Il treno Maya

Fra ambiente e politica, hanno vinto ancora una volta i compromessi. Il treno Maya pensato per rilanciare il turismo messicano ancora deve partire, ma già rappresenta un caso internazionale. La nuova ferrovia ad alta velocità da 1500 chilometri distruggerà ettari di foresta per “unire” le diverse attrazioni turistiche della nazione. La mobilitazione degli ambientalisti, i costi elevati, i problemi geologici  con le comunità indigene non ha fermato l’annuncio in da parte del governo, che ha deciso di far diventare questa infrastruttura un nuovo simbolo del Paese, della sua efficienza e competenza, grazie a investimenti da tutto il mondo. Ma pare che la linea già annunciata verrà rivista. Secondo quanto comunicato lo scorso anno, il Tren Maya unirà il Messico del Sud con i siti archeologici, i monumenti aztechi e il mare con le famose spiagge dello Yucatán e di Quitana Roo, attraversando gli Stati del Chiapas, Tabasco, Campeche, fino alla penisola che si affaccia sul Golfo dei Caraibi. Questo entro la fine del 2023. Tutto sembrava fatto, approvato e non modificabile. E invece il presidente messicano López Obrador ha annunciato che il percorso sarà rivisto dopo che imprenditori e albergatori di Playa del Carmen hanno espresso preoccupazione sul fatto che i binari avrebbero diviso in due la loro città. il governo ha preso la decisione di reindirizzare il sistema ferroviario deviando in qualche modo la linea, anche se non se ne conoscono altri dettagli. E’ così che è scoppiata una nuova bufera su tale  progetto

Una linea ferroviaria costruita in meno di 9 ore

L’unione fa la forza: ecco come gli operai sono riusciti a realizzare un intero anello ferroviario in tempi record. Sembrano dei robot. Per essere così puntuali ci vuole tanto coordinamento, una buona dose di pazienza, e totale dedizione da parte di ogni singolo lavoratore. Ma il vero segreto dell’efficienza cinese sta nell’organizzazione. Ecco come in una sola notte, 1500 operai sono riusciti a realizzare un intero raccordo ferroviario con tanto di collegamenti elettrici e una serie di sensori per il monitoraggio del traffico. I lavori, iniziati allo scoccare della mezzanotte del 19 gennaio scorso, si sono conclusi nelle prime ore del giorno successivo.Per portare a termine l’impresa, oltre all’impiego di 1500 operai, gli ingegneri si sono serviti di sette treni e 23 escavatori. La nuova stazione costruita nella provincia del Fujian, all’estremo sud del Paese, si collega con le altre fermate principali della zona: quelle di Ganlong, Ganruilong e Zhanglong. E entro la fine del 2018, con la realizzazione della stazione di Nanlong, si chiuderà il progetto della linea principale che collega l’area interna del Paese quella sud-orientale.