Per combattere la depressione e l’ansia basta mangiare tanta frutta e verdura: lo dicono i ricercatori dell’Università di Melbourne, coordinati da Felice Jacka, i quali hanno monitorato per dieci anni la salute di un migliaio di donne giovani e anziane facendo fare loro una serie di test e di analisi di laboratorio. Dai loro dati è emerso che una dieta sbilanciata porta a un’infiammazione sistematica dell’organismo, con conseguenti problemi psichici. In particolare ansia e depressione sono più frequenti in donne che hanno un’alimentazione grassa e senza fibre.
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I crudisti cosa c’è da sapere
I crudisti sostengono che gli alimenti crudi, o trattati a non più di 42-45 gradi, conservano intatti i principi nutritivi: vitamine, minerali, oligoelementi e soprattutto enzimi. Consiglio sempre di mangiare almeno una porzione di verdura e ortaggi crudi durante il giorno perché tutto ciò che è crudo è più vivo, spiega Nemi, nutrizionista. Nel cibo crudo ritroviamo integre tutte le sostanze nutritive e vitali, le vitamine, i composti fitochimici, i sali minerali che consentono al nostro corpo di mantenere la completa salute. Anche chi non è crudista mangia frutta e verdura cruda. La principale misura preventiva riguardo il loro consumo è il lavaggio accurato in acqua potabile, magari spazzolandole bene ed eliminando parti deteriorate o scure che possono nascondere batteri. È consigliabile usare dei taglieri diversi da quelli usati per carne e pesce, proprio per evitare contaminazioni .Mentre sui benefici per la salute del mangiare verdure e ortaggi crudi non ci sono dubbi, qualche perplessità sorge in merito a pesce e carne. Consumare la carne cruda può essere piacevole soprattutto d’estate, ma tartare, carpaccio e altri tipi di carne cruda possono nascondere insidie per la salute La cosa più importante da verificare al momento dell’acquisto della carne è che sia stato mantenuto il rispetto delle temperature, ovvero che non sia stata interrotta la catena del freddo necessaria alla conservazione del prodotto. Bisogna limitare l’esposizione dei cibi a temperatura ambiente prima del consumo, è importante mantenere separato il crudo dal cotto anche nel frigorifero per evitare contaminazioni batteriche, proprio perché parassiti e batteri si moltiplicano più facilmente con le alte temperature della stagione calda . Inoltre, meglio consumare le tartare immediatamente senza farle rimanere troppo a temperatura ambiente o magari sotto il sole.Infine il pesce Anche chi non è crudista, ma ama la cucina etnica lo mangia crudo tant’è vero che in Italia sono sorti tanti ristoranti Sushi. Il rischio del pesce crudo è legato alla presenza di Anisakis, un parassita presente nelle viscere di alcuni pesci che può trasferirsi nelle carni dopo la morte dell’animale e trasmettersi così all’uomo Combattere l’Anisakis non è facile perché si tratta di un parassita piuttosto resistente. Che fare, dunque, se si vuole mangiare pesce crudo? “Il primo passaggio da effettuare per limitare la presenza di Anisakis è eviscerare il pesce il prima possibile, bisogna effettuare il dovuto trattamento di bonifica, tenerlo, cioè, a una temperatura di -20°C per almeno 24 ore.
I colori dell’autunno
Apparecchiare la tavola in autunno può rivelarsi un’attività molto piacevole se viene svolta liberando la creatività! Per dare un tocco di stile alla casa, si può optare per stoviglie colorate declinate nelle nuances più calde a avvolgenti. Rosso e arancio sono le tinte che non potranno mancare mentre verde, bordeaux e ocra possono essere utilizzati per gli altri accessori della tavola. Per apparecchiare la tavola in autunno vi suggeriamo di ricorrere anche a basi in legno per centrotavola con frutti e rametti. Non rinunciate anche a candele galleggianti e a foglie segnaposto! www.ferrinigift.it
Grigliate… speciali
Le fantastiche giornate di sole, le notti ancora piacevoli sono gli ingredienti essenziali per una bella grigliata in giardino in compagnia di amici Avete mai pensato di grigliare anche la frutta e prepararci un dessert da leccarsi i baffi che stupirà i vostri invitati?? Le pesche grigliate sono una leccornia: gustose, dolci e saporite, vi stupiranno con un tocco affumicato che mai avreste immaginato. Vediamo come prepararle!! Vi servono pochissimi ingredienti e un barbecue caldo ma spento, altrimenti le pesche bruciano subito. Procuratevi 1 pesca noce bella matura ogni due persone, zucchero semolato, cannella panna fresca da montare e miele.In una ciotola versate la panna fresca fredda da frigo, addolcitela con due cucchiai di miele e una spruzzata di cannella. Montatela a neve e lasciatela in frigo. Tagliate a metà le pesche noci, togliete il nocciolo e passate la parte della polpa sullo zucchero semolato, avendo cura di ricoprire uniformemente tutto il lato. Ponete le pesche sulla griglia calda ma spenta, dalla parte del lato ricoperto di zucchero, che piano piano si scioglierà e si caramellerà. Girate quindi dal lato della buccia e lasciate qualche altro minuto. Servite calde e ricoperte di panna montata!!
Settembre si riparte !
Le tanto attese vacanze sono arrivate e sono terminate, in alcuni casi lasciando qualche kg in più. Ma adesso è il momento di rimettersi in sesto ed organizzare questo nuovo anno lavorativo dal punto di vista del benessere, Innanzitutto, è bene ripristinare gli orari standard. In vacanza ci si svegliava tardi e si andava a dormire a notte fonda, la qual cosa comportava, oltre ad uno stravolgimento delle attività, anche uno stravolgimento della dieta, con una traslazione dei pasti che vedeva una colazione ad ora di pranzo e un pranzo in pieno pomeriggio. Dunque, orologio alla mano riposizioniamo ogni pasto al suo giusto momento : una colazione tra le 7 e le 8:30 del mattino, con fette biscottate o una fetta di pane e marmellata naturale, una fetta di torta fatta in casa, un po’ di frutta, un succo di frutta naturale, ecc ed una componente latte, bevanda vegetale, yogurt greco, frutta secca; due spuntini, a metà mattina e a metà pomeriggio, dolce un frutto o uno yogurt oppure salato un po’ di prosciutto crudo o di bresaola; un pranzo ed una cena completi di carboidrati, proteine, grassi e fibre..Spesso capita che uno dei due pasti, in genere il pranzo, per motivi di lavoro, venga consumato fuori casa. In questo caso la componente glucidica può consistere in un panino, preferibilmente di segale, con un secondo ed un contorno all’interno. Per chi ha la possibilità di portare il “cestino” da casa è possibile optare per un’insalata fredda di riso o di farro o di avena con all’interno, oltre alle verdure, pollo, polpo, gamberi, tonno, ecc.Onnipresenti nei nostri pasti devono essere l’olio extravergine di oliva circa un cucchiaio a pasto, ed un contorno di verdure. ll benessere, ovviamente, inizia a tavola, ma non si ferma lì. E’ importante dedicare anche un po’ di tempo alla cura del nostro corpo “dall’esterno” e non solo “dall’interno”.Per 3 giorni alla settimana ritagliamoci un’oretta al giorno da dedicare ad un po’ di allenamento fisico, praticando uno sport specifico, oppure in palestra..Detto questo, è il momento: diamoci da fare!
Il cibo nudo
Il tempo in cui imballare prodotti alimentari come frutta e verdura si credeva fosse la scelta migliore per proteggere il cibo, sembra volgere al termine. Non solo evidenze scientifiche hanno dimostrato che questa abitudine può portare allo sviluppo di allergie, ma gli stessi consumatori hanno iniziato ad gradire la natura per come si presenta.Questi involucri che contengono gli alimenti sono realizzati in materiale plastico. Proprio quella plastica che finisce nei nostri mari le acque e mettendo a rischio la salute di flora e fauna, A lanciare il nuovo trend del cibo al nudo è stata la catena di supermercati della Nuova Zelanda, New World. Gli alimenti non sono confezionati all’interno del solito imballaggio, ma vengono esposti in maniera naturale. Con un risultato straordinario: l’idea piace e le vendite sono salite del 300%.E i sacchetti di plastica? In Italia da oltre un anno è in vigore la legge per cui i sacchetti biodegradabili devono essere obbligatoriamente acquistati, a New York invece sono stati eliminati. I punti vendita incentivano infatti i consumatori a riutilizzare borse da loro fornite offrendo 0,05 centesimi di sconto. O ancora, è possibile portare da casa dei contenitori, dei cesti in vimini, per inserire il cibo acquistato. Un processo semplice, ma allo stesso tempo rivoluzionario che ha come obbiettivo quello di ridurre l’uso e la presenza della plastica sulla terra.
Il frutto più popolare…il pomodoro
Il frutto più popolare al mondo? Sembrerà strano ma è il pomodoro. Che per molti è… verdura. In realtà il problema è culturale: frutta e verdura sono definite in modo diverso nell’orto o in cucina. Oltre ai pomodori anche cetrioli, peperoni, zucca, piselli e melanzane sono frutti: crescono dai fiori e hanno semi.
Che cos’è un frutto e che cos’è una verdura? Secondo i botanici, infatti un frutto è la parte della pianta che si sviluppa da un fiore ed è anche la sezione della pianta che contiene i semi. Le altre parti delle piante sono considerate verdure e includono gambi, foglie e radici.Negli Stati Uniti non è così: il pomodoro è stato classificato ufficialmente come verdura dalla suprema corte nel 1893, per questioni economiche di tassazione.
Cucinare in estate con il top della fantasia
Con il caldo mettersi ai fornelli è un’impresa epica. A casa o in vacanza, in città o al mare, gli alimenti freschi sono l’ideale per un pranzo leggero e anti-afa. Ma per un’idea diversa dal solito e incredibilmente sana, al posto dei classici pomodori e mozzarella perché non provare un gustoso carpaccio di frutta? Un piatto unico per un pranzo leggero, oppure una merenda gustosa o, perché no, un aperitivo a basso contenuto calorico. Si può realizzare sia in versione dolce che salata, perché moltissimi frutti si prestano ad essere conditi con un emulsione: provare per credere. Carpaccio di frutta dolce Se preferite una versione ‘classica’, ovvero dolce, potete procedere in questo modo. Preparate un condimento, uno sciroppo che renderà la frutta più gustosa. Basterà frullare dello zucchero di canna con abbondanti foglie di menta fino ad ottenere una sorta di granella profumata. Spremete quindi un limone grande, filtratelo, mescolateci la granella di zucchero. Lavate e tagliate a fettine sottili, molto sottili, un mix di frutta di stagione. Pesche, melone, anguria, prugne, albicocche. Aggiungete anche un tocco tropicale, magari con ananas, mango, kiwi, banane. Distribuite la frutta su un piatto come preferite e irroratela con lo sciroppo di menta e limone. Se volete dare un tocco ‘esotico’ unite una grattugiata di zenzero e qualche granello di pepe rosa pestato. Per una versione salata potete utilizzare frutti che ben si abbinano all’aceto balsamico. Parliamo per esempio di fragole, mele, pere, avocado, pesche, melone. Unite al piatto misto anche qualche foglia di lattuga e qualche ‘sfoglia’ di carota tagliata con il pelapatate. Insaporite la frutta con una vinaigrette, che otterrete mescolando bene in una ciotola: olio extravergine di oliva, sale, pepe, aceto balsamico. Versate il condimento sul carpaccio di frutta e lasciate insaporire per una mezz’oretta prima di mangiare.
Basta poco per rendere la tavola speciale
Una bella serata tra amici o con il vostro partner ha bisogno non solo di buon cibo e buon vino ma anche di belle decorazioni! Una serata originale non è speciale senza, ad esempio, un fantastico e fantasioso centrotavola che attiri l’attenzione degli ospiti e susciti grande ammirazione. Ecco a volte basta davvero pochissimo per dare un tocco di originalità, un idea magari anche semplicissima, senza la quale però la tavola apparecchiata risulterebbe anonima ho acquistato da Ferrini Gift quattro sfere di vetro, qualche fiore fresco, ed ecco qua questo centrotavola renderà l’atmosfera più festosa, decorerà con grande eleganza la vostra tavola, e poi potrà essere spostato su di un mobile per dare spazio a gustosi cibi
Tartine con la ricotta
Avete invitati dell’ultimo momento che vi piacerebbe intrattenere in giardino magari per un aperitivo? Se in casa disponete di ricotta, pane e magari qualche altro ingrediente, come del pesce surgelato, il problema è risolto. La soluzione è data da creme da preparare e spalmare su delle fettine, dischetti di pane comune, in cassetta o da tramezzino, per realizzare, in modo veloce, delle semplici tartine, da decorare magari con piccole fette di melone e, foglie di basilico. Perfette per queste occasioni e per accompagnare un aperitivo informale sono le tartine con crema di ricotta e pepe, erba cipollina, capperi, funghetti sottolio, pomodorini ciliegini, oppure le tartine con gamberetti, al tonno, con le carote e prosciutto cotto. Per una cena più formale sono ideali invece le tartine di ricotta e baccalà, uova di salmone e finocchio selvatico, gamberi e avocado. Basterà frullare gli ingredienti e amalgamarli alla ricotta e la mousse è fatta. Poi va eliminata la crosta dal pane, preservando la mollica da ritagliare a quadrati, dischetti o triangoli. Potete anche servire la crema di ricotta di vari gusti in delle ciotoline, che ciascun invitato può spalmare, secondo i propri gusti, sui pezzetti di pane o cracker. Partite con la preparazione allora di una crema di peperoni. Prendete un peperone, trasferitelo nel frullatore insieme a 200 g di ricotta, un pizzico di sale, di pepe e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva. Frullate fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Passate ora a una mousse con le zucche. Lessate in pentola a pressione, scolatele trasferitele nel frullatore insieme a 150 g di ricotta e 3 filetti di acciuga. Salate, pepate e versate la mousse su una ciotola. Sbizzarritevi con la fantasia… in estate le verdure vi daranno una grossa mano 
