Porcini

Tra i funghi più amati ci sono loro, i mitici porcini: caratterizzati da un cappello carnoso, che può raggiungere un importante diametro anche 30 cm, hanno un gambo robusto e un gusto inconfondibile. Sono presenti in numerose tipologie e nascono in prevalenza in boschi di conifere e latifoglie, soprattutto ai piedi di querce, castagni e faggi. L’autunno è il la stagione per eccellenza dei funghi, grazie al clima spesso piovoso e umido. Sono il motore trainante di centinaia di persone che cesto alla mano, approfittano in questo periodo per andare a fare una passeggiata nel bosco alla ricerca di queste prelibatezze Alcune semplici regole di base: i porcini vanno raccolti soltanto in condizioni di sicurezza, non improvvisatevi esperti di funghi se non lo siete. Comprateli preferibilmente nella stagione giusta. Puliteli , ma cuoceteli poco: è importante, sia per questioni organolettiche, sia igieniche, eliminare tutto il terriccio e le impurità. Allo stesso tempo, eccedere nella cottura li farà diventare troppo gommosi e viscidi: se ci volete fare il risotto, non metteteli subito nella pentola. Saltateli per 3 minuti in un tegame a parte con qualche erba aromatica la nipitella è eccezionale per accompagnarli e uniteli al risotto negli ultimi 3 minuti di cottura. Altrimenti gustateli Fritti in abbondante olio di oliva sono una squisitezza…

Volete andare a cercare i funghi ecco alcuni consigli

Se amate la natura e la magia dei boschi probabilmente anche voi vorrete andare per funghi. Per poterlo fare senza rischi è però necessario attenersi a delle regole. Ci sono però delle regole affinchè l’esperienza possa essere indimenticabile e ricca di soddisfazioni. La prima regola da seguire se volete andare per funghi è quella di rispettare in tutto e per tutto la natura che vi circonda. Questa è la base di partenza per chi vuole avvicinarsi al regno incontaminato dei boschi la prima regola da seguire quando si parte a cercare i funghi in un bosco è quella di rispettare totalmente l’ambiente che andrete a visitare. Questo vale sia per i territori demaniali che per quelli privati. Il bosco va lasciato così come lo si è trovato. Sono comportamenti sbagliati tutti quelli che portano al danneggiamento di piante, arbusti e sottobosco. Non dovete calpestare e distruggere nulla, non dovete spezzare dei rami per farne un bastone. Non dovete strappare e sradicare piante nella speranza di trovarvi dei funghi accanto. È vietato anche l’utilizzo di rastrelli o altra attrezzatura atta a danneggiare l’ecosistema del bosco,molto importante per la propria sicurezza personale, è quella di andare per funghi sempre in compagnia, in due o tre persone. Mai addentrarsi in un bosco da soli. In caso di incidente o malore è sempre consigliabile avere una persona  in grado di prestare i primi soccorsi e di chiamare aiuto. Altra regola da seguire attentamente se si vogliono evitare multe salate, è quella relativa ai permessi. In alcuni territori sono obbligatori, in certi casi anche a pagamento. Ecco infine un breve elenco di ciò che dovete avere se volete andare per funghi e diventare raccoglitori giacca impermeabile,scarponi e calze di lana,un bastone,un coltellino da raccoglitore,un cestino di vimini. Quando finalmente trovate dei funghi procedete nel seguente modo:staccate il fungo alla base con delle torsioni laterali senza strapparlo o tagliarlo;pulite i residui di terra, foglie e aghi di pino;mettete il fungo nel cestino senza coprirlo affinché possa rimanere ben areato. Abbiamo visto che se volete andare per funghi e diventare raccoglitori dovete seguire delle semplici ma fondamentali regole. In questo modo avrete le soddisfazioni che cercate e il bosco la tutela che merita.

 

I funghi più velenosi in assoluto

funghi sono degli ottimi alimenti da mangiare perché alcuni hanno un sapore davvero squisito, mentre altri possono essere velenosi  Ma vi siete mai chiesti quale sia il più pericoloso in assoluto? Lo abbiamo scoperto e sembra proprio che sia l’Amanita phalloides. Scopriamo qualcosa di più su questa specie.Questa specie è responsabile del maggior numero di decessi nel mondo dovuto all’incauta raccolta di funghi che le persone fanno. Sarebbe il più mortale in assoluto.Cosa provoca questa specie? Ebbene, causa intossicazione a lungo termine di tipo falloide. Inoltre, c’è da dire che cresce dall’estate all’autunno e in genere lo possiamo vedere nei boschi di latifoglia, preferendo nocciolo, faggio e castagno.Si tratta di una specie di fungo presente un po’ in tutte le regioni italiane sia nei boschi planiziali che in quelli d’altura e possiamo sottolineare come 50 grammi di questa specie possono essere fatidici per l’uomo. La sua tossicità è dovuta alla presenza di due veleni: le amantine e le falloidine.Se doveste vedere uno di questi funghi fareste meglio a stare molto attenti perché si tratterebbe del fungo più velenoso in assoluto.

 

I funghi e suoi innumerevoli mutamenti

Proliferano nel corpo umano, nel frigorifero, tra i ghiacci antartici e nel suolo contaminato, nell’aria, nei deserti di sale, nel pane che lievita. Nutrono il corpo e alterano le coscienze, trasformano i rifiuti in carburante e gli insetti in zombie, consentono agli alberi di sopravvivere alla siccità. I funghi sono cruciali per la Terra, ma ancora poco conosciuti. A fare il punto sulla loro incredibile varietà è uno studio cosmopolita Il rapporto , mette in luce alcune informazioni importanti sulle 144 mila specie di funghi e muffe catalogate finora. La loro varietà ha dell’ insolito. Ne sono stati trovati in Antartide in suoli contaminati da diesel, nelle croste di sale dei deserti cileni e nell’equivalente delle cellule renali di alcuni scarafaggi tropicali. Rappresentano un regno a parte, più vicino a quello animale che a quello vegetale, e nelle loro pareti cellulari sono state rintracciate sostanze chimiche presenti anche in quelle di granchi e aragoste. Alcuni  sono enormemente utili. Al di là dei lieviti o della penicillina, si pensi ai funghi mangia-plastica o a quelli capaci di tollerare alti livelli di radiazioni, che potrebbero essere usati per ripulire suoli contaminati. Proviene dai funghi l’acido itaconico usato per confezionare alcune parti di plastica presenti nelle auto, certe gomme sintetiche e i mattoncini di Lego. Alcuni prodotti derivati dai funghi possono rimpiazzare particolari materiali da costruzione. Allo stesso tempo, sono i funghi i principali responsabili delle massicce morie di anfibi o della distruzione di piante. I funghi commestibili costituiscono un alimento prelibato che ci viene messo a disposizione dalla natura. Quello che serve è solamente un po’ di passione per poterli cercare. A dire il vero sono richieste un minimo di nozioni tecniche per poter conoscere i funghi e distinguere quelli commestibili da quelli velenosi.

Mangiate funghi ma fate attenzione

Con l’arrivo di settembre incrementa il numero di funghi sul nostro territorio e con loro anche il numero di casi di intossicazione o avvelenamento. DaI Centro  antiveleni del Territorio  arrivano le 10 regole d’oro per poter mangiare funghi in sicurezza evitando di sentirsi male.Ecco dunque a cosa prestare attenzione per mangiare funghi in sicurezza: non mangiare i funghi raccolti lungo le strade e in luoghi a rischio contaminazione industrie e campi agricoli per esempio portare tutti i funghi raccolti al controllo di commestibilità degli Ispettorati micologici delle Asl presenti in tutta Italia utilizzare contenitori specifici per la raccolta che siano, ad esempio, aerati evitare le buste di plastica non raccogliere funghi se non si è in possesso del tesserino autorizzativo ricordarsi che non è vero che i funghi che crescono sugli alberi non sono tossici non mangiare troppi funghi, quindi moderare le quantità in fase di cottura non coprire la pentola o la padella così da far evaporare le tossine termolabili, attenzione ai funghi sott’olio che possono sviluppare la tossina botulinica, evitare di somministrare i funghi ai bambini in età prescolare a causa della loro immaturità digestiva verso questi alimenti evitate di  mangiare funghi durante la gravidanza. Gli esperti spiegano che l’ingestione di alcune specie pericolose, come amanita phalloides, cortinarius orellanus, gyromitra esculenta, genera sintomi che si presentano dopo 6-48 ore dall’ingestione, quando ormai si è innescato il processo di danneggiamento agli organi interni. Ad essere più colpiti sono il fegato e i reni. Quanto invece ai funghi che provocano reazioni nel breve periodo, quindi entro le 6 ore, i sintomi sono disorientamento e convulsioni, ma anche gravi sintomi gastro-enterici con ripecussioni anche metaboliche.

Funghi porcini

Se siete appassionati di giardinaggio, di gite fuori porta o semplicemente vi intendete di funghi e sapete riconoscerli potreste organizzare un’ uscita, magari in famiglia per andare alla ricerca di funghi, vi raccomandiamo vivamente di non avventuravi a raccogliere funghi se non siete realmente esperti ed in ogni caso è preferibile farli analizzare prima di consumarli, munitevi di un cesto di vimini e recatevi nel bosco che è maggiormente congeniale alle vostre esigenze, l’ ideale è un bosco di castagni, querce o erica, se siete fortunati tornerete a casa con una bella cesta di porcini.  Con il loro sapore intenso e il loro inconfondibile profumo, i funghi porcini sono forse la varietà di funghi più amata. A rendere i funghi porcini così popolari non è solo la loro bontà ma la loro versatilità in cucina. Cucinare i porcini è puro divertimento. Possono essere utilizzati in ogni proposta di cucina: come antipasto, ad accompagnare un primo,  a completare un piatto di carne rossa o come contorno, crudo, in padella o alla brace.Tutto sta nel rispettare il prodotto e alcune regole. Scopriamone alcune  insieme Con un coltellino affilato, eliminate la terra sul gambo, raschiandolo con molta delicatezza. Un volta che il fungo è piuttosto pulito, eliminate i residui di terra sul cappello con un pennello o con un panno. Se il vostro fungo è ancora molto sporco, ma solo in quel caso, passatelo velocemente sotto un getto di acqua corrente molto fredda Per finire, asciugate perfettamente il fungo con un panno, in modo che non rimanga nessun residuo di acqua o terra. I funghi porcini si abbinano molto bene con i sapori dolci e salati, con la carne, il pesce, le verdure ed i legumi. Sapevate che sono buonissimi anche con le mele e altri tipi di frutta? Da crudi sono gustosi ma delicati accostati ad altre verdure in insalata.

Alla ricerca di funghi

Trovarsi a contatto con la Natura nel immenso, curandola, rispettandola ed scrutando i suoi abitanti in tutte le forme: dai funghi ai tartufi, agli alberi, da piante e fiori agli animali che vivono al suo interno. Il tutto nell’attenzione delle regole del nostro ambiente, che è preziosa fonte di vita per tutti noi e che rappresenterà il futuro dei nostri figli e nipoti. In queste giornate di Ottobre tante sono le persone che si recano in cerca di funghi. La raccolta dei funghi porcini è una passione, come tale ha delle regole da seguire, fondamentali per conseguire una raccolta proficua del fungo porcino. Ecco alcuni suggerimenti, la prima cosa da fare è scegliere il periodo giusto per i porcini: le due buttate principali avvengono di norma tra la fine di maggio e giugno e tra fine agosto e ottobre inoltrato Occorre poi valutare bene l’altitudine in cui si cercano, non andare molto in basso come altitudine, i porcini si trovano infatti dai 500-600 metri a salire, magari anche un po’ più in basso, ma è sconsigliato scendere al di sotto di tale altitudine. Senza piogge, i porcini non crescono. Il bosco in cui cercare i funghi porcini deve avere alcune caratteristiche di base: innanzitutto non deve essere troppo buio e fitto, la luce solare deve poter filtrare tra i rami. ’ importante trovare una macchia di, quercia, di castagno ad altitudini maggiori, ma anche nei dintorni del faggio se ne trovano facilmente. Se si incontra anche una sola quercia, o un castagno, guardare comunque, si potrebbero avere piacevoli sorprese. E’ indispensabile dotarsi di un cesto, nel camminare è buona abitudine mantenere una distanza di sicurezza dal proprio compagno, e fare attenzione che un buca o una piccola collinetta sono già sufficienti per rendere impossibile la comunicazione.

Ottobre si cambia…

Durante l’autunno cambia il paesaggio, tutto si tinge di ocra e arancio scuro. Ma non sono solo i colori a mutare, anche i sapori della frutta e verdura iniziano a diventare più intensi. Ad ottobre la lista della spesa si fa davvero interessante, soprattutto se, muniti di un bel cesto ci rechiamo  nel bosco e ci  lasciamo incantare dagli odori. Vi state chiedendo qual è il modo giusto per accogliere l’inverno? Semplice, gustandolo in ogni sua sfumatura e nei suoi sapori inimitabili. Per non sbagliare, sappiate che la regina indiscussa di questo mese è la zucca. Nel reparto frutta e verdura troverete anche: il radicchio, le castagne, la frutta secca in guscio e i tartufi, nobili e preziosi. Per chi sa riconoscere i funghi, ottobre è il mese delle passeggiate nei boschi di prima mattina, con la rugiada ancora sulle foglie e un odore inconfondibile nell’aria. Per gli altri invece è più semplice e sicuro andare dal fruttivendolo di fiducia e lasciarsi incantare dai tipi di funghi commestibili. I porcini con il loro cappello carnoso ottimi da fare sulla griglia, gli ovuli dal colore arancio acceso da mangiare in insalata, i gruppi di chiodini da far cuocere a lungo in umido, i finferli tanto amati nel sugo. Insomma le specie sono moltissime, di vari colori, forme e anche sapori, l’importante è sapere come cuocerli nel modo più adatto per esaltare tutto il gusto dell’autunno. Inoltre i funghi non includono grassi e sono un toccasana per il sistema immunitario, specialmente se vengono mangiati freschi durante questo periodo.385367_funghi-e-castagne

 

Trucchi e consigli per trovare i funghi

La ricerca dei funghi è il modo ideale non solo per raccogliere questi stupendi frutti della terra, ma anche per rilassarsi con gli amici o con la famiglia godendo della natura all’aria aperta. Chi va per funghi occasionalmente deve però tenere conto di alcune regole e prendere alcune precauzioni in quanto spesso il bosco può rivelarsi un ambiente impervio soprattutto in montagna e quindi pericoloso, senza contare che è molto importante saper riconoscere la commestibilità degli stessi funghi per evitare intossicazioni ed avvelenamenti. Il periodo migliore del giorno è il primo mattino quando il bosco è ancora umido di rugiada. L’abbigliamento più consono è quello classico da montagna, con stivali alti e il corpo il più possibile coperto. Indispensabile ma anche obbligatorio per legge il cestino o il paniere, che permette alle spore di spargersi nel bosco e sviluppare quindi altri funghi. Una volta arrivati a casa i funghi devono essere subito preparati o almeno sbollentati, altrimenti, anche se posti in frigorifero, continueranno a fermentare, diventando così indigesti se consumati nei giorni successivi. I funghi di cui non si è certi della commestibilità vanno portati alla Asl che può identificarli con certezzafecini