Abbinamento con formaggi e frutta

Servire un tagliere di formaggi appena prima del dessert è una buona idea per completare al meglio un pranzo o una cena in compagnia di amici o parenti. Accompagnare il formaggio con frutta di stagione, frutta secca o marmellata è ancora meglio. I grandi intenditori di formaggio lo sanno: il sapore acido e latteo del formaggio si sposa particolarmente bene con il gusto dolce della frutta, sia che si tratti di frutta fresca, secca o candita. Vediamone alcuni abbinamenti Formaggi di capra, deliziosi con la frutta fresca estiva formaggio di capra con melone o cocomero, caprino fresco pesche o nettarine, questi formaggi, affettati fini, amano anche il sapore della frutta fresca o del miele sia millefiori che più ricercato come quello di castagno. In autunno, si sposano bene con mele, pere, fichi, del miele e della menta tagliuzzata o uva fresca. Non esitate inoltre ad abbinarli con delle scorze d’arancia candita o del chutney di mango. La famiglia del Camembert e Brie si accompagnano bene con spicchi di mela o pera. E per un tocco di originalità, sappiate che si sposano divinamente con della marmellata di susine. In cucina: utilizzate il Camembert per rendere saporita un‘insalata di frutta o con originali involtini di Pera o osate di più e accompagnateli con il sapore del fico fresco e dei pinoli per ottenere un’associazione dagli accenti mediterranei. I formaggi nostrani, come ad esempio gorgonzola, fontina, parmigiano, provolone, caciocavallo, ricotta, robiola o mozzarella di bufala sono formaggi che rivelano sapori nuovi e inaspettati quando si incontrano con la frutta di stagione o frutta secca come le mandorle, i pistacchi, le arance. Anche in cucina questi formaggi possono aiutare a comporre ricette dal gusto eccezionale quando abbinati con verdure radicchio rosso, patate, pomodori, funghi porcini, rucola, zucca e molti altri .Gli abbinamenti possibili sono moltissimi e tutti da scoprire, basta lasciar correre la fantasia e iniziare a sperimentare.

 

Lo snack per gli sportivi

Chi fa sport sa bene quanto sia importante affrontare l’attività fisica con la giusta carica di energia. L’attività sportiva è tanto soddisfacente quanto stancante. Per questo quando si pratica sport bisogna fare in modo che l’organismo disponga di tutte le risorse necessarie. Sciatori e snowboarder lo sanno bene. Una giornata sulle piste può essere molto faticosa. Allo sforzo fisico, infatti, si aggiunge l’aria frizzante di montagna che consuma ulteriormente le energie. Per questo è consigliabile dare al proprio corpo la giusta carica quando si ha in programma di trascorrere una giornata sulla neve. Appesantirsi non è mai opportuno. Allo stesso tempo, però, bisogna garantire all’organismo il giusto apporto di nutrienti per non affaticarsi e rischiare infortuni. La scelta migliore è concedersi uno snack sano e nutriente. Mangiare mandorle può essere la soluzione giusta. Chi è attento all’alimentazione sa bene che la frutta secca, ed in particolare le mandorle, sono un ottimo “spezzafame”. Sono ricche, infatti, di nutrienti preziosi e vantano numerose proprietà benefiche. Tra queste vi sono anche quelle di fornire un ottimo sostegno all’organismo quando ci si dedica ad attività di fatica.. Una manciata di frutti, infatti, fornisce soltanto 160 calorie. Uno snack ideale, insomma, per chi pratica sport.

Come conservare la frutta fresca?

Nell’acquisto della frutta è importante tenere conto la stagionalità, preferendo i frutti di stagione. Piuttosto che acquistare frutta maturata in modo artificiale o trasportata per migliaia di km è preferibile surgelare la frutta fresca prodotta nel luogo per poi consumarla dopo. In questo modo si conservano inalterati i valori nutrizionali. Nel caso dei frutti di bosco, per eliminare la formazione di muffe e prolungare la conservazione, devono essere lavati in acqua calda. Le banane si conservano meglio nel frigorifero. Per farle maturare prima, basta lasciarle accanto ad un’altra banana matura o ad una mela. Conservate l’ ananas fresco più a lungo, tagliando la parte superiore e riponendolo poi a testa in giù. Questo aiuta a ridistribuire gli zuccheri in tutto il frutto e mantiene il gusto tropicale fresco più a lungo. Non lavate l’ uva fino a quando avete intenzione di mangiarla: l’umidità in eccesso incoraggerebbe la crescita di muffe. Allungate la vita di arance, mandarini, limoni e lime conservandoli in frigo. Questi durerebbero anche più di una settimana se conservati in un luogo fresco e buio, lontano dalla luce solare diretta. Oggi abbiamo suggerito come conservare alcuni frutti freschi ma ricordate che la priorità resta sempre la scelta del venditore che deve essere rigorosamente di fiducia.

Menù di Capodanno

Capodanno è ormai alle porte e per chi si sta preparando a festeggiare l’arrivo del 2019 a casa con amici e parenti, è già tempo di pensare a cosa portare in tavola. Per chi è a caccia di consigli, ecco allora qualche suggerimento per un menu tradizionale in grado di accontentare tutti. Immancabile cotechino e lenticchie Considerate fin dai tempi degli antichi Romani sinonimo di prosperità e fortuna soprattutto per la loro somiglianza con le monete, le lenticchie non possono mancare a tavola in occasione del Capodanno. La preparazione classica è quella delle lenticchie in umido: dopo averle tenute a bagno per un’intera nottata, basta cuocerle per una quarantina di minuti in una casseruola con un soffritto cipolla, sedano e una carota tritate, oltre ad un poco di concentrato o di passata di pomodoro, e poi servire ancora calde con l’aggiunta di sale, un filo d’olio e pepe. Le lenticchie in umido sono il contorno ideale per un altro grande classico di Capodanno: il cotechino. Oltre a questo insaccato di maiale, preparato con cotenna, carne di diversi tagli, pancetta, sale e spezie, sulle tavole degli italiani il primo giorno del nuovo anno ma anche e soprattutto durante la notte di San Silvestro è facile trovare il suo “cugino” originario di Modena, lo zampone. E l’abbinamento con le lenticchie rimane quasi d’obbligo. Cotechino e lenticchie, ad ogni modo, vanno bene sia come secondo piatto al pranzo del primo gennaio che come portata da servire durante il cenone allo scoccare della mezzanotte, accompagnato ovviamente da un bel po’ di bollicine. Ogni regione o località ha le sue tradizioni in cucina in occasione delle feste. Di certo, però, esistono diversi punti in comune nonostante le distanze. Ad esempio, a Capodanno è difficile immaginare un antipasto senza formaggi o senza verdure. Al Sud non mancano mai i latticini, dalle mozzarelle alla ricotta, mentre ad altre latitudini sono le patate, in diverse forme e cotture, ad essere sempre presenti. Per un menù tradizionale in vista del cenone del 31 dicembre, è bene comunque ricordarsi di preparare degli antipasti con formaggi misti e salumi, olive e bruschette: il classico antipasto all’italiana, insomma. Il primo non può invece prescindere dal profumo di salsedine, dunque spaghetti o risotto ai frutti di mare rappresentano la soluzione più diffusa, ma con le dovute eccezioni. Preparare cappelletti, agnolotti, anolini o tortellini in brodo significa infatti rimanere lo stesso tra i grandi classici di questa festività. Oltre alle lenticchie in umido col cotechino, secondi tradizionali del cenone di fine anno sono anche il polpo, il baccalà, l’arrosto e la salsiccia. Un po’ di frutta secca, di melagrana e di uva, cibi portafortuna proprio come le lenticchie, e poi non rimane che concludere i festeggiamenti coi dolci: da panettone e pandoro ai cantucci, dallo zuccotto alla torta con pere e cioccolato.

I cibi dell’autunno

Il passaggio dai mesi estivi ai mesi autunnali porta con sé un po’ di spossatezza e di malinconia: non sono solo le ferie finite !!…anche la diminuzione delle ore di luce e il sensibile cambio di temperatura contribuiscono ad uno stato psico-fisico un po’ in difficoltà. La salute vien mangiando, si dice, ma viene mangiando soprattutto le cose giuste, nel momento giusto! L’autunno è una stagione ricca di moltissimi alimenti che possono aiutarci ad affrontare il cambio di stagione con la giusta carica: vediamone alcuni che non dovrebbero mancare nell’ alimentazione in questo periodo! Uva ricca di ferro, calcio, fosforo e tante vitamine Energetica e calorica, va consumata con moderazione se siete a dieta, ma un grappolino ogni tanto è un toccasana! Pera: ricca di potassio, fosforo e una miniera di fibre. Al contrario dell’uva, la pera è ipocalorica ed è amica rei regimi alimentari controllati! Zucca: la regina dell’autunno, di cui sentiamo la mancanza per tutto il resto dell’anno! La zucca è ipocalorica, può essere cucinata in tantissimi modi ed è buona anche con un pizzico di sale soltanto e ammorbidita in forno. Grande alleata delle diete, è depurativa, diuretica e un toccasana per la funzionalità intestinale. Radicchio: il re dell’autunno! Il radicchio è ipocalorico, ricco di vitamine e sali minerali e protagonista indiscusso di condimenti  e primi piatti i kiwi sono un tesoro dell’autunno e bisogna approfittare della loro stagionalità perché è un frutto davvero eccezionale.pesce azzurro: facile da digerire, ipocalorico, ricco di Omega 3, selenio, iodio, fosforo e potassio, il pesce azzurro è presente nei nostri mari in tantissime varietà, come alici, acciughe, sardine, costardella, sgombro, ricciola, aringa, pesce spada, tonno.

Un artista in cucina

Affetta finemente verdure dolci come carota e  barbabietola e condiscile con un filo d’olio. Cuoci in forno a bassa temperatura fin quando non saranno croccanti, avendo prima aggiunto una spolverata di parmigiano per insaporire. Tutti in ameranno queste alternative croccanti e sane a basso contenuto di sale. Se ti va di divederle con loro, ovviamente. Abbandona le bevande zuccherate per un’acqua seducente.Durante i pasti, invece di bere bevande gassate piene di zucchero o vino, aggiungi a dell’acqua liscia o gasata qualche foglia di menta fresca e delle fette di cetriolo per renderla più invitante. Acini d’uva congelati, invece, possono fungere egregiamente da “cubetti di ghiaccio”. Gli spaghetti sono un classico sulla tua tavola? Sostituisci la pasta con la zucca per una sferzata di vitamine A e C. Basta cuocere in forno la zucca intera: vedrai che una volta cotta si sfilaccerà naturalmente con l’aiuto di una forchetta, perfetta sostituta degli spaghetti. Cuoci le verdure a pezzi più grandi per conservarne di più i benefici: pezzi più grandi o l’ortaggio intero significa minore perdita di nutrienti durante la cottura. E non scordare di cuocere le patate con la buccia, per trattenere più fibre. Il bonus extra? Meno lavoro per sbucciare e tagliare! Preparare degli snack di muesli in casa è più semplice di quanto credi. Metti in una ciotolina frutta secca e semi come noci brasiliane, mandorle e semi di girasole insieme alla tua frutta disidratata preferita e qualche scaglia di cioccolato fondente.  Et voilà: hai appena creato uno snack salutare perfetto da sgranocchiare. Se ti organizzi e lo metti in una bustina di plastica da cibo, puoi anche tenerla in borsa per tirarti su durante la giornata. Ti piace la torta alle carote, ma perché fermarsi qui? Aggiungere della zucchina grattugiata al pan di spagna lo renderà incredibilmente soffice, mentre una purea di barbabietola è eccellente nei dolci al cioccolato. Le verdure non solo aggiungono dolcezza e vitamine in modo naturale, riducendo le calorie, ma mantengono i tuoi dolci umidi e freschi più a lungo. Provare per credere! 

Frutta e verdura d’autunno

Durante l’autunno cambia il paesaggio, tutto si tinge di giallo rossiccio e arancio scuro. Ma non sono solo i colori a cambiare: i sapori della frutta e verdura di ottobre iniziano a diventare più intensi.In questo mese la lista della spesa si fa davvero importante, soprattutto se si va nel bosco e ci si lascia incantare dagli odori. Vi state chiedendo qual è il modo giusto per accogliere l’autunno? Semplice, gustandolo in ogni sua sfumatura e nei suoi sapori inimitabili. Per non sbagliare, sappiate che la regina indiscussa di questo mese è la zucca, da poter utilizzare in ogni tipo di preparazione, sia salata che dolce. Nel reparto frutta e verdura troverete anche: il radicchio, le castagne e  la frutta secca a guscio. Il melagrano Un frutto che raccoglie dentro di sé tante pepite rosse leggermente acidule e un tesoro di antiossidanti. È  fondamentale durante il periodo autunnale portare in tavola i chicchi di melograno, in quanto aiutano il corpo a mantenersi in salute più a lungo, a prevenire i malanni di stagione e a proteggere i reni. Il melograno è molto utilizzato nella cucina orientale per il suo sapore dolce ma allo stesso tempo aspro, per il colore rosso rubino e per le mille proprietà. Essere incerti su come realizzare ricette con il melograno è successo a tutti: sgranare i chicchi e metterli all’interno di insalate o macedonie è il modo più semplice. I cachi Originario dell’Asia orientale e per questo noto anche come loto del Giappone o mela d’Oriente, il caco è una delle più antiche piante da frutta combatte lo stress psicofisico, ma non è adatto a chi soffre di diabete e a chi deve seguire diete ipocaloriche.Contribuisce a mantenere in salute il fegato ed è consigliato in caso di cure antibiotiche, in quanto aiuta a preservare la flora intestinale.La protagonista indiscussa dell’autunno è la zucca, con le forme bizzarre e la polpa dolciastra. Al suo interno ci sono anche tanti semi, buoni se lasciati essiccare al sole La zucca è largamente utilizzata in cucina: dal primo al dolce si può creare un menù completamente di stagione, inoltre, è povera di grassi e facile da coltivare negli orti. Anche l’olio estratto dai semi ha le sue proprietà benefiche. La zucca può essere consumata in ogni modo: cruda in una centrifuga, al forno, al vapore, fritta, stufata, grigliata. Un accompagnamento ideale per qualsiasi primo piatto, dal risotto ai ravioli e anche come vellutata, oltre che in abbinamento con pane e pizza. Per portare davvero i sapori dell’autunno nella vostra cucina vi basterà avere una zucca.

Uno snack ricco di proprietà benefiche

A chi non  è capitato di sgranocchiare qualcosa, che siano patatine o altri snack, mentre si guarda la televisione.Però tra questi snack da consumare ce n’è uno che riesce ad aiutare l’organismo, è il pistacchio.Oltre ad un essere un  piacere per il nostro palato, questa frutta secca presenta un buon valore nutritivo,il saporito frutto è in grado di abbattere il rischio di insorgenza del diabete tipo 2, quello dovuto a cause alimentari In oltre troviamo dei composti importanti che combattono la pressione alta e lo stress.Secondo vari studi è emerso che il pistacchio rappresenta anche un ottimo amico per la tensione, sia fisica che psicologica.È ricco anche di sostanza antiossidanti con la capacità di combattere il colesterolo cattivo, abbassandolo.Per quanto riguarda le sue proprietà terapeutiche ricordiamo che il pistacchio, così come tutta la frutta secca, secondo alcuni può costituire un valido alleato per prevenire il cancro.Possiede un basso indice glicemico, il che rende i pistacchi perfetti da consumare durante la gravidanza.Essendo ricchi di acidi grassi insaturi i pistacchi agiscono da prevenzione riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.Questa frutta secca contiene molte vitamine, specialmente la B9, ovvero l’acido folico.È ricco anche di sali minerali, tra i quali il calcio, il ferro, lo zinco, il rame e il fosforo, molto importanti per il nutrimento delle cellule e dei tessuti; la quantità di potassio contenuta è superiore a quello delle banane.Il loro apporto calorico per 100 grammi di prodotto equivale a 557 calorie Le proprietà benefiche del pistacchio sono soprattutto di natura antiossidante, ossia ostacolano l’invecchiamento delle cellule contrastando l’azione dei radicali liberi. Pertanto se una sera decidete di sedervi sul divano a guardare un bel film procuratevi una ciotola di croccanti pistacchi, vi terranno compagnia e faranno del bene al vostro corpo…naturalmente non esagerate!

Il segreto per vivere più a lungo

Il segreto per vivere più a lungo? Una dieta mediterranea “rivisitata”, ricca di pesce, legumi e verdure e alleggerita di pane, pasta e frutta. A sostenere i benefici di questo regime alimentare è lo scienziato italiano Valter Longo, trapiantato da anni negli Stati Uniti e autore del best-seller “La dieta della longevità”. Il volume è frutto di 25 anni di studi sulla relazione tra il cibo e l’invecchiamento cellulare.Lo studioso ha esaminato le abitudini alimentari delle popolazioni più longeve del mondo. In Italia sono state passate al setaccio la dieta sarda e dell’Aspromonte. Secondo il neurobiologo per vivere fino a 110 anni in buona salute occorre consumare solo una porzione di frutta al giorno per limitare l’apporto di zuccheri. Nel menu settimanale devono trovare un posto privilegiato il pesce, rigorosamente non di allevamento, le verdure, i legumi e l’olio extravergine d’oliva. Questi cibi possono essere consumati senza preoccuparsi troppo delle quantità. Nella scelta del pesce, da consumare 2-3 volte a settimana, vanno privilegiati i pesci con un alto contenuto di acidi grassi Omega-3/6 e vitamina B12: acciughe, gamberi, merluzzo, orate, sardine, trote e vongole. I pesci come il pesce spada e il tonno che accumulano più mercurio vanno invece consumati con cautela. Da adulti alla carne come fonte proteica è preferibile sostituirla con  ceci, fagioli e piselli. L’apporto proteico ideale secondo lo studioso è di 0,7-0,8 grammi al giorno per chilo di peso corporeo.Il consumo di pane e pasta va limitato. Meglio puntare sui carboidrati complessi delle verdure, dai broccoli alle carote. Semaforo verde anche per il pane integrale, i cereali integrali e la frutta secca, ricca di acidi grassi insaturi che fanno bene al cuore.Longo fornisce consigli utili anche sugli orari dei pasti: bisogna iniziare a mangiare dopo le 8 del mattino e finire prima delle 20. In ogni caso è opportuno non mangiare nulla nelle 3-4 ore che precedono il momento di andare a letto.La dieta della longevità va affiancata da un esercizio fisico regolare, svolto per non più di 300 minuti alla settimana.

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