Se un’operazione quotidiana ti annoia ripetila in maniera non convenzionale e riscoprirai la gioia di compierla, almeno questo è la teoria messa in luce dallo studio della Ohio State University. Secondo i ricercatori di marketing infatti un metodo per superare il senso di noia è provare cose vecchie con metodi nuovi, riuscendo così a riconcentrarci seriamente sul prodotto consumato. Popcorn con le bacchette. 70 persone sono state invitate inconsapevolmente a partecipare ad un esperimento sul mangiare più lentamente. Metà dei partecipanti ha consumato i chicchi di mais 10 alla volta con le mani, l’altra metà con delle bacchette cinesi un chicco alla volta. Il gruppo campione, che ha usato le bacchette, ha dichiarato un maggior apprezzamento del cibo proposto. Bere strano. Il secondo studio su 300 partecipanti on-line ha invitato le persone a bere acqua non da un normale bicchiere in maniera originale, come da una busta da lettere o da un bicchiere da Martini. Anche qui chi ha dato sfogo di più alla fantasia ha trovato un maggior coinvolgimento nel bere della normalissima acqua. Quando mangi i popcorn con le bacchette, presti maggiore attenzione e sei più immerso nell’esperienza dice Robert Smith coautore dello studio. I metodi non convenzionali aiuterebbero le persone a concentrarsi di più sul prodotto, ma gli esperimenti consigliano non solo che questo effetto “sorpresa” funziona per poche volte, ma che metodi che provocano disagio al consumatore non funzionano affatto. Sempre secondo il ricercatore questa ricerca potrebbe farci apprezzare di nuovo gli oggetti o le cose che abbiamo senza per forza doverne acquistare di nuove, aiutandoci semplicemente con la nostra fantasia.
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Quanto ti influenza la musica
Quando entri in un bar o in un ristorante o in un supermercato, stai attento alla musica che viene diffusa. Ha un’influenza notevole sulla tua scelta dei piatti, o dei prodotti alimentari che andrai a comprare. Lo ha scoperto una ricerca condotta alla University of South Florida Muma College of Business. In sostanza i brani dal beat accelerato e dal volume alto aumentano gli stati di eccitazione, mentre i ritmi lenti inducono il relax, spingendoci a scelte molto diverse quando guardiamo il menu. Mangiare un hamburger o un’insalata può dipendere da quello che arriva nelle nostre orecchie. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the Academy. I test sono stati fatti in un bar di Stoccolma, dove sono stati appositamente diffusi diversi generi di musica nella stessa giornata, dividendoli fra loop da 55 e 70 decibel. Le voci del menù sono state divise in ‘cibi sani’ insalate, ‘neutri’ caffè e tè e non sani’ cheeseburger e piatti simili.Per più giorni sono stati monitorati i comportamenti d’acquisto e si è scoperto che oltre il 20% dei clienti del ristorante ha ordinato qualcosa di malsano quando la musica ambientale era più alta, rispetto a chi cenava con un sottofondo dal volume più basso. Cosa ordiniamo? Sappiamo che la musica diffusa in locali e negozi fa parte di strategie di marketing orientate all’acquisto. Ora scopriamo come reagiamo a questi stimoli relativamente al cibo. I risultati parlano di 295 articoli venduti sotto l’influenza di musica a 55 Db e 254 con sound a 70 Db. L’indagine dimostra che la musica h a un impatto diretto sulla frequenza cardiaca e sul conseguente stato di eccitazione. Brani più soft pare ci rendano più consapevoli di ciò che ordiniamo, portandoci a scelte più salutari, come un’insalata e piatti salutari. Invece la musica a alto volume in ambienti grandi aumenta la stimolazione e lo stress, inducendo i commensali a ordinare junk food e cibi grassi come cheeseburger e patatine.
Gelato cosa c’è di nuovo
Il culto per il gelato in Italia può essere paragonato, per importanza, solo a quello della pasta. “Andare a prendere il gelato” per gli italiani è un rito quotidiano soprattutto nei caldi pomeriggi o nelle sere d’estate è un piacere da condividere con la famiglia e gli amici che vi troviate al mare, in campagna, in montagna in città E così Mars Italia, proprio in questi giorni, ha annunciato il lancio di due stecchi dedicati ai suoi M&M’s, uno puramente al cioccolato, l’altro con arachidi, mentre in giro per l’Europa fa capolino il cornetto Kinder Bueno. Pistacchio o cioccolato? Creme o sorbetti alla frutta? Ce n’è davvero per tutti i gusti, e non occorre dire che l’Italia è la regina indiscussa del gelato.Sbarcato ormai a livello mondiale, anche il servizio di consegne a domicilio Deliveroo ha raccolto dati importanti sulle preferenze del delizioso alimento. È emerso, infatti, che il gusto più richiesto dagli italiani è il pistacchio, e che le creme hanno la meglio sui gusti alla frutta. Non possono mancare poi il mango e l’avocado, ingredienti all’ultima moda e decisamente salutari.Ma ce ne sono di veramente folli. Si va da quello al ketchup Heinz, pensato da una gelateria artigianale irlandese come omaggio per il cantante Ed Sheeran, fan sfegatato della salsa al pomodoro, a quello al gusto ramen recentemente lanciato in Giappone dal marchio Baby Star, con il caramello faccia a faccia con i noodles al pollo. Una serie di esperimenti curiosi che da un lato strizzano l’occhio alle nuove frontiere del gelato gastronomico; ma che dall’altro continuano a lasciarci a bocca aperta.
Un bouquet eccentrico
Un bouquet eccentrico da esibire nel giorno del matrimonio non è insolito, dopotutto si tratta di un istituzione che dovrebbe rispecchiare la personalità della sposa, ma che dire dell’idea di vederla che percorre la navata tenendo in mano una composizione floreale fatta di pizza?È quello che potrebbe succedere ai vincitori di un concorso lanciato dal ristorante newyorchese Villa Italian Kitchen Anzi, non è solo un bouquet, ma un set che prevede anche il fiore all’occhiello da applicare sull’abito dello sposo. Perché è bello scambiarsi le promesse avvolti dall’effluvio di pomodori e mozzarella, mentre un alone di unto si spande sopra il cuore.Questo l’annuncio del ristorante sul social network: Siamo emozionati per il lancio del primo sorteggio al mondo di Bouquet & Boutunniere di pizza. L’accessorio perfetto per qualsiasi timida sposina o elegante sposo, il nostro decoro di pizza darà un tocco di stile e gustoso! al vostro giorno speciale. E viene anche offerto un coupon per una fetta di pizza napoletana in omaggio, Mimi Wunderlich, responsabile di comunicazione e marketing per Villa Italian Kitchen ha detto: Non vediamo l’ora di dare il via alla stagione dei matrimoni con il lancio dei primi Bouquet & Boutonniere di pizza.Questi deliziosi accessori floreali sono perfetti per le coppie che amano la pizza e vogliono vivacizzare il loro matrimonio con un design unico. “Siamo impazienti di celebrare i matrimoni di alcuni dei nostri fan più fedeli regalando loro un set personalizzato, proprio in tempo per la cerimonia”. Che dire, l’idea è senz’altro originale, e dopotutto già da tempo esiste il trend dei #pizzawedding dove il piatto universalmente amato fa da padrone al posto del banchetto e della torta, tanto che alcune catene di ristoranti americane hanno sfruttato la nuova moda per farsi pubblicità. Così Pizza Hut ha lanciato dei pacchetti pensati proprio per le feste di fidanzamento con tanto di anello di rubini e fuochi d’artificio oltre a 10 dollari di pizza, grissini e stecche di cannella.
Dagli unicorni agli arcobaleni
Dopo cibi e bevande ispirati a unicorni e sirene, è arrivata dalla California la luccicante e coloratissima rainbow glitter pizza. Uno dei trend dello scorso anno è stato quello degli unicorn e mermaid food ovvero cibi e bevande, per lo più dolci, i cui colori riprendevano le sfumature pastello delle mitologiche creature che ultimamente vanno tanto di moda. Anche quest’anno i “cibi arcobaleno” in quanto estremamente “instagrammabili” stanno avendo un grande successo, soprattutto se resi luccicanti dall’aggiunta di glitter, tanto che in California il locale DagWoods Pizza di Santa Monica ha realizzato la AFPizza ovvero una pizza margherita arricchita di coloranti pastello per un effetto arcobaleno e brillantini. Il successo del arcobaleno glitterato pizza ha anche contagiato star come Holly Madison e Jimmy Kimmel che l’hanno “mostrata” durante i loro show. Per ora sul sito di DagWoods Pizza non ci sono recensioni sul gusto di questa originale creazione culinaria ma, data la sua bellezza, il sapore in questo caso passa in secondo piano.
Snack soffiati e salutisti.
Essere o non essere mangiatori altezzosi? Questa la vera domanda che anima il cuore di generazioni tormentate dal cibo. Stare sempre sugli attenti, impegnati a fare le pulci a quello che ingerisce il prossimo, o abbandonarci alle esperienze più triviali? Come gli snack per esempio. Con quel fascino morboso e segreto che le polemiche salutiste non fanno che enfatizzare.Potete mangiarli con aria pensierosa e contrita, teorizzando castronerie come lo “snack gourmet”; senza nascondersi dietro un dito, non disdegnando di tanto in tanto qualche calorica schifezzuola. Dopo le chips di mela, anche quest’anno sembra aprirsi una nuova strada nel settore degli snack. Che saranno trasformati da nuovi metodi di cottura e soprattutto da nuovi ingredienti. Secondo gli esperti del settore dopo la frutta quest’anno sarà la volta dei cibi soffiati ed essiccati, dalla pastinaca all’etnica jicama. Ovvero pop-corn, ma in versione salutista.
Mangiare e bere senza allargare la cintura si può fare
Mangiare e bere senza preoccuparsi della linea si può fare. Ecco come. Come evitare il buco in più alla cintura e potersi permettere ottimi cibi e vini deliziosi.Per i veri amanti della buona tavola non può mai mancare un ottimo vino ad accompagnare un buon pranzo o cena che sia. Problema? Se il “peccato di gola” è una buona abitudine o ci si rassegna al buco in più alla cintura, oppure si inventa la soluzione che renda possibile permettersi tutto ciò che piace e molto di più.L’ideale per potersi permettere ottimi piatti e vini squisiti in compagnia sono le passeggiate eno gastronomiche, che nel corso degli ultimi anni stanno vivendo un vero e proprio boom. Potrete scegliere tra diverse proposte, in molti casi verrete accompagnati da guide turistiche che vi aiuteranno a scoprire le aziende locali che al rientro dalla passeggiata vi accoglieranno con una degustazione degli ottimi vini e prodotti gastronomici raggiungerete i pascoli degni ospiti di un gran numero di fiori e animali, i vostri polmoni si ossigeneranno vedrete scenari meravigliosi. Mangerete, degusterete, e, dato che di fatto camminerete per arrivare da una tappa all’altra, smaltirete e quindi…. non serviranno altri buchi alla cintura
Il vero protagonista della nostra vita
Samantha Cristoforetti l’ha bevuto sulla Luna, ma in busta con cannuccia. Niente tazzine. Yoko Ono le ha prima rotte poi riparate con l’oro. Sono distanti i tempi dei western americani, quando John Wayne lo consumava davanti al fuoco acceso. Oggi il caffè è la bevanda più diffusa dopo l’acqua, dai peggiori bar di Caracas ai party sul mare. Oltre 100 qualità e quasi 50 modi di prepararlo. Moka e cialda. Lungo, ristretto, deca, macchiato a latte con latte freddo, o caldo, con ghiaccio o limone di Sorrento. Terra della cuccumella in rame e del caffè sospeso, usanza tutta partenopea, e filosofia di vita . Eppure la prima sala da caffè venne inaugurata distante dal Vesuvio, a Venezia, e la macchina espresso da bar brevettata a Milano dall’ingegnere lombardo Luigi Bezzera , mentre la città si preparava alla sua prima Esposizione Universale. Nel 1906 non era ancora tempo di food, ma il caffè di ieri è uguale a quello di oggi. Ci sono mostre e musei dedicati a lui…il caffè protagonista della nostra vita Un vero e proprio viaggio dalla pianta alla tazzina fino alla caffettiera. Dove c’è cibo c’è caffè.
Latte di scarafaggio
Tutti ne parlano. I superfood, ovvero alimenti dalle particolari caratteristiche nutrizionali, sempre più fanno parte della nostra vita. E, ovviamente, della nostra alimentazione. Dopo i semi di chia, quelli di lino e il succo di açai, a far parlare di sé è il latte di scarafaggio. Avete capito bene. La notizia potrebbe far arricciare il naso. A primo impatto, infatti, la proposta non risulta proprio così invitante. E tanto meno appetitosa. In realtà questa bevanda non sarebbe così disgustosa come potrebbe sembrare. Stando a quanto riporta una famosa rivista, a mettere in evidenza le proprietà nutrizionali sono stati i ricercatori di Bangalore. A loro avviso questo latte, rispetto a quello di mucca, sarebbe tre volte più nutriente. E non solo. Mostrerebbe anche una concentrazione calorica elevata. Dato l’animale in questione, la domanda da porsi è una: come si ottiene? Ovviamente non è possibile mungere uno scarafaggio. La cosa curiosa è che questa particolare specie, Diploptera Punctata, non depone le uova bensì partorisce proprio come gli esseri umani. I piccoli sarebbero poi alimentati dalla mamma tramite un liquido lattiginoso, ricco di proteine, grassi e zuccheri secreto in forma di cristalli. Potrebbe dunque essere la soluzione vincente per tutti coloro che sono soliti combattere con l’allergia al latte vaccino o con l’intolleranza al lattosio. Commercializzare questo prodotto potrebbe risultare una follia. Sarebbero infatti necessari 1.000 scarafaggi per realizzare 100 millilitri di latte. Questo insetto è una specie rara originaria del Pacifico che vive solo in realtà come Australia, Myanmar, Cina, Fiji, Hawaii e India. L’unico modo per recuperarli sarebbe aprirli. Onde evitare di ricorrere a un metodo così barbaro, in alternativa, si potrebbe isolare il gene della proteina. Proprio così, in questo modo verrebbe prodotto in laboratorio avvalendosi di vasche microbiologiche. Non resta dunque che armarsi di pazienza e verificare se realmente, prima o poi, troveremo questa bevanda tra gli scaffali del supermercato.
Sushirrito
Se ne parla già da tempo, i partiti del pro e del contro hanno iniziato a farsi sentire, ma di questa nuova star del cibo in Italia c’è ancora poca traccia. Dopo l’hamburger, il ramen, le polpette, la pasta madre, la pizza in generale, e poi i super sexy fusion lobster roll e temaki dal sapore latino-americano, ecco che all’orizzonte sbuca timido il sushirrito. Ancora poco conosciuto in Italia, spopola già da qualche tempo oltreoceano e presto diventerà, un’ossessione anche italiana. Ancora non è diventato il vostro termine preferito durante le conversazioni gastronomiche con gli amici, ma non temete, tra qualche mese recupererete. E per un motivo o per l’altro molti lo aspettano con entusiasmo. Si tratta, come il nome suggerisce, di una combinazione tra due dei più popolari piatti della cucina internazionale: il sushi e il burrito. Dal padre messicano ha preso poco la piadina è sostituita da un’alga mentre il legame con il giappone è chiaro. Non si tratta d’altro, infatti, che di un grosso roll di sushi, ideale per chi non impazzisce per le bacchette, ma comunque non vuole rinunciare alla sua dose di maki.