E’ arrivata l’estate cresce la voglia di freschezza.

Sai quando sei al mare in spiaggia, e fa così caldo che non vorresti altro che una cosa ghiacciata? Oppure quando sei ancora in città, dove l’afa è anche peggio, e vorresti qualcosa di fresco e veloce, ma magari anche un po’ alcolico? O quando sei in giardino a bordo piscina con gli amici….Finalmente c’è la risposta, e senza ombra di dubbio è l’invenzione dell’estate: il ghiacciolo al prosecco!Per l’estate 2018 una piccola società inglese che si chiama POPS ha deciso di rinfrescarci con il ghiacciolo ai gusti Prosecco, Bellini e Moscow Mule.La forma è quella del calippo, ma i gusti sono assolutamente per adulti: Champagne, Rosé & Raspberry e Watermelon Martini. Ne esistono persino due versioni non alcoliche: Apple & Elderflower, and Chilly Mango. E non sono neanche gli unici. Già dallo scorso anno un altro brand, Pops, aveva fatto impazzire tutti col ghiacciolo allo champagne, o al Bellini, o persino la limited edition al Moscow Mule. E adesso che c’è in giro il prosecco blu, chissà se non puoi provare a casa a fare dei magnifici ghiaccioli azzurri. Deliziosi e fai da te.Per il momento non ci sono rivenditori in Italia, ma si possono acquistare online!

 

Un bouquet eccentrico

Un bouquet eccentrico da esibire nel giorno del matrimonio non è insolito, dopotutto si tratta di un istituzione che dovrebbe rispecchiare la personalità della sposa, ma che dire dell’idea di vederla che percorre la navata tenendo in mano una composizione floreale fatta di pizza?È quello che potrebbe succedere ai vincitori di un concorso lanciato dal ristorante newyorchese Villa Italian Kitchen Anzi, non è solo un bouquet, ma un set che prevede anche  il fiore all’occhiello da applicare sull’abito dello sposo. Perché è bello scambiarsi le promesse avvolti dall’effluvio di pomodori e mozzarella, mentre un alone di unto si spande sopra il cuore.Questo l’annuncio del ristorante sul social network: Siamo emozionati per il lancio del primo sorteggio al mondo di Bouquet & Boutunniere di pizza. L’accessorio perfetto per qualsiasi timida sposina o elegante sposo, il nostro decoro di pizza darà un tocco di stile e gustoso! al vostro giorno speciale. E viene anche offerto un coupon per una fetta di pizza napoletana in omaggio, Mimi Wunderlich, responsabile di comunicazione e marketing per Villa Italian Kitchen ha detto: Non vediamo l’ora di dare il via alla stagione dei matrimoni con il lancio dei primi Bouquet & Boutonniere di pizza.Questi deliziosi accessori floreali sono perfetti per le coppie che amano la pizza e vogliono vivacizzare il loro matrimonio con un design unico. “Siamo impazienti di celebrare i matrimoni di alcuni dei nostri fan più fedeli regalando loro un set personalizzato, proprio in tempo per la cerimonia”. Che dire, l’idea è senz’altro originale, e dopotutto già da tempo esiste il trend dei #pizzawedding dove il piatto universalmente amato fa da padrone al posto del banchetto e della torta, tanto che alcune catene di ristoranti americane hanno sfruttato la nuova moda per farsi pubblicità. Così Pizza Hut ha lanciato dei pacchetti pensati proprio per le feste di fidanzamento con tanto di anello di rubini e fuochi d’artificio oltre a 10 dollari di pizza, grissini e stecche di cannella.

Dagli unicorni agli arcobaleni

Dopo cibi e bevande ispirati a unicorni e sirene, è arrivata dalla California la luccicante e coloratissima rainbow glitter pizza. Uno dei trend dello scorso anno è stato quello degli unicorn e mermaid food ovvero cibi e bevande, per lo più dolci, i cui colori riprendevano le sfumature pastello delle mitologiche creature che ultimamente vanno tanto di moda. Anche quest’anno i “cibi arcobaleno” in quanto estremamente “instagrammabili” stanno avendo un grande successo, soprattutto se resi luccicanti dall’aggiunta di glitter, tanto che in California il locale DagWoods Pizza di Santa Monica ha realizzato la AFPizza ovvero una pizza margherita arricchita di coloranti pastello per un effetto arcobaleno e brillantini. Il successo del arcobaleno glitterato pizza  ha anche contagiato star come Holly Madison e Jimmy Kimmel che l’hanno “mostrata” durante i loro show. Per ora sul sito di DagWoods Pizza non ci sono recensioni sul gusto di questa originale creazione culinaria ma, data la sua bellezza, il sapore in questo caso passa in secondo piano.

Nero come il carbone

Nero come il carbone. Così deve essere il pane. Ma anche i bagel, il gelato e i waffel. E poi gli spaghetti, le meringhe e… tutto ciò che è commestibile. Basta del carbone vegetale o del nero di seppia e i nostri piatti diventano subito cool, seguendo il food trend del momento: il total black. C’è chi in cucina è più tradizionalista, chi meno; chi ama seguire le ricette e chi improvvisa; chi ama mangia solo ciò che conosce e chi invece si diletta ad assaggiare piatti tradizionali ed etnici.Indubbiamente ciò che spesso guida i nostri gusti e la nostra diffidenza sta non tanto nel gusto ma, ancora prima, nell’olfatto e specialmente nella vista. Un piatto ben predisposto ci invita senz’altro di più all’assaggio e viceversa. Alcuni già non sono del tutto inclini ad entrare nei fast food ma sicuramente questi hamburger totalmente anneriti non invitano particolarmente alla degustazione. Visto che l’occhio, come si suol dire, vuole la sua parte, il primo pensiero è che siano panini carbonizzati e destinati al cestino dei rifiuti più che al palato…Eppure non è così!Questi hamburger non sono fatti neppure da pane nero preparato con farina speciale ma sono il risultato della colorazione dovuta ad un processo di affumicatura, sia del pane che del formaggio, fatto con legno di bambù.

Parlare di burritos o patate fritte fa aumentare i messaggi ricevuti.

Tutti, prima o poi, in qualche momento della vita, abbiamo avuto questo pensiero: meglio il cibo che l’amore, meglio godersi un piatto fumante di spaghetti che soffrire alla ricerca della felicità di coppia. Bene, si è scoperto che in realtà quello che pensavamo ci avrebbe etichettati come single a vita la passione per il cibo potrebbe essere proprio la cosa che ci aiuterà a trovare l’anima gemella. Un sito di appuntamenti online ha recentemente analizzato oltre 3,7 milioni di profili e circa 364 milioni di messaggi che gli utenti si sono scambiati, per stabilire come il cibo influenzi le potenziali relazioni nascenti: i risultati sono raccolti in uno studio chiamato The Ultimate Guide to Food and Dating. E considerando che, nonostante il dissenso che si può esprimere in tutte le materie dalla politica al tifo sportivo, alla fine tutti troviamo un terreno comune nell’amore per il buon cibo, ciò che viene fuori non è sorprendente. Lo studio afferma che qualsiasi menzione del cibo sul tuo profilo può essere il veicolo per ricevere più messaggi da altri utenti. Guacamole, patate e cioccolato sono le parole di maggiore successo: gli utenti dichiarano di aver raddoppiato i loro contatti dopo aver inserito questi cibi nella bio. Addirittura con la salsa messicana a base di avocado i messaggi quasi si triplicano. Ma lo studio evidenzia anche i peggiori: nominare piatti come il pollo fritto, fa invece scendere la probabilità di essere contattati. Il pollo genera il 15% in meno di messaggi. Una roba da sfigati, proprio. E poi: bisogna anche stare attenti alle parole che si usano per parlare di cibo: scrivere “foodie” fa salire i messaggi dell’82%, scrivere “cook” solo del 26%.Perciò, è vero. Il cibo ha il potere di unire le persone. Ma dall’indagine si  sottolinea anche che l’amore per i burritos non deve portarti a pensare che la tua smodata passione per i cibo debba essere il primo argomento di conversazione quando provi a fondare un rapporto di coppia. Ricordatelo, prima di iniziare a tessere le lodi dei percebes al primo incontro.

Il ristorante senza cucina

Ci sono diversi tipi di ristoranti, ma il denominatore comune è sempre uno: sono locali dotati di una cucina dove vengono preparati dei pasti. Eppure anche a questa caratteristica basilare c’è un’eccezione: si tratta di un “ristorante” di Helsinki, dove i camerieri prendono le ordinazioni, ma invece di portarle in cucina, le girano ad uno dei 20 ristoranti associati in giro per la città. Il locale si chiama “Take In”, che è un gioco di parole con “take out”, che è il cibo da asporto, in questo caso consumato in un altro locale. Il locale ha aperto lo scorso novembre e rimarrà attivo fino alla fine di maggio di quest’anno. L’idea è sponsorizzata da American Express e Wolt, una applicazione per ordinare cibo da asporto. Se l’idea di ordinare del cibo da asporto e consumarlo in un altro locale può sembrare quasi sciocca, a ben vedere porta dei vantaggi non proprio banali. E’ vero che normalmente si ordina del cibo da asporto quando non si vuole uscire, ma in questo caso la possibilità di ordinare da 20 diversi ristoranti permette di mettere d’accordo tutti quando si vuole uscire ma ciascuno vorrebbe andare in un posto diverso. Allo stesso tavolo si possono ordinare pizza, hamburger, cinese, vegano vegetariano praticamente qualunque tipo di piatto. Vogliamo essere un salotto in città. Sappiamo come succede: state per uscire e uno vuole pizza, uno sushi, uno provare quel nuovo ristorante, un altro vuole mangiare vegano. Cosa puoi fare? La soluzione è andare al Take In, perché puoi fare tutte quelle cose assieme”, ha spiegato il suo creatore