Dall’area pic nic del Monte Perone, sulla strada tra Sant’Ilario e San Piero in Campo, si snoda un singolare sentiero di circa due chilometri. E’ il Santuario delle farfalle dedicato a Ornella Casnati, appassionata naturalista e autrice di molteplici scoperte entomologiche. Gli ambienti che si incontrano sono essenzialmente tre. Il primo tratto di sentiero infatti è all’interno di una pineta. Qui, nonostante ci si trovi in un bosco a impianto artificiale, molte specie di farfalle trovano un ambiente fresco, luminoso e ricco di fiori e dove, soprattutto nei mesi più caldi, possono rifugiarsi e nutrirsi al riparo dal caldo. E’ questo il luogo dove volano tre specie praticamente assenti dalle altre piccole isole italiane: la Zerinzia, la Pieride di Mann e la Pironia. Al termine della salita nella pineta si giunge ai pratelli, radure più o meno ampie all’interno delle garighe dove in pochi metri quadrati vive una grande quantità di piante erbacee e di altre piccole piante annuali tra le quali diversi trifogli. Qui il bosco e la macchia a Erica sono rimpiazzati da affioramenti di roccia e radure occupate da piante erbacee, ginestre ed elicriso. Delle ginestre e del nettare dell’elicriso si nutrono la maggior parte delle specie di farfalle elbane. Dopo un breve tratto in quota il sentiero si biforca. Verso sinistra si sale alla cresta delle Calanche dove il mosaico ,prosegue ancora tra le rocce, mentre a destra si entra in un bosco di macchia mediterranea. Quest’ultimo ambiente è più povero di farfalle, ma sul corbezzolo si nutre la larva del bellissimo Giasone. Inoltre, nascoste nelle piccole radure della macchia, si possono trovare delle specie amanti di nettari degli alberi e del fresco dei boschi vi consigliamo di rifornire bene il vostro cestino da pic-nic e godervi questa meravigliosa giornata all’aria aperta
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Si Viaggiare….Weekend di Pasqua
E’ la prima pausa di primavera, un lungo weekend da trascorrere con la famiglia e gli amici resta solo da decidere dove recarsi. Abbiamo pensato di esplorare la Toscana. Sono sempre di più i luoghi che, immersi nella natura offrono la soluzione per disintossicarsi dall’uso di telefoni e computer, la Maremma per esempio con il suo mare cristallino, lunghe spiagge o scogli, monti ricoperti da boschi, zone lacustri e pianeggianti, verdi colline e zone termali naturali, oppure abbiamo pensato a percorrere le strade del vino e dell’olio in Chianti dove le nostre giornate saranno scandite da ore di luce, dai profumi e dalle musiche della natura, però anche Firenze meravigliosa città d’arte dove dopo una visita culturale e un po’ di shopping potremmo fermarci a sorseggiare un cocktail ammirando il centro storico di Firenze…… si abbiamo solo l’imbarazzo della scelta.
Idee per le vacanze …visitare un giardino botanico
Per chi non è già sdraiato su una bianca spiaggia in riva al mare,un week end potrebbe essere un giusto momento per recarsi a visitare un giardino botanico meraviglioso. Nonostante la vicinanza al mare e l’altitudine l’altopiano di Pratorondanino vanta un clima adatto ad ospitare la flora montana. Proprio per questo, il Gruppo Ligure Amatori Orchidee ha scelto questa florida zona dell’entroterra ligure per realizzare un Giardino Botanico che permettesse di tutelare e far conoscere le specie spontanee italiane ed esotiche curandole in ambienti che riproducessero quanto più fedelmente possibile i loro habitat naturali. In circa 6.000 mq sono stati ricostruiti i più significativi ambienti montani, da boschi a prati, sino agli stagni ed alle rocce. In queste fedeli riproduzioni trovano dimora oltre 400 specie differenti provenienti da ogni parte del mondo di cui diverse rare o a rischio estinzione, tutte osservabili seguendo i suggestivi sentieri che si snodano sull’altopiano. Passeggiando, ad esempio, alla scoperta dei due ambienti acquatici del Giardino, lo stagno ed il laghetto, si possono ammirare le felci, il giaggiolo acquatico, il trifoglio fibrino, la ninfea bianca e numerose specie di piante “carnivore”, come la rosolida, e l’erba unta Esplorando, invece, le roccere si scopriranno due ambienti differenti, Entrando nel bosco ci si imbatte, invece, in conifere e latifoglie d’alto fusto tra le quali si possono scorgere autentiche rarità botaniche come i “fossili viventi”, tra cui si notano le sequoie giganti, il ginkgo e il pino wollemi. I prati, infine, sono una suggestiva distesa di magnifiche specie.E’ impossibile non rimanere incantati dalle ricche collezioni di orchidee, di rose e di rododendri, così come è impossibile non lasciarsi conquistare dalla bellezza dei paesaggi montani realizzati sul promontorio.
Fiorisce anche il deserto
La pioggia per noi abitanti delle città è solo sinonimo di umido e scomodo. Ma in altri luoghi della Terra, la pioggia non è un evento consueto, ma un’eccezionale regalo del cielo. Come accade per esempio in una delle zone più aride del pianeta, il deserto di Atacama in Cile Dove per anni c’è stata solo sabbia e roccia. Tutti conosciamo El Niño e gli effetti devastanti che ha sul clima. Non sempre, però, questo fenomeno atmosferico è sinonimo di devastazioni. Nel deserto di Atacama in Cile, una delle regioni più aride del pianeta, proprio grazie al El Nino è sbocciata una distesa infinita di fiori. Coloratissimi, questi fiori sono campioni di pazienza e sinonimo di infinita attesa. Aspettano e ancora, aspettano. Tenendo duro, sempre vivi, spesso sotto forma di bulbi sepolti, con i “motori” al minimo, giusto per garantire la sopravvivenza dei tessuti vegetali. Ma appena arriva l’acqua sotto forma di pioggia o condensa a ridare” vita alle dune, l’attesa finisce: le piante se ne nutrono ed esplodono in una sinfonia di colori. Ma non tutte insieme. Alternandosi, per non sprecare l’unica preziosissima occasione di essere visitati dagli insetti che, attirati per l’occasione, impollinando i fiori, assicureranno loro una futura riproduzione. Una generazione basilare per queste specie, oltre 200, visto che molte di loro non vivono in altre parti del pianeta: sono dunque rare e, vivendo in condizioni così estreme, è facile per loro estinguersi per sempre. Questo spettacolo della natura è noto come il deserto fiorito. Se avete in programma una vacanza in Cile, non possiamo che consigliarvi di organizzare una escursione.
La bicicletta alleata insostituibile
La bicicletta non è solo un ottimo metodo per restare in forma, ma anche il mezzo di trasporto più ecologico e più economico che possiamo utilizzare. Ecco perché dovremmo tutti prendere esempio dai paesi nordici e muoverci in bicicletta più spesso. Ora che, finalmente,è arrivata l’estate e il sole splende sopra le nostre teste, è il momento perfetto per togliere la bici dalla cantina e rimetterla in funzione. Ma, proprio come la nostra casa, anche le bici hanno bisogno di essere ripuliti per dare il meglio di sé: con il tempo, infatti, il mix di polvere e olio crea uno strato di sporco difficile da eliminare. Armatevi di guanti da lavoro e di un vecchio pennello e togliete la polvere da tutto il telaio e dalle ruote, compresi i cerchi e i raggi: con questa tecnica la sporcizia viene rimossa più rapidamente e con maggior precisione. Le aree molto sporche, come l’interno dei parafanghi, possono essere pulite con una spugna imbevuta di acqua e detergente. Per quanto riguarda cerchi e raggi, potete utilizzare un panno di cotone per strofinare ogni elemento. Anche un guanto in microfibra per la pulizia dell’auto può essere un buon alleato: con la sua struttura può arrivare quasi ovunque con estrema facilità, ottenendo i migliori risultati. Per rendere più efficace la pulizia, vi consigliamo di mischiare un po’ di acqua calda e detersivo in un flacone spray e spruzzare direttamente sulle parti da pulire. Per un lavoro ancora più accurato, è anche possibile rimuovere le ruote: è più comodo per raggiungere tutti i punti più nascosti. Le fessure più strette delle parti curve e i tubi possono essere facilmente puliti posizionando uno straccio all’interno e tirandolo avanti e indietro dalle estremità. Sulla catena della bicicletta, lo sporco è particolarmente tenace e appiccicoso, a causa della presenza dell’olio. Per questo motivo non può essere rimosso rapidamente e si accumula facilmente. Per una pulizia efficace, girate la bici a testa in giù, appoggiate un panno sulla catena e fatela scorrere muovendo i pedali: lo sporco più grossolano verrà rimosso. Per finire, bisogna pensare all’olio. Versare o spruzzare l’olio sulla catena dall’alto e lasciar gocciolare su un tovagliolo tutto l’olio in eccesso. Importante! Alcune biciclette vengono lasciate tutto l’inverno in giardino, in balia del vento e delle intemperie e, per questo motivo, rischiano di coprirsi rapidamente di macchie di ruggine. Come succede per le parti arrugginite della casa, anche sulla bicicletta la ruggine può essere rimossa facilmente con il succo di limone. Come procedere? Tagliate a metà il limone e strofinatelo direttamente sul punto arrugginito. Ora non resta che godersi il bel tempo e organizzare numerose gite in bicicletta
Vacanze da sogno dal sapore di…vino
Nella Valdarno, nel tratto tra Terranuova Bracciolini e San Giustino Valdarno, nel cuore della Toscana, sorge una tenuta di 700 ettari dove il cuore di Ferruccio Ferragamo si è fermato, colpito da tanta bellezza, in località Il Borro. Un antico borgo medioevale che racchiude la sapienza degli artigiani di una volta, intenti a dipingere, scolpire, ricamare. In contrasto con il cielo azzurrissimo, una villa ottocentesca e una secolare cantina; un racconto che si snoda lungo le incisioni di grandi maestri, da Goya a Manet, passando per opere contemporanee di Warhol e Picasso, tutti appartenenti alla collezione privata di Ferruccio Ferragamo, e che sboccia infine nella degustazione dei vini della tenuta: vitigni autoctoni come il Sangiovese, ma anche grandi esteri della “tradizione toscana” come Merlot, Cabernet, Sauvignon e Petit Verdò. La tranquillità regna sovrana a Il Borro, dal lusso discreto della camere in puro stile toscano, alle ville, con piscina privata e riscaldata e l’ ampia Spa attrezzata con programmi benessere: non poteva mancare il trattamento DiVino, un massaggio levigante sul corpo con semi d’uva e vinaccioli della tenuta, ci si lascia avvolgere da prodotti detossinanti al vino novello e semi d’uva, concludendo con un massaggio rilassante anti-età con cera di candela arricchita dal vino di casa e un calice di vino Il Borro. Non si può ripartire senza aver provato i sapori toscani, in tre versioni: Osteria del Borro, il ristorante gourmet dal raffinato gusto country, piatti della tradizione in chiave gourmet da gustare con la vista sui vigneti; al piano inferiore il Tuscan Bistro, con piatti classici e toscani DOC e l’ampia cantina a vista, che racchiude tutte le annate ed etichette de Il Borro dal 1999; il VinCafè, un punto di incontro all’insegna della convivialità, per un light lunch o un calice di vino a bordo della piscina a sbalzo.
I cibi afrodisiaci…fanno bene all’amore
I cibi afrodisiaci fanno bene all’amore e lo sanno bene i seduttori, che utilizzano quest’arma per fare colpo sull’amato. Ci sarà dunque qualcosa di vero nel vecchio detto che “un uomo si prende per la gola”. È un piccolo trucchetto, ma funziona, e può essere anche un modo per dire addio a sciocchi travestimenti, pillole blu e giochetti psicologici,. Ma come si può sedurre un uomo con la cucina? Ci sono dei segreti, ..Stuzzicarlo a tavola non vuol dire cucinargli il suo piatto preferito, soprattutto se è lo zampone con le lenticchie. Il calo della libido sarebbe immediato. Il vostro lui non deve addormentarsi sul divano strofinandosi la pancia, ma deve aver voglia di gustare il dessert tra le lenzuola. In questo caso, il pesce ci viene incontro con il sorriso sulle labbra. Preparate una pasta con gli scampi o una degustazione di carpacci o di sushi. La preparazione della tavola, inoltre, è basilare,La vostra cena vale sempre non deve servire anche per parlare. Quindi, vestitevi in modo carino, magari concedete una scollatura generosa, e intrattenete il vostro partner anche con la conversazione. Il cibo può essere la scusa per “attaccare bottone” e magari proporre una gita in un posto delizioso per assaggiare in loco un vino pregiato. Non deve essere tutto perfetto. Se il piatto non è cotto a regola d’arte, non importa, purchè sia commestibile e se vi siete sporcate, non fa nulla. Ridere di voi è sicuramente un modo intelligente per creare una certa intesa e alleggerire l’atmosfera. Ci vuole davvero poco per rendere la serata unica. Inoltre ricordate: il vero cibo afrodisiaco siete voi.
