Il vino blù

La carta dei vini: bollicine, bianco, rosso, rosé. Finora. La dicitura vino verde è usata in Portogallo ma è solo un modo di dire. Il vino blu invece esiste. Il blu è un colore caldo e d’ora in avanti sarà anche il colore di un calice che ordineremo al bar? Modificare ordinazione grazie, “Mi versi un blu”. Malori tra i sommelier, forse, ma il vino blu è realtà: un’azienda vitivinicola dell’Almeria, regione spagnola nota per la produzione di ottimi vini, ha messo a punto un particolare processo di vinificazione il cui risultato è quello di rendere il vino blu. Esatto, blu cristallino, blu mare, blu cobalto come il blue curaçao dei vecchissimi Angelo Azzurro Quella sfumatura precisa. Blu piscina. Il vino blu spagnolo a quanto pare è il risultato semplicissimo del mosto bianco a macerare sulle bucce di uva rossa, passaggio che conferirebbe al vino la sua particolare sfumatura blu mare  di Sardegna. “Il suo elegante colore blu è dovuto al pigmento naturale che si trova nelle bucce dell’uva, l’antocianina” spiegano dall’azienda. I produttori del vino blu Vindigo, questo il nome, pare che il sapore del vino blu abbia sentori di ciliegia, lampone e frutto della passione, quindi particolarmente fruttato. Ad accorgersi dell’inusuale bottiglia di vino blu sono stati anche i francesi, e da quando il vino è entrato in commercio timidamente nella città di Sète è andato addirittura a ruba

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