Se siete stufi di trascorrere i vostri giorni di pausa lavorativa al mare sdraiati sotto l’ombrellone senza far nulla, è il momento di scegliere una vacanza alternativa. Preferite mare o montagna? In cittá o al lago? Piccoli villaggi rurali o metropoli ipertecnologiche? Una volta scelta la location è il momento di confrontarci col budjet. Se il vostro budjet è limitato scartate l’idea di volare all’estero e scegliete una vacanza alternativa low-cost in Italia. Adesso che abbiamo location e budjet iniziamo a pensare al tipo di vacanza vero e proprio: la scelta non deve mai essere casuale oppure rischiate di passare le ferie più brutte della vostra vita. Dovete basarvi sulle vostre necessità e su ciò che amate di più. Se nel vostro ideale di vacanza alternativa non mancano le comodità degli hotel di lusso, quello che fa per voi è il glamping. Il glamping è l’ultimo trend in tema di vacanze alternative. Si tratta di camping glamour che offrono la possibilità di stare a contatto con la natura ma in un ambiente che accosta charme e stile per offrire al turista un’esperienza di viaggio elegante e alla moda ma non nel solito albergo a 5 stelle. Se amate lo sport potrebbe essere interessante accostarvi al cicloturismo. Attraversare l’Europa in bicicletta è un’alternativa economica all’aereo e vi permetterà di apprezzare ogni chilometro percorso. Potrete sostare nelle strutture che incontrerete sul tragitto prima di raggiungere la meta che vi siete proposti. Questo tipo di vacanza è piacevole anche in gruppi: conversando sentirete meno la fatica della pedalata. Se invece amate scoprire culture diverse, prendete in considerazione l’idea di volare in Pennsylvania tra gli Amish. È possibile passare le vacanze vivendo nella loro abitazione e prendere parte alla vita quotidiana di questa bellissima comunitá religiosa d’oltreoceano. Sará una esperienza stupenda riuscire a vivere per pochi giorni senza energia elettrica, senza telefono, senza tecnologia, wi-fi e shopping tra i negozi. Ma se tutto questo non fa per voi allora non pensate di poter provare, vivrete un incubo e non una vacanza.
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Come preparare una deliziosa marmellata di peperoncini fatta in casa
Estate tempo ideale per preparare deliziose marmellate da gustare anche in inverno, o da gustare in occasione di feste e party. Per gli amanti del piccante ecco una ricetta da non perdere! La marmellata di peperoncini è una stuzzicante ricetta adatta principalmente per accompagnare i formaggi. Un tagliere di formaggi freschi o stagionati si sposa perfettamente con il peperoncino creando così un antipasto sfizioso e saporito. Prima di procedere bisogna pesare tutti gli ingredienti perché la quantità di zucchero necessaria sarà pari al peso degli altri ingredienti. Per prima cosa dovete tagliare i peperoncini a pezzetti, se preferite, potete eliminate i semi. E’ necessario usare dei guanti così da avere le mani più pulite una volta tolti, ed essere più al sicuro da un possibile contatto con gli occhi. Tagliate anche la mela a fettine e i pomodorini pachino, questi due ingredienti serviranno a rendere la marmellata più docile e meno aggressiva. Unire peperoncini, mele, pomodorini, zucchero e acqua in una pentola e fate bollire il tutto per circa ½ ora.Passata la mezz’ora prendete il composto e passatelo nel passa verdure così da renderlo cremoso ed omogeneo. Se il passato è troppo liquido far addensare ancora un po’ sul fuoco mescolando. Finita questa procedura avrete una gustosa marmellata di peperoncini che si accosta perfettamente ad un tagliere di formaggi. I formaggi freschi e più delicati come ricotta fresca, la robiola o i formaggi più cremosi smorzano in parte la piccantezza senza togliere il gusto; oppure scegliete formaggi stagionati come per esempio il pecorino, indicato per i più audaci, amanti dei sapori intensi.
Macedonia di frutta
Molti la preferiscono addirittura al dessert: la macedonia è lo spuntino preferito nel periodo estivo. La macedonia è un piatto tipicamente primaverile-estivo, che tuttavia può essere proposto in molteplici varianti e con moltissimi frutti diversi a seconda della stagione. Molto amata anche dai bambini, che trovano la frutta già tagliata a pezzettini e privata di semi o bucce spesso, la macedonia è ottima anche al posto del classico dessert. E’ perfetta soprattutto per chi vuole concludere degnamente il pasto restando leggero o per chi è a dieta. Chi invece non sa rinunciare a quel tocco di golosità in più, può facilmente rendere la macedonia ancora più gustosa aggiungendo una spruzzata di panna o qualche cucchiaio di gelato nei gusti che si preferisce, non a caso i più gettonati sono i gelati alla frutta o quello al fior di latte. La macedonia è perfetta anche come colazione o come spuntino tra un pasto e l’altro. Facile da preparare, va tenuta in frigo qualche ora prima di consumarla e può conservarsi fino a un paio di giorni. Dopo, infatti, taluni frutti cominciano ad annerirsi e i sapori si mescolano sempre più, diventando via via più forti. Vi suggeriamo la macedonia di anguria e melone è perfetta per rinfrescare le calde e lunghissime serate estive, al mare o in giardino con i tuoi amici . I suoi colori accesi, il sapore fresco e delicato, la rendono perfetta anche come chiudi-pasto per le cene più informali. Con uno scavino da gelato, ritagliate palline di polpa dall’anguria, quindi fate lo stesso con entrambi i meloni. Dopo aver ottenuto tante palline colorate, con l’ausilio di un coltello appuntito togliete tutti i semini dalle palline e cercate di recuperare tutto il succo che si forma durante questa operazione. Prendete metà calotta dell’anguria già scavata, togliete tutta la restante polpa, Condite le palline di frutta con zucchero a piacere e, se volete, con del liquore, mescolate un po’ e lasciate in frigo per qualche ora.
Cibi da spiaggia
Cosa c’è di meglio che gustare un buon pasto in riva al mare, ma sappiamo veramente scegliere quale cibo è più adatto alla spiaggia? L’estate è arrivata, l’afa ci ha avvolti e ci sta facendo rimpiangere la sensazione di tepore che il nostro piumone ci sa regalare nella stagione più fredda. Ma per contrastare questi pensieri malinconici possiamo concentrarci sulle cose belle che questa stagione ci propone: stare stesi al sole, in pieno relax, in riva al mare nei week end o durante le tanto attese ferie! Insieme al relax, il sole e il mare dobbiamo riempire anche la nostra pancia e quindi dobbiamo organizzarci per un pranzo in spiaggia, fresco ma gustoso. Il primo consiglio è di limitare cibi troppo pesanti o troppo dolci, risulterebbe ancora più difficile sopportare la calura delle ore post pranzo e finiremmo per russare sulla nostra sdraio cadendo in un profonda pennichella. Cerchiamo di preferire frutta fresca, , senza per forza abolire del tutto la nostra amata pasta che potremmo gustare fredda o all’insalata. Accompagniamo tutto con bibite fresche, possibilmente non gassate o zuccherate che ci possono sembrare dissetanti nel momento in cui le beviamo ma, subito dopo ci faranno sentire ancora più sete. Ecco una serie di cibi che potrete portare con voi al mare e consumare a due passi dall’ombrellone: pasta estate. E’ semplicissimo realizzarla, basta far cuocere la pasta e scolarla al dente, aggiungiamo a questo punto il pesto di basilico, una volta raffreddata uniamo cubetti di robiola, crescenza o formaggio spalmabile, pomodorini e olive.Una bontà comoda e veloce da realizzare! Farro perlato con verdure.Si accompagna bene con molti ingredienti con le verdure leggermente saltate zucchine tagliate a pezzetti, peperoni, carote, piselli basilico, origano fresco .Uniamo il tutto e siamo pronti per battere la nostra vicina di ombrellone e la sua banalissima insalata di riso. Tagliata di frutta. Un must. Scegliamo frutta di stagione, la prepariamo già a casa, sbucciata e tagliata da mangiare fredda. Il pranzo è servito…anche sotto l’ombrellone…buon appetito!
I colori del mare
Da sempre il mare e i suoi colori provocano grande fascino e un grande interrogativo: grandi e piccoli, infatti, si domandano come mai da lontano le acque marine si presentano in diverse tinte, mentre da vicino sono trasparenti. Perché il mare ha tante sfumature diverse di blu? La risposta più frequente è: Il mare è azzurro perché riflette il colore del cielo. Questa spiegazione non è del tutto sbagliata, se pensiamo che quando c’è il maestrale e le nuvole sono più grigie, anche il mare diventa scuro, al punto tale da spaventare chi ha intenzione di tuffarsi. I colori del mare sono determinati dal fenomeno dell’assorbimento. La luce del sole è costituita da onde elettromagnetiche che formano lo spettro elettromagnetico, il mare assume diversi colori in base a questi fattori: Se ci sono molte alghe, il mare apparirà nero; anche se ci sono grossi scogli, il mare sembrerà di un blu molto scuro. Viceversa, se sul fondale è presente solo sabbia, l’acqua apparirà cristallina e assumerà la colorazione cosiddetta verde-acqua. Quando pensiamo al mare non possiamo che pensare al colore blu. Il mare affascina molto perché il blu è il colore della spiritualità. Osservando l’orizzonte, l’uomo si perde in pensieri infiniti e cerca di interrogarsi sulla propria vita. Il blu esprime il bisogno di ascesa, di voglia di pensare all’eternità e avvicina alla riflessione. Ecco perché chi ha l’esigenza di riflettere prima di prendere una decisione importante o chi è un po’ malinconico, avverte la necessità di guardare il mare, contemplare i suoi movimenti e i suoi colori. Si può quindi affermare che il mare, il blu e le sue sfumature, hanno un effetto rilassante e suscitano sensazioni piacevoli in chi osserva.
Frullati estivi
Nella stagione estiva frutta e verdura abbondano e sono l’ideale per preparare buonissimi frullati disintossicanti. Caldo, tanto caldo, cosa c’è di meglio che preparare frullati estivi disintossicanti con frutta e verdura! Un bel frullato disintossicante si può preparare per colazione, per la merenda anche dei nostri bambini, in modo da poter gustare frutta e verdura in una forma inaspettata e colorata. Ed allora, con il frullatore sul tavolo, provate a preparare il mix che preferite! Lavate e spezzettate le foglie di cavolo, lavate e tritate il prezzemolo. Sbucciate e tagliate a pezzetti la mela e la banana. A questo punto inserite tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore ed aggiungete acqua. Frullate fino ad ottenere la consistenza desiderata. Questo frullato è remineralizzante, disintossicante e rinfrescante. Il consumo di frullati disintossicanti è una sana abitudine, una tendenza che sta prendendo sempre più piede, soprattutto tra gli amanti dello sport e del fitness in generale. Queste bevande rappresentano un’alternativa salutare alle classiche bibite gassate, in quanto non contengono zuccheri “aggiunti”. Frullato disintossicante al cocomero e fragole. Si tratta di un frullato fresco e dissetante da preparare con l’arrivo dell’estate, ricco di fibre, vitamine, minerali e composti antiossidanti. Tagliate il cocomero a pezzettini e versateli nel frullatore, semi compresi, aggiungete il lime precedentemente sbucciato e lo zenzero, pulite le fragole, tagliatele a pezzi e versatele nel frullatore. Frullate il tutto per due minuti fino ad ottenere un mix omogeneo. Il frullato di ananas, acqua di cocco e pompelmo è una bevanda energetica e disintossicante, particolarmente indicata per coloro che vogliono perdere peso. Dopo aver sbucciato l’ananas, tagliatela a pezzettini e versate nel frullatore. Aggiungete lo zenzero, l’acqua di cocco e il succo del pompelmo, poi frullate fino ad ottenere una bevanda omogenea e senza grumi. Ideale da bere la mattina o nel pomeriggio come merenda.
Mai buttare la buccia del cocomero
Arriva il caldo e tutti siamo attirati dalla polpa dolce e fresca dell’anguria, ma con le buccie cosa ci fate? La buccia del cocomero, che viene sempre scartata, in realtà gode di numerosi benefici e non andrebbe sottovalutata e gettata via come un rifiuto .Le bucce di anguria sono ricche di vitamine come A, C e B6, e di minerali come zinco, potassio e magnesio. Inoltre, contengono alte quantità di licopene, che è un potente antiossidante capace di proteggere il corpo da numerose malattie. Secondo alcuni studi, il 95% del valore nutrizionale dei cocomeri si trova nella loro buccia, come nella maggior parte della frutta.Ecco alcune idee su cosa fare con le bucce dell’anguria che avete appena mangiato. Buccia d’anguria sott’aceto Siete abituati a buttare via la buccia dell’anguria? Da questo momento in poi rivaluterete questa parte del cocomero che normalmente viene considerata di scarto. Infatti potrete preparare in casa la buccia d’anguria sott’aceto. Confettura di buccia d’anguria. Una delle preparazioni più note per utilizzare la buccia di anguria in cucina è la confettura. La potrete preparare nello stesso modo in cui si realizzano altre confetture di frutta tenendo conto che questa volta utilizzerete la buccia. Buccia d’anguria salata La buccia d’anguria salata diventa simile ad un contorno per insaporire i piatti dal sapore più delicato. Non si tratta di una preparazione dolce ma di una versione saporita della buccia di anguria che ricorda i cetriolini sott’aceto. Gazpacho di bucce di anguria e cetrioli Con le bucce di anguria potrete preparare il gazpacho, la famosa zuppa fredda andalusa, davvero rinfrescante in estate. Oltre alle bucce d’anguria vi serviranno cetrioli, aceto e erbe aromatiche. Mostarda con buccia di anguria. La mostarda con buccia di anguria è una vera e propria ricetta anti-spreco. Otterrete una preparazione dal sapore agrodolce che potrete utilizzare come condimento al pari della comune mostarda.
Forte calura in arrivo come ridurre il consumo di acqua
L’ondata di caldo della prima parte d’agosto potrebbe facilmente risultare la più intensa e persistente dell’estate. Già dal 1° agosto si toccheranno picchi di temperatura eccezionali, localmente superiori ai 40 gradi. Sembrano lontani i temporali e le piogge, pertanto vi ricordiamo alcune semplici attenzione al fine di contenere il consumo di acqua che risulta essere in difficoltà. Iniziamo dal bagno mentre l’acqua per la doccia si riscalda, non lasciatela scorrere, ma raccoglietela in un secchio. La potrete utilizzare per innaffiare le piante o per il WC. Chiudete il rubinetto mentre vi lavate i denti. Litri e litri d’acqua scorrono ogni giorno in maniera completamente inutile mentre ci dedichiamo a questa indispensabile azione quotidiana. Chiudete il rubinetto mentre vi insaponate. Si tratta di un consiglio validissimo da utilizzare sia mentre in bagno ci si lava il viso, sia quando ci si insapona le mani. Il risparmio idrico sarò garantito. Riutilizzate l’acqua di cottura della pasta. Scolatela all’interno di una ciotola e conservate l’acqua per utilizzarla per il lavaggio dei piatti o per innaffiare le piante, dopo che si sarà raffreddata. Preferire la doccia, anziché il bagno. Scegliere di fare la doccia permette un consistente risparmio idrico, che verrà incrementato ancor di più se essa sarà rapida, senza perdite di tempo. Innaffiate l’orto ed il giardino ponendo attenzione agli sprechi. Scegliete metodi di irrigazione goccia a goccia per i vostri vasi e disponete il giardino di secchi o cisterne per la raccolta di acqua piovana. Innaffiate il giardino e le vostre piante la mattina presto, nel momento in cui le temperature esterne permetteranno all’acqua di evaporare meno rapidamente ed al terreno di trattenerne in maggiore quantità. Innaffiare la sera può dare adito alla formazione di ristagni idrici in grado di rovinare l’apparato radicale di fiori, piante e ortaggi, soprattutto se coltivati in vaso.
Mare e piscina attenti alle lenti a contatto
Cura degli occhi in estate: mai essere superficiali e vaghi con uno strumento così delicato come le lenti a contatto. Un uso scorretto può portare a seri danni alla vista, soprattutto perché gli occhi sono continuamente esposti ad agenti atmosferici, a batteri e germi e potenziali irritanti. Anche al mare e in piscina. Ecco perché chi porta lenti a contatto sarà interessato a sapere quali sono le principali precauzioni da osservare in vacanza, Marco Moschi, infatti, ci consiglia subito di toglierci una cattiva abitudine: fare il bagno, al mare o in piscina, con le lenti a contatto. Ebbene sì, sarebbe meglio toglierle e rimetterle solo quando gli occhi sono asciutti e dopo un’accurata detersione delle stesse.Ma se proprio non riusciamo a essere così scrupolosi, almeno dovremmo osservare alcune regola preventive, in piscina, ad esempio. Soprattutto chi ha gli occhi sensibili, potrebbe essere irritato da una sostanza chimica come il cloro. “Le congiuntiviti – afferma Marco Moschi, sono spesso provocate dal cloro presente nelle piscine e anche dall’eccessiva esposizione al sole. Per questo è opportuno indossare gli occhialini in acqua e, una volta fuori, portare occhiali da sole con filtro Uvb che coprano per intero l’occhio e lo proteggano dai raggi solari. Per scongiurare possibili contagi infettivi, inoltre, e’ estremamente importante evitare di condividere asciugamani.”Al mare, una delle fonti irritanti è la sabbia. Nel caso vi entrasse negli occhi e avete le lentine, il rimedio più semplice è quello di lasciare che sia la lacrimazione naturale a far scivolare via la sabbia. Vietato strofinarsi gli occhi, potreste danneggiarvi la cornea. L’alternativa è quella di lasciare l’occhio sotto un getto d’acqua fresca finchè non si calma l’irritazione. E prima di rimettersi la lente, bisognerebbe ripulirla con cautela. Insomma, anche al mare, se ne avete modo, l’ideale è rinunciare alle lenti a contatto. Inoltre, secondo l’esperto tutte le precauzioni per il mantenimento e la cura delle lenti a contatto, devono essere osservate ancora più scrupolosamente. Quindi, è importante riporle in un liquido pulito e rinnovato e non usarle mai oltre la scadenza. Perciò, attenzione l’igiene è la regola numero uno per non avere problemi in vacanza con le vostre lenti a contatto.
Cosa non fare sotto la doccia
Recarsi in bagno e fare la doccia è un gesto che, quotidianamente, si è soliti compiere. L’igiene personale conta, ma bisogna prestare le dovute attenzioni. C’è chi vede questo semplice rituale come un momento rilassante ma, in realtà, spesso ci si misura con errori in doccia che, anziché giovare al proprio fisico, potrebbero danneggiarlo.Dal lavare il viso sotto la doccia all’utilizzare una vecchia spugna vegetale o un rasoio, ecco gli errori più diffusi che tutti dovrebbero accuratamente evitare al fine di non trasformare una piacevole pausa relax in qualcosa di nocivo per la salute.Mai lavarsi il viso mentre si fa la doccia. Secondo l’esperto di cura della pelle Kaye Scott, il calore dell’acqua, così come la pressione, sono tutt’altro che benefici. Il caldo è nemico dei capillari e il rischio è quello di andarli a dilatare rendendoli visibili, soprattutto sulle guance. L’acqua calda può anche privare il viso dei suoi oli protettivi naturali. La pelle risulterà così più secca e si andrà ad agevolare la formazione delle rughe. Meglio dunque lavarlo con acqua tiepida nel lavandino del bagno, e asciugarlo con un asciugamano morbido facendo attenzione a provocare graffi. Molte persone credono che utilizzando la spugna possono mantenere la pelle in splendida forma. Sbagliato. Spesso le cellule morte della pelle restano incastrate nella sua struttura porosa l’umidità che si crea nell’ambiente doccia è un vero e proprio ricettacolo di batteri e funghi. Inoltre se si lascia il rasoio in una zona umida, potrebbe infettare la pelle a ogni utilizzo. Una lama lasciata sotto la doccia, là dove ci sono anche capelli e pelle morta, può infatti causare peli incarniti e irritazioni.