Attenzione ai cibi che fanno ingrassare

Andiamo alla scoperta dei cibi che è meglio evitare, perché ci fanno ingrassare senza che ce ne accorgiamo. Le noci di Pecan Ricche di acidi grassi polinsaturi e mono
insaturi. Per 100 g avete circa 740 kcal. Una manciata sarà dunque sufficiente per una merenda sana, ma non di più. La farina di cocco ottima nelle torte o nello yogurt, ha anche molte calorie (680 kcal per 100 g). Non prendetene più di 1 cucchiaio. I grissini sono talmente buoni che ne mangeremmo una confezione intera in pochi minuti…ma sapevate che contengono 430 kcal per 100 g? Il cioccolato fondente con il 70% di cacao La maggior parte di noi pensa che il cioccolato più calorico sia il cioccolato bianco. Falso! Il più ricco è il cioccolato fondente con il 70% di cacao, in quanto contiene più burro di cacao. Rassicuratevi, il cioccolato al latte ed il cioccolato bianco hanno circa 560 kcal per 100 g. dolci con la pasta sfoglia La pasta sfoglia è molto calorica e non facilmente digeribile a causa della presenza di burro. Non esagerate e consumatene con moderazione I pop corn La prospettiva di un buon film, il divano confortevole che aspetta solo voi e i vostri pop corn. Sappiate comunque che 100 g di pop corn contengono 440 kcal, quindi non mangiatevi la ciotola intera! I cereali soffiati Non abusate dei vostri coco pops o dei frosties: sono ricchi di zucchero e di grassi, contenendo circa 415 kcal per 100 g di prodotto.dolci

Uno dei piaceri più golosi che ci si possa concedere: la cioccolata calda.

Le giornate si saranno anche fatte più corte e meno luminose ma la stagione fredda conserva uno dei piaceri più golosi che ci si possa concedere: la cioccolata calda. Passare un pomeriggio con gli amici o i familiari preparando una energetica cioccolata calda fatta in casa diviene piacevole e naturale. Per prepararla sono sufficienti latte, cioccolato fondente, cacao amaro in polvere, zucchero e un addensante quale l’amido di mais o la maizena. Potete con l’aiuto della fantasia personalizzare la cioccolata fatta in casa creando la vostra versione preferita: Quando degustare una fumante tazza di cioccolata calda? Sempre! Questa bevanda, però, è ideale specialmente quando si è di rientro da una giornata trascorsa all’aria aperta, esposti alle rigide temperature invernali, magari dopo una giornata sulla neve .E, per rendere la vostra merenda ancora più gustosa e nutriente, accompagnate la vostra cioccolata con qualche squisitezzaUn esempio? Delle piccole meringhe da tuffare nel cioccolato, marshmallow da arrostire su una fiamma accesa, o degli amaretti. Se gradite particolarmente il sapore di questo biscotto, potrete insaporire anche la cioccolata con l’omonimo liquore a base di erbe e mandorle amare.cioccolata-calda-82626-3

Ristoranti indiani

La cucina indiana è molto varia come la sua cultura, geografia e clima. Il più famoso piatto indiano, il carry o masala in indiano, è una miscela di spezie. I masala più famosi sono garam masala, il tandoori masala e il pav bhaj masala. La formulazione sta a indicare il gusto di curry, mediamente piccante o molto piccante.  Curry per gli indiani non è solo un condimento, ma un gruppo di piatti, uniti da una particolarità comune – una solidità densa e una combinazione di spezie appena macinate, facendo un piatto diverso da un altro.  Ma quali sono i più famosi, piatti  che potete mangiare in un ristorante indiano? Sabji, uno dei piatti più popolari della cucina indiana. E’ uno stufato di verdure con l’aggiunta di curry. Subji viene servito con il riso e con le focacce. Nelle diverse ricette di verdure viene aggiunto lo yogurt, latte di cocco, formaggio indiano – paneer, varie spezie ed erbe aromatiche Dal – una tradizionale piccante zuppa vegetariana di fagioli bolliti. Spesso per arricchire il gusto si associa la polvere di curry, latte di cocco, succo di limone, pomodoro, aglio e cipolle fritte. Dal tradizionalmente viene servito con focaccine calde ed è preparato con vari legumi, tra cui lenticchie rosse, ceci, piselli. Aavakaaya, o più semplicemente sottaceti indiani.  Frutta o verdura marinata in olio di senape o di sesamo La combinazione può essere diversa, ma la ricetta è una sola: tagliare le verdure o frutta, condirle con spezie e marinarli in olio caldo per circa 3 settimane.  La frutta e la verdura di solito usata per preparare i sottaceti sono mango, carota, cipolla, cavolfiore, aglio, lime. Chapati, più conosciuti per noi italiani come le focacce. Sono veloci da preparare, non richiedono un sacco di prodotti e sono anche salutari perché preparati con una farina a base di crusca. Poi sono cotti su una padella assolutamente asciutta, quindi senza l’olio. In genere viene servito con delle zuppe di lenticchie o con verdure spesso accompagnate da speziethali2

 

Le arance questo straordinario frutto …. Ma…

Conoscete il famoso detto che dice l’arancia la mattina è oro, a pranzo è argento, la sera è piombo”. In questa frase, come in tutti i proverbi, c’è un fondo di verità. Ma in che misura mangiare arance la sera può essere dannoso, o meglio molesto, per l’organismo? Soprattutto per due motivi. In generale la frutta è salutare, ricca di vitamine, antiossidanti e sali minerali, ma contiene anche una tasso di fruttosio relativamente alto che, se non viene bruciato dal corpo, si trasforma in grasso. Per chi segue un regime alimentare controllato è quindi sconsigliabile sostituire il dessert con un frutto dopo cena, arance comprese, perché si apporterebbero troppi zuccheri all’organismo, senza lasciargli il tempo necessario per bruciarli. Per quanto riguarda le arance, non esistono prove certe a dimostrare che mangiarle la sera dopo cena carichi o rallenti la digestione più di altri frutti. Quel che è certo è che il loro succo è acido e quindi è sicuramente sconsigliato per chi soffre di gastrite. Va sottolineato che anche altri agrumi, come il limone e il pompelmo, provocano questo effetto. E lo stesso vale anche per i mirtilli, che possono aumentare i sintomi da reflusso gastro esofageo. Il momento migliore, quindi, per consumare la frutta è a stomaco vuoto, tra un pasto e l’altro e non poco prima di andare a letto. Solo così l’organismo può beneficiare di tutte le sostanze nutritive in essa contenute, della sua capacità energetica e della sua funzione purificante. In particolar modo, per quel che riguarda le arance, oltre al grande apporto di vitamina C, hanno anche proprietà antitumorali per i flavonoidi in esse contenuti e sono utili nella dieta dimagrante perché contengono una molecola che riduce l’assorbimento dei grassi.cuore_di_arancia

 

Se vuoi sapere di più di una persona …mangiaci insieme

Come capiamo davvero i nostri simili? Facile, invitandoli a tavola. La tavola è uno dei luoghi in cui involontariamente riveliamo noi stessi, ci esponiamo, a volte –purtroppo– ci smascheriamo. Può bastare una cena consumata insieme per capire se lui/lei/loro sono le persone che crediamo oppure no. Questi sono alcuni comportamenti da tramandare, da insegnare ai figli, da far ripassare alle mamme e ai papà, che faranno piacere ai nonni, al capufficio e ai fidanzati, alle suocere e ai colleghi. Prima regola il cellulare sul tavolo A volte è difficile resistere allungo alla tentazione di controllare se è arrivato un messaggio del fidanzato o della propria amata su What’s App, ma trattenetevi il più possibile. Seconda regola, aspettate che inizi a mangiare la padrona di casa. E’ lei che apre le danze. Dopo essersi assicurata che tutti siano stati serviti e si siano sistemati comodamente, fa un bel sorriso e comincia a mangiare. Terza regola Non arrivare in ritardo e mai troppo presto. Quarta regola Aspettare che tutti si siano serviti prima di buttarsi sul cibo. Quinta regola Non parlate con la bocca piena. Sesta non soffiatevi il naso né starnutite nel tovagliolo. Poche norme che rispecchiano la nostra educazione e cultura…anche a tavola d81f6d4fad4ef2d3752831407be92432.jpg

Il Pane…..Viola

Le ultime “mode” in materia di diete mettono il pane all’indice come un nemico della linea, accusandolo di essere causa di obesità ed alta pressione sanguigna. Un ricercatore dell’Università di Singapore assicura di essere riuscito a mettere a punto un tipo di pane che non espone a questi rischi mantenendo la consistenza ed il sapore dell’alimento naturale, con un solo, piccolo, neo: le pagnotte infatti sono viola.Zhou Weibiao è docente alla National University of Singapore, e cercava un modo di rinnovare la ricetta del pane senza renderla però “artificiale”. La sua soluzione è stata quella di recuperare l’antocianina, un antiossidante, dal riso nero, e mescolandola con la farina del normale pane. In questo modo la digestione del pane viene rallentata: il problema per la salute dato dal normale pane bianco sarebbe appunto la sua digestione molto veloce, con l’amido che viene convertito rapidamente in zuccheri che finiscono velocemente nel flusso sanguigno.Il fatto però è anche che l’antocianina è la sostanza che dà la colorazione caratteristica non solo al riso nero, ma anche a uva, mirtilli, e molti altri frutti. Ecco allora che le pagnotte preparate secondo la ricetta di Zhou Weibiao hanno uno strano colore viola, che può non apparire a tutti invitante. Eppure finora, forse alimentate anche dalla curiosità, le richieste per il nuovo pane sono state molte, e Weibao sta lavorando con alcuni grandi produttori che potrebbero lanciare a breve delle linee di pane basate sull’idea del ricercatore, e quindi ben presto lo troveremo nei nostri cestini porta pane sopra al  tavolo pane-viola

1400 Euro per una tazza di tè

Ci sono certamente bevande pregiate che costano decisamente care. Ma poche raggiungono i prezzi di un particolare, il Da Hong Pao, per una tazza del quale bisogna sborsare 970 euro. Un singolo grammo del pregiatissimo costa infatti oltre 1.400 euro, quasi 30 volte quello che vale la stessa quantità di oro.A spingere verso l’alto il prezzo della bevanda sarebbe la rarità delle foglie utilizzate: si tratta infatti di una varietà di che cresce sulle montagne Wuyi, nella Provincia cinese di Fujian,  e cresce solo selvatica e non è possibile coltivarla, tanto che i cercatori di questa pianta hanno un particolare religioso per chiedere l’aiuto degli dèi per trovarla, dato che la sua rarità richiede un grosso colpo di fortuna.Ma è anche la lavorazione a rendere tanto prezioso questo : quando una pianta viene trovata, viene accudita per un certo periodo lavando le foglie con latte di capra, e una volta raccolte le foglie queste vengono cotte e lasciate a essiccare per lunghi periodi, che possono raggiungere addirittura gli 80 anni.La tradizione cinese attribuisce al Da Hong Pao capacità curative quasi miracolose. Lo stesso nome è legato ad una leggenda “Da Hong Pao” infatti significa “Il grande abito rosso”, tale abito sarebbe stato fatto “indossare” alle piante da un imperatore della dinastia Ming, come celebrazione del fatto che la madre malata era guarita dopo avere bevuto una tazza del miracoloso .Se le versioni “originali” del pregiato raggiungono prezzi spropositati, sono in commercio anche versioni “low cost” del Da Hong Pao, dove vengono usate piante didello stesso tipo ma cresciute in luoghi leggermente diversi, e soprattutto non sottoposte al lungo invecchiamento. “Low cost” per modo di dire, in ogni caso: una tazza costa comunque intorno ai 250 eurote-verde

 

Insalate o torte?

Diciamo la verità: le insalate fanno bene alla salute, ma non sono il piatto più invitante ed appetitoso al mondo. Per questo il “food stylist” giapponese Mitsuki Moriyasu ha avuto un’idea curiosa, dare alle insalate la forma di torte e pasticcini Inizialmente, la cosa era solo un esperimento che era stato inserito nel menu di un ristorantino di Nagoya, ma i piatti hanno avuto un successo tale che è nato un nuovo locale chiamato “Vegedeco Cafe” specializzato nelle insolite insalate. I piatti sono realizzati da colorati strati di vegetali, spesso inseriti tra due fette di pane alla soia e ricoperti poi da formaggi cremosi, decorati ulteriormente con altre verdure. Il risultato estetico è quello di una torta che estremamente invitante, ma in realtà il contenuto è privo di zuccheri, e ricco di fibre e vitamine. Gli ingredienti delle “torte” cambiano comunque stagionalmente, in modo da usare sempre verdura di stagione, più sana e gustosa. Il successo del locale sembra notevole, anche se ovviamente il punto forte rimane la produzione artigianale degli insoliti piatti, e quindi  è probabile che Vegedeco apra a breve altre “filiali” nel paese.4bb0899f8e40a1fae729f4ba2dc841e3

 

50 sfumature …..di cibo….

Brittany Wright è una food photographer e chef di Seattle. La sua passione per la cucina l’ha portata a trasformare gli ingredienti delle sue ricette in… gradienti dei suoi scatti. Nella raccolta delle sue foto si ritraggono infatti complesse composizioni di alimenti, rigorosamente ordinate per tonalità di colore o dimensione.
Le sue immagini, pubblicate su Instagram, mostrano i diversi stadi di trasformazione di un alimento durante la cottura, per esempio il chicco di mais che diventa pop corn, ma anche il processo di maturazione della frutta e della verdura o le diverse qualità di mele e altri prodotti della terra.
Il tutto con una grande attenzione all’ordine e agli accostamenti di colore.10932030_680115388765319_1044765520_n-900x600

 

La frutta secca

E’ spesso chiamata frutta secca, termine che indica anche la frutta fresca sottoposta a processo di essiccazione. La frutta secca a guscio è un mix di bontà e benessere. Gustosa, croccante, è un ottimo spuntino sul lavoro, un alleato davanti alla televisione sul divano, e anche in cucina per preparare gustose pietanze.A lungo demonizzata dalle diete perché accusata di essere troppo calorica, oggi sappiamo che fa bene, anzi molto bene. Allunga la vita, fa dimagrire e protegge da molte malattie.Gli studi che lo confermano sono innumerevoli. E’ dimostrato che la frutta secca riduce del 20% il rischio di morte. Un consumo regolare, senza esagerare, di frutta secca al naturale (20- 30 g. al giorno) tutto l’anno, (meglio lontano dai pasti per non rallentare la digestione), è un toccasana per il nostro organismo.la-frutta-secca-fa-bene-proprieta-nutritive-benefici