Qualcosa di romantico

Esiste per caso qualcosa di più romantico, che ammirare il tramonto in mezzo al mare? Qualcosa di più magico di un risveglio in un luogo sempre diverso, della possibilità di nuotare in acque cristalline in compagnia della propria dolce metà, di vivere ogni giorno un’esperienza nuova? Probabilmente no. Ed è per questo motivo che i molti decidono di passare il loro viaggio di nozze in crociera. Ma quali sono le destinazioni più amate? Uno tra gli itinerari più spettacolari è quello che porta alla scoperta dei Caraibi e delle Antille. Le località sono un vero sogno, e sono perfette per una luna di miele: Miami, Antigua-Barbuda, Saint Kitts – Nevis, Isole Vergini Britanniche, Guadalupe, St. Maarten, Giamaica, Aruba, Colombia, Panama, Messico. Per chi volesse approfittare del proprio viaggio di nozze per esplorare l’Estremo Oriente, le compagnie navali suggeriscono un viaggio di 15 giorni con partenza e arrivo a Singapore, si va alla scoperta delle bellezze di Thailandia, Malesia e Cambogia per una luna di miele che visiti luoghi paradisiaci, ma che permetta anche d’entrare in contatto con tutto il fascino della cultura orientale. Inoltre tra gli angoli più romantici d’Europa, i Fiordi Norvegesi occupano una posizione d’onore. Ecco dunque che, esplorarli in viaggio di nozze diventa un’esperienza davvero affascinante.

Segreti quando è meglio non svelarli al tuo partner

Se vuoi che la tua relazione vada a gonfie vele, è importante che tu capisca cosa è giusto condividere con il tuo partner e cosa, invece, sarebbe meglio tenessi per te. Certo è fondamentale che ci sia tra di voi comunicazione e condivisione, ma questo non significa che sei costretta a raccontargli proprio tutto. Mentire è sbagliato, ma sorvolare su alcune questioni è sostanziale. Allo stesso tempo, ci sono temi che non possono essere evitati. Se hai traumi o difficoltà legate al passato, non vergognartene e non aver paura di condividerle con lui. Affrontare insieme queste esperienze, parlarne e confrontarsi ti aiuterà a superarle, e agevolerà lui a capirti meglio. La stessa cosa vale per alcune particolarità che ti causano imbarazzo: sudi molto? Ti riaddormenti dopo il suono della sveglia e devi sempre correre all’impazzata per arrivare puntuale in ufficio? Non aver paura di parlarne… se ti ama non scapperà certo per questo! Non avere timore di parlare con lui di sesso: raccontagli le tue esperienze passate, parlagli delle tue difficoltà e mettilo al corrente se hai avuto qualche problema serio anche di salute. Allo stesso modo, condividi con lui le tue fantasie: potresti trovare qualcuno disposto ad aiutarti a concretizzarle. A proposito di sesso: descrivere nel dettaglio i rapporti intimi con il tuo ex, oltre a essere non necessario potrebbe rivelarsi anche dannoso. Il tuo lui potrebbe sentirsi in imbarazzo, sotto pressione o messo a confronto. Oppure la tua insistenza potrebbe portarlo a credere che pensi ancora all’altro…Allo stesso modo, non è necessario che tu condivida con lui le questioni legate alla tua famiglia, se non ti coinvolgono in prima persona. A meno che per te non sia importante farglielo sapere, non hai nessun dovere e a volte neppure il diritto di metterlo al corrente di problemi delicati che riguardano alcuni dei tuoi famigliari. E a proposito di detenere il riserbo su alcuni argomenti: quello che fai in bagno è affar tuo, e lui probabilmente non è interessato. In molti dicono che una coppia funziona quando si parla apertamente di “bisogni”, ma questo non è sempre vero… meglio tenere per sé ciò che accade in certi momenti.

Dedica alle tue passioni più tempo che puoi

L’autunno sta tornando e ci sono così tante belle cose da fare! Paradossalmente più il tempo passa, più si guadagna proprio il tempo da dedicare alle proprie passioni, ai propri piaceri e alle persone che ci sono più care. Per quanto si debba adempiere ancora a certi doveri casalinghi, vogliamo sbrigarli bene e velocemente, perché il mondo ci aspetta. Tra le incombenze di tutti i giorni, preparare gustosi piatti per  il pranzo, o la cena, stirare, fare il bucato, cambiare i letti, riporre la biancheria ecc.ecc..Ma non per questo vogliamo dedicargli più tempo di quello necessario. Organizziamoci  per poi poterci dedicare alle cose che più ci fanno bene e ci piacciono… Con il marito o il partner Una giornata fuori insieme? Un week-end in una città d’arte? O una gita alla sagra di campagna dove gustare piatti delle tradizioni locali? Questi piccoli momenti di intimità fuoricasa fanno bene al cuore metaforico e non. In particolare in autunno un weekend nelle Langhe con i suoi stupendi colori autunnali e annessa visita alle cantine del Chianti è proprio irrinunciabile. Ma anche un giro alla scoperta delle città medievali umbre come Spello, Perugia e Assisi è un’esperienza che può regalare piccole scoperte e grandi soddisfazioni. Con le amiche L’autunno è la stagione perfetta per scoprire le tante mostre nei poli museali italiani, In alternativa provate un pomeriggio al cinema. Prova a proporre anche una giornata in un hammam! Massaggi, cure e chiacchiere… scommettiamo che ripeterete l’esperienza?Tra te e te Una bella passeggiata mattutina in un parco o nella zona verde della tua città. È rigenerante, dà un senso di libertà e spesso stimola la creatività. Magari fai già yoga o palestra, ma un po’ di aria aperta, anche in questa stagione, ritempra lo spirito. E poi quanto è bello vedere scorrere le stagioni nei colori della natura?Grazie alle piccole innovazioni che semplificano la vita di tutti i giorni, la cosa più impegnativa sarà scegliere con chi fare quello che più ci piace! In fondo ce lo siamo meritate, no?

Il primo passo

«Anche il più lungo dei viaggi comincia con un piccolo passo», come ci indica l’antica saggezza cinese con le parole di Lao Tse. Il problema è scegliere bene il primo passo; che si tratti di scegliere le ferie al mare, di iniziare un lavoro, di scegliere una relazione d’amore,difatti, nella maggioranza dei casi, le persone sanno quello che vogliono ma non sanno bene come ottenerlo, oppure sanno come ottenerlo ma sbagliano nel muoversi in quella data direzione. L’errore più frequente è proprio nell’inizio dell’agire verso lo scopo desiderato. Questo, in virtù del fatto che, o spinte dall’entusiasmo, accelerano troppo il processo e vanno fuori strada, o al contrario, limitate dalla paura, vanno troppo lente e insicure. O ancora, convinte troppo delle proprie teorie, procedono senza considerare i feedback di ogni loro azione e finiscono per inciampare su ciò che non hanno considerato. C’è poi chi, che per paura di sbagliare, rimane bloccato come l’asino di Buridano e, posto in mezzo a due bisacce di fieno, non sa decidere quale delle due iniziare a mangiare, finché non muore di fame. Insomma, dare il via a un processo composto da una serie di azioni per raggiungere un obiettivo sembra essere una cosa semplice, ma il più delle volte è qualcosa di ingannevole o fonte di dubbi e timori. Pertanto, imparare a valutare strategicamente come dare avvio a un progetto, appare un argomento decisamente rilevante, anche se usualmente poco considerato: sembrerebbe, infatti, ovvio fare ciò che viene spontaneo, ma questo per certi aspetti è ancora più ingannevole poiché la spontaneità non è altro che «l’ultimo apprendimento diventato acquisizione» e farsi guidare da lei nella convinzione che sia una nostra naturale propensione non influenzata dalle nostre esperienze è davvero una magra illusione che rende l’affidarsi ad essa poco affidabile.

Con quanti uomini dovresti dormire nella vita

Esiste un numero perfetto di uomini con cui dormire nella vita? A rivelarlo sono una serie di ricerche, secondo cui il numero ideale di partner è 12. La ricerca è stata svolta da un sito di tradimenti online, che ha realizzato un sondaggio ponendo una domanda molto specifica ai suoi utenti: “Quanti uomini o donne  dovrebbe aver avuto nella vita il tuo partner ideale?”. La risposta più popolare è stata fra i 10 e i 14 con una media di 12.Questo numero indica, secondo la maggioranza di uomini e donne, che la persona è “sessualmente avventurosa e liberale”. Il 70 per cento degli uomini e il 66 per cento delle donne hanno affermato che avere meno di 10 partner comprese le avventure al mare i flirt della gioventù  indica “inesperienza sessuale e mancanza di avventura in camera da letto”, ma più di 19 indica “qualcuno troppo desideroso di saltare da partner all’altro o semplicemente una persona troppo egoista e molto difficile da soddisfare”. Entrambi i sessi sono d’accordo nella necessità di non divulgare la propria vita sessuale, ma vorrebbero conoscere quella della persona con cui stanno. Più della metà degli uomini (il 53 per cento) vorrebbe sapere con quanti uomini ha dormito la propria partner, lo stesso vale per le donne. Christian Grant, creatore del sito per tradimenti, ha svelato: “Siamo più liberali, tolleranti e sessualmente avventurosi di quanto non siamo mai stati, quindi il gioco dei numeri è importante. Una buona connessione sessuale è la pietra angolare di ogni rapporto solido, quindi qualcuno che manca di esperienza sessuale o è un po ‘troppo conservatore tra le lenzuola, è una causa legittima di preoccupazione per alcune persone”.Il desiderio degli uomini di conoscere la vita sessuale della persona con cui stanno sarebbe legata, secondo gli esperti, alla necessità di mettersi in competizione con chi è venuto prima. “Vogliono essere considerati come i più grandi e i migliori – ha svelato Grant -. Sia per il proprio ego che per la soddisfazione del partner”. Le donne, da parte loro, vorrebbero tenere da parte le esperienze passate e godersi il momento.

 

Viaggiatori sempre più soli

Che sia al mare in montagna nelle città d’arte o alla scoperta di luoghi oggi sempre più persone decidono di mettersi in viaggio da sole. Immortalati dal cinema e dalla letteratura, i viaggiatori solitari continuano a essere un cult evergreen, eroi romantici in cerca di se stessi sulle strade del grande mondo. Lontani gli echi dei ribelli anni ’60 il popolo dei vagabondi si è nel tempo arricchito di persone dalle situazioni più disparate: uomini single alla ricerca dell’anima gemella, donne sposate stanche di aspettare il marito pigro, giovani bramosi di avventure e over 65 desiderosi di mettersi di nuovo in gioco dopo l’agognata pensione. Per rendere un’idea del fenomeno, il solo comparto dei viaggi per single crescerà ancora Ma perché il fenomeno dei cosiddetti solo traveller è in aumento? Il trend dei viaggiatori solitari è lo specchio del cambiamento dei tempi, oggi, infatti, sempre più persone sono single o divorziate. Le proiezioni in effetti, non lasciano adito a dubbi. Le famiglie unipersonali, così le definisce l’Istituto di Statistica, sono aumentate del 10% in 10 anni. A causa del progressivo invecchiamento della popolazione e dell’incremento delle separazioni, il numero delle persone sole cresce in tutta Italia, tanto al Nord quanto al Sud. A essere cambiate sono le abitudini delle persone. C’è chi parte in periodi diversi da quelli classici di chiusura aziendale, chi non riesce a far coincidere i propri giorni di ferie con quelli del partner o chi semplicemente vuole fare un’esperienza nuova. Va fatta poi un’ulteriore distinzione: un conto è andare in vacanza, un altro invece è andare in viaggio. Le vacanze in genere durano pochi giorni o settimane, mentre i viaggi possono durare anche mesi o anni perché racchiudono una ricerca. Alcuni riescono a trovare ciò che cercano in poco tempo, ma di solito chi è alla ricerca di sé impiega più tempo per rispondere alle proprie domande. Mentre il viaggio vero e proprio continua a essere gestito in autonomia, rifuggendo da agenzie e pacchetti turistici, le vacanze in solitaria spopolano, facendo la fortuna di portali online e operatori specializzati, che hanno costruito il loro successo sull’ossimoro delle vacanze di gruppo per singoli

Sicurezza o passione?

Le relazioni stabili, durature ci fanno sentire sicuri, protetti, sappiamo che al nostro fianco abbiamo qualcuno con cui confidarci e con il quale condividere la quotidianità e i suoi eventi. Ciascuno ha il proprio ruolo, conosce l’altro e col tempo si creano così abitudini, rituali, suddivisione delle mansioni…Tutto sembra filare liscio, giorno dopo giorno… dopo giorno…Può accadere però che nella nostra vita irrompa un incontro con uno sconosciuto, che arriva come un fulmine a ciel sereno ed spezzi il susseguirsi della nostra quotidianità: sentiamo dentro di noi il riattivarsi di quella passione, che da tempo sembrava non appartenerci più, il cuore impazzisce, alimentando così il nostro lato folle, senza il quale la vita diventa pesante, noiosa . Quando siamo con l’ altro ci sentiamo vivi, sentiamo accendersi dentro di noi un fuoco che pensavamo o non ricordavamo nemmeno più di possedere, il cuore ci batte a cento all’ora Ci rendiamo così conto di questo lato di noi, che abbiamo sempre avuto ma che spesso  abbiamo messo a tacere a favore della sicurezza e  delle abitudini quotidiane. Cosa fare a questo punto? Scegliere la sicurezza della mia relazione o la passione esplosiva della relazione extraconiugale? Le relazioni lunghe, ci fanno sentire sicuri, protetti, sappiamo che al nostro fianco abbiamo qualcuno con cui confidarci e con il quale condividere la quotidianità e le sue vicende. Ognuno ha il proprio ruolo, conosce l’altro e col tempo si creano così abitudini, rituali, divisione delle mansioni…Arriva in queste situazioni il momento in cui ci sentiamo ad un bivio dove dobbiamo scegliere se abbandonarci alla passione, al nuovo, all’incertezza o continuare nella sicurezza di una storia stabile ormai collaudata ma più carente di emozioni. Non c’è nessuna scelta da fare. Non si tratta di scegliere, bensì di riconoscere che una parte di noi desidera sicurezza e stabilità ma che questo non basta per essere felici: abbiamo bisogno anche di esprimere e vivere la nostra parte folle, leggera e passionale che, tramite la novità, abbiamo riscoperto. Solo riconoscendo, accogliendo ed integrando questi due aspetti possiamo ritrovare il nostro benessere e vivere secondo la nostra vera essenza. L’incontro con una nuova persona non ha quindi lo scopo di mettere in discussione la sicurezza della nostra relazione ma di farci accorgere che siamo molto di più di quel che pensiamo: abbiamo centinaia di sfaccettature che spesso rimangono frenate e nascoste. L’integrazione con le parti che già conosciamo ci porta a  vivere una vita al pieno delle nostre potenzialità, a riscoprire nuovi interessi, attitudini e capire che quell’incontro è servito per risvegliarci, per farci rifiorire, e non per metterci davanti ad un bivio.