E’ vero che in autunno cadono le foglie…però in autunno fioriscono anche bellissime piante! In questo periodo potete colorare il vostro giardino o il vostro balcone con fiori sgargianti e allegri, che si discostano dai colori tono su tono tipici della stagione. l’erica ama le temperature fresche, ma non si spaventa di fronte al freddo vero e proprio. Abituata ad adattarsi al territorio montano, ottenendo spazi spesso angusti tra le rocce, è una pianta resistente e dalle poche pretese Aggiungete un pugno di ghiaia alla sua terra, quando la piantate, per evitare che ristagni l’acqua. La sua fioritura inizia proprio in autunno e i suoi colori possono variare dal viola intenso al rosa pallido. Conosciuta e apprezzata sin dall’antichità, i suoi rami erano utilizzati per realizzare delle scope “sacre”, utilizzate per pulire i pavimenti dei templi di culto. Cavoli ornamentali: sono il must della stagione, non potete non averli! Non sono certamente quelli usati per le zuppe: i cavoli ornamentali sbocciano in autunno con un’armonia di colori nelle loro foglie che ne rimarrete incantati. Sopportano al freddo, sono molto economici e fioriscono fino a primavera. Perfetti nelle fioriere, non perdono le foglie e con il freddo intensificano i loro colori, che possono variare dal bianco, al verde, al rosa, al viola, a foglia sfumata oppure ondulata, con dimensioni variabili, secondo le vostre possibilità di spazio. La skimmia è un arbusto molto bello, i cui rami si caricano di bacche rosse per tutto l’autunno e tutto l’inverno. Ha foglie verdi e lucide, anche in versione marginata oppure fiorellini bianchi e rossi nella versione Rubella. Può essere piantata a terra oppure in vaso ed è molto resistente. formium: adatto a fioriere di generose dimensioni, il Formium ha lunghe foglie a punta di lancia, davvero singolari. E’ una pianta resistente, robusta e con colori d’impatto: nelle loro varietà resistenti al gelo abbelliranno i vostri terrazzi e balconi, purché siano coperte e non prendano la neve!
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La seconda primavera
Albert Camus definiva l’autunno come una seconda primavera, l’ultimo periodo dell’anno in cui lo spettacolo della natura si veste di nuovi colori e offre a tutti la possibilità di rallentare la frenesia della vita quotidiana e di perdersi nel rumore dei propri passi, gustando i silenzi del sottobosco il passaggio dove piante e fiori si trasformano come per incanto. E dopo la torrida estate, il mare e le spiagge l’autunno è il momento ideale per pianificare e visitare Algonquin Park, meta scelta da migliaia di visitatori da tutto il mondo in questo periodo dell’anno per le infinite opportunità che offre di ammirare lo spettacolo del fall foliage. L’Algonquin Park è il parco più antico del Canada, il parco ha una estensione di più di 7650 km quadrati, vanta circa 2400 laghi di diverse estensioni, e circa 1200 fiumi ed è situato tra la zona a nord di Toronto, Il solo poter guardare uno scenario dominato dalle calde tonalità del giallo, rosso e arancione, che sembrano spirgionarsi persino nell’aria, vale la pena di pianificare un viaggio.È difficile determinare quale sia il momento di maggior bellezza di questo fenomeno che normalmente qui oscilla tra l’ultima settimana di settembre e la prima di ottobre , al contrario è semplicissimo individuare nell’acero rosso il protagonista assoluto della scena, seguito dal tardivo foliage dei pioppi, dei larici americani e delle querce rosse, che prolungano ancora un po’ lo spettacolo prima di arrendersi a un freddo novembre. Sono, comunque, molti i fattori che influenzano il fascino del fenomeno, dalla luce alla temperatura,sta di fatto che vi troverete difronte uno scenario a dir poco meraviglioso
Foliage
Ubriacarsi di naturale bellezza, rincorrendo magie cromatiche e vegetazione, stringendo alberi dalle foglie multicolor e cercando la luce perfetta per uno scatto unico: i viaggi d’autunno hanno un sapore diverso, quando la luce si abbassa e mostra un mare calmo blu cobalto, ma senza milioni di sguardi sognanti alla ricerca di sole e tintarella. Del resto, questa è una stagione a metà, in equilibrio tra la fine dell’estate con i suoi paesaggi assolati e l’avvicinarsi dell’inverno, con panorami silenziosi di neve e freddo. Eppure adesso va in scena uno degli spettacoli più belli che la natura sappia donare. Lo chiamano foliage ed è il momento in cui le foglie degli alberi si preparano a volare via trasportate dal vento, per lasciare spazio poi alle nuove fioriture primaverili. Adesso, intanto, si accendono di sfumature incredibili che dal rosso acceso passano al giallo e toccano gradazioni di verde brillante e marrone. In contrasto con il cielo, sembra di essere di fronte al più bel quadro mai visto e, invece, questo fenomeno persino difficile da descrivere, si può vedere in diverse parti del mondo. Scarpe comode, borsa, macchina fotografica e voglia di scoprire scenari mozzafiato: non serve altro per volare in un mondo a parte. Dall’America fino all’Italia è tempo di assicurarsi un posto in prima fila, per osservare le foglie che si illuminano di tinte diverse.
Conservare le piante aromatiche
In estate il nostro piccolo orto di erbe aromatiche, magari anche nei vasi sul terrazzo, ha prodotto quantitativi importanti? Possiamo conservare gli odori e i profumi dell’estate anche per l’inverno, basta sapere come fare! Ecco alcuni suggerimenti e idee. Con olio, in freezer: lavate e asciugate accuratamente le erbe aromatiche e, se necessario, sminuzzatele. Ponetene un cucchiaino sul fondo di uno stampo per cubetti di ghiaccio e riempite in seguito ogni spazio con olio extravergine. Surgelate e consumate al bisogno! Con burro, in freezer: il medesimo processo sopra descritto, utilizzando burro fuso molto lentamente al posto dell’olio. Sotto sale, a temperatura ambiente: lavate e asciugate accuratamente le erbe aromatiche. Disponetele a strati, alternandole a sale grosso, all’interno di barattoli ermetici. Conservate in un luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce. Con olio, a temperatura ambiente: in questo caso, potete realizzare un olio aromatizzato molto gradevole e saporito. L’importante è non separare le foglie dai rametti e, dopo averle lavate ed asciugate con cura, potete disporle in un contenitore trasparente che poi riempirete di olio. Lasciate riposare 3 settimane prima di consumarlo: avrà una durata di almeno altri 6 mesi.
Scarabocchi il tuo inconscio parla di te
Basta poco e non importa dove ci si trovi, al lavoro, a casa, al telefono o durante una riunione. Basta avere un foglio e una penna in mano ed ecco apparire disegni, lettere, stelline o cuoricini. È come se la mano fosse guidata dall’inconscio, che regala pensieri e parla di noi. Vengono chiamati in svariati modi, da scarabocchi a ghirigori, una sorta di scarabocchio zen che ha l’obiettivo di lasciare libero sfogo all’emisfero destro quello creativo ed emotivo del nostro cervello. Ma il fatto che questi scarabocchi siano il frutto di una fase creativa, durante un momento di concentrazione, non significa che essi manchino di significato, anzi. Gli esperti grafologi riescono infatti, a leggere importanti informazioni su chi lo sta compiendo. Comunque, anche con poca esperienza, possiamo diventare brave a capire cosa passa per la testa del nostro interlocutore mentre disegna.Per spiegare il significato della maggior parte degli scarabocchi, li si può classificare nelle seguenti: gli scarabocchi che facciamo nel colmare gli spazi vuoti del foglio: può trattarsi di riempire le lettere, le immagini o fornire dettagli a disegni. Com’è intuibile, riempire gli spazi vuoti trasferisce il bisogno di colmare un vuoto o una lacuna. I disegni geometrici. Sono linee rette o curve che vanno a rappresentare figure geometriche vere e proprie: Questi disegni spostano il bisogno di tendere verso la razionalità e la logica in riferimento all’argomento che si sta trattando verbalmente. È come se la persona che li disegna sentisse che “tutto deve quadrare, alla fine”. In generale, le linee rette significano calma e riflessione. Gli elementi decorativi Sono, per esempio, le cornici intorno ad alcune parole o le decorazioni fatte sui bordi del foglio. Trasferiscono una mente ordinata e con le idee chiare. Talvolta le persone pignole ed troppo precisine hanno proprio la tendenza a riempire pagine di cornicette. Se le cornici sono astratte o fatte di fiori, abbiamo di fronte una persona romantica, se invece sono fatte con forme geometriche, è preciso e vuole avere tutto sotto il proprio controllo. Gli elementi figurativi. Sono i disegni veri e propri: si può trattare di magnifiche opere d’arte oppure di semplici oggetti identificabili come cuori, fiori, case, sole, alberi, foglie, visi. Questa categoria è la più intima perché i disegni svelano molte informazioni sulla nostra personalità e sullo stato emotivo del momento. E tu? Che scarabocchi fai?
Belle serate a tavola….all’aperto
Materiali grezzi, foglie, fiori e un pizzico di classe, alcune idee per apparecchiare la tavola all’aperto per una cena di mezza estate che si ispira alla natura. Vi diamo delle idee per apparecchiare la tavola in giardino Le lunghe giornate estive ci invitano a cenare all’aria aperta meglio se avete giardino, ma basta anche un balcone abbastanza grande per ospitare un tavolo, per dare inizio a questa piacevole abitudine. Qualche cespuglio verde e i fiori, inevitabili in questa stagione, creano subito una cornice affascinante. Specialmente se si sceglie di allestire una tavola da pranzo divertendosi con elementi naturali: il legno invecchiato del tavolo, oppure improvvisato con assi grezze poggiate su cavalletti; la pietra dei contenitori, piccoli vasi che spuntano da ciottoli e, al posto delle tovagliette, foglie verdi di grandi dimensioni. Si inseriscono con armonia stoviglie colorate, piatti e bicchieri, a cui si potranno accostare tovagliolini in tinta L’effetto colore è tutto affidato alle tonalità accese degli elementi floreali che decorano la tavola: potete scegliere il giallo intenso di fresie, dalie, calle e fiori di campo distribuiti con semplicità nei vasetti, che viene ripreso dalle tinte dei fritti e degli ortaggi al centrotavola limoni, banane, peperoni….E quando si farà buio basterà illuminare il tutto con candele e lanterne sparse in ogni angolo, che daranno brio alla nostra tavola d’estate.
Fiori foglie e germogli tutto in cucina
Il tiglio è una pianta decorativa assai apprezzata per il profumo inebriante dei suoi fiori e per la bontà delle sue parti commestibili: foglie, germogli e fiori. Sì, le foglie del tiglio sono commestibili così come fiori e germogli. Dal punto di vista alimentare, del tiglio si impiegano anzitutto foglie, germogli e fiori del Tiglio in cucina Le foglie migliori per il consumo sono quelle giovani, prodotte agli albori della primavera. Si differenziano perché lucide, tenere e dal sapore delicato: sono molto più piccole di quelle adulte. In cucina si consumano crude in insalata, da sole o combinate con altre specie di insalate. Anche le foglie adulte sono commestibili, si usano sempre crude ma solo dopo aver eliminato la struttura centrale più dura. Di solito, le foglie adulte si consumano in insalate miste o per farcire panini .Le foglie di tiglio, oltre a essere diuretiche, contengono mucillagine e pertanto sono ideali, una volta cotte, per addensare minestre e minestroni. Per sfruttare le proprietà addensanti delle foglie di tiglio, conviene raccogliere gli ultimi 10 cm dei germogli in sviluppo, eliminando l’eventuale parte fibrosa. Le proprietà benefiche delle foglie di tiglio possono essere sfruttate tutto l’anno grazie alla preparazione di una particolare farina. Tale farina può apportare fibre e altre sostante salutari ai nostri piatti, può essere sfruttata come addensante o può arricchire prodotti da forno aggiungendola alla farina di frumento per la preparazione di dolci, ciambelle, pani…. Si raccolgono in primavera fino a quando producono tenere foglie, oppure in estate dai polloni i rami più bassi ancora in accrescimento. I germogli di tiglio si consumano previa lessatura e ripassata in tegame, in alternativa possono essere fritti.
La calathea una pianta da inverno
La Calathea è la pianta ideale per stagione autunnale che ti regala dei bellissimi effetti di luce È molto elegante ed originale. Ha dei bellissimi disegni sulle foglie in molti colori; verde, marrone, rosso e nelle tonalità del argento, che ricordano le piume del pavone. Non solo è molto bella da vedere, ma rinfresca anche attivamente l’aria e riduce lo stress. Grazie alle sue grandi foglie assimila molta aria, la purifica e la arricchisce con l’ossigeno. Questo favorisce un buon clima per casa tua ed un’aria più sana e fresca.ma non è tutto,…c’è un’altra cosa da scoprire. Durante il giorno le foglie si mostrano in tutta la loro bellezza e durante la sera si avvolgono e si riposano, per poi riaprirsi piene di energia la mattina seguente. La Calathea ama gli ambienti umidi. A partire dalla primavera e fino a settembre, si annaffia abbondantemente mentre durante gli altri periodi dell’anno, il tanto necessario a mantenere il terriccio umido.Per mantenere un ambiente umido intorno alla vostra calathea è buona consuetudine disporre il vaso sopra uno strato di ciottoli dove sarà sempre presente un filo di acqua facendo attenzione a che il vaso non sia a diretto contatto con l’acqua.Quando annaffiate abbiate l’accortezza di non bagnare le foglie.
Vende neve in bottiglia
Il cattivo tempo è appena arrivato quest’anno, intanto c’è chi invece di lamentarsi di cieli grigi e nevicate ha deciso di farne un business. Stufo del brutto tempo, che ha portato persino al record di 8 metri di neve a Boston, Kyle Waring ha ben pensato di vendere la neve agli stati più caldi. L’uomo ha così creato la start-up “Ship Snow” e imbottiglia la neve e la spedisce a chiunque la voglia. 0,5 kg di neve viene venduto a $19.99, 3 kg a $89 e 5 kg a $119, ed entro 20 ore il pacco arriva a destinazione. All’inizio c’è stato qualche incidente per cui le bottiglie arrivassero con la neve già sciolta, ma curato un po’ di più l’imballaggio Waring è riuscito ad evitare il peggio quasi in ogni caso. Da quest’idea l’uomo ha deciso di prendere spunto per spedire qualcosa della sua città anche quando la neve sarà finita, come le foglie secche cadute dagli alberi e qualche particolare fiore; chissà se quest’idea avrà successo.
Chi resiste di piu senza bere
L’animale che resiste di più senza bere è la giraffa. La giraffa può andare avanti senza bere più a lungo del cammello. La capacità di vivere senza acqua per mesi la protegge dai pericoli in cui incorrono gli animali che hanno più bisogno di bere. I predatori, come i leoni, frequentano le pozze d’acqua sapendo che le loro prede devono bere. Evitando quei luoghi, per quanto possibile, le giraffe aumentano la possibilità di sopravvivere. Le giraffe sono erbivore: mangiano la loro fonte alimentare sono foglie, frutti e fiori di piante legnose e i germogli. Il loro albero preferito è l’acacia spinosa, che fornisce loro tutti i nutrienti di cui hanno bisogno. L’alto contenuto di acqua, nelle foglie e nei frutti di cui si nutrono, permette loro di stare lontane dalle pozze d’acqua e di scampare i pericoli dei predatori. Sono in grado di mangiare fino a 35 kg di cibo al giorno, ma essendo molto lente nel farlo, trascorrono circa il 80 per cento del giorno a mangiare.
