo fianco si trova un piatto di legno dipinto con figure popolari della cultura cinese come draghi, pesci, scimmie, cani, uccelli o vasi di fiori. Al centro del piatto di legno è collocata una freccia di bambù, che i bambini si divertono a far girare finchè si fermerà su uno dei soggetti rappresentati, che verrà riprodotto dall’artista. Per realizzare un dipinto, l’artista utilizza zucchero raffinato o di canna come materia prima, un cucchiaio di bronzo ed una spatola come strumenti e la lastra di marmo come “tela”. Per liquefare lo zucchero, questo viene cotto in una pentola per poi essere utilizzato all’istante, prima che si solidifichi di nuovo.Adoperando il cucchiaio di bronzo, l’artista preleva lo zucchero liquido dalla pentola per poi versarlo sulla lastra di marmo levigato, regolando il flusso a seconda dello spessore desiderato per l’uno o l’altro dettaglio della figura che vuole riprodurre. Una volta terminato il dipinto, l’artista si serve della spatola per togliere la sua opera dalla lastra di marmo i dipinti, commestibili, vengono poi esposti su sottili bastoncini di legno, che serviranno da manico per il cliente

La gioia un’emozione piacevole

Di alta intensità, che proviamo quando crediamo, con certezza, che uno scopo per noi molto importante sia stato realizzato. L’emozione della gioia non è mai un’emozione pura, ma è sempre turbata da un oscuro timore di perderla: nel momento in cui stringiamo in mano l’oggetto agognato, ne percepiamo la precarietà e la transitorietà. La gioia è infatti è molto friabile, impalpabile, delicata: si effonde facilmente, ma altrettanto facilmente può vanificarsi. La gioia e la speranza si differenziano principalmente rispetto al parametro “tempo”: la gioia si prova dopo il raggiungimento di qualcosa, la speranza prima o durante l’attesa. La gioia è molto più marcata, rispetto al parametro “intensità” rispetto alla speranza: nessuna speranza infatti può farci provare un’emozione di intensità simile a quella della gioia. Fra la gioia e la speranza si pone in genere l’entusiasmo, perché comporta una gioia per ciò che si sta facendo nel presente, in vista di futuri successi. L’entusiasmo fortifica la nostra motivazione ad agire, ci infonde energia. L’orgoglio invece è una emozione diversa dalla gioia: nel risolvere un problema infatti, tutti provano gioia, ma si prova orgoglio solo se la sfida superata era particolarmente difficile e se ha richiesto alla persona una notevole dose di ingegno e di impegno: la fierezza di sé per il risultato ottenuto produce orgoglio. Quanto alla felicità, essa può essere accomunata con l’emozione della gioia, ma vi sono delle differenze fra i due concetti, molto significative: la felicità infatti ha a che fare con l’ambiente esterno, con la realtà, mentre la gioia nasce dentro di sé: è un’esperienza soggettiva, che può svilupparsi anche in condizioni psicologiche ed esistenziali non ottimali, anche per la sua breve durata. Sul piano comportamentale, poiché una persona che prova gioia riesce ad apprezzare meglio il mondo intorno a sé, le modifiche legate al buonumore possono apparire vistose: chi prova gioia tende ad aprirsi agli altri, ad intraprendere senza paura attività impegnative, a fare donazioni, ad essere più disponibile nei confronti degli altri. Come dice Adorno, l’uomo non sa di essere felice: si sente felice. Un po’ troppo poco, per la nostra intelligenza ed infatti la depressione nasce fondamentalmente da questo: dal non saper riconoscere le gioie della vita.