I gusci di cozze e vongole raccolti da ristoratori locali e cittadini, riutilizzati per costruire una barriera naturale che difenda da inondazioni e tempeste. È il progetto appena lanciato dalla cittadina di Hempstead, a Long Island, Stato di New York. Dove tutti gli abitanti si stanno impegnando nella raccolta differenziata degli scarti di frutti di mare per i quali sono stati disposti speciali bidoni. Una volta raccolte diverse tonnellate, usate per riempire centinaia di sacchi a rete, che da qualche giorno vengono collocati intorno all’area della Long Meadow Island. L’idea è quella di cercare di creare una sorta di barriera corallina: ripristinando in maniera artificiale ma con prodotti naturali quella che circondava l’isola, andata distrutta, nel tempo, da imbarcazioni e turisti. “I rischi legati ai cambiamenti climatici riguardano tutti coloro che vivono affacciati sul mare. Abbiamo già sperimentato nel 2010, con l’uragano Sandy, le terribili conseguenze di essere senza difese” dice Laura Gillen responsabile del progetto. Così ci stiamo organizzando con un occhi di riguardo anche all’ambiente che ci circondaNon basta: la nuova barriera servirà anche a rivitalizzare la vita marina, fungendo da habitat per piccoli animali e molluschi, che contribuiranno allo sforzo già in atto di depurarle dall’accesso di azoto riversato per anni in mare con il deflusso delle acque reflue: “Baie pulite significa un mare più vivo, persone più sane, cittadini più felici. A Long Island amiamo il nostro mare, ed è responsabilità ripristinare di tutti ripristinarne le risorse”.
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Girare il mondo senza perdere il posto di lavoro
È un sogno di molti, quello di poter viaggiare per il mondo senza lasciare il proprio lavoro vedendo sfumare le proprie opportunità di profitto, il mare, l’oceano, le isole deserte, le vette che sfiorano le nuvole, il caos di New York, chi non ha per almeno una volta sognato di abbandonare tutto e partire? Un argomento delicato, che sembra quasi un controsenso: per viaggiare ci vogliono i soldi e i soldi si maturano lavorando. Quindi è davvero possibile tutto ciò? Secondo il Time, grazie anzitutto alla crescita del lavoro da remoto, sì. Certamente ciò di cui principalmente avrai bisogno sarà il permesso del tuo capo, oltre ad una connessione Internet, oppure, se sei un freelancer, di una base di clienti su cui contare. Ecco alcuni consigli per intraprendere un’esperienza di questo genere. Il primo passo per viaggiare per il mondo senza lasciare il proprio lavoro consiste nel dialogare con la propria testa e prepararsi ai cambiamenti. Quando si parte per lungo tempo, si è inevitabilmente costretti ad interfacciarsi con culture, persone, cibi e luoghi diversi. Certamente, un’avventura simile consente di sperimentare e di accrescere la propria rete di relazioni. Sì perché il viaggio è sia fisico che mentale.Quando si programma una partenza prolungata ci si deve ben organizzare. E la pianificazione del viaggio è estremamente utile, nonché essenziale. Per quanto riguarda l’alloggio è bene assicurarsi che sia disposto di una rete Wi-Fi per non imbattersi in problemi con il lavoro da svolgere. Prenotare un AirBnb o un ostello risulta, poi, meno costoso se lo si fa per periodi di tempo lunghi come blocchi di quattro settimane. Se l’intenzione è proprio quella di viaggiare per il mondo senza lasciare il proprio ufficio, uno step fondamentale sarà quello di chiedere il permesso al proprio capo. Una cosa che certamente incute timore, ma che è obbligatoria. Se il capo tentenna, una proposta strategica può essere quella del “periodo di prova”, in modo da rassicurarlo e da poter muovere i primi passi in questa nuova esperienza.Decidere di lasciare il proprio lavoro full-time o part-time per diventare freelancer, gestendosi il tempo di piacere e attività autonomamente, può essere una scelta rischiosa. Infatti, se non si dispone di una rete solida di clienti, si possono vedere svanire tutte le possibilità di guadagno e così anche la permanenza in giro per il mondo.
Parole che fanno bene a se stesse e agli altri
A volte alcuni trucchi per migliorarsi la vita sono sotto gli occhi di tutti. O meglio sulla punta della lingua. Troppo spesso ormai ci ritroviamo a lamentarci con le amiche o da soli, o nella nostra testa, per come il dialogo in famiglia sia ridotto a monosillabi, frasi appena abbozzate, parole che diventano ordini… Abbiamo perso quel gioco ironico e affettuoso tipico di una piccola e preziosissima comunità, fatto di quel lessico familiare così importante: sarà la mancanza di tempo, la stanchezza, gli avvenimenti, le cose inutili i telefoni,che ci distraggono. Probabilmente siamo noi i primi a innescare questo meccanismo le donne, in particolar modo si sa, sono le amministratrici della famiglia . Navigando su internet ci sono analisi scientifiche di questo tipo di problematiche, trattate in modo molto più semplice. L’uovo di Colombo sta nel ripristinare e utilizzare nella nostra vita delle semplici parole o frasi che sembrano ormai cadute in disuso o date per scontate, soprattutto tra intimi, parenti e persino amici. Ecco un breve elenco. Cosa c’è di più semplice che dire:”grazie”, “prego”, “posso aiutarti, posso fare qualche cosa per te?”, “buonanotte”.Ma anche:”puoi darmi una mano?”, “sono troppo presa o preso”, “non posso” o semplicemente “no”. Senza dimenticare: “scusa”, “ti sono molto grata per…”, “che bello!”, che suona molto meglio di un “va bene” gettato là. Riflettendoci sopra l’unica cosa da fare è provare e vedere cosa succede. Non ci crederete, ma il perdere quell’aria da super woman o superman e rivolgersi ai con un sorriso e una frase in cui ammettiamo la nostra stanchezza o dimostrare la gratitudine per qualcosa che hanno fatto è come usare la bacchetta magica. I figli, a turno, ogni sera si offriranno di svuotare il cestino e andare a buttare il sacco della spazzatura, e vostro marito ricomincerà persino a darvi il bacio della buonanotte…e nel caso non lo faccia da subito…fatelo voi!
Amore e relazioni
Fiducia, Libertà, Amore. Queste tre parole sono sufficienti per poter definire una relazione felice. Esistono infatti diversi modelli di relazione. Anzi no, esistono due modelli differenti di relazioni. Le relazioni felici e le relazioni infelici. Una relazione felice è un incontro tra due persone in cui si possono riscontrare le tre parole chiave fiducia, libertà, amore. Per poter creare questo tipo di relazione c’è bisogno però di comunicazione. Non esiste una relazione felice senza comunicazione. In questo tipo di incontro con una persona puoi essere completamente te stesso, aprirti e donare quello che sei all’altro ricevendo comprensione e verità. Forse hai cercato questo tipo di relazione da molto tempo ma poiché sei timido o siccome non hai ancora incontrato la persona giusta adesso ti senti insoddisfatto e hai perso in parte la speranza. Sei stanco di non vedere risultati e di scoprire come ogni tentativo che metti in atto non ti dia i risultati sperati. Il primo passo da fare per poter ottenere quello che desideri consiste nell’evitare gli errori che tutti fanno quando si parla di relazioni. Scegliere la persona sbagliata con la quale relazionarti semplicemente perché non conosce esattamente di chi ha bisogno oppure fa degli errori di valutazione quando incontri persone nuove. Soffermarti soltanto sui dettagli a cercare la persona giusta basandoti su delle idee astratte o su delle caratteristiche troppo rigide. Ignorare i segreti e le regole che è necessario conoscere per poterti relazionare in modo completo e appagante. Questi sono solamente tre degli errori tipici che fanno quasi tutti quando entrano in contatto con una persona nuova. Cosa devi fare per poter costruire una relazione di qualità senza buttare via tempo e denaro? Il primo passo consiste nel conoscere veramente te stesso. Forse dirai che ti conosci già abbastanza eppure ognuno di noi è regolato da una serie di meccanismi inconsci, veri e propri schemi, che mette in atto senza esserne consapevole. Rendersi conto di questi meccanismi è il primo passo per poter smettere Finché rimangono inconsci questi meccanismi controllano te quando diventano consci tu puoi controllare questi meccanismi. Diventando padrone della tua vita.
I fondi di caffè si trasformano in combustibile
I fondi del caffè sono utili per il nostro futuro. Non stiamo parlando di preavvisi sul nostro destino ottenute grazie agli avanzi di questa bevanda, ma di un vero e proprio combustibile capace di assorbire il gas serra. Un gruppo di scienziati è infatti riuscito a sviluppare un processo che tratta gli avanzi del caffè al punto da renderli in grado di accumulare metano, catturato direttamente dall’atmosfera, e di trasformarlo in combustibile a basso costo. Questo procedimento aiuta a ridurre il gas serra e a raccogliere il combustibile Il processo, messo a punto dai ricercatori della Corea del Sud, consiste nell’immersione dei fondi di caffè in idrossido di sodio poi riscaldati a 700/900 gradi in un forno che, nell’arco di 24 ore, permettono di ottenere del carbonio che cattura appunto il metano dall’atmosfera. A rendere possibile tutto ciò è la capacità assorbente del caffè che, con l’aggiunta dell’idrossido di sodio, permette di assorbire qualsiasi cosa. I benefici sono sia i tempi di realizzazione che l’utilizzo di materiali a basso costo. I materiali di scarto sono gratuiti rispetto ai metalli e ai prodotti chimici organici di cui c’è bisogno per altri procedimenti. L’idea di questa scoperta è nata per caso mentre Kemp stava osservando la sua tazza di caffè e discutendo con i suoi colleghi in merito ad un altro progetto. Ho guardato il fondo della tazza di caffè e mi sono chiesto ‘posso utilizzarlo come stoccaggio di metano?’. Dalla domanda alla ricerca il passo è stato breve e quanto scoperto consentirà di ridurre il nostro impatto sull’ambiente.
I dipinti fatti con la luce del sole
Sapevate che è possibile dipingere utilizzando la luce del sole? Questa tecnica si chiama pirografia ed altro non è che la decorazione del legno mediante delle bruciature. In realtà per mettere in pratica questa tecnica si utilizzano strumenti appositi ma c’è chi, come Jordan Mang-osan, preferisce usare la luce del sole amplificata con una lente d’ingrandimento. L’uomo dipinge soprattutto paesaggi ed inizia realizzando una bozza a matita sul legno, per poi fissare per sempre l’immagine con la lente d’ingrandimento su mobiletti, su complementi ma anche su grandi pannelli Come si può ben capire si tratta di un lavoro molto lungo, per un’opera servono infatti svariati mesi.La carriera di Jordan, oggi conosciuto artista, non è stata semplice: ha dovuto per diverso tempo lavorare come grafico prima di poter rendere l’arte il suo unico lavoro. Non tiene molto alla fama ma spera che il successo permetta di far comprendere la sua etnia, gli Igoroti, che vivono tra Filippine e Australia.
Dopo i Cat Cafe, ecco il primo bar con i ricci
Sempre più bar di ogni tipo spopolano in Giappone, con locali riservati a vari tipi di attività o di animali. L’ultimo è stato aperto nella capitale Tokyo star del locale sono dei tenerissimi ricci. Questi animali non sono originari del Giappone ma il loro aspetto buffo e dolce ha conquistato la popolazione, che li ama sempre più. Per questa ragione è stato creato il primo Hedgehog Cafe il bar dei ricci di nome Harry. Bastano circa 8 € per prendersi un caffè e stare un’ora nel bar Harry e coccolare fino a 30 adorabili ricci di diverse razze. E’ inoltre possibile adottare uno di questi animali portandolo a casa: una lavagnetta nel locale segna i ricci disponibili per l’adozione, la razza e il sesso. Abitualmente tutti i ricci del bar sono amichevoli e coccoloni ma può capitare, se non si sta attenti, di essere punti. Per questo motivo lo staff spiega attentamente ai clienti all’ingresso come maneggiarli senza farsi e fargli male.Chissà se prima o poi anche da noi apriranno dei caffè di questo tipo
Un caffè speciale
Al solo pensiero dei broccoli vi viene in mente quel caratteristico odore nauseabondo? Bene, pensate che ora in Australia è appena arrivato il caffè a base di questo vegetale, ottima fonte di vitamine C, K, A, B6, oltre a folati, magnesio e potassio, tra molti altri nutrienti. All’agenzia scientifica del governo australiano CSIRO si sono messi in testa di recuperare i broccoli che a causa dell’aspetto imperfetto non vengono messi in vendita. Beh, ci sono riusciti, con un’idea geniale. Li hanno trasformati in polvere, un estratto vegetale ad altissimo valore nutritivo: due cucchiai equivalgono a una porzione di broccoli, con il suo carico di sostanze nutritive e funzioni benefiche. L’idea di associare questa polvere al cappuccino poi, non è altro che una variante possibile delle tante versioni un po’ hipster dei cosiddetti “lattes”: dal matcha al pink latte in cui viene usata la barbabietola in polvere per colorare di rosa il cappuccino. Ma le ricette per utilizzare i broccoli in polvere e sfruttarne i benefici sono tendenzialmente infinite, perché puoi aggiungerli a un impasto di una torta salata o dolce, alla pastella dei pancakes o delle crepes o a un frullato, magari usando la ricetta degli smoothies . E se invece a te piacciono i broccoli “veri”? Uno studio pubblicato del British Journal ha provato che l’accoppiata broccoli più broccoli in polvere potenzia i benefici anticancro di questa verdura principalmente quando viene cotta troppo, quindi molla il cappuccino e preparati ad aggiungere due cucchiai di polvere alla pasta coi broccoli di tua mamma!
Stessa spiaggia…stesso mare…. ma con qualche novità
Per quest’anno non cambiare stessa spiaggia stesso mare recita un famoso tormentone estivo. Ebbene sì, le vacanze sono dietro l’angolo. E se anche stavolta avete deciso di restare fedeli alla tradizione, assicuratevi almeno che il vostro stabilimento sia davvero al passo con i tempi.Da questa estate infatti, alcune spiagge italiane si doteranno di una tecnologia che promette di rendere più agevole il lavoro dei bagnini e più gradevole il soggiorno dei clienti. In una parola, diventeranno “intelligenti”. Merito di due fratelli che hanno dato vita a due start app veramente fantastiche. Il servizio si alimenta con l’energia solare grazie ad un minipannello installato sulla punta dell’ombrellone e sfrutta il wireless presente nelle strutture. In questo modo Smart Beach ci “coccola”, dandoci la possibilità di ordinare cocktail e caffè al bar, pagare ed anche ricaricare il nostro smartphone, sempre restando comodamente sdraiati.Il sistema di ordinazioni chiamato GetEat, ad esempio, utilizza un adesivo con Qr Code attaccato allo stelo dell’ombrellone. chiamato Open your beach, ricorda Fabio Traini Si tratta di uno strumento che permette ai bagnini di programmare l’apertura e la chiusura automatica degli ombrelloni. Inoltre, grazie a una scheda programmabile, gestisce automaticamente il processo in caso di pioggia o vento eccessivo.Il bello di questo nostro servizio è che il dispositivo può essere adattato su qualsiasi tipo di ombrellone, In vista dell’estate dunque, anche la tecnologia è pronta per scendere in spiaggia con noi. E sono già diverse le strutture che, ad oggi, hanno iniziato ad utilizzare i servizi Smart Beach, dovrebbero essere almeno una trentina le strutture della costa adriatica tra Marche, Abruzzo ed Emilia. In più, si pensa di esportare il progetto all’estero.
I diritti emotivi di chi ama
Le relazioni sentimentali sono le più complesse tra tutte le relazioni umane. Sono difficili perché prevedono una quantità smisurata di tempo da passare insieme. E non del tempo qualunque, proprio il tempo libero, quello senza regole. Sono difficili perché non godono di ordinamenti prestabiliti, non c’è un capo e un dipendente, sono tutti alla pari. E allora come si stabilisce chi decide? Sono difficili perché ci coinvolgono emotivamente. Se una relazione sentimentale va male non possiamo fregarcene e far finta di niente. Sono difficoltosi perché dipendono da chi sono i due attori in gioco. Ma siccome siamo tutti diversi non puoi giocare la tua storia d’amore con le stesse regole che hai appreso dai tuoi genitori, devi inventarne di nuove. Chi ama deve sempre tenere a mente alcuni diritti irrinunciabili del suo amore. Vediamone alcuni . Hai il diritto di non imbarazzarti mai di quello che sei né di quello che provi Hai il diritto di sentirti protetto con la persona amata Hai il diritto far valere le tue necessità, mettendo dei paletti al atteggiamento di chi ti ama e non perdendo di vista i tuoi obiettivi Hai il diritto di avere una vita fuori dal rapporto che rispetti tutti i diritti di chi ami e di cui lui sia lealmente solo un cosciente spettatore. Hai il diritto ad avere delle opinioni diverse da quelle del tuo partner Hai il diritto di chiedere aiuto al tuo partner, più aiuto di quanto chiederesti a qualunque altra persona. Hai il diritto di non dare spiegazioni per il tuo umore quando questo non dipende da chi ami Hai il diritto di sostenere di farti sentire speciale, perché solo il tuo partner sa per quale motivo lo sei! Hai il diritto di litigare per esprimere la rabbia e poi fare pace per gustare un abbraccio. Hai il diritto di decidere se passare il tempo libero con il tuo partner o da sola Hai il diritto di cambiare idea su qualcosa che avevi comunicato a chi ami Hai il diritto ad avere paura che i momenti belli finiscano senza lasciarti però sopraffare Hai il diritto alla gelosia, ma solo se comprendi che è una cosa tua e che il tuo partner non può risolverla Hai il diritto di desiderare che qualcosa del tuo partner cambi, ma devi anche sapere che potrebbe restare così. Hai insomma il diritto di vivere la tua storia nel miglior modo possibile dividendo e condividendo purché colmi ogni giorno il tuo cuore di vero amore
