Una scorta di vitamina D anche d’inverno

L’inverno mette di cattivo umore, è un dato di fatto. Le giornate sono più corte, le piogge si fanno frequenti e il tutto, inevitabilmente, influenza il proprio stato d’animo. Come ritrovare il sorriso? Fare scorta di vitamina D, ad esempio, potrebbe rappresentare una valida soluzione per sbarazzarsi di ombrelli, cappotti e tanta tristezza. Come? Volando alla volta di destinazioni in cui il sole scalda le pelle. Se l’indecisione regna sovrana, niente panico: basta appellarsi ai last minute che hanno una lista di destinazioni dove il freddo è solo un brutto ricordo. Preparatevi dunque a fare la valigia senza dimenticare la crema solare e, ovviamente, il costume da bagno. I Caraibi hanno fascino da vendere. Dove andare? Tra le mete cult a spiccare è la Repubblica Dominicana, un’isola dove il calore, e non solo quello del sole, è all’ordine del giorno. Da non perdere Playa el Broke, una spiaggia dal fondo sabbioso rinomata per le sue onde del mare perfette per gli appassionati di surf. Non è da meno Cuba. Non vi limitate alla vita da spiaggia perché c’è un mondo da scoprire. Anche in tavola. Mettetevi comodi e ordinate un mojito, Clima caliente anche quello che si respira in Florida, a Miami. Dopo una mattinata in spiaggia, perché non mettersi in marcia alla scoperta delle infinite attrazioni cittadine? Da non perdere, ad esempio, il Wynwood Art District. Al calar della sera, via libera alle festa. La notte è giovane e i locali di South Beach sono pronti a tenervi compagnia fino al mattino.Quando si parla di Messico, impossibile non sgranare gli occhi.Se gli sportivi scelgono le spiagge di Cabo San Lucas attratti dalla possibilità di praticare surf, snorkeling, immersioni, pesca o whale watching, chi non resiste al fascino dei siti archeologici può puntare a Teotihuacan. Che dire invece dell’Egitto? Sharm El Sheikh, nota località balneare, sta vivendo un momento di rinascita. Il Mar Rosso attira tutti gli amanti del mare pronti a indossare pinne e boccale e scoprire una meravigliosa barriera corallina, insomma sono molti i posti affascinanti dove andare a far scorta di vitamina D anche d’inverno

 

Il vino blù

La carta dei vini: bollicine, bianco, rosso, rosé. Finora. La dicitura vino verde è usata in Portogallo ma è solo un modo di dire. Il vino blu invece esiste. Il blu è un colore caldo e d’ora in avanti sarà anche il colore di un calice che ordineremo al bar? Modificare ordinazione grazie, “Mi versi un blu”. Malori tra i sommelier, forse, ma il vino blu è realtà: un’azienda vitivinicola dell’Almeria, regione spagnola nota per la produzione di ottimi vini, ha messo a punto un particolare processo di vinificazione il cui risultato è quello di rendere il vino blu. Esatto, blu cristallino, blu mare, blu cobalto come il blue curaçao dei vecchissimi Angelo Azzurro Quella sfumatura precisa. Blu piscina. Il vino blu spagnolo a quanto pare è il risultato semplicissimo del mosto bianco a macerare sulle bucce di uva rossa, passaggio che conferirebbe al vino la sua particolare sfumatura blu mare  di Sardegna. “Il suo elegante colore blu è dovuto al pigmento naturale che si trova nelle bucce dell’uva, l’antocianina” spiegano dall’azienda. I produttori del vino blu Vindigo, questo il nome, pare che il sapore del vino blu abbia sentori di ciliegia, lampone e frutto della passione, quindi particolarmente fruttato. Ad accorgersi dell’inusuale bottiglia di vino blu sono stati anche i francesi, e da quando il vino è entrato in commercio timidamente nella città di Sète è andato addirittura a ruba