Il buongiorno si vede dal mattino

La parte più faticosa della giornata: la sveglia. E ci sono giornate in cui è ancora più brutto del solito. La sveglia che suona, la voglia di rimanere a letto, il pensiero delle cose da fare. Però ci sono delle piccole accortezze, pensiamo a chi convive con coniuge o convivente, che possono aiutarvi ad affrontare meglio i primi minuti. Anche perché, lo sappiamo tutti, se la giornata parte male finisce peggio. Ecco qualche suggerimento per partire meglio. Sorridete, guardatevi, parlate, scherzate, abbracciatevi: per iniziare una giornata è tutta questione di piccole, ma straordinarie, azioni… “Buongiorno” e “ciao”. Sembrerebbe inutile farlo, ma questo piccolo gesto ha un grande impatto. Anche per chi borbotta e dice “non voglio parlare prima del caffè”. Svegliatevi 10 minuti prima per fare colazione insieme. Niente corsa mattutina alla Fantozzi, meglio le cose fatte con calma. E quei minuti insieme vi aiuteranno ad affrontare la giornata con la dovuta tranquillità. Non trascurate il potere del complimento. Non sfogatevi appena suona la sveglia per le vostre frustrazioni. A volte la serata precedente ha provocato qualche screzio. Altre l’ansia per alcuni incontri mattinieri ci rende particolarmente suscettibili. Lasciatevi tutto alle spalle, prima di uscire da casa: chiaritevi e abbracciatevi. Iniziare la giornata con rancore e rabbia non giova a nessuno. Scherzate, sorridete, ridete. Non solo niente musi, ma abbondate con il riso. Una battuta o un dispetto, uno bigliettino o un’azione ridicola: tornare un po’ bambini vi donerà un po’ di serenità in più. Non scordatelo. E che il potere del “buongiorno” sia con voi.

Dopo i 40 anni dovresti lavorare 3 giorni a settimana

Superati i 40 anni bisognerebbe lavorare di meno: questi i risultati di uno studio condotto in Giappone, dopo aver analizzato le capacità cognitive di un gruppo di uomini e di donne australiani ed averle incrociate con le loro abitudini lavorative. Il risultato è stato chiaro: superando le 25 ore di lavoro a settimana, il cervello di un 40enne inizia ad essere meno efficiente. Ma questo non significa che il riposo assoluto faccia bene: neanche i disoccupati hanno ottenuto punteggi alti.I protagonisti dello studio sono stati sottoposti ad un test cognitivo sotto pressione e il risultato più alto è stato raggiunto da chi aveva lavorato 25 ore a settimana. I disoccupati hanno ottenuto punteggi dal 15 al 25% più bassi, seguiti a stretto giro da chi aveva lavorato più di 40 ore. A quanto pare lo stress e la fatica, fisica e psicologica, compromettono la funzionalità del cervello: questo significa che per sfruttare a pieno le proprie capacità cognitive bisognerebbe mantenere un equilibrio fra lavoro e vita privata, con 3 giorni a settimana in ufficio e il resto del tempo impegnato in altre attività. Lavorare tre giorni a settimana è un obiettivo abbastanza irreale: e lo stress per i quarantenni di oggi, una generazione che viene chiamata “sandwich” perchè si trova stretta fra la cura dei figli ancora piccoli e quella dei genitori già anziani, di certo non manca! Per aiutare il vostro cervello a riprendersi dallo sforzo delle 40 ore e più settimanali, di lavoro, vi consigliamo due bicchieri di vino oppure un bel pezzo di cioccolata: oppure, al limite, convincete il vostro capo a fare una pausa in ufficio magari difronte a un bel cesto di frutta fresca!

Dormire tra gli alberi

Avete mai trascorso una notte in tenda, dormendo letteralmente sospesi tra gli alberi? Se cercate un weekend nella natura per il piacere di svegliarvi tra i suoni e il profumo del bosco, il tree camping è quello che fa per voi. Arrivata da poco anche in Italia, la mania della tenda appesa tra gli alberi, che ondeggia come un letto volante, sta conquistando tutti i green-addicted. L’esperienza è allo stesso tempo primitiva e high tech, perché le tende appese sono costruite per offrire la massima tranquillità. Proprio come se fossero nidi di uccello, le tende per il tree sleeping sono realizzate in leggero tessuto tecnico e hanno le forme più strane. In italia si può provare il tree camping tra gli alberi nel Parco delle Madonie, in Sicilia, ma anche a Claut, in Friuli, a Baratti, in Toscana o a Maremirtilli tra la costiera Amalfitana e quella Cilentana. Nel Parco avventura delle Madonie puoi dormire in tende sospese a 7 metri d’altezza immerse nel silenzio del bosco di Gorgonero. La copertura trasparente delle tende offre una vista grandiosa sul cielo stellato.E’ l’esperienza perfetta: per i più avventurieri.

Giornata mondiale del sonno

Si celebra ogni anno nel venerdì che precede l’equinozio di primavera. La giornata mondiale è nata nel 2008 per sensibilizzare sui disturbi del sonno e sui relativi costi sociali per la collettività.Lo scorso anno la giornata ha coinvolto 72 Paesi in tutto il mondo e centinaia di iniziative. Quasi inaspettatamente, un hashtag #worldsleepday è diventato trending topic sia su Twitter che su Facebook. A testimonianza dell’efficacia di queste campagne di sensibilizzazione e della crescente attenzione che le persone cominciano a riporre su questo terzo della nostra vita che trascorriamo dormendo. Disturbi del sonno possono avere conseguenze molto negative sull’organismo stress, bassa produttività, stanchezza cronica, aumento di peso e indebolimento del sistema immunitario. I consigli per un riposo migliore sono molto vari: innanzitutto, è bene cenare con piatti leggeri, e cercare di non mettersi mai a letto troppo tardi. La ‘regola  resta comunque quella di avere orari del sonno uniformi e regolari, senza particolari stravolgimenti tra un giorno e l’altro.Gli esperti, poi, sconsigliano l’esposizione, prima di andare a dormire, a determinate luci come quelle a led: assolutamente nemici del sonno sono, ad esempio, smartphone e tablet utilizzati a letto.Inoltre, è bene evitare, poco prima di andare a dormire, sostanze eccitanti come la nicotina, l’alcol e, ovviamente, la caffeina. Attenzione anche a lavarvi i denti: cercate di farlo almeno mezz’ora prima di andare a dormire, perché alcune sostanze contenute nei dentifrici possono avere un effetto eccitante su tutto l’organismo.Siete soliti concedervi un riposino pomeridiano? Potete farlo, ma solo per qualche minuto e mai per  più di un’ora. Se siete sportivi, fare esercizio va bene, ma non la sera.

Un fotogramma del cortometraggio Disney Drip Dippy Donald (1948)

 

Il viaggio perfetto per chi ama il vino

Se amate così tanto il vino da sognare di vivere in una botte, questa potrebbe essere l’opportunità giusta per realizzare il vostro desiderio. Per chiunque sia appassionato di vino, questa vacanza di lusso sarà la prossima avventura da aggiungere alla lista dei desideri. Potrete rilassarvi in una gigante replica di una botte di vino in un vigneto di quasi 330 anni in Portogallo e senza bisogno di alcun cavatappi. Situato a Lamego, nel Portogallo settentrionale, il offre agli ospiti l’opportunità unica di soggiornare in una suite in legno di pino con vista sul fiume Douro. Nel 2018, Quinta da Pacheca ha creato le 10 suite a forma di botte, rinominate ognuna da un diverso tipo di uva da vino, Le affascinanti casette a forma di botte di vino di 25m² ciascuna hanno una grande finestra che porta su un piccolo terrazzino con vista sulla famosa regione vitivinicola di Douro. Queste spettacolari casette sono dotate di numerosi servizi e comfort, come bagni privati, arredi, un grande letto rotondo, un lucernario, terrazzino privato, Wi-Fi e condizionatore. Durante il soggiorno, potrete anche usufruire di assaggi di vino, confetture e olio di oliva prodotti localmente. Nonostante le piccole dimensioni delle suite, l’incredibile esperienza sembra valere pienamente il prezzo proposto. Il ristorante dell’hotel offre un menù di piatti portoghesi creati dallo chef Pires. Se amate così tanto il vino da sognare di vivere in una botte, questa potrebbe essere l’occasione giusta per realizzare il  vostro desiderio.

E’ possibile recuperare il sonno nel weekend

Convinti che dormire nel weekend possa compensare una settimana di notti insonni e recuperare il sonno arretrato? Non è così secondo una ricerca dell’Università del Colorado Pare infatti che cercare di recuperare il ‘gap’ di sonno per poi tornare a cattive abitudini possa peggiorare le cose, almeno per quanto riguarda alcuni indicatori di salute. “I nostri risultati consigliano che ‘bruciare la candela‘ durante la settimana e cercare di rimediare nel fine settimana non è una tattica efficace per la salute”, Il team ha arruolato un gruppo di adulti  volontari e sono stati divisi in gruppi. Al primo è stato concesso ampio tempo per dormire: 9 ore a notte per 9 notti. Al secondo è stato consentito di riposare solo 5 ore per notte. Il terzo gruppo dormiva non più di 5 ore a notte per 5 giorni, seguite da un fine settimana in cui potevano dormire quanto volevano, prima di tornare a 2 giorni di sonno limitato. Ebbene, entrambi i gruppi con sonno limitato hanno mangiato più snack durante la notte, acquistando peso e registrando una diminuzione della sensibilità all’insulina durante il periodo di studio. E anche se nel gruppo di recupero del week-end sono stati osservati lievi progressi compresa una riduzione degli spuntini notturni durante il fine settimana, quei benefici sono scomparsi quando è iniziata la settimana lavorativa con sonno limitato. Addirittura, alcuni indicatori sono peggiorati. Per esempio, nel gruppo del sonno limitato per tutto il tempo della ricerca, la sensibilità all’insulina è diminuita del 13%. Nel gruppo di recupero nel week-end è peggiorata dal 9 al 27%. “Potrebbe essere un fenomeno causato dall’effetto ‘yo-yo’. Insomma, il nostro consiglio è di dormire almeno 7-8 ore a notte, per il maggior numero possibile di notti

Trantran mattutino e creatività

Molti ricorderanno la proverbiale scena in cui Paolo Villaggio nei panni del ragionier Fantozzi dopo aver posticipato la sveglia fino all’ultimo minuto, si alza e corre in tutta furia cercando di prendere al volo l’autobus per andare al lavoro. Una vera e propria corsa contro il tempo quella che lo porta, ansante e trionfante, alla fatidica timbratura del cartellino. Una routine mattutina decisamente stressogena come dimostreranno le vicende successive…In effetti diversi studi scientifici sembrano contraddire questa “fantozziana” routine mattutina: alzarsi di buon ora  concedersi del tempo di relax fare una sana colazione ,sarebbero gli ingredienti migliori per iniziare la giornata col piede giusto aumentando creatività e produttività. Secondo i risultati dello studio, i “nottambuli” sarebbero meno inclini a fare attività fisica e consumerebbero una dieta più sregolata e maggiormente ricca di grassi. Le persone più mattiniere invece osserverebbero uno stile alimentare più equilibrato Un precedente studio pubblicato nel 2012 sulla rivista Emoticon concorda con questi risultati ma non solo: i cosiddetti “early riser” sperimenterebbero anche più emozioni positive e, in generale, un miglior livello di soddisfazione per la propria vita I mattinieri, avrebbero un altro vantaggio: quello di dover anticipare il momento in cui andare a dormire interrompendo in tal modo la ruminazione sui problemi, le preoccupazioni e i pensieri negativi. Infatti, secondo uno studio coloro che vanno a dormire prima riescono a ripristinare più facilmente un livello di calma e benessere mentale mentre i più nottambuli, anche a causa di un ridotto numero di ore di riposo, andrebbero incontro a ruminazioni mentali, pensieri angosciosi e disturbi del sonno.  Impostare una routine mattutina che consenta di dedicare del tempo a se stessi prima di buttarsi a capofitto nei “doveri” e nei ritmi frenetici della giornata. Può essere il tempo di fare una sana colazione, una leggera attività fisica, un momento di meditazione o di rilassamento o del tempo per leggere un libro o mettersi a scrivere… La stessa cosa andrebbe fatta per la sera, per rendere graduale il passaggio dall’attività diurna all’inattività del riposo notturno.