Riciclare….anche il cartone della pizza

Quando ci sono le partite in tv, per una cena con gli amici o quando non si ha voglia di cucinare, ordinare una pizza a casa è sempre un’ottima idea. E quando si finisce di mangiare i cartoni della pizza vengono meccanicamente cestinati. Ormai le scatole in cui vengono messe le pizze hanno quasi tutte il simbolo del riciclaggio ma non tutti sanno che non sempre i cartoni delle pizze possono essere riciclati. Il riciclaggio è una pratica certamente rispettosa ed eticamente corretta che andrebbe sempre svolta ma bisogna anche essere consapevoli del modo giusto di riciclare: spesso infatti le scatole per la pizza vengono cestinate in modo improprio. Seppur realizzate di cartone riciclabile bisogna far attenzione che le scatole della pizza non siano sporche.Il cartone oliato o sporco di cibo non può essere riciclato nella carta: si dovrebbero eliminare i pezzi contaminati e li si dovrebbe gettare nell’umido mentre le parti pulite possono essere riciclate con la carta. Il cibo infatti è uno dei peggiori inquinanti nel processo di riciclaggio della carta. Mentre il grasso e l’olio non sono un problema per la plastica, il metallo e il vetro, che vengono riciclati usando un processo termico; i prodotti di cartai e cartone, vengono riciclati in un processo che utilizza l’acqua e trasformate in un impasto. Tutti sappiamo però che l’olio non si mischia con l’acqua per cui è certo che le parti unte dei cartoni di pizza non possono entrare in questo processo di riciclaggio. Ma se non volete rischiare di sbagliare potete sempre ricorrere al riciclo creativo e trasformare i cartoni della pizza in oggetti utili ed originali per la casa o i vostri bambini. Se amate mangiare la pizza, potete avere maggior attenzione per l’ambiente decidendo di riadoperare i vecchi cartoni d’imballaggio in modo creativo. Dalle cassettiere ai porta laptop sono tante le idee facili da realizzare per riciclare i cartoni della pizza. Con una scatola per pizze si può realizzare una comoda cuccia per gatti, un piccolo calcio-balilla per giocare coi figli o con gli amici, si possono realizzare dei quadri per la casa, una cucina da gioco, una base per dipingere, una pista per macchine giocattolo e tanto altro ancora.

Plastica cosa c’è di nuovo

Stop a cotton fioc, posate, piatti e cannucce in plastica; raccolta del 90% delle bottiglie di plastica monouso per bevande entro il 2025; etichettatura per alcuni prodotti, come assorbenti e salviette umidificate, con informazioni sullo smaltimento. La Commissione europea ha proposto nuove norme per i 10 prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d’Europa e per gli attrezzi da pesca perduti e abbandonati, prodotti che insieme rappresentano il 70% dei rifiuti marini.Non a tutti i prodotti si applicheranno le stesse misure: saranno messi al bando i prodotti di plastica monouso per i quali sono facilmente disponibili soluzioni alternative, mentre si limiterà l’uso di quelli per i quali non esistono valide alternative riducendone il consumo a livello nazionale. Sempre ai paesi Ue spetterà ridurre il consumo dei prodotti in plastica per i quali non esistono alternative scatole monouso per hamburger e panini e i contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert o gelati del 25% entro il 2025. Altre materie plastiche, come le bottiglie per bevande, dovranno essere raccolte separatamente e riciclate intanto in commercio esistono già piatti e bicchieri belli sicuri e sostenibili che continueranno a dare vita a un party di qualità con un occhio di riguardo all’ambiente e a chi lo vive

Dagli scarti vegetali materiali ecologici

Gli scarti di frutta e verdura da oggi si possono convertire in plastica biodegradabile. Ogni anno in Europa si producono 25,8 milioni di tonnellate di spazzatura plastica, di cui solo il 31% finisce in discarica, mentre il resto si disperde in natura andando a impattare negativamente sull’ambiente e l’ecosistema inquinando sempre di più mari e fiumi. Il 95% del valore degli imballaggi di plastica viene perso a causa dell’utilizzo usa e getta dei contenitori in plastica. Alla ricerca di sostituzioni ecosostenibili alle plastiche che conosciamo, il team dell’Istituto Italiano di Genova sugli smart materials ha sperimentato e brevettato diverse tecnologie che permettono, già da ora, di ottenere bio plastiche ecologiche che azzerano l’impatto  ambientale, arrivando dagli scarti del mercato ortofrutticolo e risultando quindi totalmente biodegradabili. Prestazioni analoghe alle plastiche convenzionali per contenitori e imballaggi che normalmente utilizzano polimeri inquinanti che impiegano fino a 5.000 anni prima di smaltirsi completamente, mentre in futuro potrebbero essere realizzate con gli scarti di carciofi o lattughe, carote o caffè. “Le procedure per la realizzazione di questi materiali sono estremamente semplici e riproducibili per questo ci auguriamo che queste tecnologie raggiungano in breve tempo processi di produzione su larga scala”.

Svesti la frutta

Da quando i sacchetti dell’ortofrutta sono diventati a pagamento il mercato dei consumatori si è orientato ad acquistare frutta e verdura confezionata in vaschette di plastica, polistirolo o cartoncino. Forse è sfuggito a molti che anche questi imballaggi sono a carico dei compratori, nonostante il costo non sia “visibile”, ma anzi il confezionato alla fine è un po’ più caro Oltre all’aspetto economico bisogna considerare l’impatto ambientale delle vaschette e del film plastico di copertura che ha un peso notevole. Partendo dal problema della sostenibilità del packaging utilizzato per frutta e verdura, è nata la campagna social “Svesti la Frutta” #svestilafrutta, lanciata dal portale greenMe.it. I promotori si sono chiesti quanto abbia “senso imballare frutta e verdura che già per natura, grazie alla buccia, hanno una loro protezione”, e invitano a lottare in maniera attiva e social contro l’abuso degli imballaggi in plastica. L’obbiettivo è educare l’opinione pubblica, i produttori e i supermercati per favorire un’inversione di tendenza che rispetti l’ambiente e limiti gli sprechi.Partecipare alla campagna “Svesti la Frutta” è molto semplice. Ogni qualvolta il consumatore si trovi davanti a un prodotto imballato in maniera assurda e senza senso una mela, una banana, un’arancia etc..) può scattare una foto e caricala sui social Facebook, Twitter, Instagram usando l’hashtag #svestilafrutta, taggando @greenMe_it e inserendo anche il nome del supermercato o del negozio. Il problema della plastica (oggi tra l’altro è la giornata mondiale dell’ambiente) è già un’emergenza, come ricordano in molti, e purtroppo,si prevede che entro il 2050, nei mari nuoteranno più bottiglie che pesci.

 

Perchè i cartoni della pizza sono quadrati?

È uno degli alimenti più conosciuti e consumati nel mondo. Che sia quella verace Partenopea o surgelata, mangiare una pizza è sempre una buona idea. Quando ci sono le partite in tv, per una cena in giardino  con gli amici o quando non si ha voglia di cucinare, è sempre il momento giusto e la giusta motivazione per ordinare una pizza a casa. Ma vi siete mai domandati come mai i cartoni delle pizze d’asporto sono quadrate mentre le pizze sono tonde? Due sono le spiegazioni: la ragione principale per cui si mette la pizza rotonda in una scatola quadrata è che è molto più semplice, meno costoso e più facile creare una scatola quadrata anziché farla rotonda. Fare scatole tonde significa anche creare più scarti nei tagli del cartone rispetto alle scatole di cartone, con la conseguenza di alzare i costi degli imballaggi e dunque della pizza. È più facile accatastare, trasportare e imballare scatole quadrate, che mantengono inalterata la forma e possono essere velocemente assemblate per essere riutilizzate in seguito La seconda ragione per cui si usano scatole quadrate per le pizze, al posto delle rotonde , è che la pizza non riesce mai precisamente tonda (a meno che non sia di quelle surgelate). Le scatola quadrate consentono in questo modo di adagiare comodamente una pizza al suo interno anche se irregolare. Al di là della forma, ricordiamo inoltre che l’importante per un cartone delle pizze è che sia realizzato con materiale riciclabile e compostabile. Svelato il mistero….!!