Primavera chiama…. pranzo al sacco e pic nic.

Il binomio inseparabile si accende nella nostra mente già durante le prime giornate di sole, mentre la natura si risveglia dall’inverno e gli alberi si rivestono di nuove foglie e colori. È giunto dunque il momento di tirar fuori dall’armadio il cestino da pic nic e riempirlo con tante leccornie, senza dimenticare coperta su cui stendersi, bevande e attrezzatura. Ecco una mini guida al perfetto pranzo al sacco. Bevande. Il pranzo al sacco è il pasto che si associa a pause primaverili fuori dall’ufficio, ma anche a scampagnate e camminate in montagna. Qualunque sia il percorso scelto, ricordatevi prima di tutto di procurarvi da bere. Specie se il pic nic sarà la ricompensa di una lunga scarpinata, i liquidi sono indispensabili. Mettete nella borsa acqua, ma anche succhi di frutta o e infusi. Se vi preparate a uno sforzo fisico, inserite nel menu anche una bottiglietta di integratore con sali minerali Passiamo alle portate principali. Oltre ai tradizionali panini da farcire con ciò che amate di più, i menu dei pic-nic di primavera possono essere molto vari e poco noiosi. Le torte rustiche sono l’ideale, così come il ciambellone salato e le frittate. Per dare un po’ di colore al pranzo al sacco potete creare delle gustose girelle di pasta sfoglia al gusto di pizza oppure puntare su polpette di spinaci, ceci o zucchine. Meglio preferire piatti asciutti, senza sugo, in modo da non sporcare tutto al primo cedimento dei contenitori. Deciso il menu, non vi resta che preparare il cestino. Ma per trasportare le pietanze in sicurezza, evitando sversamento di briciole e liquidi, è importante munirsi dei giusti contenitori. Se avete qualche pietanza che ha bisogno di rimanere fresca, munitevi di borsa termica. Si può scegliere tra box in plastica oppure contenitori in alluminio. Per gli amanti della cucina giapponese, si può riporre sushi, sashimi e riso in un elegante bento. Cestino da pic nic. Nel cestino non dimenticate una coperta da stendere, se preferite mangiare seduti su un prato oppure munitevi di uno sgabellino pieghevole. Naturalmente non possono mancare posate, bicchieri e qualche tovagliolo, nonché un paio di salviette rinfrescanti per pulirsi le mani prima e dopo aver mangiato..

La spesa di aprile

La spesa di aprile ci regala un’anteprima di colore, in sintonia con l’arrivo della bella stagione. Il clima tiepido e mite di questo mese, con alti e bassi di caldo e freddo, contribuisce alla nascita e crescita dei primi germogli. Gli alberi si riempono di gemme e nei campi arrivano le prime prelibatezze. L’asparago ne è un esempio, dal sapore leggermente amarognolo ma gustoso, è facile da cucinare. Ottima anche la variante selvatica, ideale da servire nella versione frittata ricca. Oltre a svolgere un ruolo splendidamente drenante per i reni, ovviamente senza eccedere nella consumazione. Gli asparagi freschi si riconoscono perchè al tocco, anzichè piegarsi, si spezzano. Tra le golosità della spesa di aprile possiamo trovare: la barbabietola che è ricca di sali minerali. Ottima per chi è nervoso, ma non adatta per i diabetici. Poi il sedano rapa che contiene un carico di vitamine, ferro, calcio, fosforo, potassio e magnesio. Inoltre il cesto della spesa è ricco di rabarbaro, ottimo lassativo naturale, e di cicoria, che è ideale per depurare il sangue, come anti anemico e tonico digestivo. E poi bietola, barba di frate e ancora aglio, broccolo, carciofo, cavolo, cipollotti, coste, erbe di campo, erbette, fava, lattuga, piselli, rafano, rapa, ravanello, rucola, scalogno, sedano, spinaci, tarassaco e valerianella. Per il cesto della frutta è ancora tempo per le arance, le mele, pompelmi ottimi drenanti naturali insieme alle pere e ai kiwi. Ma a fine mese faranno la loro comparsa le prime e succose fragole. All’acquisto dovranno risultare sode e di colore uniforme, la presenza di striature bianche o verdi conferma che sono ancora acerbe. Frutto ricco di  zuccheri si possono consumare in svariati modi, l’ideale è al naturale o con l’aggiunta di un succo di arancio e limone senza zuccheri o con del vino rosso

E’ arrivata la primavera

La primavera è arrivata e anche se non hai il pollice verde è difficile resistere alla tentazione di abbellire il balcone o il giardino con allegri e colorati fiori. In questo periodo serre e vivai si riempiono dei colori più accesi o romantici. Lasciati ispirare dai fiori che ti attirano di più, utilizza vasi colorati di ceramica di vetro di latta, da collocare  anche sul davanzale di una finestra. Coltivare i fiori primaverili fa bene all’umore e dona ai tuoi ambienti freschezza e allegria renderanno il vostro balcone un angolo coloratissimo dove rilassarsi sotto i tiepidi raggi di sole! Ecco allora cosa piantare…Primule a volontà! Sono loro le regine della primavera: coloratissime o del classico giallo Violette Fanno a gara con le primule per vivacità: in primavera sbocciano ma la loro fioritura dura davvero più di quando possiate immaginare. Collocatele  in una zona semi-ombreggiata in modo che i raggi diretti del sole nei mesi più caldi non ne rovinino i fiori! Lobelia Un cespuglio fioritissimo perfetta per i balconi all’ombra. Coltivatela come bordura oppure dedicatele un vaso appeso: con i suoi fiori creerà una vera cascata di fiori piccoli e delicati! Azalea I suoi fiori rosa daranno un vero tocco femminile al vostro balcone. Nel periodo primaverili lasciatela al sole, ma quando le temperature si alzano proteggetele dai raggi diretti del sole. Finita la fioritura ricordatevi di potarla! Gelsomino Per sfruttare anche lo spazio della parete coltivate un gelsomino rampicante. Fiorirà quando le temperature si alzeranno ancora un po’, verso metà maggio. Gerani I più classici dei fiori  in vaso da terrazzo, sono però così semplici da curare che non possono mancare in nessun terrazzo. Incominciano a fiorire giù a marzo e vi terranno compagnia per tutta l’estate!

La primavera ha aperto la porta…

Alle cinque e un quarto del pomeriggio di martedì 20 marzo c’è stato l’equinozio di primavera, cioè quell’evento astronomico che coincide con l’inizio della primavera. Contrariamente a quanto siamo abituati a credere, fino al 2102 la stagione non cambierà il 21 del mese, e questo perché l’equinozio di primavera non cade ogni anno nello stesso giorno. È infatti una cosa che nasce dalla rivoluzione della Terra, e sebbene per comodità si dica che le stagioni cominciano il 21 del mese ogni tre mesi, le stagioni non sono determinate per accordo. Iniziano in momenti esatti, coincidenti per l’appunto ai due equinozi e ai due solstizi, istanti ben precisi che la costruzione dei nostri calendari “muove” nell’arco di alcune decine di ore ogni anno. Come molte delle antiche festività pagane, anche l’Equinozio di Primavera fu cristianizzato: la prima domenica dopo la prima luna piena che segue l’Equinozio, i cristiani celebrano la Pasqua. Se traduciano la parola Pasqua in inglese essa si trasforma in Easter. Beh senza troppa fantasia essa riporta ad un’antica divinità pagana dei popoli nordici, la Dea Eostre o Ostara, “la stella dell’est” cioè Venere, assimilabile a Venere, Afrodite e Ishtar, la quale presiedeva ad antichi culti legati al sopraggiungere della primavera e alla fertilità dei campi.Il giorno dell’equinozio di primavera ha comunque una caratteristica particolare: è uno dei due soli giorni all’anno, l’altro è quello dell’equinozio d’autunno, in cui il giorno ha la stessa durata della notte. Dopo l’equinozio di primavera il giorno continua ad allungarsi ogni giorno nell’emisfero boreale fino al solstizio d’estate: a quel punto le ore di luce cominciano a diminuire, tornando pari a quelle di buio nell’equinozio d’autunno, e ricominciando ad aumentare solo con il solstizio d’inverno. Oltre alle stagioni astronomiche, ci sono anche le stagioni meteorologiche: iniziano in anticipo di una ventina di giorni rispetto a solstizi ed equinozi, e durano sempre 3 mesi marmotta Phil permettendo. Al di la di tutto da oggi in poi si avvicinano le belle giornate con sole e cieli azzurri che daranno inizio a giornate spensierate all’aria aperta e sulle rive del mare