Assaggiatori di cioccolato cercasi

Non è un sogno ma realtà il lavoro che la multinazionale del dolce Mondelez International è pronta a offrire agli amanti del genere per le sue sedi in Inghilterra. Con un messaggio sui social, l’azienda che fa capo a realtà come Oreo e Milka apre infatti ufficialmente le selezioni per un impiego part time a tempo indeterminato nel ruolo di ‘Sensory Panelists’.Nessuna esperienza richiesta, ma solo un corso da seguire qualora si supereranno le selezioni. I requisiti? Ovviamente la passione per i dolci, e il cioccolato uno sviluppato senso del gusto, obiettività nel dare opinioni, un forte desiderio nel provare nuovi prodotti, capacità comunicative, un’ottima conoscenza della lingua inglese. Tutto abbastanza semplice, ma solo in apparenza. Il ruolo è infatti di grande responsabilità mentre i posti disponibili per quello che si candida ad essere uno dei lavori più gustosi del mondo sono solo 4 mentre migliaia sono state le domande giunte finora, a meno di 24 ore dall’annuncio.

Festeggiare il capodanno cinese

Per i cinesi è l’evento più importante dell’anno e adesso sta diventando un appuntamento fisso anche in Italia. Parliamo del Capodanno cinese, la Festa di Primavera con cui si celebra l’inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese, che quest’anno cade il 16 febbraio, giorno in cui si lascerà l’anno del Gallo per entrare in quello del Cane. Celebrazioni con fuochi artificiali e danze si tengono in tutta la Cina, ma anche nelle Chinatown sparse per il mondo. A chiudere i festeggiamenti è la festa delle lanterne, festeggiata con una parata che sfilano portando luci colorate. Tanti i piatti che richiamano felicità, gioia e abbondanza, in cui nulla è lasciato al caso, dalla preparazione al modo in cui servirli. Come da tradizione, innanzitutto le tagliatelle di riso miantiao, che non devono mai essere spezzate, perché simbolo di longevità, quindi gli gnocchi di riso e i ravioli jau gok, di carne e verdure, la frutta prescelta ha colore dorato e forma rotonda a significare ricchezza e pienezza a forma di lingotto o sacchetto di monete, che rappresentano la ricchezza. Piatto forte della festa il pesce, da servire bollito, brasato o cotto al vapore. Nella scelta sono importanti sia la specie, sia la posizione del pesce nel piatto: la testa deve essere rivolta in direzione degli anziani o dell’ospite d’onore in segno di rispetto, che sarà la prima a cominciare a mangiarlo. Quindi i dolci: dalla torta di riso agglutinato, simbolo di un aumento di salario o di una promozione, alle palline di riso dolci, simbolo dell’unione in famiglia. Fulcro dei festeggiamenti rimane la Chinatown milanese per eccellenza, dove ogni anno si tiene la tradizionale e coloratissima parata, quest’anno prevista per domenica 18 febbraio: uno spettacolo tra dragoni di carta, ombrellini colorati, figuranti, musica e danze tradizionali. Menu speciali sono invece previsti in alcuni locali, come il Mandarin Oriental Hotel, dove ci sarà James Hu, cuoco del ristorante Yong Yi Ting del Mandarin di Shangai, proporrà un menu di quattro portate con merluzzo alla Shanghai, consommé di pollo con vongole e gelsomino, polpetta di astice, guancia di manzo con tartufo nero e abalone.

Arance candite

Le scorze di arance candite si possono acquistare già pronte, ma farle in casa non è difficile, in più vi permetterà di non sprecare le bucce delle arance. Per prepararne circa 500 grammi di scorzette candite, vi serviranno un chilo di arance non trattate, 600 grammi di zucchero e un litro di acqua. Dividete la buccia dalla polpa delle arance e tagliate la scorza in striscioline di circa mezzo centimetro di larghezza. A questo punto portate ad ebollizione le scorzette in un litro d’acqua e fatele bollire per 5 minuti. Scolatele e fatele raffreddare. In un pentolino a parte preparate uno sciroppo, facendo bollire acqua e zucchero. Una volta che lo sciroppo è giunto alla consistenza desiderata, aggiungete le scorzette e lasciatele sobbollire immerse nello sciroppo per un paio d’ore a fiamma bassa. Chiudete il fuoco e lasciate riposare il composto per 12 ore circa, prima di replicare, cuocere nuovamente per due ore le scorzette nello sciroppo. Ancora una volta al termine dell’operazione, fate riposare per una notte intera le scorze candite prima di consumarle così come sono oppure usarle nella preparazione di dolci. Le scorze di arance candite si conservano per circa 6 mesi se tenute a temperatura in un recipiente che le preservi dal contatto diretto con l’aria, lontano da fonti di luce e calore. Allo stesso modo potete candire altri agrumi, come limone, mandarini,  bergamotto, pompelmo e cedro. I più golosi possono servire i canditi immersi totalmente o parzialmente nel cioccolato fuso. Allo scopo basterà far sciogliere del cioccolato a bagnomaria e poi ricoprire abbondantemente le scorze con il cioccolato fuso, lasciarle riposare in modo che il cioccolato si solidifichi e poi servirle. Oppure immergetele in una fonduta di cioccolato. Fate attenzione: le vostre scorzette di arance candite andranno a ruba e potete rischiare di trovare il barattolo vuoto!!!

Un tiramisù da Guinness

Sono molto dibattute, le origini del tiramisù. Pare che sia originario del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia, questo dolce al cucchiaio a base di savoiardi inzuppati nel caffè e ricoperti da una crema con uova, mascarpone e zucchero. Sicuramente, è diffuso in ogni casa d’Italia. Ed è uno dei dessert più rappresentativi.Fra qualche giorno, però, il tiramisù abbandonerà le cucine di case e ristoranti per scendere in piazza. E per prepararsi a battere un nuovo record. Oggi, al Tiare Shopping di Villesse in Friuli Venezia-Giulia, provincia di Gorizia, i presenti potranno assistere alla preparazione del tiramisù più lungo del mondo. Un dolce da Guinness dei Primati, che si inserisce in quel filone di spettacolari preparazioni cominciato nel 2015, con la realizzazione del tiramisù più grande del mondo a Gemona sempre in Friuli Venezia-Giulia, ma in provincia di Udine ben 350 i chilogrammi di peso , e continuato poi con la Tiramisù World Cup di Treviso. Dal mattino e fino alle 17.00, l’evento  è stato pensato per valorizzare le tradizioni del Friuli Venezia-Giulia, con particolare risalto all’enogastronomia e all’alta cucina. Perché, nato proprio in questa regione, il tiramisù è oggi un patrimonio di tutto il Paese. E merita di essere celebrato con un record.Attorno ad un tavolo lungo circa 100 metri, pasticceri professionisti del gusto e volontari lavoreranno assieme fino al verdetto di Lorenzo Veltri, giudice ufficiale del Guinness World Record. L’evento, la cui organizzazione è stata affidata a quel Mirko Ricci detentore del primato per il tiramisù e per i profiteroles più grandi del mondo si svolgerà alla presenza di Natasha Noia da Hell’s Kitchen e dei critici e food writers, che racconteranno storia, aneddoti, ricette e curiosità sul celebre dolce. A sostenere l’iniziativa, diverse aziende: Latterie Friulane, Forno Bonomi, Oro Caffè, Uova Pascolo e Lidt.

“Le combinazioni alimentari da evitare”

Prodotto in serie e praticamente onnipresente, questo poster illustra nel dettaglio i presunti effetti collaterali scaturiti da alcune specifiche combinazioni d’alimenti, i  cui effetti, spietatamente, spaziano dai semplici effetti alla morte. Il poster include una marea di carni, frutti, dolci e bevande, e contiene sia quelli inusuali e difficili da procurare tipo la terribilissima carne di rinoceronte abbinata al pesce che quelli di uso comune attenzione, il latte è mortale se unito ai cibi dai sapori aspri. Ovviamente il poster si basa su precetti superstiziosi più che scientifici, ma questo non sembra proprio scalfirne la popolarità, soprattutto nelle zone rurali del Paese. “È appeso ai muri di molte case, e nelle cucine. Chi lo ha crede a quello che c’è scritto per paura, anche se non ci sono prove ad sostenere le tesi illustrate,” e sono molti gli  scettici sulla validità del poster. A quanto pare, comunque, questo poster è solo la punta di un iceberg di superstizioni che emerge sulle acque della nazione. Attorno all’universo culinario girano un sacco di credenze popolari su cosa si dovrebbe mangiare o meno in dati momenti della propria vita. Le madri incinte, per esempio, dovrebbero evitare le banane e i peperoncini le prime, sempre stando alle credenze, renderebbero i bambini grassi, mentre i secondi sarebbero fonte di calvizie infantili. I germogli di bambù procurerebbero problemi alla salute durante la primissima fase postnatale, e i cibi piccanti, più in generale, si sostiene aggravino le ferite e le lesioni. E che dire delle arance? Sono tacciate di essere causa di aliti cattivi. E la lista va avanti. Matthew Walton, esperto all’Università di Oxford, sostiene che alcuni abitanti del Paese siano loro stessi promotori di tesi superstiziose incentrate sul cibo. “ Ho un sacco di amici in Myanmar che evitano certi alimenti per ragioni familiari, perché magari alcuni parenti sono morti, presumibilmente, dopo aver ingerito particolari cibi che ora tutti i membri del nucleo familiare sono invitati a evitare. “L’origine di queste superstizioni rimane offuscata. Ye Htut Win, fondantore del noto ristorante Sharky’s di Yangon, ha però qualche teoria in merito Comunque sia, aggiunge “si tratta prettamente di vecchi modi di dire. Abbiamo pertanto proprio bisogno di un investigatore di falsi miti!”

Risparmiare sulla spesa? Si può, ecco qualche trucchi

Dovete far tornare i conti? Non preoccupatevi, ecco dei pratici suggerimenti che vi faranno risparmiare sulla spesa. In tempi in cui gli sprechi sono un lusso che non ci si può concedere, con queste attenzioni riuscirete a risparmiare sulla spesa, senza fare sacrifici. Lista della spesa Preparare una lista della spesa prima di uscire di casa per andare nel supermercato, permette di avere le idee chiare su cosa comprare e andare a colpo sicuro. Se entrate al supermercato con dei dubbi su cosa vi serve finirete per comprare molte più cose del necessario e magari scordarsi proprio quelle di cui avete più bisogno. Comprare prodotti sfusi Ormai sempre più supermercati sono dotati di dispenser dove acquistare prodotti sfusi come detersivi, cereali, frutta secca, olio, vino, latte, pasta e altro ancora. Risparmiando sugli imballi, i prezzi sono più bassi e in più avete il vantaggio di comprarne la quantità che desiderate. Acquistare alla spina vuole anche dire avere meno rifiuti poi da smaltire, una piccola, ma importante attenzione verso l’ambiente. Fare la spesa a stomaco pieno Andare a fare la spesa a stomaco vuoto è una pessima idea, la fame vi spingerà a comprare alimenti che vi sembrano in quel momento particolarmente appetitosi a prescindere da da ciò che in realtà vi serve. Non solo, quando si ha fame l’occhio spesso cade su cibi pronti, che si possono mangiare subito, come pizzette, focacce o snack dolci e salati, a sfavore della linea. Scegliere prodotti con il marchio del supermercato I prodotti con il marchio del supermercato sono i più convenienti visto che non ci sono costi di marketing e la qualità è buona. Non pensate infatti che siccome costano meno di quelli con marchi industriali, siano di pessima qualità, spesso vengono prodotti negli stessi stabilimenti di cibi di brand noti, ma vengono etichettati e imballati in modo diverso. Al mercato quando chiude Se acquistate nei mercati rionali, andateci verso l’orario di chiusura, farete ottimi affari dal momento che spesso i commercianti svendono i prodotti di consumo altamente deperibili, come frutta e verdura, pur di non riportarli in magazzino se non addirittura doverli buttare.

Fritto, ghiotto e …light

Ecco tutti i trucchi per ottenere una frittura leggera e croccante. Inclusa la frittura senza olio! Quanti di voi non sanno resistere a un bel piatto di frittura fumante? Prima di gustarla, però, il pensiero di molti va alla quantità di grassi e calorie che stanno per mandar giù. Realizzare una frittura light però, è possibile. Basta seguire alcune semplici accortezze: Frittura: più veloce, meno grassa! Il tempo di cottura è il fattore che più influenza l’assorbimento del grasso da parte degli alimenti. Ecco qualche trucco per una frittura veloce: Usate abbondante olio almeno 10 volte superiore al peso del cibo Tagliate gli alimenti in piccoli pezzi Non ammassare gli alimenti in padella Evitare di girare più volte i cibi così facendo si inzuppano di grasso di cottura Mantenete la temperatura del grasso di cottura il più possibile alta e stabile, cercando di non superare i 180°. Per controllare, dotatevi di un termometro a immersione. In alternativa adottate un semplice trucco: prendete un dadino di pane raffermo e buttatelo nell’olio. Più rapidamente il pane diventa di un bel colore dorato e più caldo è l’olio: si dorerà in circa 40 secondi alla temperatura di 140°, in 20 secondi alla temperatura di 180°, in 30 secondi alla temperatura di 160° A pari merito olio extra vergine d’oliva e olio d’arachide: sono entrambi ottimi per una “frittura light”, perché sopportano le alte temperature e hanno un elevato punto di fumo. L’olio d’oliva, oltre ad essere più costoso, conferisce però agli alimenti uno specifico sapore, che alcuni amano, altri no Olio di semi di girasole Oli di semi frazionati Basta un poco di zucchero …Per evitare di eccedere troppo col sale, basta aggiungere un pizzico di zucchero nella panatura. In tal modo si otterrà un esaltazione del sapore del fritto e una riduzione di circa il 30% del sale utilizzato. Friggere senza olio, è possibile. Come? Col glucosio in polvere! Si tratta di una nuova moda della cucina molecolare che sfrutta la maggiore capacità del glucosio di condurre il calore friggendo in meno tempo. Questo zucchero naturale estratto dall’uva, infatti, fonde a 160° senz’acqua e non caramella fino ai 190°, un intervallo di temperatura perfetto per una frittura light! Una tecnica perfetta per i cibi dolci, ma da calibrare attentamente per quelli salati il cui sapore potrebbe essere influenzato dal gusto dolciastro del grasso di cottura.

I benefici del cioccolato

Celebrato un tempo come “cibo degli dei”, il cioccolato è uno dei tesori che i conquistatori spagnoli importarono dal Messico dopo la scoperta delle Americhe. La parte più preziosa e salutare del cioccolato è il cacao: più ce n’è, maggiori saranno le proprietà benefiche del prodotto finale. Per questo motivo il principe del cioccolato è considerato, a ragione, quello fondente con almeno il 60% di cacao. Le origini della pianta di cacao risalgono ad almeno 6.000 anni fa, quando vegetavano naturalmente nelle terre tra i fiumi Orinoco e Rio delle Amazzoni. Il cacao arrivò in Europa con Cristoforo Colombo tuttavia soltanto nel 1590 diventò qualcosa di apprezzato, quando i monaci spagnoli esperti di infusi e miscele ebbero l’intuizione di abbinarlo a zucchero e vaniglia, ottenendo in questo modo una bevanda dolce. Ecco i 7 benefici che porta al nostro fisico. Il cioccolato aiuta a rinforzare il cuore e a proteggere da ictus e infarto: studi dimostrano che il regolare consumo di cioccolato fondente aiuta a ridurre il colesterolo “cattivo” e la pressione arteriosa. Aiuta a sentirsi sazi perché contiene fibra. Migliora la resistenza della pelle perché è ricco di antiossidanti che proteggono dai raggi UV. Calma la tosse grazie al contenuto di teobromina. E’ un antidepressivo naturale: solleva il morale perché favorisce il rilascio di endorfine. Migliora il metabolismo del glucosio e aiuta a prevenire diabete e obesità. Protegge dall’Alzheimer perché i flavonoidi contenuti nel cacao contribuirebbero nell’allontanare il declino cognitivo. Ovviamente ne è consigliato un consumo regolare ma moderato nelle porzioni: 15-20 grammi di cioccolato fondente sono la dose perfetta.

Dispensa in ordine

Come il cambio dell’armadio, o del ripostiglio, ogni tanto occorre affrontare anche la questione dispensa: alzi la mano chi non ha stipato in fondo ai pensili della cucina degli alimenti che non tocca più da una vita, o chi nel congelatore non ha dei contenitori non ben identificati di cibi ormai irriconoscibili. Ebbene, ogni tanto occorre svuotare e ripulire, cercando però di ridurre lo spreco di cibo in favore di un più corretto consumo. Ci sono molti alimenti che sono ancora assolutamente commestibili anche dopo la data di scadenza suggerita e altri che naturalmente avranno perso consistenza, o croccantezza biscotti, cereali per la colazione ma si possono riutilizzare per fare dolci. Alcuni alimenti come cereali grano, farro, orzo o legumi secchi potrebbero avere dei piccoli ospiti sgraditi al loro interno: se ne avete un sacchetto da molto tempo, non importa tanto la sua data di scadenza i ceci secchi per esempio rimangono buoni per anni quanto la presenza di moscerini o minuscole larve al loro interno: svuotate l’intero sacchetto in uno scolapasta, e se non ci sono ‘ospiti’ riponete il prodotto in un barattolo ermetico. Una volta svuotata la dispensa e i vari ripostigli, come comportarsi per evitare di stiparla di nuovo sprecando altro cibo. Prima di tutto, evitando di comprare le confezioni formato maxi dei prodotti solo perché sono economiche, se non è una quantità che a casa consumate: il risparmio viene eliminato via dallo spreco, e diventa inutile. Poi, un gesto molto importante che dovreste compiere ogni volta che tornate a casa con la spesa, è quello di mettere i prodotti nuovi sul retro della dispensa, e quelli vecchi davanti, in modo da finire di consumarli prima di aprire nuove confezioni. Per quanto riguarda il frigorifero o i prodotti aperti, vanno chiusi con appositi laccetti in sacchetti, barattoli o contenitori, ideale sarebbe oltre che richiuderli con cura mettere una etichetta con la data di apertura; lo stesso vale per il congelatore: mettete un’etichetta con data e tipologia di alimento, visto che il congelamento lo renderà irriconoscibile. Conservare i cibi nel modo ottimale è la prima regola per non buttarli, e questo significa oltre che sigillarli alla perfezione, evitare di contagiare con altri alimenti: non mettete nella marmellata lo stesso coltello con cui avete tagliato il burro, non intingete i crostini direttamente nel formaggio cremoso, non inserite le patatine nella maionese per evitare che briciole e rimasugli facciano ammuffire il prodotto prima del tempo.

Lo zenzero candito…squisito!

Lo zenzero candito è un perfetto ingrediente per impreziosire tante ricette: la sua presenza renderà vivace e originale una torta di mele ad esempio, oppure sarà capace di dare un tocco speciale a dei semplicissimi biscotti di frolla e cioccolato. Gusto piccante, intenso e caldo, lo zenzero candito ricorda il gusto agrumato del limone e la fragranza del legno. La ricetta dello zenzero candito è semplice, il risultato esemplare e riuscirete a creare un piccolo gioiello di gusto da assaporare da solo accompagnando un bel the caldo, oppure per accompagnare dolci e biscotti appunto. Inoltre, viste le numerose proprietà dello zenzero tra cui quella stimolante, digestiva e tonica , la ricetta dello zenzero candito è ottima per alleviare la nausea. Lo zucchero candito, oltre che essere goloso da mangiare, diventa anche una perfetta idea regalo per i vostri amici: create delle confezioni semplici, rendetelo protagonista assoluto del vostro pensierino. Ecco la ricetta facilissima dello zucchero candito. Aiutandovi con un pelapatate, sbucciate lo zenzero e lavatelo sotto l’acqua corrente, così da eliminare i residui della buccia. Asciugatelo bene e tagliatelo a fette sottili o in piccoli cubetti. Inserite le fette o i cubetti in una pentola capiente e versate dell’acqua fredda fino a coprire lo zenzero di tre dita, infine portate a bollore. A questo punto coprite con un coperchio e continuate la cottura a fiamma moderata per 40-45 minuti. Scolate lo zenzero morbido, pesatelo e mettetelo in una pentola, aggiungendo lo zucchero, che dovrà essere dello stesso peso dello zenzero. Aggiungete acqua fino a ricoprirlo appena e mescolate fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto. Cuocete a questo punto per 60 minuti, avendo cura di mescolare di tanto in tanto. Con un mestolo forato scolate lo zenzero e trasferitelo su un foglio di carta da forno cosparso di zucchero semolato. Avvolgete con lo stesso zucchero le fettine di zenzero e lasciate asciugare: conservate lo zenzero candito in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente.