La fine di una relazione

La fine di una relazione non è mai un’esperienza piacevole, e quando uno dei due è ancora follemente innamorato dell’altro può causare ansia, insonnia, depressione e addirittura indebolire il sistema immunitario. Alcuni ricercatori hanno provato a elaborare strategie di sopravvivenza, testandole su alcuni “cuori infranti”: L’obiettivo della ricerca era capire quale tecnica fosse più efficace per “curare” il mal d‘amore. Alla prova ha partecipato un gruppo di  persone che aveva appena chiuso una relazione durata in media due anni e mezzo. Tutti avevano un elemento in comune: erano ancora innamorati del loro ex partner.I ricercatori hanno dato ai candidati tre proposte: la prima era quella di pensare intensamente a qualcosa di fastidioso che faceva abitualmente il proprio ex e non valeva giurare in preda a crisi di pianto di amare terribilmente anche tutti i suoi difetti!. La seconda strategia detta di rivalutazione dell’amore consisteva nell’accettare i propri sentimenti, senza giudicarli. Per farlo occorreva ripetersi come un mantra che “è lecito amare qualcuno, anche se non si è più ricambiati”. La terza strategia è la più comune: la distrazione. Ai candidati era suggerito di lasciar vagare la mente pensando a qualcosa di gratificante: una musica, un cibo o un’emozione. I risultati hanno rivelato che in tutti e tre i casi gli innamorati provavano emozioni meno intense. Chi pensava ai difetti del proprio ex era di cattivo umore, ma alla vista della foto risultava assolutamente meno innamorato. E secondo gli studiosi è proprio questo il rimedio più efficace nel lungo termine per rialzarsi da una batosta sentimentale.Per avere un po’ di buonumore nell’immediato la strategia migliore è risultata però quella della distrazione. O meglio: i candidati continuavano a sentirsi innamoratissimi del loro ex partner… ma con il sorriso sulle labbra! E il rimedio “chiodo schiaccia chiodo”? Gli esperti non l’hanno preso in considerazione tra le “terapie” da testare e non hanno espresso giudizi, ma c’è chi giura che sia un rimedio almeno altrettanto efficace.

 

 

La solitudine

Per molti di noi stare soli è difficile, è causa di angoscia o sofferenza. Un po’ forse per noia, un po’ per il senso di isolamento e anche perché siamo obbligati a contrapporsi con i nostri pensieri più intimi si vive quel senso di distacco come solitudine e spesso non si sa come fare per affrontare queste sensazioni. Ma c’è differenza tra essere soli e sentirsi soli. Passare del tempo in compagnia di noi stessi soltanto, senza altre persone intorno, è qualcosa di molto diverso dal senso interiore di profonda solitudine, dolorosa e totalizzante. “Si può essere soli e felici, oppure essere soli e sentirsi soli. Dipende dall’idea che tu ti fai dello stare da solo” Dietro alla paura di rimanere da soli, alla fine di una relazione amorosa, dopo un importante litigio con la migliore amica, o la perdita di qualcuno di caro, c’è sicuramente una poca considerazione di se stessi e molto a che fare con le proprie radici. La solitudine è una limitazione naturale dell’essere umano. Ma di per sé non è dolorosa, siamo noi che la viviamo così, spesso perché non riteniamo noi stessi in grado di soddisfare i nostri bisogni e desideri Insomma, non riconosciamo il piacere della nostra compagnia. Crediamo che qualcun’altro possa intrattenerci meglio, alzi la qualità del nostro tempo passato a fare qualsiasi cosa: un film è più divertente con l’amica, la cena è più piacevole se c’è lui, andare a correre è più pesante se non c’è qualcuno con noi. Questo avviene nella nostra testa quando non ci piace stare in compagnia di noi stessi. Abbiamo tutti una cara amica, una collega o una persona della nostra famiglia che è uscita dopo una lunga storia d’amore e ora fatica a stare bene da sola. 10 anni di convivenza, 2 anni di relazione a distanza, non importa quanto, dove e come. Perché avere qualcuno accanto ci dà sicurezza e quando ci viene tolta questa sensazione, ci sentiamo persi, vuoti, soli. Magari infondo siamo proprio noi quell’amica. E se è così lo sappiamo ancora meglio…

Elimina gli odori e rinfresca la tua casa

Ci sono odori che, proprio come degli ospiti sgraditi, non vogliono saperne di sparire da casa tua. Le cause possono essere molteplici: un cane che ama rotolarsi nelle pozzanghere, un fumatore incallito in famiglia o magari qualche ardito esperimento culinario in cucina. Certo, aprire le finestre e arieggiare gli ambienti è sempre una buona idea, ma esistono soluzioni più efficaci per neutralizzare i cattivi odori dentro casa tua.Elimina il problema alla radice Se vuoi sbarazzarti dell’odore persistente del fumo di sigaretta, pulisci tutti gli oggetti che possono averlo assorbito. Metti in lavastoviglie o in lavatrice tutto ciò che è lavabile e passa l’aspirapolvere ovunque, cambiando sacchetto e filtri una volta finito. Anche gli specchi e le cornici vanno puliti a fondo: su di essi può infatti formarsi nel tempo una sottile patina di sporco che contribuisce alla persistenza del cattivo odore. Per sconfiggere gli odori sgradevoli, è necessario pulire la casa regolarmente. Può sembrare banale, eppure è l’unico sistema per impedire l’accumulo di cattivi odori. Una volta stabilita la tua routine di pulizia, è semplice mantenere la casa meravigliosamente profumata di fresco. Per una freschezza continua e costante, usa un diffusore, un deodorante per ambienti, che elimina gli odori e diffonde un meraviglioso profumo in tutta la casa successivamente colloca un bel vaso di fiori profumati che oltre ad emanare un gran bel profumo creeranno  un’atmosfera piacevole e accogliente per tutta la famiglia.

Gli Italiani e la cura delle abitazioni

Sempre più single, genitori senza un compagno e meno figli. Di conseguenza si riduce il tempo che dedichiamo alla cura dell’ambiente in cui viviamo: mezz’ora in meno rispetto al 2005, quando si destinavano circa due ore al giorno. Questi ed altri elementi significativi sull’evoluzione delle famiglie italiane, la presenza di nuovi ruoli e il rinnovato modo di vivere la casa, questi i dati emersi da un sondaggio redatto da una nota azienda. L’analisi ha individuato significative trasformazioni nella struttura tradizionale delle famiglie italiane e una crescita di nuove forme familiari. L’82% degli italiani dichiara di voler godere della propria casa come spazio di relax e convivialità, nonostante lo stile di vita sia sempre più frenetico, prendendosi cura degli arredamenti e dei complementi, prendendosi cura dell’ambiente domestico al fine di passare più tempo in casa con amici o parenti. Il nuovo modo di concepire e vivere l’abitazione si riflette anche nelle scelte dei prodotti per la pulizia, dove il risparmio di tempo è sempre più centrale. Il 60 per cento predilige prodotti che semplifichino la vita con attenzione anche al rapporto qualità-prezzo, che implica la scelta di prodotti convenienti senza però trascurare la qualità e il rispetto dell’ambiente. Inoltre si delega sempre più spesso a persone esterne alla famiglia e si riscontra una maggiore partecipazione della sfera maschile. Si è più attenti a tavola e si fa più attenzione alla cura dei particolari inserendo in ogni contesto i giusti complementi d’arredo, e le giuste tonalità.

Per combattere l’avanzare dell’età ci sono modi e modi.

C’è chi si affida a trattamenti a base di ossigeno per scuotere pelle e distendere le rughe, e chi punta tutto su un regime alimentare quotidiano il più equilibrato e salutare possibile. Grandi! Ma per restare per sempre giovani esistono suggerimenti immediati da conoscere all’istante per sembrare 10 anni più giovane. Vediamone alcuni #AMICIZIA Coltivarla e alimentarla è provato contribuisca a ridurre la pressione sanguigna e i livelli di stress. Forti rapporti corrispondono a forti cuori.#BOSCO Da visitare e scoprire passeggiando 30 minuti al giorno. E come frutti: le bacche infatti sono ricche di vitamine e scarse di zuccheri e calorie. Perfette per mettere il cervello e l’umore in modalità spento. #CIOCCOLATO Ma anche  dessert e dolcezze. Che la giornata abbia inizio nel migliore dei modi possibili: cominciando con una super colazione dolce, tranquilla rilassante ed energizzante. È questo infatti il pasto della giornata dove concedersi piccoli ma gustosissimi peccati di gola. Il motivo? Ci fanno sentire più felici all’istante.#DORMIRE Se non molto, almeno a sufficienza. Chiudere gli occhi e distoglierli dagli schermi dei pc e degli smartphone è necessario per lo stato di salute e brillantezza dello sguardo, al risveglio? Mente fresca e niente occhiaie. #ESTETICA Per sentirsi sempre giovani e al passo con le ultime tendenze in fatto di stile, è importante sperimentare. Estetista, manicure, parrucchiere per sempre!.#FAMIGLIA Chi più dei genitori sono i grado di far fermare il tempo? #GITA In macchina, con il vento tra i capelli e il ritmo della musica del cuore nelle orecchie. Un tuffo nel passato più divertente di sempre.#HEALTHY Abitudini sane e alimentazione equilibrata sono l’elisir di lunga vita. Abbinata a fitness costante, s’intende.#INTIMO Sembrerà banale, ma scegliere la biancheria intima giusta è il primo passo nella lotta alla gravità. Il reggiseno soprattutto#LIBERTÀ Almeno quattro uscite epiche in un anno. Concerti, ristoranti, sale da ballo, l’importante è uscire e divertirsi tanto.

Come avere una casa sempre profumata di pulito quando si ha un cane

Il cane, si sa, è il migliore amico dell’uomo, ma a volte il suo odore non è gradevole quanto la sua compagnia… specialmente se adora rotolarsi nelle aiuole del giardino. Giocare nello sporco può essere fonte di odori molesti, ma molti altri fattori possono contribuire a far sì che il tuo cane non sia esattamente profumato. Per fortuna esistono anche tante soluzioni semplici e rapide…Come evitare che il cane abbia un cattivo odore Prevenire è sempre meglio che curare, e ci sono diversi modi per neutralizzare sul nascere lo sgradevole “”odore di cane””, prima che diventi un problema. Per prima cosa, assicurati di fare al tuo amico a quattro zampe una regolare toeletta, perché se il pelo viene trascurato può impregnarsi di sporco… e a quel punto il cattivo odore può diventare un problema costante. Se il cane emana un odore sgradevole, non è detto che sia sempre colpa sua. Anzi, a volte il poverino è del tutto innocente! I suoi giochi, la cuccia o la cesta dove solitamente dorme e le ciotole possono contribuire a spandere cattivi odori dentro casa. Per evitare che accada, cerca di tenere sempre puliti tutti gli oggetti con cui il cane viene a contatto: lava le ciotole come fai con i piatti del resto della famiglia e lava regolarmente e a fondo anche la sua cuccia o copertina. Perché è importante tenere pulita la casa per eliminare il cattivo odore dei cani Pulire regolarmente tutte le superfici passando l’aspirapolvere e lavando è un altro modo per combattere il cattivo odore dei cani. I pavimenti in laminato sono più facili da ripulire se al cane è scappato un bisognino inopportuno, Se al tuo cane capita di sporcare il tappeto o la moquette, cospargi del bicarbonato sulla zona interessata, lascia asciugare e poi passa l’aspirapolvere. Ricorda di aprire spesso le finestre per arieggiare la casa. E profumarla può aiutarti a eliminare i cattivi odori dovuti al cane. Malgrado il tuo impegno e il suo comportamento ineccepibile, la presenza del cane in casa può creare un cattivo odore persistente. Per una soluzione continua, colloca i profumatori nelle varie stanze della casa.

Fratellini distruggono il Titanic di Lego

Sono saliti in piedi sulla nave  Titanic di Lego, saltandoci sopra con le scarpe. Il peso eccessivo ha provocato il crollo e il conseguente danno di oltre 1500 euro alla mostra Brikmania.  Due fratelli romani,sfuggiti all’attenzione dei loro genitori, sono riusciti ad arrampicarsi di nascosto sopra la principale attrazione della mostra al Guido Reni District. L’opera d’arte, lunga 7 metri realizzata con i famosi mattoncini, ha però ceduto. Il danno è avvenuto quando il personale di reception preparava la chiusura compiendo gli ultimi sopralluoghi. A scoprire i due fratellini mentre si arrampicavano e saltavano a pieno peso sull’opera d’arte, uno steward della security che stava verificando quanti visitatori erano rimasti nei padiglioni dell’evento espositivo che ospita le 120 opere dedicate alla storia dei mezzi di trasporto costruite da 20 artisti utilizzando ben 3 milioni di mattoncini. Un bambino era già in piedi sulla parte anteriore del ponte della nave e saltava, mentre l’altro si stava aiutando nell’arrampicata tirando giù i mattoncini della fiancata del modello, e abbattendo tutte le scialuppe e omini che gli capitavano a tiro, pestandoli a terra ad ogni tentativo di sollevarsi. Lo steward è riuscito a far scendere i due ragazzini mentre il personale di reception, all’istante informato, rintracciava i genitori che si erano attardati in un’altra sala purtroppo il danno ormai era fatto tre persone  ci hanno messo due ore solo per raccogliere i pezzi volati dappertutto nella sala. I genitori si sono scusati tanto essendo degli appassionati e sono apparsi costernati a tal punto da offrirsi loro stessi come aiuto per la raccolta dei mattoncini da terra, ma non è bastato. Purtroppo alcune decine di pezzi rintracciabili solamente in raccolte, rimasti schiacciati dal peso dei bambini con le scarpe, si sono irrimediabilmente deformati e non si incastravano più come prima compromettendo la stabilità di alcune strutture del modello Il personale della mostra si è fatto dare i dati dalla famiglia alla quale saranno addebitati i costi di ripristino dell’opera d’arte. Nella stessa serata due artisti, già impiegati nell’allestimento, sono stati convocati d’urgenza dagli organizzatori e si sono messi al lavoro per identificare i pezzi rovinati in modo irrimediabile, recuperare dal magazzino dei ricambi quelli disponibili e successivamente ordinare i mancanti.

Truccarsi rende più intelligenti.

Una ricerca scientifica condotta dalla Medical School con l’ Università di Chieti, che ha esaminato gli effetti del make-up sulla mente delle donne. Allo studio hanno preso parte 185 ragazze che sono state divise in tre gruppi. Al primo è stato chiesto di ascoltare un brano musicale, al secondo di dipingere un disegno, mentre al terzo di truccarsi. Alla fine dell’esperimento tutte le volontarie hanno risposto ad un test di psicologia generale. Il risultato? Incredibilmente l’ultimo gruppo ha ottenuto il punteggio migliore, dimostrando l’influenza positiva del trucco sul nostro cervello. A quanto pare il make-up agisce positivamente su ogni donna, stimolando l’autostima e una maggiore consapevolezza di sé, ma soprattutto aumentando le capacità cognitive. Il fenomeno è stato nominato dagli esperti “lipstick effect” e in sostanza indica come il trucco aiuti ogni ragazza a sentirsi più sicura, permettendole di ottenere buone performance nel lavoro e nella scuola Oggi giorno sono sempre meno le donne che dedicano qualche ora al trucco. Fra i figli, la famiglia, le faccende domestiche e il lavoro, il tempo è davvero poco. Così in tante decidono di ritagliarsi solo qualche minuto per il make-up. A quanto pare però questo gesto quotidiano, di cui spesso ci scordiamo totalmente, può essere positivo per noi stesse. Il make-up infatti ci aiuta ad aumentare la percezione della nostra bellezza e ad affrontare con maggiore grinta gli impegni quotidiani. Non a caso le altre attività svolte dal primo e dal secondo gruppo dell’esperimento non hanno avuto nessun beneficio cognitivo. Gli studi sugli effetti del trucco per ora sono solamente all’inizio, ma i risultati suggeriscono già il ruolo chiave di rossetti e mascara nella vita delle donne. Un motivo in più per dedicare qualche ora della giornata alla nostra bellezza e per prenderci maggiormente cura di noi stesse anche e non solo con il trucco.

 

Settembre un nuovo inizio

E’ arrivato di nuovo Settembre, il consueto punto di partenza dopo la pausa estiva, quest’ultima una parentesi di relax mescolata quanto più possibile al massimo distacco della spina. Il rientro alle solite abitudini e impegni può davvero apparire scioccante, ma si possono usare astuzie banali e facili che però offrono spazio ad una ripartenza efficiente. I preferiti spaziano in vari ambiti della vita quotidiana e forse proprio per questo ogni anno garantiscono una sorta di zona franca in cui rifugiarsi per ottenere l’ esito sperato. Queste ancore di salvezza diventano delle abitudini e forse proprio per questo hanno il potere di consolare, infondere forza e determinazione. Il cibo è un tema importante durante tutto l’anno e, le vacanze sono una pausa lunga, spesso caratterizzata da orari e abitudini diverse, le occasioni di convivialità aumentano e anche il nostro rigore o dieta richiede una pausa con concessioni maggiori. Il gelato diventa una merenda più frequente, un bicchiere di vino un motivo in più per allungare le chiacchiere a tavola e se si mangia a ristorante non si ha il totale controllo degli alimenti. Tornare alle abitudini alimentari una volta rientrati a casa, è come ritrovare noi stessi, e anche se a volte fa più fatica, allo stesso tempo è un ottimo metodo per scorrere lentamente nella vita che poi ci accompagnerà quasi tutto l’anno a seguire. Malgrado si voglia conservare tutte le energie ricaricate durante la pausa estiva, o forse proprio grazie a queste ultime, prima di riaprire ufficialmente le danze di lavoro, scuola e famiglia, il sistemare la casa ci aiuta a a ripartire. Settembre è il mese in cui, sistemiamo quei piccoli particolari lasciati indietro, ridipingiamo le finestre, aggiustiamo i mobili e i cassetti, sistemiamo i quadri, ripuliamo il giardino, spolveriamo i ripiani alti, ecc. Insomma rendiamo il nido, che ci accoglierà per tutti i mesi a venire, pronto e bello. E voi considerate settembre un nuovo inizio? Gli assegnate caratteristiche positive o negative

Una scoperta che nasce per amore.

E’ il ‘muscolo di grano’. Che per nome, aspetto, consistenza e gusto evoca la carne ma è realizzato con un impasto a base di grano, una qualità pregiata, legumi, spezie, erbe aromatiche rosmarino, alloro, menta olio extravergine d’oliva, sale marino. Arriva dal mare della  Calabria, per la precisione da Isca sul mar  Ionio. Ho scoperto una cosa che è sempre esistita, racconta  Enzo Marascio, commercialista in pensione e oggi nonno a tempo pieno. Il grano ha da sempre cotenna, pelle e muscoli. Noi lo abbiamo scoperto 25 anni fa, Tutto nasce da alcuni problemi di salute e dalla necessità di rivedere l’alimentazione. Fu un medico a parlarmi del cibo come medicina e del seitan, in un’epoca in cui quasi non c’erano vegetariani. Da lì la messa al bando di grassi saturi, formaggi, carne: sono diventato un erbivoro, adattandomi con legumi e frumento. Da questo momento inizia la ricerca che culminerà nella scoperta del ‘muscolo di grano’. Marascio parte dal seitan, cercando un alimento più completo grazie all’aggiunta di legumi. Poi l’ingrediente indispensabile: l’amore per i  figli. Affinché non si sentissero esclusi per via delle scelte alimentari della famiglia. Così, dopo vari tentativi, sono spuntate fasce e striature muscolari. E’ stato un passaggio. Anche gli americani stanno cercando questa ‘muscolatura’, che io ho trovato più di 20 anni fa, ma è solo per amore che nascono le cose. Il risultato è stato un prodotto con l’attrattiva della carne, per aspetto, consistenza e gusto, e i pregi di un alimento vegetale. Dal punto di vista nutrizionale, il ‘muscolo di grano’ è una preparazione alimentare proteica priva di grassi e di colesterolo, con poche calorie ma con tutti gli aminoacidi essenziali. E’ ricco di ferro, zinco, potassio, calcio e magnesio. Il ‘muscolo di grano’, poi, può essere servito sotto forma di bistecche, roast beef, porchetta, prosciutti, salumi.