La fonduta di cioccolato

La fonduta di cioccolato è un dessert molto scenografico e davvero irresistibile. Per farla gli ingredienti, il tempo e gli strumenti necessari sono pochi: cosa stiamo aspettando?? Possiamo scegliere di fare una fonduta al cioccolato nero fondente o al latte oppure al cioccolato bianco e possiamo scegliere se e come aromatizzarla. E’ molto importante scegliere sempre un cioccolato con alta percentuale di cacao, per ottenere una fonduta vellutata e senza grumi. Acquistate 250 g di cioccolato fondente, al latte oppure bianco150 ml di panna fresca frutta fresca a pezzi Rompete in piccoli pezzi il cioccolato e ponetelo insieme alla panna liquida  oppure al succo di arancia in una ciotola e fate sciogliere lentamente e a bagnomaria, mescolando spesso. Quando sarà completamente sciolto e amalgamato, aggiungete due cucchiai di acqua freddissima e incorporate delicatamente: renderà più lucida la fonduta. Servite la fonduta calda nell’apposito contenitore accompagnata da frutta fresca a pezzi da infilzare a spiedini di legno. Buon appetito!!

Verdure sott’olio sotto sale, salse, e marmellate….

L’unica cosa da decidere è con quale conserva vogliamo fare: per il resto, ci mancano soltanto le indicazioni e i trucchi da seguire per non sbagliare! Come si preparano i vasetti? Per le vostre conserve servono prima di tutto contenitori di buona qualità e, se i vasetti sono riciclati, sarebbe ancora meglio se li riutilizzaste con dei tappi nuovi. Cosa preparare per conservare nella nostra dispensa? La marmellata, se scegliete di fare la marmellata, vi servirà sicuramente la frutta. Fate attenzione che sia matura al punto giusto e procuratevi una pentola dal fondo spesso più larga che alta. La cottura della marmellata è piuttosto rapida e se scegliete di utilizzare pere, ciliegie, fragole o pesche unite sempre qualche buccia di mela, che contiene naturalmente la pectina, cioè l’addensante e gelificante necessario per ottenere un composto con una piacevole consistenza. Per capire se la consistenza è “giusta” mettetene un cucchiaino sopra un piatto e inclinatelo: se la marmellata scivola “lentamente”, è pronta! Invasatela ancora calda, chiudendo poi i barattoli e capovolgendoli fino a completo raffreddamento. La verdura: dopo aver scelto le verdure che preferite conservare pomodori peperoni, cipolle, carote diventano davvero sfiziose! lavatele con cura, tagliatele a pezzetti e scottatele  per 5 minuti in acqua e aceto. Asciugatele con cura e sistematele a strati nei barattoli, cercando di eliminare ogni spazio di aria. Potete disporre tra gli strati, se vi piacciono, erbe aromatiche fresche oppure essiccate. Dopo aver riempito il barattolo sino a 2 cm dall’apertura, coprite le verdure con olio. Chiudete il coperchio e lasciate riposare al buio per qualche giorno. Buon lavoro

Cosa fare con gli albumi

La prima cosa che dovete sapere è che, se avete degli  albumi da recuperare, non siete obbligati a farlo subito perché gli albumi possono anche essere congelati nel freezer di casa per circa 3 mesi. Congelare gli albumi è semplicissimo: basta sistemarli nelle classiche vaschette destinate ai cubetti per il ghiaccio, avvolgendole  poi con la pellicola. In questo modo avrete albumi congelati e porzionati: dovrete soltanto avere cura di tirarli fuori dal freezer e lasciarli decongelare a temperatura ambiente, prima di riutilizzarli. Ricordate inoltre che gli albumi possono essere utilizzati nella preparazione di moltissime torte, soprattutto quelle morbide, al posto dell’uovo intero tenendo semplicemente a mente che 2 albumi = 1 uovo intero. Vi suggeriamo una ricetta veloce e gustosa.. provatela .Frittata di albumi con prosciutto e noci: in una padella antiaderente soffriggete mezza cipolla rossa in olio evo. Aggiungete quindi 100 g di prosciutto cotto a dadini oppure sminuzzato e una manciata di gherigli di noce, anch’essi sminuzzati. In una ciotola a parte mescolate energicamente con una frusta 2 albumi d’uovo con un cucchiaio di latte e un pizzico di sale. Aggiungeteli quindi in padella e lasciate cuocere per un paio di minuti e poi girate la frittata per altri 2 minuti. Povera di colesterolo e ricchissima di proteine, la frittata di soli albumi è pronta

Muffin speciali

Le giornate di sole e la situazione che sta tornando alla normalità ci fanno riscoprire la voglia di momenti di rilassatezza e di spazi all’aperto, con gite in bicicletta o pic nic nei parchi. Un modo molto semplice per apprezzare ancora di più questi attimi è quello di recarsi in aree  verdi per una pausa pranzo stile picnic con facili preparazioni, sia da cucinare, sia da trasportare. Un’idea per questo appuntamento sono  con fave e salame, appetitosi, i muffin saporiti, dal gusto primaverile. Ricche di ferro, di vitamina B1 e di proteine vegetali, le fave fanno parte di quei legumi che si dovrebbero mangiare con una certa regolarità. Sono povere di calorie, si preparano in poco tempo e sono facili da accostare. Insaporiscono minestroni e sono perfette ridotte in purea per un piatto dalle caratteristiche  mare e terra accompagnate da molluschi o da crostacei. A differenza di piselli, lenticchie e fagioli, le fave possono essere consumate crude: un vantaggio sia dal punto di vista del sapore, sia da quello delle proprietà nutritive, perché vitamine e minerali non vengono distrutti dalla cottura. Le fave fresche si trovano in commercio a primavera inoltrata e sono perfette con i formaggi, su tutti il pecorino, e con i salumi, come prosciutto cotto, pancetta e salame. Per dei gustosissimi muffin Per prima cosa fate lessare le fave e poi togliete loro la pellicina che le ricopre. In una ciotola mescolate le farine con il lievito, unite il latte, l’olio, la ricotta, il parmigiano, le uova, il sale e un pizzico di pepe. Mescolate sino a che il composto non risulterà omogeneo, dopodiché unite le fave, la maggiorana tritata e il salame, tagliato a pezzettini. Mescolate bene e poi versate nei contenitori per i muffin, in precedenza imburrati. Riempiteli per i 2/3, infornateli a 180° per 20-25 minuti e una volta cotti, lasciateli intiepidire prima di sformarli.

Un tagliere ben ideato

Un tagliere di formaggi ben ideato e piacevolmente presentato può essere una soluzione per una cena veloce e informale ma allo stesso tempo gustosa e molto apprezzata. Ecco le cose da sapere per poter mettere in tavola un tagliere di formaggi che soddisfi sia il palato sia la vista! Scegliete i formaggi “giusti”: diversificare è corretto, ma è bene farlo con metodo. Offrire diversi tipi di formaggi è una scelta vincente ma facciamo attenzione a lasciare comunque un “filo conduttore” tra di loro. Per esempio proponendo una varietà a pasta dura o morbida che abbia un grado di dolcezza o piccantezza che vada aumentando o decrescendo. Si può anche decidere di offrire un solo tipo di formaggio prodotto da diversi caseifici, per scoprirne con calma le differenze, oppure diversi formaggi provenienti da un solo caseificio. Se optate per consistenze e stagionature, in questo caso formaggi provenienti da  latte di base vaccino, pecora o capra e vi renderete conto che ogni assaggio sarà una scoperta di diversa di consistenza ed esperienze olfattive differenti. Disponete i formaggi dal più delicato al più forte: in questo modo gli ospiti potranno decidere da quale formaggio cominciare sapendo già a cosa vanno incontro. Sistemate i formaggi alla giusta distanza l’uno dall’altro: lasciate tra i formaggi spazio sufficiente per consentire agli ospiti di tagliarli agevolmente. Ogni formaggio deve essere servito con il proprio coltello. Aggiungete il miele, il pane o la frutta più adatti: consentite ai vostri ospiti di riconoscere e gustare le migliori combinazioni, quindi i componenti del tagliere devono essere disposti secondo le corrette associazioni. Servite i formaggi a temperatura ambiente: tirateli fuori dal frigo almeno mezz’ora prima di servirli al fine di poter apprezzare al meglio il loro gusto e il loro profumo. Accompagnateli inoltre da un bicchiere di ottimo vino

Arance fritte

Mancano pochi giorni e le tanto amate arance ricche di tante vitamine ci abbandoneranno per lasciare il posto a altri deliziosi frutti di stagione. Prima di salutarle definitivamente vi suggeriamo di friggerle… si avete capito perché non immergere le fettine di arancia in olio bollente? Non si usano gli spicchi ma si tagliano i rotondi frutti a rondelle sottili, dopo averle pelate a vivo. Si immergono in una ciotola dove avrete preparato una  pastella arricchita con vino bianco o un goccio di rum e si friggono  spolveratele con zucchero vanigliato e Facile, no?

Esaltare gusti e colori

Esaltare i colori, ingolosire il commensale ancora prima dell’assaggio puntando sulle tonalità naturali della verdura. Chi non vorrebbe suscitare questo effetto? Se la ricetta dell’insalata è servita nel barattolo, potrete stare certi di riuscire a stupire. Con il barattolo si possono preparare porzioni piccole e portatili e consumare il pasto anche in spiaggia o in luoghi dove non sempre ci si può sedere comodamente per utilizzare forchetta e coltello. Se il pranzo è take away, il contenitore può essere sigillato con i coperchi riutilizzabili; oggetti che occupano poco spazio e proteggono l’insalata dalla contaminazione con fattori esterni Se l’obiettivo è puntare sull’esaltazione dei colori, una buona idea per riuscirci è utilizzare grandi piatti piani e rettangolari. Funzionano benissimo come sfondo; così come vanno bene materiali diversi dalla ceramica che aggiungono spessore e carattere. Vi consigliamo le fatture in ardesia o le realizzazioni in legno che con le loro venature richiamano subito la natura e i suoi frutti.

Un piatto speciale

Durante la stagione fredda, quando il corpo ha bisogno di calore e di ricaricarsi, non c’è piatto migliore che una zuppa gustosa e nutriente dal sapore leggero, perfetta per essere mangiata, ben calda e speziata con erbe e aromi. La preparazione della zuppa è molto semplice anche perché, una volta selezionati gli ingredienti necessari come patate, verdure, legumi e carne, vi basterà farli cuocere in brodo o in acqua, fino a che il tutto non avrà preso sapore, queste minestre prive di pasta o riso vengono solitamente denominate con il nome di zuppe o potage si servono anche accompagnate da crostini di pane tostato in forno o grigliato. È bene precisare che la preparazione del pane conferisce alla pietanza un gusto più ricco e molto gradevole. Le zuppe si possono anche passare o frullare, in questo caso prendono il nome di passati, creme e vellutate. Devono essere servite riempiendo solamente l’incavo del piatto. Quando poi insieme alla pietanza vengono accompagnati anche i crostini, questi ultimi possono essere poggiati sull’orlo del piatto prima di versare il preparato caldo. Tuttavia, se avete il timore che i crostini si possano ammosciare troppo, potete anche servirli in piattini a parte. Vi suggeriamo una ricetta per una zuppa di cipolle strepitosa occorrono Cipolle, pane, formaggio  a fette, burro , farina, brodo, sale e pepe saranno gli ingredienti che utilizzerete per preparare questo piatto. Vediamo insieme come procedere per la sua preparazione! Per realizzare la zuppa con cipolle dovete prima di tutto far fondere il burro in una pentola; quindi tagliate a fette le cipolle e mettetele insieme al burro fuso. Lasciate cuocere a fiamma leggera per 20 minuti. Cospargete ora con la farina e mescolando aggiungete il brodo, che dovrà bollire a fiamma vivace. Riducete il fuoco e fate cuocere per altri 15 minuti. Intanto fate seccare le fettine di pane in forno per 10 minuti. Adagiate sul fondo di una zuppiera il formaggio in Fette insieme al pane. Versate sopra la zuppa e servite subito.

 

AAA “assaggiatore di biscotti” cercasi e la paga è da giramento di testa

Appassionati dei biscotti fatevi avanti! Per la serie “i lavori dei sogni”, infatti, un’azienda scozzese è alla ricerca di un esperto assaggiatore di dolci pasticcini. La paga sarà di più di 40mila euro in un anno e sono previsti 35 giorni di ferie, ma è richiesta quanto meno la laurea in Scienze alimentari o simile. A lanciare l’annuncio è la Border Biscuits, azienda con sede a Lanark, una piccola città scozzese. “Stiamo cercando qualcuno che abbia le capacità, la competenza e l’esperienza per guidare davvero l’ossessione di Border per la qualità. Quindi, se sai cosa serve per fare un biscotto eccezionale, allora vogliamo sentirti!”, si legge sul sito. Non è specificato se ci si possa candidare anche da altri Paesi. Ma il candidato prescelto avrà il compito di sviluppare e lanciare nuove gamme di biscotti e di guidare il team di panettieri dell’azienda. Questa è un’incredibile opportunità per qualcuno di realizzare il proprio sogno di creare prelibatezze ogni giorno e, naturalmente, essere pagato per questo! Dice Paul Parkins, amministratore delegato di Border Biscuits. Il candidato prescelto sarà incoronato nostro Maestro Biscuitier e guiderà il nostro team appassionato nella creazione di deliziose idee per nuove creazioni di biscotti”.

 

Il cous cous fa ingrassare?

Il cous cous è un piatto unico dalle radici nordafricane, storicamente arrivato in Italia attraverso i viaggi dei marinai entrando così a far parte della cucina siciliana e non solo. Tradizionalmente è fatto con la semola di grano duro macinato grossolanamente, ma si può trovare anche con il miglio.Il cous cous si accompagna con la carne in umido e con le verdure bollite, anche con il pesce e magari con un tocco piccante di harissa, ed è perfetto per un pranzo in compagnia. Le declinazioni del cous cous sono tante perché si presta bene a varie interpretazioni; persino come pausa pranzo veloce grazie alle preparazioni precotte. Ma le buone notizie non sono finite vi siete seduti davanti al piatto fumante e vi siete posti la domanda se il cous cous   ingrassare vi diamo alcune buone notizie.Il profilo nutrizionale del cous cous è positivo sotto diversi aspetti, il che lo fa ammettere alla categoria di cibi SÌ anche quando si è a dieta. Sempre con attenzione, naturalmente.Dal punto di vista calorico, il cous cous senza condimento ha poche calorie: ogni 100 grammi equivale a circa 110/150 calorie. Inoltre, visto che la preparazione comporta l’assorbimento di una quantità di acqua nel corso della cottura, il cous cous conferisce un senso di sazietà importante che si potrebbe giocare a proprio vantaggio in caso di dieta ipocalorica Gli aspetti positivi non finiscono qui: il cous cous contiene anche una buona dose di fibra alimentare. Accompagnato da verdure bollite, diventa immediatamente il piatto ideale. Non solo: fa bene alla salute perché non contiene colesterolo, ha una bassa quantità di grassi e di proteine . La stessa porzione da 100 grammi rappresenta metà del fabbisogno giornaliero raccomandato di selenio, benefico per il nostro organismo.