Chi non ha bisogno di almeno un caffè per iniziare la giornata? E poi di due, tre, quattro… per continuarla? Con l’estate e la poca voglia di bevande calde però, meglio optare per un caffè freddo in grado di regalarci sì la carica e l’energia che ci servono, ma anche una piacevole sensazione di refrigerio e freschezza. Potete farlo anche a casa, in fondo vi servono solo caffè, ghiaccio e uno shaker se volete anche la schiuma. La prima cosa a cui pensare è dove volete gustare il caffè freddo. Se volete aumentare e prolungare la sensazione di freschezza del caffè, ghiacciate il bicchiere vuoto mettendolo nel freezer per alcuni minuti. Una volta raffreddato il bicchiere, versate all’interno qualche cubetto di ghiaccio e poi subito dopo un caffè lungo. Scegliete a vostro gusto se aggiungere o meno lo zucchero e gustate. Potete anche preparare qualche moka di caffè, versare tutto in una bottiglia, lasciare raffreddare un po’ e poi spostatela in frigo per avere caffè freddo pronto all’occorrenza. Se invece volete un caffè freddo shakerato con la schiuma, prendete uno shaker, inserite nell’ordine il ghiaccio, lo zucchero liquido e per ultimo il caffè. Chiudete subito e shakerate per una decina di secondi. Versate quindi nel bicchiere trattenendo il ghiaccio con lo strainer o con un cucchiaio. Per un po’ di gusto in più potete anche correggere il vostro shakerato con del liquore oppure aggiungere un po’ di panna montata se siete golosi.
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Alimenti scaduti ecco quando non sono più da consumare
Oltre la data di scadenza, gli alimenti possono subire un’alterazione dal punto di vista nutrizionale. Nel primo caso si tratta di cibi freschi, ad alto contenuto di acqua, che sull’etichetta riportano la dicitura “da consumarsi entro”. Le etichette sono affidabili, ma lasciano sempre un margine di consumo. Quindi è importante fidarci delle nostre sensazioni o impressioni giudicando un alimento dall’odore, dal colore e anche dalla compattezza. la Dottoressa Laurenti, spiega quali alimenti possono essere un pericolo per la nostra salute e quando è il caso di non consumarli. Lo yogurt, ad esempio, a meno che non ci siano evidenti segni di alterazione, non rappresenta un rischio, quello che si può perdere sono le proprietà nutritive legate ai lattobacilli. Ma questo, secondo uno studio francese, avverrebbe addirittura dopo tre settimane. Da evitare, invece, sono il consumo di latte massimo due giorni dopo la scadenza. Se la confezione del formaggio fresco che avete nel frigo si è gonfiata, al suo interno è in corso un’alterazione batterica; se ha fatto la muffa, toglierla può non essere sufficiente. Questa a volte può entrare nella pasta del formaggio, e nei casi peggiori può produrre micotossine liposolubili. Anche con l’uovo è meglio non rischiare, se affonda nell’acqua è ancora buono ma sconsiglierei di consumarlo oltre i due giorni dalla scadenza. Nel caso della spremuta d’arancia, dopo due ore la vitamina C si perde rapidamente a causa dell’ossidazione, e potrebbe accadere anche nelle macedonie non consumate subito, a seconda della varietà di frutta. Anche le verdure in busta sono abbastanza deperibili, infatti dopo la data di scadenza In linea teorica, tutti gli alimenti a basso contenuto di acqua, oltre la data di scadenza indicata e conservati correttamente, sono innocui per la salute. L’unico discapito è quello di perdere le sostanze nutritive e alterare il sapore originale dell’alimento.
Quando mangiare fate attenzione all’orologio
Al fine di avere un aspetto sano, bisogna fare attenzione all’orario dei pasti: così facendo è possibile evitare il sovrappeso e i problemi di digestione Capita a molti di mangiare a orari improbabili. A volte si fa tardi al lavoro, ci si dilunga in palestra, con le amiche etc. ed ecco che, una volta rientrati a casa, ci si tuffa nel frigo trangugiando tutto ciò che si trova a portata di mano. Il tempo, spesso è nemico. Per essere in forma bisogna imparare ad alimentarsi bene: ciò siginifica tenere d’occhio non solo quanto ma anche quando mangiare. Quando mangiare: occhio all’orologio Interessante, a tale proposito, la ricerca riportata dal Business Insider che rimanda a uno studio condotto da ricercatori americani e spagnoli. Gli esperti hanno chiamato in causa 420 persone in sovrappeso e obese iscritte a un programma dimagrante della durata di cinque mesi. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi. Quelli che consumavano il pasto principale prima delle ore 15:00 e quelli che mangiavano più tardi. Cosa è emerso? I partecipanti al primo gruppo avevano perso più peso rispetto agli altri. Ebbene sì, ciò può derivare dall’orario in cui viene consumato il pasto principale. Un altro studio più recente, pubblicato, ha portato i ricercatori a arruolare 32 persone in sovrappeso. La metà di esse aveva a che fare con un disturbo da alimentazione incontrollata. E’ stato chiesto loro di digiunare per otto ore. Hanno poi consumato un abbondante pasto liquido alle 9:00 o alle 16:00. Circa due ore dopo sono stati sottoposti a un prelievo. L’obiettivo? Misurare lo stress e il livello del cosiddetto “ormone della fame”, la grelina. A quanto pare aumenta di sera così come durante i periodi di particolare stress. “I nostri risultati suggeriscono che la sera rappresenta un momento ad alto rischio, soprattutto se sei stressato e già incline a sviluppare un disturbo da alimentazione incontrollata. Mangiare tardi, inoltre, renderebbe più difficile la digestione.
Un tagliere di formaggi
Un tagliere di formaggi ben ideato e piacevolmente presentato può essere una soluzione per una cena veloce e informale ma allo stesso tempo gustosa e molto amata. Ecco le cose da sapere per poter mettere in tavola un tagliere di formaggi che soddisfi sia il palato sia la vista! Scegliete i formaggi “giusti”: diversificare è corretto, ma è bene farlo con metodo. Offrire diversi tipi di formaggi è una scelta vincente ma facciamo attenzione a lasciare comunque un “filo conduttore” tra di loro. Per esempio presentando una varietà a pasta dura o morbida che abbia un grado di dolcezza o piccantezza che vada aumentando o decrescendo. Si può anche decidere di offrire un solo tipo di formaggio prodotto da diversi caseifici, per scoprirne con calma le differenze, oppure diversi formaggi provenienti da un solo caseificio. Se optate per consistenze e stagionature, in questo caso formaggi provenienti da latte di base vaccino, pecora o capra e vi renderete conto che ogni assaggio sarà una scoperta di diversa di consistenza ed esperienze olfattive differenti. Disponete i formaggi dal più delicato al più forte: in questo modo gli ospiti potranno decidere da quale formaggio cominciare sapendo già a cosa vanno incontro. Sistemate i formaggi alla giusta distanza l’uno dall’altro: lasciate tra i formaggi spazio sufficiente per consentire agli ospiti di tagliarli agevolmente. Ogni formaggio deve essere servito con il proprio coltello. Aggiungete il miele, il pane o la frutta più adatti: consentite ai vostri ospiti di riconoscere e gustare le migliori combinazioni, quindi i componenti del tagliere devono essere disposti secondo le corrette associazioni. Servite i formaggi a temperatura ambiente: tirateli fuori dal frigo almeno mezz’ora prima di servirli al fine di poter apprezzare al meglio il loro gusto e il loro profumo. Accompagnateli inoltre da un bicchiere di ottimo vino
Fuori frigo…
Anche un alimento facilmente deperibile come il latte può stare fuori il frigo per due o tre giorni. Prendete una pentola e riempitela di acqua fredda e cubetti di ghiaccio al suo interno, mettetene un’altra piccola dentro cui verserete il latte. Coprite la pentola del latte con un panno, facendo in modo che i bordi finiscano immersi nell’acqua fredda. Controllate periodicamente che l’acqua si mantenga fredda e se si dovesse scaldare troppo cambiatela. Alcune verdure, come le zucchine, le melanzane, i peperoni e i cetrioli possono essere conservati al di fuori del frigo semplicemente “innaffiandole” ogni tanto con dell’acqua, si manterranno rigogliose più a lungo e non perderanno la maggior parte delle loro caratteristiche. Per le carote, invece, riempite dei vasi di terracotta con della sabbia umida per ricreare un habitat adatto alla germinazione di questo ortaggio, che così si manterrà fresco come appena raccolto. Il problema frigo non si pone con la frutta che andrebbe conservata a temperature molto basse. Però, bisogna fare attenzione a come posizionate i frutti Se sistemate le banane accanto alle mele le banane anneriranno molto più in fretta. Viceversa, se posizionate le mele vicino alle patate, si manterranno integre molto più a lungo. Vietato mettere in frigo i formaggi stagionati, vanno in luogo fresco e riparato dalla luce del sole. Se avete una cantina, è il luogo ideale per questi alimenti così come per i salumi interi posizionandoli dentro a una moscaiola che non farà passare gli insetti.
Anche il Frigo fa il Caffè
Il 22 Gennaio scorso a Las Vegas, il colosso General Electric ha presentato il il frigo, che mentre tiene in fresco la spesa, riesce in parallelo a fare il caffè al momento è il classico caffè lungo, poi arriverà anche il vero espresso. L’immancabile connessione a Internet consente di programmare con lo smartphone l’ora in cui trovare pronto lo champagne fresco, il ghiaccio oppure un caffè o una cioccolata calda. Il frigo esegue gli ordini e quando rientriamo a casa ecco pronte le bevande richieste per telefono.