Usi e costumi

È consuetudine, nel giorno dedicato al ricordo dei defunti, visitare i cimiteri locali e portare in dono fiori secondo la tradizione Crisantemi e lumini sulle tombe dei propri cari. In molte località italiane è diffusa l’usanza di preparare alcuni dolciumi, chiamati “dolci dei morti”, per celebrare la giornata. In Sicilia e nella provincia di Reggio Calabria, la credenza vuole che durante la notte di Ognissanti i defunti della famiglia lascino dei regali per i bambini insieme alla frutta di Martorana, ai pupi di zucchero  e ad altri dolci caratteristici detti “ossa dei morti” biscotti secchi a base di albume, zucchero, cannella e chiodi di garofano. Nella provincia di Massa Carrara la giornata è l’occasione del bèn d’i morti, con il quale in origine i deceduti lasciavano in eredità alla famiglia l’onore di distribuire cibo ai più bisognosi, mentre chi possedeva una cantina offriva a ognuno un bicchiere di vino; ai bambini inoltre veniva messa al collo la sfilza, una collana fatta di mele e castagne bollite. Nella zona del monte Argentario era tradizione cucire delle grandi tasche sulla parte anteriore dei vestiti dei bambini orfani, affinché ognuno potesse metterci qualcosa in offerta, cibo o denaro. In Abruzzo, analogamente a quanto avviene nel mondo anglosassone in occasione della festa di Halloween, era tradizione scavare e intagliare le zucche e porvi poi una candela all’interno per utilizzarle come lanterne A Treviso si mangiano per la ricorrenza focacce particolari chiamate “i morti vivi”.

Iniziamo bene la giornata

Iniziamo la giornata sempre con una colazione lenta, fatta di calore coccole  e sorrisi…  preparare dei muffin per la colazione, giocando e sorridendo, anche siete a casa oppure se siete in vacanza al mare  e magari fa brutto tempo. Perché possiamo trovare l’antidoto della serenità nelle piccole belle abitudini,e nel cioccolato… Ci piacciono le ricette #sprecozero e da realizzare con ingredienti che abbiamo in casa senza dover andare a fare spese non necessarie. Occorrono 180 gr farina, 25g cacao amaro, polvere lievitante ,cannella in polvere, 60gr zucchero di canna, una bevanda di soia senza zucchero 250 g 40gr olio extravergine di oliva 50gr cioccolato fondente, 1 Pera abate  Accendi il forno a 180° C. In una ciotola setaccia insieme la farina, il cacao, la cannella e la polvere lievitante. Aggiungi il sale. Miscela. A parte emulsiona la bevanda e l’olio. Trita al coltello il cioccolato, pela e taglia a cubetti la pera. Aggiungi i liquidi nella ciotola dei secchi. Incorpora con una frusta. Quando il composto sarà liscio e omogeneo, aggiungi cioccolato e pera. Mescola. Versa il composto nei pirottini fino all’orlo circa. Inforna e lascia cuocere per 20-25 minuti. Fai la prova con lo stecchino e sforna quando risulterà asciutto. Si conservano per 3-4 giorni chiusi in un barattolo, sono buonissimi accompagnati da un caffè un the e anche del latte.

Arance fritte

Mancano pochi giorni e le tanto amate arance ricche di tante vitamine ci abbandoneranno per lasciare il posto a altri deliziosi frutti di stagione. Prima di salutarle definitivamente vi suggeriamo di friggerle… si avete capito perché non immergere le fettine di arancia in olio bollente? Non si usano gli spicchi ma si tagliano i rotondi frutti a rondelle sottili, dopo averle pelate a vivo. Si immergono in una ciotola dove avrete preparato una  pastella arricchita con vino bianco o un goccio di rum e si friggono  spolveratele con zucchero vanigliato e Facile, no?

Conservare i biscotti fatti in casa

Fare i biscotti in casa è sempre un momento di grande allegria e condivisione familiare: principalmente in questo momento dove imperversa il covid e siamo costretti a stare in casa, e così ci spossiamo sbizzarrire  con farina, uova e zucchero per proporre in tavola qualcosa di sfizioso e genuino e per far svagare i più piccoli. Rispetto a quelli prodotti industrialmente, che contengono conservanti perché si mantengano freschi e buoni a lungo, i biscotti fatti in casa hanno una scadenza molto ridotta, tuttavia grazie ad alcuni accorgimenti è possibile estenderne la durata. Non c’è niente di peggio che fare i biscotti e poi scoprire che sono diventati durissimi o al contrario gommosi e hanno perso tutta la loro friabilità. Conservare i biscotti nel modo corretto è fondamentale ed esiste un trucco che forse non tutti conoscono. Dopo aver infornato i biscotti, bisogna portarli a cottura e poi tirarli fuori. A questo punto si deve avere un po’ di pazienza e aspettare che si raffreddino completamente altrimenti il calore sprigionato dai biscotti creerà condensa nel contenitore, rovinando la consistenza dei dolcetti nel giro di qualche giorno. Una volta freddi, è il momento di riporli in un contenitore ermetico, possibilmente divisi da singoli fogli di carta da forno qualora i biscotti abbiano sopra della glassa: così facendo non si attaccheranno l’un l’altro. Se riuscite a conservare i biscotti in modo corretto e ve ne concedete un paio al giorno, possono mantenersi freschi e buoni quasi per una settimana. Se non vi basta, è anche possibile congelarli (non congelare questi cibi, però): bisogna semplicemente metterli in un contenitore ermetico oppure prima in una busta per alimenti e poi nel recipiente prescelto sempre adoperando dei fogli di carta forno per separarli e riporli in freezer. Quando vi verrà voglia di una tazza di caffè di latte, di o semplicemente per mangiare un biscotto genuino, sarà sufficiente tirarli fuori dal congelatore qualche minuto prima e il gioco è fatto. Conservando i biscotti nel freezer, durano anche fino a 4 mesi con la stessa consistenza.

All’aperto arriva la stagione giusta

La stagione dei fiori si sa, richiama l’aria aperta. Per godersi il lieve calore dei raggi del sole che scaldano la pelle cosa c’è di meglio che organizzare una domenica con le amiche all’aperto? Un vassoio di dolcetti fatti in casa che comprende: brutti ma buoni, amaretti, paste alle mandorle, piccoli cannoli alla crema, dolcetti con marmellata e tanto altro vi trasportano in un’atmosfera degna di un romanzo, un comodo salotto con ampie poltrone ed ecco il giusto palcoscenico per scambiare quattro chiacchiere e fantasticare sull’estate. I toni del giunco con i suoi colori caldi si alternano all’intensità cromatica dei portafiori ricolmi di fresie, e la sorpresa di un tramonto dalle sfumature rossastre è la ciliegina sulla torta di una location pensata per stupire. Ci siamo ad aiutarti per scegliete le ispirazioni e idee d’arredo con dettagli di stile, per una casa che celebra l’esplosione di colori della primavera.Vienici a trovare o visita il nostro sito www.ferrinigift.it

Le tradizioni…

Servire i dolci estraendoli dalla credenza che avete  preparato per la colazione, riporta indietro con la memoria e fa tornare un po’ bambini, le credenze sono luoghi perfetti per biscotti e crostate, quando poi li mettete in tavola è sufficiente coprirli con una campana di vetro saranno ben conservati e protetti anche se  decidete di godervi queste prelibatezze su un terrazzo o in giardino insieme alla vostra famiglia

Non mangiate impasti crudi

Durante la preparazione di una torta o di biscotti, per tante persone, la tentazione di assaggiare l’impasto crudo a base di farina dalla ciotola è molto forte, anche un modo per capire se le dosi sono corrette o c’è qualcosa da modificare. E’ un’abitudine che abbiamo fin da piccoli, da quando mamme e nonne ci facevano leccare cucchiai e ciotole dei dolci che preparavano con tanto amore. Questa abitudine però può essere dannosa perché l’impasto potrebbe contenere batteri pericolosi per il nostro organismo. E questo non è dovuto solo alla presenza di uova non cotte che possono veicolare la salmonella. Anche la farina cruda può nascondere dei rischi, in quanto potrebbe teoricamente ospitare l’Escherichia coli, un batterio dannoso che provocare infezioni anche piuttosto gravi, che, oltre che essere in agguato in ambienti umidi come la carne per hamburger cruda o non ben cotta, il latte non pastorizzato, le verdure a foglia verde ed il sidro, è in grado di vivere e proliferare anche in ambienti secchi e aridi. La notizia arriva da uno studio condotto presso i Centers for disease. Gli studiosi hanno preso in considerazione i dati riguardanti le cause di un’epidemia di Escherichia coli . Gli esperti si sono resi conto che molti dei pazienti colpiti avevano degustato un impasto fatto in casa non cotto.I ricercatori hanno riscontrato che tutto questo era collegato all’ utilizzo di alcuni marchi di farina ed era significativamente associato alla degustazione di un impasto fatto in casa non cotto, bastava anche una piccola quantità di farina contaminata ingerita a scatenare l’intossicazione.I loro dati hanno mostrato che, sebbene la farina sia un alimento a bassa umidità, cruda può essere un veicolo per i patogeni di origine alimentare.Per eliminare qualsiasi rischio basta gustare i dolci dopo averli cotti: il calore elevato e prolungato infatti uccide i batteri patogeni. Questa ricerca è stata condotta analizzando farine americane. In Italia si spera ci siano ben più certezze.

 

I cibi che aiutano la maturità

La maturità è un momento cruciale ormai manca poco alla conclusione: ecco i cibi che aiutano a studiare e a concentrarsi. Bocciati caffè, cioccolata e patatine in sacchetto. Promossi frutta, latte, carne e miele. Cinquemila caffè. Per stare svegli sui libri e studiare, ripassare, studiare. E invece, niente di più sbagliato. Assumere dosi massicce della bevanda più amata quando c’è da lavorare sodo, nel caso degli esami di maturità, è sbagliato. Gli esami, già di per sé, generano infatti ansia, eccitazione, insonnia. Sono un eccitante naturale che è bene non stimolare con l’ulteriore carico dato dalla caffeina. Che fa perdere serenità e concentrazione, disturbando in più le ore di sonno. Al contrario, i nutrizionisti consigliano di mangiare molta frutta: lei sì che aiuta a dare energia, anzitutto quando si è alle prese con il grande caldo. Energia senza nervosismo, dunque. Il perfetto identikit dei carboidrati e delle sostanze ricche di sostanze rilassanti. Nella lista dei promossi compaiono così in prima fila la pasta, il pane, il riso.  Promosso anche il latte caldo a colazione. Altro che caffè, occorre qualcosa per dormire meglio, e gli infusi e le tisane addolciti col miele sono la soluzione ideale: aiutano infatti l’organismo a rilassarsi per affrontare con la necessaria energia e concentrazione la sfida scolastica.Durante il rush finale, i nemici dello studio non sono solo i caffè ma anche le patatine, vera bomba calorica che possono “approfittare” degli esami per far mettere su chili. Ma anche i salatini e la troppa cioccolata. Da evitare i cibi ricchi di sodio e quindi quelli conditi con curry, pepe, paprika e dosi smodate di sale, causa dei noti effetti, e tra questi l’ipertensione. Per lo stesso motivo, occhio anche ad alcuni salumi, ai cibi in scatola e a quelli troppo ricchi di conservanti. Esistono invece cibi che, aiutano a rilassarsi  come la frutta di stagione, appunto, ma anche i legumi, le uova bollite, la carne, il pesce, i formaggi freschi. Tra le verdure al primo posto la lattuga, seguita da cipolla e aglio, da consumare soprattutto la sera prima di andare a dormire per le loro proprietà sedative. Oltre che di buon mattino, un bicchiere di latte caldo o un vasetto di yogurt, prima di andare a letto.Infine, un buon dolcetto di incoraggiamento ha una positiva azione antistress.

Antipasti sfiziosi per Pasqua

I muffin  Sono perfetti pure per Pasqua e anche nell’aperitivo. Anche voi sarete in grado di preparare quest’ultimi in mezz’ora. Prendete il tempo e iniziate a mescolare 300 g di farina, due cucchiai di parmigiano, una bustina di lievito e un pizzico di sale. Unite 250 g di ricotta, 100 g di salmone affumicato tagliato a listarelle e 30 g di rucola sminuzzata. Mescolate e aggiungete al composto 2 uova a temperatura ambiente, 200 ml di latte e 60 ml di olio di semi. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e versate l’impasto dei muffin salati con ricotta, salmone e rucola nei pirottini. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti. Fatto! Fermate il cronometro e scoprirete che avevamo ragione a dirvi che ci vuol poco tempo per cucinarli.Tra le ricette facili di finger food veloci e sfiziosi vi consigliamo anche delle simpatiche palline salate alla ricotta che non necessitano di cottura. Potete insaporire solo con erbe aromatiche varie, olive, prezzemolo, sott’oli e pomodori secchi, per creare un antipasto invitante da mangiare con le mani per un aperitivo in compagnia di amici. Basta montare la ricotta a mousse con una frusta insieme a un pizzico di sale e di pepe e riporla in frigorifero per circa mezz’ora. Nel frattempo scegliete con che alimenti guarnirla, tra gli ingredienti che vi abbiamo consigliato prima, e una volta deciso metteteli nel mixer per poi lavorarli insieme alla mousse di ricotta. Con le mani formate tante palline e fatele rotolare bene bene nei vari ingredienti. Disponete le vostre palline di ricotta ed erbe aromatiche tritate, ricotta e olive sminuzzate e altro, in dei piccoli piatti, distanziandole tra di loro.

Cupcake e muffin dov’è la differenza

A volte leggendo delle ricette inglesi o americane ci troviamo  a chiederci  se muffin e cupcake fossero solamente nomi diversi per lo stesso tipo di dolcetto… niente di più sbagliato !I cupcake e i muffin si somigliano forse  solo per loro dimensione, ma per il resto non potrebbero essere più diversi, dalla definizione alla preparazione! Gli americani dicono che se tiri un cupcake contro il muro, si sente una sorta di “puf”, mentre sei tiri un muffin si sente invece un “tonfo”. Questa è la prima differenza tra muffin e cupcake. Il cupcake “torta in tazza” è una vera propria torta in miniatura, servita in porzioni  individuali, i muffin vengono inseriti nella categoria quickbreads, ossia pani veloci.I muddin si definiscono veloci perché per la lievitazione non viene impiegato il lievito di birra, come per il pane, ma il lievito in polvere per dolci. La lievitazione in questo caso avviene direttamente in fase di cottura.I cupcake sono dolci e morbidi e delicati, di consistenza soffice, simile al pan di Spagna e di solito sono glassati. Un muffin è più pesante nella struttura e nel peso. Può contenere frutta o scaglie di cioccolato, che invece non sono comuni nei cupcake. Anche la preparazione è diversa: per preparare i cupcake si  ammorbidisce il burro con una frusta piatta e si aggiungono lo zucchero e le uova. Si crea così una crema chiara e morbida, alla quale si uniscono infine gli ingredienti asciutti.I muffins invece prevedono sempre la preparazione di 2 composti separati: uno con gli ingredienti secchi farina, bicarbonato  di sodio,  lievito chimico e, se la ricetta lo prevede, anche il cacao o spezie varie e uno con quelli umidi latte, burro fuso o olio di semi, uova e, a volte yogurt. Infine, un’altra differenza, è legata all’orario della giornata durante il quale si consumano questi cibi. I muffin si consumano la mattina, a colazione, e quindi sono più grandi, mentre i cupcake sono più piccoli e vengono mangiati abitualmente di pomeriggio, accompagnati dal caffè o dal o anche da soli.