Fontana fiore ceramica bianca con led

L’acqua nel Feng Shui viene utilizzata per attivare prosperità, ricchezza e benessere. Per avere effetti più immediati,  più grande la fontana  più forte è l’attivazione è perfetta per creare un ambiente dall’impronta zen.La fontana è adatta sia per ambienti interni sia per ambienti esterni, giardini, terrazze e tutti ambienti dove desideriamo attivare la prosperità e/o introdurre una fontana zen.

Un salto in Giappone per arredare

Abbiamo a volte parlato di come la filosofia Zen sia il filo conduttore per l’arredamento della casa in stile giapponese. I giardini, le piante e tutto ciò che è naturale sono essenziali per ricreare uno spazio rilassante, dove poter scaricare le tensioni accumulate durante la giornata. Dedicare un angolo  al  Giappone è molto semplice e con questi consigli è possibile avere una zona orientale a casa propria senza stravolgere del tutto l’arredamento, la soluzione più adatta infatti  è il complemento d’arredo! Iniziamo parlando dei Noren, tende tipiche decorate con gli ideogrammi giapponesi. Queste vengono utilizzate come insegne di negozi e ristoranti, ma sono indicate anche come separé per gli ambienti o come semplici arazzi. Come già detto sopra , è molto importante avere in una stanza dedicata al Giappone una buona dose di elementi naturali. A tal proposito possiamo farci ispirare dall’arte Ikebana. Quest’arte antica sta proprio nel creare con foglie, fiori ed erbe delle caratteristiche composizioni. Continuiamo parlando dell’arte del Tè, Cha no yu è una delle arti Zen più conosciute.  E’ una cerimonia  molto complessa ed è svolta in stili diversi ed in forme diverse. I giapponesi per questo rituale preparano delle vere e proprie stanze, a noi basterà semplicemente un kit che ricordi questa usanza magari esposto vicino ad un bonsai o ad una composizione ikebana! Un’altra arte è il Kōdō l’arte di apprezzare l’incenso, meno famosa della cerimonia del . E’ basata sull’ ascolto delle fragranze, dove le note odorose sprigionate dai legni aromatici bruciati compongono sinfonie olfattive, oggetto di suggestione, contemplazione e gioco. Scegliete la vostra fragranza preferita ed il gioco è fatto!

Moss Walls

Si chiamano Moss Walls e vengono da un tempo lontano: mille anni fa, i monaci zen dei templi buddisti del Giappone, deliziati dalla fresca tranquillità del muschio che cresceva nei loro giardini, hanno iniziato a coltivarli su pietre e pareti, per creare una sensazione di espansività, libertà dal disordine e distrazione quotidiana; per loro il muschio era un simbolo di armonia, un elemento essenziale che facilitava la meditazione, per creare una sensazione di tranquillità ed espansività. La tendenza  sta prendendo piede le pareti di muschio, un’oasi verde all’interno della vostra casa, che può anche aiutare a isolare le pareti. Un po’ di verde in casa che non richiede manutenzione. Sempre più persone stanno rendendo più ecologiche le loro case, e questa è sicuramente una buona cosa: che si tratti di energia rinnovabile o pareti verdi, non solo può farti risparmiare un sacco di soldi e ridurre la tua impronta di carbonio, ma anche aumentare il fascino della tua casa e renderla più accogliente. Per molti di loro, il muschio era un elemento importante che facilitava una comunione con la natura, una rottura dalla realtà quotidiana e facilitava la meditazione. Oggi può avere lo stesso effetto: aiutarti a liberarti dallo stress della vita di tutti i giorni e semplicemente rilassati. Due biophillic designer principali sostenitori di questa tendenza, hanno scoperto che il muschio è una soluzione ideale per le persone che vogliono avere un grande spazio verde all’interno della loro casa, ma non vogliono avere il pensiero di dover annaffiare ogni volta. Hanno così pensato di incorporare sempre più muschio ai loro disegni per interni, aggiungendo anche elementi sostenibili, come il legno. Non è necessario annaffiarlo, può semplicemente aspirare l’umidità dall’aria. Alcune persone optano per la copertura completa del muro, mentre altre preferiscono una piccola area, ma il risultato è simile: un verde bello e calmante che non richiede quasi nessuna manutenzione. Questa soluzione si può rivelare molto vantaggiosa per chi vive nelle affollate e inquinate città. Il muschio può in piccola parte purificare l’aria, proprio come qualsiasi altra pianta verde può fare. Se le condizioni peggiorano, il muschio non appassisce, ma rimane semplicemente inattivo fino a quando le condizioni non vengono ripristinate e possono prosperare di nuovo.

Giardini e culture

Tipico della cultura giapponese, il giardino zen sta diventando popolare e amato anche nel nostro paese. I giardini zen, nella cultura paesaggistica giapponese, sono conosciuti per il loro effetto rilassante e calmante; sono luoghi in cui si ritrova il proprio benessere circondati da elementi naturali, l’aspetto del giardino segue l’alternarsi delle stagioni: è una continua evoluzione, proprio come è in continuo movimento il mondo. Il giardino, nella filosofia, zen crea un vero e proprio spettacolo, dove ogni cosa è manifestazione di un concetto e dove gli elementi acqua, piante e pietre  sono riprodotti in maniera metaforica da sassi, ghiaia e fontanelle. Vivendo in città non tutti hanno la fortuna di possedere un’giardino all’esterno ma ne potete comunque acquistare uno, in miniatura e che ha tutte le caratteristiche di uno grande e all’aperto,  di tanto in tanto così vi potete prendere dei secondi per sedervi e rilassarvi, l’effetto è lo stesso: raggiungere la pace interiore attraverso il tempo speso nella meditazione di questo piccolo spazio dedicato solo a voi. Insomma, l’aspetto così minimalista e rigoroso del giardino zen vi porta all’essenzialità e alla ricerca di quanto più semplice e armonioso ci sia in voi.

 

 

 

I giardini zen

Chi segue la filosofia orientale sa bene che il principio di non dualità si ritrova in ogni aspetto della vita quotidiana. Per questo motivo, i cultori della filosofia zen, ritengono che la creazione, e la passione, di un giardino zen abbia numerosi benefici sulla salute, ma soprattutto sulla psiche umana.La visione occidentale si distacca totalmente dalla visione orientale nel capire l’essenza del giardino. Se per noi, nati in occidente, la cura di uno spazio verde può rappresentare un semplice passatempo, per la cultura orientale sta a significare la cura dell’anima, dell’essenza di noi stessi. Il giardino zen è, infatti, il luogo della meditazione, della scoperta di se stessi.Curare un giardino zen è come curare la propria salute, coccolarsi. Sposare la filosofia zen non può far altro che creare benefici alla salute umana. In apparenza, per chi non la conosce, la cura di questo giardino potrà apparire noiosa o monotona ma, secondo gli esperti, lo studio degli elementi essenziali del paesaggio zen aiuta l’individuo ad entrare in contatto con il suo io più profondo, quello più nascosto dalla superficie. E’ in grado di donare calma, di ripristinare la concentrazione perduta e riordinare la pace che alberga in noi.Il rituale zen è dominato dall’elemento del silenzio, della non parola, che invoglia alla meditazione e alla contemplazione, cosicché il benessere possa farsi strada nell’animo umano.

La pausa pranzo può essere Zen

Prendersi tempo, anche se poco, i fondamenti zen ne “L’arte di lavorare in consapevolezza” del monaco, vietnamita per la pace Thich Nhat Hanh Uno spuntino al volo continuando a lavorare, qualcosa da sgranocchiare velocemente tra un impegno e l’altro o giusto per fare qualcosa. Mangiare al lavoro spesso si riduce a questo, quando invece potrebbe essere uno dei momenti della giornata a cui dedicare particolare cura, perché in grado di contribuire a realizzare un ambiente lavorativo felice,  senza tensioni. Le regole fondamentali sono avere consapevolezza del sé, o presenza mentale; prendersi del tempo, da dedicare soltanto all’atto di mangiare; se si mangia al lavoro la regola fondamentale è tuttavia quella di prendersi del tempo ce lo insegna la filosofia zen. Quando mangiamo in modo corretto nutriamo il sangue, il corpo e lo spirito; se invece non mangiamo cibi del giusto tipo, o se mangiamo troppo, se riesci a scegliere uno spuntino sano da mangiare al lavoro, potresti mangiarlo comunque in modo malsano, per esempio continuando a lavorare con una mano mentre reggi il cibo con l’altra. Quando fai uno spuntino al lavoro, per esempio mangiando un mandarino, per favore mettitelo sul palmo della mano e guardalo in modo da renderlo reale. Non ci vuole molto tempo, solo due o tre secondi. Osservalo puoi vedere un bell’albero, un fiore, il sole e la pioggia, e anche un piccolo frutto che si sta formando. Puoi vedere il suo colore cambiare dal verde all’arancione. Se guardi il mandarino in questo modo ti rendi conto che contiene tutto l’universo, il sole, la pioggia, le nuvole, gli alberi, le foglie, tutto quanto. Sbucciare il mandarino, annusarlo e gustarlo può renderti molto feliceeating-on-the-job-intro-it