Vi trovate davanti ai fornelli e dovete aprire una bottiglia di vino bianco per sfumare, operazione che avete rimandato all’ultimo minuto. Nella fretta, il tappo si rompe e nel tentativo di rimediare potreste peggiorare la situazione: il risultato sono dei pezzetti di sughero sparsi in tutta la bottiglia. Pazienza, armatevi di un chiodo, fatelo penetrare quanto più possibile nel tappo è il caso di usare un po’ di delicatezza e sfilate via il tappo dalla bottiglia.
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Tarte tatin di pomodorini
Ecco la ricetta della Tarte Tatin di pomodorini. Per questa ricetta scegliete dei pomodorini. Sminuzzate 2 scalogni e fateli cuocere in una padella con un filo d’olio extravergine d’oliva. Mettete la tortiera in forno a 180° per 10 minuti. Una volta che sia ben riscaldata, tiratela fuori dal forno e mettete un po’ di zucchero e dei pezzetti di burro. Lasciate fondere lo zucchero ed il burro, poi aggiungete i pomodorini su tutta la superficie della tortiera. Infornate per 20 minuti a 180°. Tirate fuori dal forno ed aggiungete gli scalogni sopra i pomodori. Ricoprite con un disco di pasta sfoglia, poi sigillate bene i bordi. Punzecchiate leggermente la pasta sfoglia con una forchetta ed infornate per 45 minuti circa a 180°. Sformate ancora calda.
Iniziare con una buona colazione!
Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, allora meglio iniziare con una buona colazione! “È il pasto più importante della giornata“, sentiamo ripetere spesso da dietologi e nutrizionisti. Ma qual’è però la colazione ideale: dolce o salata? In Italia la tendenza generale è quella di mangiare cibi dolci: un caffellatte o un semplice caffè, magari accompagnato da brioche o biscotti secchi. Il dibattito però resta acceso.Alcuni sostengono che una colazione molto dolce, con carboidrati raffinati e senza un equo apporto di proteine e fibre, porti a un aumento dell’indice glicemico, quindi a desiderare altri zuccheri nel corso della giornata. Altri si scagliano invece contro le colazioni troppo salate e grasse ad esempio quelle all’”inglese” con uova fritte e bacon perché rappresenterebbero un attentato alle nostre coronarie. La verità, come sempre, sta in una dieta equilibrata. La colazione ideale può essere infatti sia dolce che salata, l’importante è che sia nutriente e bilanciata.Un esempio di una buona colazione dolce:una bella tazza di caffellatte o yogurt 4-5 biscotti secchi o una merendina, in alternativa pane (meglio se integrale) e marmellata o cereali integrali una frutta. Un esempio di una buona colazione salata: latte di soia una tazzina di caffè una fetta di pane integrale con formaggio fresco spalmabile in alternativa un affettato magro, come la fesa di tacchino, o un uovo sodo una frutta o una spremuta d’arancia. Preferite sempre cibi integrali e “grassi buoni” come semi oleosi e frutta secca ed evitate i cibi troppo zuccherini. Se vi piace il salato, evitate di mangiare salumi tutti i giorni . Non eccedete neanche con uova e formaggi. Centellinate con cura uova fritte e bacon sono molto gustose, è vero, ma rappresentano un vero e proprio attentato alla linea.Il vostro organismo ringrazierà.
Conservare i formaggi
Custodire in casa e nel modo giusto il formaggio influisce decisamente sul gusto e sull’aroma del prodotto. Di norma, i principali nemici del formaggio sono : l’eccesso di caldo, la mancanza di aria e infine l’essiccamento. Tuttavia, se non si possiede una cantina dove poter appendere una moscaiola come ai vecchi tempi, con le caratteristiche ideali per la conservazione di pezzature più consistenti, è utile sapere qual è il miglior modo di conservare i diversi tipi di formaggio nel frigorifero di casa. I formaggi freschi devono essere conservati nella parte più fredda del frigo, quelli stagionati e a pasta cotta vanno riposti nella zona meno fredda; tutti gli altri tipi di formaggio dovrebbero essere conservati nell’apposito scomparto Mai conservare il formaggio nel congelatore poiché perderebbe quasi tutte le proprietà. Mai utilizzare la pellicola trasparente: meglio la carta oleata per alimenti oppure la carta da forno, avendo cura di farla aderire bene alla parte tagliata. Per i piccoli pezzi di formaggio, lo scompartimento delle verdure è un ottimo posto: ricordate di avvolgerli sempre con cura nella carta e separarli tra di loro Prima di servirlo, togliere il formaggio dal frigo mezz’ora prima, per fargli recuperare la temperatura ambiente. Per alcuni formaggi tipo il Gorgonzola è molto importante conservarli nel modo giusto dato che si tratta alimenti “vivi” e in continua maturazione. Tenetelo nella vaschetta salva- freschezza, oppure avvolgetelo in fogli di alluminio. Se viene conservato per troppo tempo, assume un gusto davvero molto deciso: in questo caso potete utilizzarlo per insaporire salse o creme come panna e besciamella e condire pasta e timballi al forno. La mozzarella: lasciarla immersa nel suo liquido, anche dopo l’apertura, Lo stracchino: va consumato nel giro di due o tre giorni poiché inacidisce molto in fretta.
In una serata come questa….
In una serata come questa dove fuori piove e in alcuni luoghi addirittura sta già scendendo qualche fiocco di neve cosa ci può essere di meglio che un camino acceso e….una fonduta di cioccolato….. un dessert molto scenografico e davvero irresistibile. Per farla gli ingredienti, il tempo e gli strumenti necessari sono pochi: cosa stiamo aspettando?? Possiamo scegliere di fare una fonduta al cioccolato nero fondente o al latte oppure al cioccolato bianco e possiamo scegliere se e come aromatizzarla. E’ molto importante scegliere sempre un cioccolato con alta percentuale di cacao, per ottenere una fonduta vellutata e senza grumi. Acquistate 250 g di cioccolato fondente, al latte oppure bianco 150 ml di panna fresca frutta fresca a pezzi Rompete in piccoli pezzi il cioccolato e ponetelo insieme alla panna liquida oppure al succo di arancia in una ciotola e fate sciogliere lentamente e a bagnomaria, mescolando spesso. Quando sarà completamente sciolto e amalgamato, aggiungete due cucchiai di acqua freddissima e incorporate delicatamente: renderà più lucida la fonduta. Servite la fonduta calda nell’apposito contenitore accompagnata da frutta fresca a pezzi da infilzare a spiedini di legno. Buon appetito!!
Perché proviamo emozioni?
Un tramonto sul mare, un litigio importante, un abbraccio al rientro dalle vacanze, un caffè sul lago…. miglioni le circostanze che evocano emozioni…. ma cosa sono veramente le emozioni? Le emozioni di base hanno scopi di adattamento molto semplici ma importanti per la nostra sopravvivenza. Per quanto riguarda le emozioni piacevoli gioia, felicità ecc., si può affermare che la descrizione precisa di un’emozione positiva ha la funzione di rafforzare i legami affettivi con le altre persone. Gli studiosi che si occupano di emozioni di recente hanno ribadito la centralità dell’esperienza emotiva quale “canale comunicativo” privilegiato nei rapporti con gli altri. La funzione adattiva delle emozioni spiacevoli o dolorose paura, rabbia, tristezza ecc., invece, sembra essere quella di “avvisarci” e di descrivere situazioni da noi interpretabili come minacciose anche dal punto di vista psicologico oltre che fisico e quindi di agire di conseguenza ad esempio la reazione di paura di fronte ad un pericolo permette di reagire prontamente per evitarlo. Le emozioni sono esperienze che le persone ricordano con grande frequenza sia per comunicarle ad altri, sia per rimuginarle fra sé e sé. Infatti, le informazioni più importanti che comunichiamo scambi comunicativi con amici, compagni di vita, ecc. sono le esperienze emotive associate agli eventi che raccontiamo.L’emozione è dunque una esperienza intensa e passeggera che diventa un’occasione per prendere contatto con gli altri in vari modi.
Dolci note
Le dolci note del romanticismo il fascino degli oggetti rovinati dal tempo narrano l’eleganza dei piccoli particolari esaltando la ricerca del bello e del raffinato reinterpretandoli in chiave contemporanea……lasciatevi incantare dal mondo romantico di……..Ferrini Gift.
Qualcosa di romantico
Esiste per caso qualcosa di più romantico, che ammirare il tramonto in mezzo al mare? Qualcosa di più magico di un risveglio in un luogo sempre diverso, della possibilità di nuotare in acque cristalline in compagnia della propria dolce metà, di vivere ogni giorno un’esperienza nuova? Probabilmente no. Ed è per questo motivo che i molti decidono di passare il loro viaggio di nozze in crociera. Ma quali sono le destinazioni più amate? Uno tra gli itinerari più spettacolari è quello che porta alla scoperta dei Caraibi e delle Antille. Le località sono un vero sogno, e sono perfette per una luna di miele: Miami, Antigua-Barbuda, Saint Kitts – Nevis, Isole Vergini Britanniche, Guadalupe, St. Maarten, Giamaica, Aruba, Colombia, Panama, Messico. Per chi volesse approfittare del proprio viaggio di nozze per esplorare l’Estremo Oriente, le compagnie navali suggeriscono un viaggio di 15 giorni con partenza e arrivo a Singapore, si va alla scoperta delle bellezze di Thailandia, Malesia e Cambogia per una luna di miele che visiti luoghi paradisiaci, ma che permetta anche d’entrare in contatto con tutto il fascino della cultura orientale. Inoltre tra gli angoli più romantici d’Europa, i Fiordi Norvegesi occupano una posizione d’onore. Ecco dunque che, esplorarli in viaggio di nozze diventa un’esperienza davvero affascinante.
Iniziare bene la giornata
La prima colazione è, secondo i nutrizionisti, il pasto più importante della giornata, eppure una donna su tre ammette di sacrificarla a favore della cura per il proprio aspetto. Ci si sveglia il più tardi possibile e sono mille le cose da fare prima di uscire: trucco, una messa in piega veloce, decidere che cosa indossare durante la giornata. E, oltre alle forzate dello specchio, c’è anche una consistente minoranza, pari a una donna su sei, che rinuncia completamente alla prima colazione nel tentativo di perdere peso. Ma, per qualunque motivo lo si faccia, chi affronta la giornata senza la breakfast, deve accettare di fare i conti a metà mattina con i morsi della fame. La diffusione di queste cattive abitudini mattutine emerge da un sondaggio, atto a per sensibilizzare le persone sull’importanza del primo pasto della giornata. Dall’indagine risulta che un quarto delle donne salta la colazione una volta a settimana, mentre il 12% esce di casa tutti i giorni a stomaco vuoto. Tra le cause riferite da questo gruppo di stoiche digiunatrici ci sono la volontà di presentarsi con un aspetto il più possibile curato, il desiderio di dimagrire, o semplicemente il fatto che al mattino non si ha fame e si desidera dormire un quarto d’ora in più.E a metà mattina che accade? Tutte le donne che rinunciano alla prima colazione dichiarano di sentirsi affamate; due su cinque, in più, lamentano un senso di stanchezza e il 15% ha difficoltà a concentrarsi. Dal punto di vista scientifico sembra che questi sacrifici in nome della linea siano del tutto inutili: la nutrizionista Govindji, commentando i risultati del sondaggio, spiega: “Non c’è alcuna evidenza scientifica sul fatto che saltare la colazione aiuti a dimagrire, anzi vi sono delle ricerche recenti che evidenziano come per mantenere il peso forma il primo pasto del mattino sia essenziale, Secondo l’esperta, inoltre, è normale non avere molto appetito al mattino. Cercare di mangiare almeno qualcosa di leggero entro due ore dal risveglio è però importante, perché saltare del tutto l’appuntamento con la prima colazione aumenta il rischio di sviluppare problemi di metabolismo ed è anche nocivo per il sistema cardiaco.
Il rosè il vino che crea atmosfera..
lo pensava anche Hemingway, che nel suo Il Giardino dell’Eden aveva definito il rosé “un ottimo vino per persone innamorate”. E chi siamo noi per contraddire Hemingway? Senza dubbio il rosé, nel suo destare ancora tanta curiosità, è certamente legato a quel mondo lì: primavera-estate, cene all’aria aperto, chiacchiere a voce bassa, candele accese al principio del tramonto, ascoltando bella musica.Ma i vini rosé meritano molto più di tutto questo. Piano piano, i mercati lo stanno capendo. Vietato trascurare il rosè!, ha scritto il food writer John Mariani. Produrre un vino rosé è un’arte che richiede grandi capacità e passione, sia nella corretta selezione degli uvaggi che nella tecnica di produzione in cui l’uva a bacca rossa è vinificata in bianco, lasciando le bucce a macerare con il mosto per un tempo più o meno breve. Non si tratta di una miscela di uve bianche e rosse, come molti credono I vini rosé hanno sicuramente un pregio indiscusso: creano atmosfera….. “tanta roba”.

